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C.S. Il M5S sollecita le autorità competenti alla manutenzione del Ponte Cerasuolo

         

COMUNICATO STAMPA

Napoli, 22/05/’13 – A seguito delle segnalazioni dei cittadini del Rione Sanità, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle invitano le autorità competenti ad intervenire per la manutenzione del Ponte Cerasuolo (già Ponte della Sanità).

Infatti, effettuato un sopralluogo, abbiamo riscontrato delle problematiche da risolvere celermente, nello specifico: il crescere di erbacce e il pericoloso aumento di infiltrazioni piovane che causano il cadere di massi tufacei, spesso di consistente entità, sia dall’arcata centrale nella sottostante Via Sanità, sia nel Chiostro della Basilica di S.Maria della Sanità. Tale situazione mette a repentaglio l’incolumità dei numerosi passanti che utilizzano tale passaggio quotidianamente. Inoltre Il problema è stato già debitamente segnalato dai cittadini alle autorità di competenza della III municipalità, ma a tutt’oggi nulla è stato fatto.

Visti i suddetti motivi, si richiede quindi un intervento di manutenzione immediato atto a risolvere il problema e non solo arginarlo con semplice transennatura. Cosi da garantire diritto di mobilità e sicurezza anche ai cittadini del rione sanità, diritti innegabili ad ogni cittadino.

 

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UNA GIORNATA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E PER LA TERRA DEI FUOCHI

    COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO 5 STELLE NAPOLI

SABATO 18 MAGGIO A NAPOLI UNA GIORNATA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (mattina ore 10) E PER LA TERRA DEI FUOCHI (pomeriggio ore 15).

 

 

Sabato 18 maggio, con inizio alle ore 10:00, presso il centro culturale Città del Sole (presso ex Asilo Filangieri, vico Maffei 18, Napoli), avrà luogo la CONFERENZA STAMPA unificata delle liste del Movimento 5 Stelle della provincia di Napoli che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.

Con la partecipazione dei parlamentari Roberto Fico, Luigi Di Maio e Salvatore Micillo, insieme agli eletti nel consiglio comunale di San Giorgio a Cremano e della V municipalità di Napoli, Danilo Cascone e Mariano Peluso, si presenteranno alla stampa – e a tutti gli attivisti e cittadini interessati – i candidati portavoce sindaco e alcuni dei candidati nei seguenti Comuni:

AFRAGOLA, CALVIZZANO, CASTELLAMMARE DI STABIA, CERCOLA, GRUMO NEVANO, MELITO DI NAPOLI, PORTICI, QUALIANO, SCISCIANO

Interverranno inoltre gli attivisti a 5 Stelle nel territorio di Giugliano, dove le elezioni sono state sospese in seguito al commissariamento del Comune per infiltrazioni camorristiche, che ci spiegheranno la situazione politica e sociale in atto nel grande Comune a nord di Napoli. In tutte le realtà territoriali della provincia di Napoli in cui saranno presenti le liste certificate del M5S, semplici cittadini prevalentemente giovani, con molte donne in prima fila, cercheranno di scuotere situazioni locali contrassegnate da vecchi apparati di potere che si sono dimostrati incapaci negli ultimi decenni ad affrontare e risolvere questioni critiche per la vita dei cittadini e il funzionamento dei territori. Lo faranno soprattutto nella veste di animatori delle grandi competenze misconosciute che si annidano inascoltate in tutte le terre interne della metropoli napoletana, con gli strumenti dell’onestà, della trasparenza e della buona amministrazione, non a beneficio dei soliti pochi ma di tutti i cittadini, e specialmente delle categorie più deboli e in difficoltà.

 

Nel pomeriggio, approfittando della presenza oltre che di Roberto Fico, anche dei parlamentari Paola Nugnes, Vilma Moronese (entrambe appartenenti alla XIII Commissione del Senato, “Territorio, ambiente, beni ambientali”), Vega Colonnese (XIV Commissione della Camera, “Politiche dell’Unione Europea”) e Bartolomeo Pepe (VI Commissione del Senato, “Finanze e tesoro”), sarà affrontato in un dibattito pubblico il gravissimo problema oggi conosciuto come Terra dei Fuochi. Ovvero il fenomeno degli sversamenti abusivi – molto spesso di materiali altamente inquinanti – e il successivo incendio doloso degli stessi, che devasta in modo permanente – ANCHE IN QUESTE ORE – la salute e il territorio della Campania, dal casertano fino ai Comuni vesuviani.

L’obiettivo è quello di dare seguito in tempi brevi all’organizzazione di un’iniziativa complessiva di rilievo nazionale, articolata in una mobilitazione sul territorio, simile a quella già organizzata dal M5S in Val di Susa, e in un percorso parlamentare che consenta di aggredire ed avviare a soluzione questa catastrofe ambientale ancora poco conosciuta al di fuori dei confini regionali, che sta già mietendo centinaia di vittime e danni irreversibili alle falde acquifere e alle terra un tempo meravigliosa della Campania Felix.  Si tratta di un percorso che il M5S intende condividere, se possibile, con tutti i soggetti attivi già da tempo su questa questione. Perciò sono stati invitati al pomeriggio di sabato 18 maggio – a partire dalle ore 15:00 – a Napoli:

il blog La Terra dei Fuochi; Coordinamento Fuochi; Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti; medici impegnati per l’ambiente; rappresentanti dei lavoratori del polo ambientale campano; Rete Commons, e altri singoli e associazioni che si sono distinti nello studio e l’impegno attivo nei confronti di questa catastrofe umana e ambientale.

 

Per accreditarsi: bit.ly/13v3EE7

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Ius soli, ius sanguinis: lettera aperta di Rodolfo Ricci a Beppe Grillo

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Rodolfo Ricci, della FILEF, evidentemente preoccupato per quello che riportano i media su questo argomento, ci invia questa lettera aperta che qui riportiamo. Con la convinzione che, secondo il principio dell’irriverenza nella discussione e della lealtà nell’azione, si possa aprire un ampio dibattito partecipativo, che coinvolga quanti più uomini e donne possibili su questo tema e che sia propedeutico alla maggiore e migliore conoscenza e coscienza per elaborare le decisioni che verranno.

 

Caro Beppe Grillo,

come me e altri 130 milioni tra italiani e oriundi, fai parte di quel popolo di santi, poeti e trasmigratori, diffusi nella penisola e ai 4 angoli del globo. In più tu sei genovese, appartieni cioè a quella risma di marinai che hanno attraversato gli oceani non solo in sottocoperta, ma che i piroscafi li hanno costruiti e guidati. Non erano gommoni, ma navi. La compagnia italiana SNIA (che poi si mise a produrre Viscosa) divenne grande per trasportare dal porto di Genova, milioni di italiani verso le Americhe. (Tra tanti di voi scorre sangue misto…).

Ma già molti decenni prima i tuoi concittadini marinai e le loro famiglie, fondavano la Boca a Buenos Aires, e popolavano Montevideo dall’altra parte del Rio de la Plata, ben prima che ci arrivasse Garibaldi (il quale ci andò proprio perché c’era già una colonia di genovesi). Risalivano il Paranà e l’Uruguay, si diffondevano nel Brasile, a partire da Victoria e da Santos, verso l’interno del continente latino-americano per ogni lato, fino in Colombia, fondando ad esempio, Genova (paesino interno della Colombia)… che diede i natali a un certo Marulanda.

Ma questo è solo un pezzetto di storia contemporanea: retrocedendo  di qualche secolo, i tuoi avi hanno colonizzato pezzi di India occidentale, dove mi dicono che si parli ancora un dialetto genovese e si adori tra i tanti dei anche Gesù Cristo. Il re del Portogallo e la corona di Spagna si servirono di loro e delle loro raffinate carte nautiche per le missioni più audaci, con ciurme miste di napoletani, amalfitani, e di altre etnie peninsulari.

Il genovese fu per secoli la lingua franca dei mari e la navigazione moderna è stata una vostra invenzione.

Ben prima dei Tanos (napolitanos), genovese era sinonimo di italiano. E questa tradizione imperitura, si mantiene costante girando per molte zone del pianeta.

Non so quanti italiani nel mondo abbiano origini liguri o genovesi (non pochi), ma certamente sono tutti figli e nipoti o bisnipoti di migranti liguri o di altri lidi sempre da voi traghettati.

Ho avuto occasione di conoscere molti liguri in Germania, in Francia, in Brasile, in Argentina, in Uruguay, in Canada, in Australia; caso strano, parecchi di loro erano ex partigiani e continuarono a distinguersi nelle lotte contro le ingiustizie e l’oppressione anche nei diversi paesi in cui erano capitati.

Genova, in questo senso, è un po’ come una porta mundis di civiltà: lo è stata per l’Italia, durante la resistenza, negli anni ’60 e lo ha riconfermato nel 2001, durante il forum  sociale mondiale, nato 6 mesi prima a Porto Alegre, in Brasile, nel Rio Grande do Sul colonizzato dagli italiani e riconfermato  in Europa in quelle tragiche giornate di luglio.

Beppe Grillo, non sdirazzare!! Convengo che vi siano ambiti di politicismo nazionale che possono pensare a utilizzare in modo strumentale la questione immigrazione, siano cattivisti o buonisti; non ti aggiungere a loro.

Condivido molte delle cose che dici anche perché ben prima di te, in centinaia di migliaia le abbiamo sostenute in grande solitudine e senza acquisire il consenso sperato. Quindi mi tolgo il cappello e tu te lo togli di fronte a chi ti ha preceduto.

Ma su questa vicenda dei diritti di cittadinanza per gli immigrati, che vanno a braccetto con quelli che rivendichiamo da decenni per i nostri milioni di emigrati, non fare passi falsi: l’emigrazione è figlia di quei mali che sei stato bravissimo a far emergere; e sono mali quasi sempre nostrani, sia quando riguardano la nostra nuova emigrazione che dilapida le nostre risorse umane giovanili verso il nord Europa, l’America o l’Asia, sia quando da questi stessi continenti e dall’Africa arrivano a noi migliaia di disperati di altri colori.

Sono sempre quei famosi movimenti di capitali con annessi eserciti, multinazionali e sacerdoti del liberismo sfrenato a condurre il gioco: ma che c’entrano le persone che in qualche modo debbono salvarsi, coi criminali che impongono queste logiche?

Non è forse meglio l’integrazione e il riconoscimento universale dei diritti di ciascuno e lavorare insieme per abbattere un sistema di oppressione generalizzato che riguarda noi, ma anche buona parte del resto del mondo?

In diversi paesi gli emigrati italiani insegnarono a costituire i sindacati [quelli combattivi, non certo quelli concertativi e burocratici]: negli USA la IWW cantato da Woody Gutrie fu un loro prodotto. La metà dei desaparecidos argentini era di origini italiane. Dai un’occhiata al movimento dei Sem Terra in Brasile, alla Pastorale della Terra, e a Via Campesina, guarda a chi ha re-inventato il concetto di sovranità alimentare e il cosiddetto KM-zero. E alla congiunzione coi movimenti indiani e dell’Africa. Anche questo lo trovi, se vuoi, su Wikipedia.

Infine, ti faccio osservare che la rete è piena di migranti. Anzi loro sono tra i primi fruitori, comunicatori e erogatori di pensiero in rete. Per ovvie ragioni.

Quindi, non investire a breve termine.

Non abbassare il volo. Non fare lo stanziale.

Ci sono già caduti in trappola in molti di quelli del PD e del PDL su questa buccia di banana (republic).

Evita di fare anche tu lo stronzo!

Con affetto, 
Rodolfo Ricci (FILEF)

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C.S Marcia di protesta – sfratto delle scuole Opera salute del fanciullo/Bellaria

 

COMUNICATO STAMPA

Domenica 5 Maggio 2013 alle ore 10:30 – Ingresso Bosco di Capodimonte lato Bellaria Miano, i cittadini e le cittadine del MoVimento 5 Stelle, insieme al comitato di lotta dei genitori e alla cittadinanza attiva, avvieranno una marcia silenziosa di protesta per lo sfratto imposto dalla Sovrintendenza alla Scuola Opera della salute del Fanciullo/ Scuola Bellaria con sede nel Parco di Capodimonte.
La scuola si occupa di circa 140 bambini provenienti da zone a rischio ed offre, oltre alla scuola curricolare in semiconvitto, corsi pomeridiani di attività manuali, atti all’avvio della formazione professionale. La scuola, a cui non è stato rinnovato il contratto, ha ricevuto ingiunzione di sfratto entro il 30/06/2013 e l’ordine di abbattimento.

Dopo la marcia ci sarà una festa dove sarà possibile assaggiare la pizza fatta dai bambini.

La cittadinanza, le associazioni e la stampa sono invitate a partecipare.

 

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