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ott
31
2011
1

Prossimi appuntamenti a Fuorigrotta-Bagnoli

Nella decima municipalità, comprendente i quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli, ci apprestiamo a tenere una nuova riunione. Siete tutti invitati (simpatizzanti, associazioni, altri movimenti, cittadini curiosi) a venire giovedì 3 Novembre, dalle 19:00 alle 21:00, presso il Flannery Pub sito in Via Caravaglios 50/52. Per maggiori dettagli sull’Ordine del Giorno potete leggere l’apposita discussione sul forum del MoVimento Campania oppure seguire l’evento Facebook.

Segnaliamo infine 3 discussioni relative ai nostri territori, in modo che possiate arricchirle con i vostri commenti o semplicemente aggiornarvi sui temi:

1) Riunione per parlare dell’Edenlandia e dello zoo con i suoi animali;

2) Prossimo incontro con De Magistris sul futuro di Bagnoli con relativo articolo di NapoliUrbanBlog;

3) Inaugurazione pista Ciclabile da Bagnoli a San Giovanni a Teduccio.

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ott
25
2011
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Osservazioni sul Piano di Mobilità Sostenibile

 

Osservazioni sul Piano di Mobilità Sostenibile

del Comune di Napoli

L’espressione più adeguata a rappresentare la nostra idea di politica dei trasporti urbani è “Mobilità sostenibile”: l’esercizio del diritto agli spostamenti di ciascuno, deve conciliarsi con una diminuzione dell’impatto ambientale, impatto causato dall’inquinamento acustico ed atmosferico e legato principalmente alla congestione del traffico veicolare. A tale scopo bisogna apportare diverse tipologie di intervento, applicate in maniera integrata, curando i relativi sincronismi e sinergie. Ciò si attua con l’adozione di un “Piano Urbano della Mobilità”, che contempla le ipotesi di investimenti in infrastrutture ed innovazioni gestionali da attuarsi nel medio periodo.

 Alla base delle misure da adottare ci sono tre principi di riferimento:

• migliorare i servizi di prossimità;

• realizzare una rete intermodale di trasporto che consenta spostamenti più efficienti;

• allocare parte della superficie stradale ad uso esclusivo del trasporto sostenibile.

 Nascono in quest’ottica generale le osservazioni che facciamo al Piano di Mobilità Sostenibile di cui il Comune di Napoli dovrebbe e vorrebbe dotarsi. Le riassumiamo nei paragrafi seguenti, scendendo nel dettaglio specifico.

 Partiamo dal concetto di “prevenzione” del traffico veicolare, che tralascia volutamente un discorso di politiche a favore dell’uso del mezzo pubblico da parte dei pendolari (perché di competenza sovra comunale), fino ad arrivare ad osservazioni, a consuntivo di periodi di test sul campo di provvedimenti di limitazione della circolazione, che vogliono essere migliorative, senza mettere in discussione tali singoli provvedimenti. Infine un richiamo a specificità e problematiche tipicamente locali, che potrebbero essere attenuate con interventi a basso impatto economico.

 

Servizi di prossimità

Migliorare i Servizi di prossimità, significa avvicinare servizi e prodotti al cittadino, in modo da ridurre la necessità di spostamenti, sia in termini numerici che di distanze:

 -          Promozione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio

Il trasporto merci a tutt’oggi continua ad essere principalmente “su gomma”. Anche l’utilizzo degli interporti non è ai massimi livelli. Questo porta ad un aumento del traffico veicolare, con conseguente consumo di carburante e relativo aumento degli inquinanti.

In generale i motivi che dovrebbero spingere a preferire prodotti alimentari a “filiera corta” (o anche a km 0), sono i seguenti:

• la merce per arrivare al consumatore non deve essere trasportata e imballata;

• i prodotti alimentari a chilometro zero sono di stagione, naturalmente freschi senza bisogno di conservanti

• si contribuisce a sostenere l’economia locale

In tale campo vanno quindi incentivati i Gruppi di Acquisto Solidali e le Reti di Associazioni dei produttori/agricoltori locali.

-          Pianificazione della mobilità aziendale

Le aziende con più di 300 dipendenti sono obbligate a nominare un Mobility Manager con il compito di realizzare un piano degli spostamenti casa-lavoro. Il Piano deve essere aggiornato annualmente e deve quindi contenere espliciti e verificabili indicatori di risultato.

L’obiettivo primario di tale piano è quello di incentivare l’uso del trasporto collettivo utilizzando risorse aziendali o interaziendali (servizio navette), ma anche quello di promuovere l’uso di autovetture private condivise (car-pooling), nonché facilitare l’accessibilità pedonale e ciclabile della Sede.

I Piani di mobilità aziendale vanno redatti in stretta collaborazione con il Mobility Manager del Comune, il quale ha l’onere di coordinare i Piani delle aziende che hanno Sede nel medesimo distretto.

Inoltre, con tutti i distinguo legati a problematiche di tipo sociale e sindacale, anche l’utilizzo del telelavoro e del part-time verticale, possono essere considerati degli strumenti utili alla diminuzione del pendolarismo.

- Assistenza domiciliare socio-sanitaria

Si tratta di prestazioni integrative che hanno la finalità di mantenere ed agevolare la permanenza a domicilio di persone con ridotta autosufficienza. Sono rivolte prioritariamente a persone anziane e disabili, e vengono normalmente svolte attraverso apposite convenzioni con associazioni di volontariato locali.

A titolo di esempio rientrano in questa categoria il buon vicinato, l’erogazione dei pasti caldi, il telesoccorso.

- Richieste servizi amministrativi

Sono diversi gli Enti pubblici, ma anche molte aziende di servizi private, che si stanno dotando di strumenti informatici in grado di soddisfare le richieste dei cittadini provenienti da Internet. E’ implicito il nostro essere favorevoli a continuare su questa strada, anzi, ad incrementare il numero dei servizi offerti (anagrafe, catasto, licenze, gestione contratti e fatture, certificazioni varie, ecc.)

 

La ZTL nel Centro Antico

In linea teorica nulla da eccepire sulla definizione di una ZTL nel centro antico. Purtroppo tale ZTL a Napoli è arrivata contestualmente al taglio del trasporto pubblico locale, provocato dalla carenza di fondi. C’è bisogno quindi di una serie di correttivi che evitino di limitare la mobilità dei cittadini.

 

 

 

Possibili correttivi:

-          Minibus elettrici o a metano in servizio all’interno della ZTL (ripristino linea E1 – TAV. IV);

-          Aggiornamento di tutte le paline e affissione orari di passaggio alle fermate degli autobus;

-          Corsie preferenziali di via Duomo e via Pessina attive solo dalle 6 alle 22;

-          Limitazioni al traffico valide anche per motoveicoli e motocicli;

-          Piste ciclabili interne alla ZTL e Bike-Sharing in più punti del Centro Antico (con pubblicità sulle biciclette per i commercianti che sponsorizzano l’iniziativa);

-          Decentramento di Uffici Pubblici verso il Centro Direzionale o in altri quartieri periferici; no al decentramento di altre attività che potrebbe invece impoverire la multifunzionalità del Centro Antico;

-          Incentivi tariffari all’utilizzo del trasporto pubblico locale e del Park&Ride, con accento sulla fidelizzazione dell’utenza (vedi all. Politiche Tariffarie);

-          Miglioramento della funzionalità dei parcheggi di interscambio periferici (orario di apertura, sorveglianza, sicurezza) e apertura di quelli ancora non in esercizio;

-          Apertura di ascensori e scale mobili nella zona di Monte Calvario e Montesanto (vedi all. Mobilità obliqua – TAV. I);

-          Apertura uscita secondaria Linea 1 di Trinità degli Spagnoli contestualmente alla fermata “Toledo”;

-          Avvio propgetto per la realizzazione di un vero nodo di interscambio a Montesanto (TAV. V);

-          Sblocco nuove licenze per taxi elettrici e ciclo-taxi;

-          Rapida installazione di telecamere per controllo accessi e per la prevenzione al crimine;

 

Pedonalizzazione del lungomare

Il giudizio su tale iniziativa non può che essere positivo. La fruibilità del lungomare di via Caracciolo restituisce ai cittadini ed ai turisti un boulevard unico al mondo. Nella pratica però sarebbero anche qui opportuni una serie di correttivi.

 

 

 

Osservazioni:

-          Va accelerato il passaggio alla pedonalizzazione permanente, tutti i giorni della settimana per tutte le 24 ore. Solo così si può migliorare ed orientare l’arredo urbano a realizzare un vero percorso pedonale;

-          Va accelerata la pedonalizzazione completa, dall’incrocio con via Campanella alla confluenza di viale Dohrn;

-          Per meglio far defluire il traffico da e verso l’attracco aliscafi, è preferibile invertire il senso di marcia in via Sannazzaro e via Campanella (vedi TAV.  II);

-          Non è sostenibile l’utilizzo di via Chiatamone per la mole di traffico in direzione ovest-est. Preferibile una soluzione come quella illustrata in TAV. III”.

 

Mobilità obliqua

Uno dei sistemi di trasporto pubblico più ovvi per una città come Napoli, caratterizzata da orografia collinare e, nello stesso tempo, da traffico automobilistico intenso e tempi di collegamento  notevoli, anche per lo sviluppo chilometrico delle strade che si inerpicano sulle parti alte dell’abitato, è quello del ricorso ad ascensori e funicolari, scale mobili e funivie. A Napoli, purtroppo, se si eccettuano i tre ascensori pubblici di Via Acton, via Chiaia e del Ponte della Sanità e le scale mobili del Vomero, la situazione resta di pieno “stallo”. Le funicolari poi sono le quattro costruite entro il 1930, di cui ben tre per il Vomero.

Suggerimenti:

-          Messa in esercizio al più presto delle opere in via di entrata in servizio; avvio progetti altri impianti (vedi all. Mobilità obliqua: Progetti in corso, impianti dismessi e vecchi progetti)

-          Rivalutazione delle “pedamentine” come percorsi pedonali alternativi oltre che come itinerari turistici;

 

Mobilità sostenibile per la America’s cup World series a Bagnoli

Non è certamente un propagandistico prolungamento della tangenziale di Napoli verso la zona di Bagnoli che può risolvere i possibili problemi di accesso all’area dell’ex acciaieria, in concomitanza dei grandi eventi calendarizzati nei prossimi anni. La viabilità va sì migliorata, ma con una serie di provvedimenti di scala ridotta, mentre andrebbe accelerato e ampliato il collegamento su ferro previsto con le linee 6 e 8 della metropolitana, oltre che migliorato quello esistente con la linea 2.

 

Viabilità:

-          Raccordo nuovo asse, parallelo a via Nuova Bagnoli (già previsto in PUA), con via Cocchia (TAV. VI)

-          Prolungamento via Cocchia fino a via Cattolica -Parco dello Sport (già previsto in PUA – TAV. VI)

-          Nuova viabilità incrocio via Giulio Cesare e via Campegna (già previsto in PUA)

-          Sottopasso linea Cumana in corrispondenza passaggio a livello via Nuova Agnano

-          Realizzazione rotonda all’incrocio tra via Beccadelli e viale Giochi del Mediterraneo

-          Sottopasso incrocio con via Provinciale San Gennaro (già programmato in PTC – TAV. VIII)

-          Nuova uscita Tangenziale ad Agnano verso Bagnoli (parallela al relativo ingresso)

-          Nuova viabilità uscita Tangenziale Agnano verso Pianura (già programmata in PTC – TAV VII)

-          Consegna nuova strada da via Agnano-Astroni a via Sartana (in via di ultimazione)

 

Mobilità su ferro:

-          Ripristino “navetta” Cumana fino a fermata Gerolomini

-          Spostamento a stazione Pozzuoli del capolinea regionali Trenitalia per Caserta e Torre A.

-          Realizzazione fermata Agnano (prossimità Hub) Linea 2 (già nel Piano 100 stazioni – TAV. VI)

-          Prolungamento Linea 6 con fermate a Campegna, Acciaieria, Città della Scienza, Coroglio (già previsto in PUA – TAV. VI)

-          Realizzazione funicolare F6 da Capo Posillipo a Coroglio (Acciaieria) (già nel Piano 100 stazioni – TAV. VI)

-          Studio collegamento su ferro stazione Coroglio (Linee 6 e 8)-stazione Giochi del Mediterraneo (Linea 7)-Terme di Agnano-Ippodromo-(Astroni-Pianura) (TAV. XII)

 

Varie:

-          Realizzazione Pista ciclabile dal Pontile Sud Bagnoli fino a S. Giovanni (già prevista); in particolare potrebbe essere riprogettato il passaggio sotto la collina di Posillipo, utilizzando, una volta riaperta al pubblico, la Crypta Neapolitana (attivando così anche un nuovo itinerario storico)

-          ZTL abitato storico di Bagnoli

-          Pedonalizzazione viale Campi Flegrei, via Lavinia, via Giusso ed altre con conseguente nuova viabilità (TAV. XIII)

-          Consegna parcheggio di interscambio con fermata di Bagnoli della Linea 2 (in via di ultimazione)

-          Nuove vie di fuga da Bagnoli (TAV. IX, X), anche solo pedonali (TAV. XI)


Allegati:

 

-          Politiche tariffarie Unico Napoli:

 1 corsa ==> 80 centesimi

giornaliero ==> 3 euro

Week-end (2 giorni) ==> 5 euro

carnet 11 corse ==> 8 euro

settimanale ==> 15 euro

mensile ==> 40 euro

 park&ride giornaliero (parcheggio 12 ore + 2 biglietti da 90 minuti) ==> 5 euro

park&ride settimanale (parcheggio e biglietto settimanale) ==> 25 euro

park&ride mensile (parcheggio e biglietto mensile) ==> 70 euro

-          Mobilità obliqua: Progetti in corso, impianti dismessi e vecchi progetti

Scale mobili dei Gradini Paradiso

La rampa si trova sul lato sinistro della stazione della Cumana di Montesanto. L’impianto è stato inaugurato il 30 maggio 2008. Metronapoli gestisce tutte le scale mobili in città, ma queste scale, dovrebbero essere gestite dalla Sepsa poiché, per questioni di sicurezza, la sala macchine, i derivati e gli impianti tecnici sono all’interno della Cumana. In pratica la scala, ultimata da due anni, è chiusa e transennata. La Municipalità ha autorizzato intanto i lavori in piazzetta Paradiso, che è stata a lungo occupata dal cantiere della Sepsa. Lavori propedeutici ad un ulteriore collegamento — sempre attraverso scale mobili — al complesso dell’ex ospedale Militare.

Scale mobili del Parco Ventaglieri

Si tratta di una struttura, situata a pochi metri dalla Linea 2 della Metropolitana,  che collega  Montesanto  con la parte alta del quartiere, arrivando a poche decine di metri da Piazza Gesù e Maria e Piazza Mazzini. Da gennaio 2004, le prime lunghissime rampe delle Scale mobili si sono rotte e non vengono riparate.

Ascensore della Nunziatella

L’Ascensore tra il Tunnel  Delle Vittoria  e Piazza della Nunziatella, fu ceduto dal Comune alla Telecom per la costruzione della centrale telefonica e portava direttamente negli ex uffici della società. Era dotato di 2 cabine, ognuna delle quali attrezzata per trasportare 10 persone, una scala d’emergenza, due piani intermedi e un motore elettrico a corrente continua. Fu chiuso alla metà degli anni ’60 per lavori di ristrutturazione, terminati nel 1967. Venne ufficialmente riaperto il 24 aprile 1968 ma il servizio fu sospeso di nuovo dopo pochi mesi, il 3 settembre dello stesso anno, a causa di infiltrazioni d’acqua. Oggi il Comune sta lavorando senza sosta ad un progetto di restyling.

Ascensore di Castel S. Elmo

Lungo il percorso della Funicolare di Montesanto, all’altezza orografica di Viale Raffaello, per esigenze tecniche, uno dei due convogli effettua sempre una sosta. Il progetto consiste nella realizzazione di una quarta stazione della funicolare, in Via Tito Angelini, nei pressi di Castel Sant’Elmo. Sarà costruito quindi un sistema di ascensori che porteranno direttamente davanti l’ingresso del castello. In alternativa, visti i costi, si potrebbe riprogettare la nuova uscita direttamente su Viale Raffaello, evitando così corridoio ed ascensore.

Ascensore Quattro Giornate

L’Ascensore tra la Galleria Delle Quattro Giornate e Via Manzoni, collegava Posillipo a Piedigrotta in pochi minuti. In funzione tra fine ‘800 e prima metà del ‘900, ne esiste ancora la tromba in perfetto stato e resti della stazione.

Ascensore di Marechiaro

Si tratta di un progetto della Municipalità di Chiaia di un Ascensore Inclinato tra il Ponte di Posillipo e Marechiaro,  per decongestionare d’estate in particolare la discesa di Marechiaro.

Ascensore di S. Potito

Progetto di un nuovo ascensore nel quartiere Montecalvario, inserito nel famoso Palazzo Spuntatore, in cui sono incorporate le Scale a San Potito,  che servirebbe anche al recupero funzionale di tutta la struttura in stato di deperimento.

Ascensore del Chiatamone

Passando per l’inizio di via Chiatamone dal lato di Santa Lucia si può vedere un cantiere per il restauro dell’ascensore che conduce su Monte Echia.

Funicolare F5

Inserita nel Progetto “Cento Stazioni”, la funicolare F5 dovrebbe collegare il nodo di Campi Flegrei al Parco Flory.

Funicolare F6

Inserita nel Progetto “Cento Stazioni”, la funicolare F6 dovrebbe collegare la prevista stazione della Linea 6 “Acciaieria” al Capo Posillipo.

 

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ott
24
2011
14

L’Asia è in ginocchio

Scritto da in: Blog

Oggi nella della Quinta Municipalità Arenella – Vomero di NAPOLI abbiamo incontrato la dirigente dell’ Asia l’Ing.Tammaro. L’invito è stato inoltrato a seguito delle numerose segnalazioni da parte dei consiglieri sulle condizioni di sporcizia della municipalità, denunciando un inefficiente lavoro di spazzatura dei marciapiedi e di mancata pulizia alla base delle campane della raccolta differenziata.

La dirigente, responsabile per il nostro territorio, ha precisato che nel suo organico dispone di 30 unità di cui la maggior parte di loro non operativi al 100 per 100 per l’elevata età , tra i 60 e i 65 anni, o per motivi di salute degli stessi. Quindi ogni giorno dispone di circa 21 operatori per tutto il Vomero e per l’Arenella! La maggior parte è impegnata per lo spazzamento di piazze principali e delle arterie commerciali che sono quelle più frequentate e che necessitano di una pulizia quotidiana. Ad altri 8 operatori restano la pulizia delle vie secondarie che, se tutto va bene, tra un reumatismo ed un influenza di stagione, vengono spazzate una volta al mese. Delle macchine spazzatrici, altra piaga, meglio non parlarne in quanto sempre guaste e quando funzionano non si riesce mai a lavorare  bene a causa delle auto in sosta che impediscono la pulizia dei marciapiedi.

Ebbene si, questa è la realtà dell’azienda preposta alla pulizia delle nostre strade.

L’ultimo piano organizzativo territoriale risale a 5 anni fa e da all’ora non è mai stato modificato. All’epoca avevano più operatori ma soprattutto erano più giovani. Negli anni si è aggiunto il porta a porta al rione alto ed ora, visto che Napoli Servizi e un’altra partecipata sono ferme, anche la rimozione del verde e la raccolta dei cartoni sono di loro competenza! In un territorio di 7 kilometri quadrati non gli si può chiedere di più!

Ma non erano stati stanziati circa 50 milioni di euro per Asia? Ma che fine hanno fatto?

 

Mariano Peluso, consigliere della quinta municipalità di Napoli

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ott
24
2011
4

Napoli: salviamo il mare dall’olio. Ecco come [Video]

Ci costa davvero poco ed è un gesto di civiltà e rispetto nei confronti della natura e quindi di noi stessi. Raccogliere l’olio esausto che produciamo è davvero un obbligo, è necessario non gettarlo mai, nè nel lavandino nè nel WC, raccogliamolo ad ogni frittura e smaltiamolo nel modo corretto gestione-rifiuti.it/smaltimento-oli-usati

Ieri Domenica 24 Ottobre 2011 in una sola giornata sono venuti al nostro gazebo decine e decine di persone che ci hanno portato il loro olio esausto, abbiamo raccolto oltre 150 litri, che verranno smaltiti dal consorsio nel modo corretto.

Guarda il video della raccolta di Domenica

Se vuoi puoi fare anche di più!! Puoi far ottenere a tutto il tuo condominio in modo gratuito la raccolta e lo smaltimento corretto degli oli ecco come fare :

1) visita questo sito www.projecosrl.it prendi contatti

2) informa tutti i condomini e l’amministratore nella prossima riunione di condomino

3) l’azienda vi consegnerà gratuitamente un comodo fusto per raccogliere l’olio esausto ed una volta riempito verrà a ritirarlo gratuitamente lasciandone uno vuoto da usare nuovamente per la raccolta

A Napoli l’olio sia di frittura ma anche quello di tonno e sott’oli vari può essere portato anche presso le isole ecologiche o presso i punti che trovi in questa mappa

Su Facebook puoi iscriverti a questo bellissimo Gruppo di Napoli

Se condividi le cose scritte e mostrate in quest’articolo, condividilo e mandalo ai tuoi amici.

Giuseppe Rondelli – MoVimento 5 Stelle Napoli

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ott
22
2011
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Prima Municipalità: prossima riunione 3/11/2011 e verbale della precedente

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Il gruppo della I Municipalità (Chiaia/Posillipo/San Ferdinando) del Movimento 5 stelle ha tenuto il 20/10/2011 la consueta riunione per programmare le prossime attività e organizzare il lavoro per il futuro. Questo è il resoconto della riunione.

La prossima riunione sarà il giorno 3 Novembre 2011 alle ore 19.15 presso la Libreria Treves, sotto i portici di Piazza Plebiscito.

Questi sono i punti all’ordine del giorno per la prossima riunione. Naturalmente non sono definitivi ma possono essere integrati tenendo conto degli avvenimenti di questi giorni, delle necessità e delle richieste che nasceranno prima del prossimo incontro. Chi volesse proporre nuovi argomenti potrà farlo partecipando alla discussione sul Meetup.

Ordine del giorno:

1. organizzazione raccolta olio esausto

2. partecipazione ai consigli della municipalità

3. eventuali e varie

 

Le riunioni si svolgono secondo questo Regolamento organizzativo

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ott
20
2011
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Io Sono Indignato

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Gheddafi è stato ucciso, le sue foto in prima pagina sui maggiori quotidiani su internet. La “democrazia occidentale” ha vinto di nuovo, il giusto processo glielo farà qualcun altro più in alto di noi.

Ci hanno detto che questa era una guerra di liberazione, perché c’era un popolo oppresso da salvare, ma intanto, le prove che così fosse davvero sono rimaste nello stesso universo di quelle delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein.

Qualcuno ricorda la bufala delle fosse comuni?

E voi sulla base di cosa ci avete creduto, invece? Avete chiesto elementi a suffragio di questa tesi? Vi siete preoccupati di stabilire se davvero fosse così?

E se invece si fosse andati lì PROPRIO per occupare un paese straniero, sovrano ed indipendente, in barba all’art. 11 della nostra costituzione, usando come grimaldello un conflitto interno fomentato ad arte? Le prove di questo ci sono state sin dall’inizio e sono soltanto aumentate col tempo.

Indignatevi anche per questo.

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ott
20
2011
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Storia di F.

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Nel martoriato sud d’Italia si consumano esistenze maltrattate fino al limite dell’umana sopportazione. M. è un paese dell’interland casertano di antica tradizione rurale. I cittadini di M. erano forgiati al lavoro dei campi da millenni, nel loro DNA c’era la mappa del sudore e della produttività. Poca istruzione, purtroppo, ma una cultura agricola straordinaria unita ad un artigianato variegato e prezioso. Mestieri utilissimi, un patrimonio incommensurabile. Poi arrivò il “progresso” e le sue lusinghe, in pochi decenni M. è stato defraudato di tradizioni e mestieri. Non solo, intere generazioni di abitanti hanno svenduto i loro terreni per migrare altrove incrementando così la speculazione edilizia ed il traffico di rifiuti pericolosi. Ho conosciuto F., una donna forte e volitiva, vive a M., ci è nata. Suo padre era nato lì, i terreni che possedeva gli erano stati espropriati per la costruzione di tratto di Asse Mediano, un piccolo appezzamento gli era rimasto e lo aveva coltivato fino alla morte. Ora quel terreno è invendibile, non serve a nessuno, non lo vuole l’edilizia perchè non ci si può costruire nulla. Non lo vuole la camorra perchè: “mo nc’e stà troppa gente ca scava…”. F. è sposata ad un compaesano ed ha tre figli e dopo aver vissuto modestamente e nel rispetto delle leggi, oggi, è una donna piegata in due. Il marito, tagliatore di pantaloni da uomo fatti a mano, è stato licenziato. L’ultimo laboratorio artigianale dell’intera provincia ha chiuso i battenti, la fabbrichetta è stata schiantata dalla cattiva gestione e da logiche di mercato spietate. Fine. Così a quarantadue anni, dall’oggi al domani, senza un contributo versato l’uomo si è ritrovato ad elemosinare un lavoro. Dopo due mesi di ricerca ha accettato di fare il muratore a 30 euro al giorno, privo di tutela alcuna pagato fintanto che c’è la commessa. Il maggiore dei due figli ha lasciato l’università per consentire al minore di continuare gli studi, intanto fa il cameriere nei pub o in pizzeria con un salario da fame. Dinanzi a tali emergenze F. si è rimboccata le maniche e ha cominciato a cercare impiego. Ha chiesto ovunque e a chiunque e alla fine le hanno offerto un lavoro, che consiste nello svolgere mansioni di: bidella-cuoca-addetto alle pulizie presso una scuola privata del paese. Un factotum impegnato 6 ore al giorno e pagato 350 euro (neri) al mese! Stremata dalla fatica e dall’indigenza mi guarda con gli occhi rossi di chi riposa poco e piange spesso. Ho provato un dolore acuto, un senso amaro di impotenza mi ha scossa, tutti questi soprusi avvengono sotto i nostri occhi, codeste barbarie sono all’ordine del giorno fra la rassegnazione dei cittadini e l’indifferenza delle autorità competenti. Così ho deciso di raccontare la sua storia. Finito lo sfogo disperato F. mi ha chiesto di mantenere l’anonimato, di non rivelare nemmeno il nome del paese. La mia rabbia montava violenta, l’idea di non poter denunciare tanta aberrazione mi ripugnava. Tuttavia l’inappellabile richiesta e la sua ferma convinzione di non trovare giustizia alcuna e il timore ,addirittura, di poter subire la ritorsione di coloro che contano in paese, mi hanno convinta ad un compromesso di cui non vado fiera. Ho riferito una verità crudele ed anonima, permettendo così ai cannibali di continuare il loro ributtante pasto, e adesso che il mio articolo è terminato sento il rimorso di lasciar morire nell’oblio la dignità di tutti, compresa la mia.

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ott
16
2011
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Nel giorno dell’indignazione mondiale

Scritto da in: Blog

Un evento dai contenuti più svariati espresso da un’unica voce: la protesta globale. Un corteo che intendeva palesare la propria insoddisfazione, il disagio e le ingiustizie subite. Un popolo pacifico, radunato in rete, collegato al web. Un popolo fatto di famiglie, giovani, donne e anziani. Un popolo ferito eppur vivo al punto da riunirsi per raccontare al Mondo l’angoscia, la precarietà, i soprusi ma anche la ferma volontà di cambiare il corso di una Storia che qualcuno ha pensato di scrivere in vece sua. :- Perchè sei qui, a Roma?- E Valeria mi risponde sicura che è questo il posto dove bisogna stare oggi. Mi guarda negli occhi, uno sguardo serio e fiero, ha perso il lavoro e la sua è una condizione tristemente comune. Raffaele si sfoga amareggiato:- Era tutto così tranquillo poi ho visto degli incappucciati agitarsi perchè una ragazza li fotografava. Uno della sicurezza interna con le buone l’ha convinta a smettere per evitare provocazioni. Allora ho chiesto ad un poliziotto perchè non intervenivano e lui mi ha detto che l’ordine era di caricare non di gestire la folla.- Raffaele è scuro in volto, l’amarezza tangibile :-Capisci, aspettavano che il peggio si compisse!- Fabio era partito per Roma con il suo telefonino deciso a filmare il corteo, gli striscioni, i cori di protesta. I primi minuti del video, che possiamo guardare in diretta streaming, infondono speranza. Mi emoziona vedere tanta gente accomunata dalla stessa sorte ria, stringersi solidale e urlare in coro la più profonda indignazione. Poi ad un certo punto si ode la voce di Fabio :- Che fai? Fermati, ti denuncio, ti denuncio…- Più nulla, gli hanno strappato il telefonino. Valeria scuote il capo avvilita :-Improvvisamente il corteo ha cambiato faccia, è arrivata gente strana, non avevano nulla a che fare con noi.- Mi racconta, di rientro a casa, la rabbia di essere stata zittita dalla violenza che non aveva voluto, che nessuno degli indignati aveva auspicato. Dinanzi al tam tam delle televisioni, alle chiacchiere di pseudo giornalisti, allarga le braccia sconfortata :- Vedi? Ecco di cosa parlano, della violenza!- In realtà il loro non è altro che alito cattivo che ammorba l’aria di questo Paese. Chiacchiere insulse in omissione di una verità che andrebbe, giornalisticamente, verificata e divulgata. Esiste una volontà ben precisa di sbaragliare, confondere, azzerare tutti i migliori propositi. La tecnica arriva da lontano, questi si inventano nulla, ed è stata sperimentata in decenni di soffocamento della ribellione popolare. Si lascia che violenti esterni ai manifestanti provochino azioni efferate, un vecchio trucco. Ma non sottovalutiamoli, non sono cani sciolti. Non ci si può più credere. I Black Block sono un corpo dei Servizi, mercenari al soldo dell’Intelligence. Soldati di nessuna bandiera e perciò di tutte le bandiere, uomini ben addestrati, preparati alla guerriglia urbana, alla rappresaglia violenta. Le loro azioni sono veri e propri piani di guerra, studiati a tavolino da gente competente in grado di fornire tecnica e mezzi adeguati. Le incursioni sono minuziosamente valutate, nulla è lasciato al caso, vengono studiati i percorsi e i punti strategici. Nessuno li ferma perchè si tratta di un esercito riconosciuto, le forze dell’ordine sanno che arriverà e quel che succederà. I poliziotti vengono disposti in modo da consentire spazio ai mercenari, si tengono lontani fino a quando la guerriglia non ha fatto tutti i danni possibili e allorchè ricevono l’ordine di caricare si astengono dallo scontro con gli incappucciati. La rappresaglia si svolge secondo un copione ormai noto, di cui è chiaro lo scopo. Così come è fin troppo chiaro che il Ministero degli Interni si troverà sempre impreparato, perchè sa perfettamente chi è “l’uomo nero”. Appena un mese fà, al Cozza Day, mi colpì una frase di Grillo, il ringraziamento alle forze dell’ordine per aver compreso il senso pacifico della manifestazione. Mi sembrarono parole strane, oscure ma oggi ho capito. Bisogna che il popolo delle manifestazioni apra un dibattito sul metodo. Tutti insieme, decisi, dobbiamo ripensare una nuova formula per aggirare “l’uomo nero”. Dobbiamo reinventarci un modo per stare insieme e resistere. Resistere, perchè non durerà ancora per molto, perchè dobbiamo liberarci di questi politici corrotti, perchè non possiamo più lasciargli il Paese nelle grinfie. Resistere uniti, perchè laddove c’è un regime la liberazione è più difficile e quando il Regime sente scrichiolare le fondamenta, allora, la reazione è feroce.

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ott
14
2011
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Diventa web-porter per un giorno, documenta live il #15ottobre con Occupy Italy!

Il sito web Occupy Italy, nato sull’onda degli eventi di Occupy Wall Street ed Occupy Together, domani documenterà in diretta streaming la manifestazione di Roma del 15 ottobre e di tutte le altre città in cui ci saranno persone, volontari, che vorranno dare il loro contributo.

Se possiedi uno smartphone Android, Symbian o iPhone, puoi diventare anche tu un live reporter e trasmettere in diretta su internet ciò che vedi in quel momento, attraverso il nostro sito. Scarica l’applicazione Qik per il tuo dispositivo da qui e contattaci per maggiori ragguagli”, si legge sul sito  Occupy Italy.

Ed continua, “Se invece sei già esperto di dirette streaming, in particolar modo se già sai come funziona la piattaforma livestream, con una telecamera ed un pc portatile potrai esserci di grandissimo aiuto!”

Insomma, domani sarete in piazza  a Roma? A Napoli? A Milano? Avete con voi un cellulare di ultima generazione o siete degli esperti di live streaming?  Contattate i ragazzi di Occupy Italy e contribuite a fare informazione su un evento che probabilmente verrà solo marginalmente trattato dai media.

L’informazione la facciamo noi!

Per maggior informazioni, andate su www.occupyitaly.org o scrivete a media(chiocciola)occupyitaly(punto)org (sostituite le (chiocciola) e (punto) con i rispettivi simboli).

La diretta sarà ospitata anche dal sito del MoVimento 5 Stelle Napoli Napoli.

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ott
13
2011
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Prima Municipalità: prossima riunione 20/10/2011

Scritto da in: Blog

Il gruppo della I Municipalità (Chiaia/Posillipo/San Ferdinando) del Movimento 5 stelle ha tenuto il 4/10/2011 la consueta riunione per programmare le prossime attività e organizzare il lavoro per il futuro.

La prossima riunione sarà il giorno 20 Ottobre 2011 alle ore 19.15 presso la Libreria Treves, sotto i portici di Piazza Plebiscito.

Questi sono i punti all’ordine del giorno per la prossima riunione.Naturalmente non sono definitivi ma possono essere integrati tenendo conto degli avvenimenti di questi giorni, delle necessità e delle richieste che nasceranno prima del prossimo incontro. Chi volesse proporre nuovi argomenti potrà farlo partecipando alla discussione sul Meetup.

Ordine del giorno:

1. Organizzazione banchetto informativo e pulizia Piazzetta Salazar

2. Raccolta firme

3. Consigli della Municipalità

4. Approvazione del regolamento dei gruppi della comunicazione e dei banchetti

5. Scelta dei referenti dei gruppi

6. Mailing list

7. Eventuali e varie

 

Evento su Facebook

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