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giu
30
2011
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NO AI TAGLI DELLE LINEE DI TRASPORTO PUBBLICO NEL PERIODO ESTIVO

Copio anche qui’ il comunicato stampa emesso ieri dal MoVimento 5 stelle – Napoli:

“Apprendiamo dalla stampa la notizia di ulteriori limitazioni al trasporto pubblico per il periodo estivo, con pesanti disagi soprattutto nei quartieri periferici.

Oltre a denunciare il metodo unilaterale e l’assenza di confronto con la cittadinanza a proposito della limitazione di corse e servizi per il periodo estivo, il Movimento 5 Stelle di Napoli denuncia inoltre che:

1) Da alcuni anni a questa parte la nostra città non si “svuota” più nei mesi di luglio e agosto. Viceversa, l’allungamento delle giornate e l’organizzazione di eventi all’aperto comportano la necessità di mantenere, se non incrementare, il servizio di trasporto pubblico, soprattutto nelle ore serali e nelle giornate di sabato e domenica, che sono le giornate più penalizzate dalle recenti misure;

2) Ciò è particolarmente vero in alcuni popolosi quartieri periferici della città, dove le fasce sociali più disagiate della popolazione restano sole col proprio disagio, ed ora anche senza la possibilità di spostarsi in città.

Ciò premesso, si richiede, alla luce degli impegni annunciati dalla nuova Giunta del Comune di Napoli, un incontro tra gli enti responsabili del servizio pubblico, le società erogatrici dei servizi di mobilità, le associazioni, i comitati e i movimenti di cittadini interessati, al fine di ridiscutere il piano estivo. Riteniamo infatti che sia possibile, con altri sistemi non lesivi dei diritti dei cittadini, contemperare la riduzione di costi e sprechi con servizi adeguati alle necessità, in un’ottica di mobilità collettiva sostenibile.”

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giu
28
2011
23

Domande alla pizzeria Sorbillo (con risposta)

» Clicca qui « per leggere la risposta del sig. Sorbillo e la successiva replica di Vittorio di Resta


Gino Sorbillo pizza De Magistris

Gino Sorbillo mostra la pizza dedicata a De Magistris

Egr. Sig. Gino Sorbillo,

le scrivo questa lettera aperta perché due sere fa  sono stato nella sua pizzeria di via tribunali 32.
Io e i miei tre amici abbiamo scelto la sua storica pizzeria perché ci siamo venuti spesso e perché la riteniamo una delle migliori pizzerie di Napoli.

Con mia grande sorpresa, tuttavia, appena seduto al tavolo, ho dovuto constatare che il personale portava ai tavoli bicchieri monouso.

Appena sono stati consegnati anche al nostro tavolo li ho immediatamente rifiutati, chiedendo bicchieri in vetro che, ad onor del vero, mi sono stati subito portati.

Alla successiva richiesta di una brocca d’acqua di rubinetto (immagino che anche lei abbia votato sì ai due primi quesiti referendari del 12 e 13 giugno) mi è stato riferito che non potevate vendere acqua di rubinetto. Sebbene, glielo anticipo, non ci sia nessuna preclusione a vendere acqua di rubinetto, ho voluto evitare battibecchi e ho richiesto una bottiglia grande di acqua in vetro. Neanche questa seconda richiesta, però, è stata soddisfatta. Ho dovuto prendere, a malincuore, 4 bottigliette di acqua in plastica.

Detto questo, premettendo che, dopo aver mangiato un’ottima pizza e dopo aver pagato, ho portato con me le 4 bottigliette e le ho gettate nella campana della plastica vicino casa mia, mi urge ricordarle un paio di cose:

1) con l’Ordinanza Sindacale 972 del 23/06/2011, il sindaco ha fatto DIVIETO (punto 9) ai titolari di esercizi pubblici di utilizzare contenitori monouso e bottiglie di plastica per la somministrazione di acqua e di altre bevande, usando esclusivamente bottiglie di vetro a rendere e contenitori comunque non monouso;

2) la sanzione prevista per la violazione di questa ordinanza è di 500 € e, sebbene creda nel valore del danaro, non credo che la sanzione comminabile sia un deterrente tanto forte per una pizzeria così blasonata come la vostra. Proprio per questo, però, credo che sia interesse di tutti, anche e soprattutto di chi, come Gino Sorbillo, è parte del tessuto storico di questa città, sforzarsi di fare una corretta differenziata, ponendosi come baluardo ed esempio per tutti gli esercenti e i pizzaioli che vedono in lei un punto di riferimento. Senza contare che un atteggiamento virtuoso non mancherà di farle pubblicità e di evitarle spiacevoli sanzioni (può trovare l’ordinanza a questo indirizzo);

imbrocchiamola - la campagna di Altroconsumo per l'acqua in brocca

la campagna di Altroconsumo per l'acqua in brocca

3) l’acqua di rubinetto si può vendere. Ogni esercizio commerciale di alimenti deve disporre di acqua potabile. Ciò è anche attestato dalla Autorizzazione igienico sanitaria (rif norm. L.283/62 e Reg. Comunitario 852/2004) senza la quale non si può aprire un bar o un ristorante;

4) non esiste alcun obbligo di legge a vendere acqua minerale in bottiglia. La confusione era nata nel 2005 a seguito del decreto del ministro Marzano (MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 24 marzo 2005 – Gamme delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente destinate alla somministrazione) che aveva introdotto le monodosi. La confusione fu chiarita subito con una circolare dello stesso ministro in cui si diceva che nulla cambiava riguardo alla somministrazione di acqua sfusa; (CIRCOLARE MINISTRO);

5) visto che è presente per legge, gli esercenti non possono rifiutarsi di portare in tavola acqua di rubinetto. Chiedere l’acqua in brocca è un modo non tanto per risparmiare (anche se, a ben pensarci, l’acqua del rubinetto dovrebbe essere già compresa nel “coperto”), quanto di riaffermare che l’acqua pubblica è la migliore, inquina di meno (non viaggia su e giù per l’Italia con i TIR) e non può diventare oggetto di profitto.

 

Lei è certamente una persona con un grande senso etico. Nell’ultima tornata elettorale, se non erro, era nella lista “Napoli Riformista” e si era detto “ecologista convinto” (tant’è che la sua candidatura era supportata dai Verdi). Spero dunque che voglia prolungare il suo impegno anche dopo gli esiti elettorali e che il suo esempio funga concretamente da sprone a tutta la città.

Sperando che risponda all’accorato appello di un suo concittadino, nonché cliente, la ringrazio per il tempo concessomi e la saluto cordialmente

Vittorio Di Resta

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giu
27
2011
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27/06: Presidio a Napoli in solidarietà coi No Tav

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Oggi lunedì 27 h 17.00

PRESIDIO SOLIDALE in piazza Plebiscito
a seguito dello sgombero di stamattina a Chiomonte

NO TAV, la Val Susa resiste!

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giu
23
2011
6

Prima Municipalità: prossima riunione 6/7/2011 e verbale della precedente

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Il gruppo della I Municipalità (Chiaia/Posillipo/San Ferdinando) del Movimento 5 stelle ha tenuto ieri la consueta riunione per programmare le prossime attività e organizzare il lavoro per il futuro. Quì trovate il verbale della riunione del 22-06-2011

 

La prossima riunione sarà il giorno 6 Luglio 2011 alle ore 19.15 presso la Libreria Treves, sotto i portici di Piazza Plebiscito.

Questi sono i punti all’ordine del giorno per la prossima riunione. Naturalmente non sono definitivi ma possono essere integrati tenendo conto degli avvenimenti di questi giorni, delle necessità e delle richieste che nasceranno prima del prossimo incontro. Chi volesse proporre nuovi argomenti potrà farlo commentando nello spazio sotto il post.

Ordine del giorno:

1. Approvazione regolamento per lo svolgimento delle riunioni della
Prima Municipalità del M5S
2. Azioni di sensibilizzazione della cittadinanza della Prima Municipalità alle strategie di riduzione dei rifiuti in strada
3. discussione sulla problematica del caro fitti
4. creazione di un gruppo accoglienza
5. varie ed eventuali

 

Il regolamento organizzativo lo trovate in allegato quì sotto. E’ il risultato del lavoro di varie riunioni e del confronto che ha avuto luogo online.  La discussione potrà continuare commentando questo post fino alla prossima riunione in maniera tale da utilizzare questi 15 giorni per modificare questa bozza e arrivare ad una versione condivisa che dovrà essere solo approvata nel corso del prossimo incontro.

Regolamento organizzativo I Municipalità

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giu
23
2011
1

Rifiuti: riportiamo quelle che riteniamo le azioni basiche da mettere subito in atto:

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Premettendo fiducia nella nuova amministrazione e nostra disponibilità alla collaborazione fattiva ma sempre critica, non ci sottraiamo dal rilevare alcuni errori: noi crediamo che la Provincia e la Regione abbiamo responsabilità precise dentro le quali il Comune non avrebbe dovuto lasciarsi trascinare, come la scelta dei siti di trasferenza.

L’amministrazione deve al contrario pretendere dagli enti preposti la risoluzione del problema sottraendosi così ai ricatti d’inefficienza e inadeguatezza.

La nuova amministrazione comunale dovrebbe a nostro parere affermare con più forza e decisione la linea del recupero della materia che intende seguire e il suggerimento sarebbe sicuramente partire dall’affermazione che il comune di Napoli intende dimostrare al mondo intero che la munnezza è una ricchezza, e in quanto tale non va seppellita in buchi né bruciata in inceneritori, ma RECUPERATA!

Siamo consapevoli che i problemi che l’Amministrazione si trova ad affrontare in questi giorni sono di tipo strutturale, organizzativo e gestionale; che manovre di ostruzionismo politico si stanno frapponendo all’ attuazione del Piano Rifiuti che sicuramente si è predisposti a realizzare, a maggior ragione riteniamo che la soluzione non possa che venire da un appello alla popolazione di collaborazione e partecipazione alla realizzazione del fine.

E’ necessario chiedere a tutta la cittadinanza, con tutti i mezzi a disposizione, televisione, pubblica e privata, mezzo stampa affissioni stradali 3 x 6, banditori stradali, a mezzo delle Municipalità territoriali e del volontariato di base, di non conferire per una settimana/dieci giorni, i rifiuti per strada;  imporre a mezzo ordinanza, la separazione del secco dall’umido, vietare l’uso dell’usa e getta, bloccare, temporaneamente, la vendita dell’acqua e delle altre bevande in bottiglie di plastica, fino a quanto la Regione e la Provincia non avranno provveduto a dare indicazioni sui siti, al fine di rimuovere la spazzatura accumulata per strada, solo a questo punto, con la città pulita e disinfettata, stabilire con ordine prima il conferimento dell’umido fuori regione negli impianti di compostaggio e poi del secco che potrebbe senza la frazione putrescente, essere stoccato ovunque, in attesa di essere vagliato e selezionato nei fantomatici impianti STIR, trasformati in impianti TMM con estrusione finale.

(Riguardo gli STIR riteniamo che l’Amministrazione Comunale debba e Possa fare proposta e pressione al fine di riconvertire questi impianti nei cosi detti impianti TMM con estrusore finale, così come da progetto allegato.)


PROPOSTA N. 0: predisporre  un’ordinanza in cui si deliberi la liberalizzazione di ciò che non è un rifiuto ma  materia, dando la  possibilità a chi trasforma la materia in prodotto di ritirare dietro un corrispettivo concordato direttamente la materia da riciclare dai commercianti, dalle scuole e dagli enti pubblici.  (siamo consapevoli che a riguardo esiste una legislazione regionale che impedisce, di fatto, la liberalizzazione della raccolta, ma del rifiuto non della materia, ma riteniamo che un’ordinanza sindacale di urgenza possa intervenire in tal senso)

Obbligo per i commercianti al ritiro del vuoto e dell’imballaggio; obbligo per i distributori a ritirare il vuoto in cambio del pieno.

PROPOSTA 1: banditori stradali, divisi per Municipalità e per quartieri, anche dal mondo dell’associazionismo e dei comitati che con megafono vadano in giro a dare informative e direttive sul contenimento dei rifiuti e l’uso dì tecniche alternative e indirizzi e nominativi degli esercizi commerciali che favoriscono la riduzione con distributori alla spina, vuoto a rendere, tecniche sostitutive all’uso di determinati prodotti, e organizzino e diffondano incontri pubblici sull’informazione per la riduzione e il riciclo.

PROPOSTA N.2: da subito incentivi dal comune all’acquisto dì compostiere domestiche e condominiali, con  riduzione della TIA (vedi passaggio da TARSU a TIA)  la cui diffusione sia  data anche ai banditori dì cui al punto 1. 8 si potranno organizzare anche acquisti GAS ed il comune potrà organizzare gli ordini collettivi) per ridurre i costi

PROPOSTA N.3: da subito divisione del secco dall’umido.  Tutto l’umido raccolto separatamente dovrà  andare fuori regione negli impianti dì compostaggio il costo dì conferimento sarà bilanciato dal mancato conferimento nei siti dì stoccaggio prima e in discarica poi dello stesso.

PROPOSTA N.4:  che l’amministrazione comunale pubblichi e diffonda sul sito e su cartelli pubblicitari 3 x 6 anche tramite i banditori dì cui al punto 1 i nominativi degli esercizi commerciali che riducono l’uso degli imballaggi e che praticano attività dì distribuzione alla spina, vuoto a rendere e quant’alto atto alla riduzione della produzione del rifiuto solido urbano al fine di predisporre un elenco pubblico e affisso anche fuori i locali commerciali di locali con bollino verde, cui potranno seguire elenchi e segnalazioni di locali commerciali della grande distribuzione a bollino rosso.

PROPOSTA N. 5: che l’amministrazione comunale “proponga” (e spinga) alla Provincia il revamping dei due impianti ex CDR in impianti TMM con estrusione finale.

 

MoVimento 5 Stelle Napoli

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giu
23
2011
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Lo Sgarbi Festival su Mafia e Antimafia

Scritto da in: Blog,Denunce

Lo Sgarbi Festival su Mafia e Antimafia

al link: http://www.enricodigiacomo.org/2011/06/20106/ è possibile seguire gli ultimi minuti dello scandaloso intervento di Vittorio Sgarbi alla 57^ rassegna cinematografica di Taormina, venerdì 17 giugno 2011.

Si è tratto di uno show in cui sono state messe sotto tiro le maggiori istituzioni e i soggetti in prima linea in Sicilia nella lotta contro la mafia (magistrati, prefetti, forze dell’ordine, ecc.), dove le affermazioni più ricorrenti sono state che “in Sicilia ormai la mafia non esiste più”, che “la vera mafia è lo Stato” e che “l’antimafia è peggio della mafia ed è ostacolo dello sviluppo dell’isola”.

Ad aggravare le mistificanti affermazioni del noto polemista, va sottolineato il suo ruolo istituzionale come sindaco del comune siciliano di Salemi (Trapani) e il fatto che sono avvenute nell’ambito di una kermesse cinematografica organizzata e quasi interamente finanziata con denaro pubblico (Regione siciliana, Provincia di Messina, Comuni di Messina e Taormina, Unione europea), all’interno della sezione Campus (patrocinata dal ministero della Gioventù) e a cui partecipavano centinaia di studenti universitari e liceali, critici cinematografici, giornalisti della stampa internazionale, ecc..

C’è poi il fatto che nessuno degli organizzatori o dei co-relatori presenti allo Sgarbi Show (la diretterice del festival Deborah Young e l’avvocato Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma Mediterraneo, main sponsor dell’evento) abbiano ritenuto doveroso richiamare all’ordine Sgarbi, invitato a relazionare nello specifico su “L’arte e la cultura in una società senza valori” e non certo sulle vicende relative all’ispezione avviata dalla Prefettura di Trapani per verificare l’esistenza di presunte infiltrazioni mafiose nella vita amministrativa del Comune di Trapani.

Come è poi possibile vedere nel video, nessun ha impedito (o censurato) che il sottoscritto – giornalista accreditato al festival – venisse apostrofato per tre volte da Sgarbi come “mafioso” solo per aver espresso verbalmente il proprio sdegno per i gravissimi attacchi all’Antimafia. In merito ho già dato mandato ai miei legali di sporgere querela nei confronti del sindaco-polemista; tuttavia sento il dovere di invitare gli organi d’informazione a dare il massimo risalto alla vicenda anche per prevenire che in futuro si possano ripetere simili sproloqui di fronte a giovani e studenti, per giunta a spese dei contribuenti. Invito altresì le autorità giudiziarie competenti, la Prefettura di Trapani, le Commissioni parlamentari antimafia nazionale e regionale a ordinare il sequestro della registrazione dell’intervento di Vittorio Sgarbi per verificare la gravità delle sue affermazioni al festival di Taormina.

Colgo l’occasione per ringraziare i colleghi giornalisti e tutti coloro che in questi giorni mi hanno espresso solidarietà.

Messina, 20 giugno 2011

Antonio Mazzeo

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giu
22
2011
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Presentazione delle iniziative del MoVimento 5 stelle nella Mun. 10 (Fuorigrotta-Bagnoli)

Giovedì 23 Giugno alle ore 19:00, presso la sede ARES (Associazione Ricerca E Sviluppo) sita in Bagnoli, il MoVimento 5 Stelle presenterà due delle iniziative che sta portando avanti nella decima municipalità napoletana.

In particolare ci sarà un report fotografico della costa bagnolese, svolto al fine di tutelare le spiagge dall’abusivismo. Le foto sono state vidimate, pertanto hanno un riferimento temporale e tutto quello che potrebbe essere costruito successivamente senza autorizzazione, è dimostrabile non ci fosse. Tale iniziativa è scaturita dopo l’ennesimo decreto legge che costituiva una minaccia in tema di spiagge (per approfondimenti leggere il RESOCONTO DELL’INCONTRO CON ALBERTO LUCARELLI del 25 Maggio scorso e QUESTO POST di pochi giorni fa, dove è possibile vedere i 30 scatti scelti). Si ringrazia Marianna Imbimbo per i trilioni di foto fatte.

L’altro argomento proposto (Preservare la bellezza) riguarda i monumenti della municipalità: spesso dimenticati o addirittura non conosciuti, grazie al grande lavoro di Elena De Iulio e Maria Luisa Martino (rigorosamente in ordine alfabetico), saremo felici di illustrare lo stato dell’arte. L’incontro non sarà fine a se stesso. L’intento è quello di trovare anche uno sbocco per sviluppare un percorso turistico, rivalutare il territorio.

Siete tutti invitati: comitati, liberi cittadini, curiosi.

Per informazioni stradali, la sede ARES è in Via Alessandro D’Alessandro 94/C. Per la mappa CLICCA QUI.

Per ulteriori chiarimenti, sfruttare i commenti al post oppure la DISCUSSIONE FORUM/EVENTO FACEBOOK.

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giu
20
2011
17

Lettera aperta a Tommaso Sodano sull’emergenza rifiuti

Caro Tommaso, scusa se mi permetto di scriverti con un suggerimento per questa grave situazione di emergenza che ci sta nuovamente travolgendo, finalizzata , a mio modesto parere, a farci nuovamente dichiarare lo stato di emergenza per esautorare nuovamente le autorità locali, quindi anche il comune di Napoli, dalla gestione dei rifiuti.

Tra l’altro ho scritto questa nota prima di leggere la convocazione di martedì 21 alla quale spero di partecipare, ma te la invio lo stesso.

Il mio, difficile ma forse realizzabile, suggerimento richiede l’aiuto di tutti anche di quei cittadini che hanno tanto sostenuto De Magistris e tutti noi che da anni abbiamo perso sonno e salute sul problema rifiuti.

Bisognerebbe fare un’ordinanza del Sindaco dettata dall’emergenza che richieda l’immediata separazione del secco dall’umido in tutte le case della città, anche quelle non raggiunte dal porta a porta.

L’umido potrebbe essere inviato a Catania o dovunque ci siano impianti di compostaggio (Un impianto di trattamento dell’umido è presente anche  anche in provincia di Salerno, recentemente inaugurato, ndr.), anche se a 200, o spero qualcosa meno, euro a tonnellata.


Anche inviare i rifiuti fuori regione ha un costo, forse inferiore ma noi manderemmo solo l’umido perché il secco, privato della sua frazione putrescibile si può stoccare dovunque. Trovare dei siti di trasferenza per la sola frazione secca sarebbe molto più semplice, inoltre potrebbe essere temporaneo perché la sola frazione secca, come tu ben sai, può essere vagliata e recuperata anche in un secondo momento.

Per realizzare questo ci vorrebbero squadre di volontari reclutate anche tra i cittadini che vadano casa per casa, palazzo per palazzo a pubblicizzare questa ordinanza, coinvolgendo 2 persone per condominio che facciano da referenti per la raccolta dell’umido che dovrà avvenire 3 volte alla settimana almeno perché fa caldo.

Chiaramente questo non esclude che il comune con la stessa ordinanza si possa fare promotore del compostaggio condominiale o domestico dando incentivi o compostiere ai condomini che non richiedano più il ritiro della frazione umida.

Credimi Tommaso, io sono anni che porto l’umido nella compostiera dell’albergo di un amico, plastica vetro, etc. li butto nelle campane, anche se so che poco ne viene davvero recuperato, ed oltre a produrre poco rifiuto in una famiglia di 5 persone, posso stoccare il mio sacchetto del secco anche settimane nel mio terrazzo, perché non puzza.

Questa ordinanza produrrebbe molti effetti positivi e metterebbe anche in difficoltà la lega nord a rifiutare gli ultimi rifiuti campani, quelli cioè che sono stoccati a terra e quel poco ancora che andremmo a produrre mentre entriamo a regime. Darebbe una scossone alla popolazione, una responsabilità diretta e personale a quanti dicono di voler fare qualcosa per la propria città e darebbe un segno vero di cambiamento perché il vero bubbone dei rifiuti urbani della provincia è Napoli che ne produce in maniera abnorme.

Altro piccolo ma non trascurabile aspetto, che però è utile per i volumi e non per la salute, è il cartone. Senza i cartonai questi giacciono nelle montagne di rifiuti facendole diventare palazzi, e questo è un vero peccato.

Ho scritto di getto e frettolosamente, ma se pensi ci sia un briciolo di fondamento in quello che dico, sono disposta a darti tutta la possibile collaborazione a stilare un protocollo che renda possibile la sua realizzazione. Darei il mio contributo anche solo ad informare casa casa i cittadini per l’ordinanza e anche con la mia Kangoo ad andare a recuperare rifiuti umidi in zone difficili da raggiungere.

Questo per farti capire che siamo disperati e faremmo di tutto per non vedere crollare nuovamente tutto sotto una montagna di rifiuti.

Scusa per aver rubato il tuo tempo che immagino sia veramente poco in questi giorni, ma non sono riuscita a trattenermi perché l’ordinanza con la separazione secco/umido sul territorio è, a mio avviso, l’unica risposta di emergenza all’emergenza che si è creata.

Un caro saluto, Doriana.

Partecipa anche tu all’iniziativa “differenziata sacchetto a sacchetto” del 25 giugno: » clicca qui «.

Guarda le foto dell’ultima iniziativa: » clicca qui «.

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giu
19
2011
5

Napoli-Box privati sotterranei mercatino p.zza degli Artisti, cosa ne pensano i commercianti? [Video]

Il consigliere municipale del moVimento 5 stelle, Mariano Peluso, è andato nel mercato di via De Bustis a chiedere ai commercianti cosa ne pensassero della realizzazione dei circa 700 box privati sotterranei che per la sua costruzione prevede lo spostamento delle loro attività in un’altra area, che probabilmente sarà individuata nell’area pedonale dei giardinetti di Via Ruoppolo, Parco Mascagna.

Ecco le loro risposte e reazioni in questa interessante intervista, che li vede opporsi con tutte le loro forze a questo scellerato progetto.

Da notare che il Piano Parcheggi di Napoli prevede 12 Parcheggi Sotterranei Privati tutti nel quartiere del Vomero (che coincidenza è ? :) )

Leggi anche :

Chiù box pe tutti – Continua la corsa al cemento al Vomero [Video]

Per il Comune di Napoli i cittadini non meritano risposte (petizione di 600 cittadini)

Napoli : Parcheggi nel Parco delle colline e parcheggi che crollano

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giu
19
2011
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Il MoVimento Cinque Stelle incontra il Consigliere Rosario De Angelis (Fuorigrotta Bagnoli) [video]

Giovedì 16 Giugno 2011 il MoVimento Cinque Stelle ha incontrato il Consigliere Rosario De Angelis, neoeletto alla decima Municipalità (Fuorigrotta Bagnoli) dopo essere arrivato primo nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà.

Lo scopo dell’incontro (PUBBLICIZZATO IN QUESTO POST) era quello di conoscersi e far conoscere  il consigliere ai cittadini dei quartieri interessati, anche per valutare se vi fossero i presupposti per una collaborazione. De Angelis ha dato la sua disponibilità, mettendo il bene collettivo al primo posto.

Nelle prossime settimane inviteremo nuovi consiglieri. Ricordiamo che gli incontri sono aperti a tutti, pertanto i cittadini sono liberi di partecipare.

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