Osservazioni sul Piano di Mobilità Sostenibile
del Comune di Napoli
L’espressione più adeguata a rappresentare la nostra idea di politica dei trasporti urbani è “Mobilità sostenibile”: l’esercizio del diritto agli spostamenti di ciascuno, deve conciliarsi con una diminuzione dell’impatto ambientale, impatto causato dall’inquinamento acustico ed atmosferico e legato principalmente alla congestione del traffico veicolare. A tale scopo bisogna apportare diverse tipologie di intervento, applicate in maniera integrata, curando i relativi sincronismi e sinergie. Ciò si attua con l’adozione di un “Piano Urbano della Mobilità”, che contempla le ipotesi di investimenti in infrastrutture ed innovazioni gestionali da attuarsi nel medio periodo.
Alla base delle misure da adottare ci sono tre principi di riferimento:
• migliorare i servizi di prossimità;
• realizzare una rete intermodale di trasporto che consenta spostamenti più efficienti;
• allocare parte della superficie stradale ad uso esclusivo del trasporto sostenibile.
Nascono in quest’ottica generale le osservazioni che facciamo al Piano di Mobilità Sostenibile di cui il Comune di Napoli dovrebbe e vorrebbe dotarsi. Le riassumiamo nei paragrafi seguenti, scendendo nel dettaglio specifico.
Partiamo dal concetto di “prevenzione” del traffico veicolare, che tralascia volutamente un discorso di politiche a favore dell’uso del mezzo pubblico da parte dei pendolari (perché di competenza sovra comunale), fino ad arrivare ad osservazioni, a consuntivo di periodi di test sul campo di provvedimenti di limitazione della circolazione, che vogliono essere migliorative, senza mettere in discussione tali singoli provvedimenti. Infine un richiamo a specificità e problematiche tipicamente locali, che potrebbero essere attenuate con interventi a basso impatto economico.
Servizi di prossimità
Migliorare i Servizi di prossimità, significa avvicinare servizi e prodotti al cittadino, in modo da ridurre la necessità di spostamenti, sia in termini numerici che di distanze:
- Promozione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio
Il trasporto merci a tutt’oggi continua ad essere principalmente “su gomma”. Anche l’utilizzo degli interporti non è ai massimi livelli. Questo porta ad un aumento del traffico veicolare, con conseguente consumo di carburante e relativo aumento degli inquinanti.
In generale i motivi che dovrebbero spingere a preferire prodotti alimentari a “filiera corta” (o anche a km 0), sono i seguenti:
• la merce per arrivare al consumatore non deve essere trasportata e imballata;
• i prodotti alimentari a chilometro zero sono di stagione, naturalmente freschi senza bisogno di conservanti
• si contribuisce a sostenere l’economia locale
In tale campo vanno quindi incentivati i Gruppi di Acquisto Solidali e le Reti di Associazioni dei produttori/agricoltori locali.
- Pianificazione della mobilità aziendale
Le aziende con più di 300 dipendenti sono obbligate a nominare un Mobility Manager con il compito di realizzare un piano degli spostamenti casa-lavoro. Il Piano deve essere aggiornato annualmente e deve quindi contenere espliciti e verificabili indicatori di risultato.
L’obiettivo primario di tale piano è quello di incentivare l’uso del trasporto collettivo utilizzando risorse aziendali o interaziendali (servizio navette), ma anche quello di promuovere l’uso di autovetture private condivise (car-pooling), nonché facilitare l’accessibilità pedonale e ciclabile della Sede.
I Piani di mobilità aziendale vanno redatti in stretta collaborazione con il Mobility Manager del Comune, il quale ha l’onere di coordinare i Piani delle aziende che hanno Sede nel medesimo distretto.
Inoltre, con tutti i distinguo legati a problematiche di tipo sociale e sindacale, anche l’utilizzo del telelavoro e del part-time verticale, possono essere considerati degli strumenti utili alla diminuzione del pendolarismo.
- Assistenza domiciliare socio-sanitaria
Si tratta di prestazioni integrative che hanno la finalità di mantenere ed agevolare la permanenza a domicilio di persone con ridotta autosufficienza. Sono rivolte prioritariamente a persone anziane e disabili, e vengono normalmente svolte attraverso apposite convenzioni con associazioni di volontariato locali.
A titolo di esempio rientrano in questa categoria il buon vicinato, l’erogazione dei pasti caldi, il telesoccorso.
- Richieste servizi amministrativi
Sono diversi gli Enti pubblici, ma anche molte aziende di servizi private, che si stanno dotando di strumenti informatici in grado di soddisfare le richieste dei cittadini provenienti da Internet. E’ implicito il nostro essere favorevoli a continuare su questa strada, anzi, ad incrementare il numero dei servizi offerti (anagrafe, catasto, licenze, gestione contratti e fatture, certificazioni varie, ecc.)
La ZTL nel Centro Antico
In linea teorica nulla da eccepire sulla definizione di una ZTL nel centro antico. Purtroppo tale ZTL a Napoli è arrivata contestualmente al taglio del trasporto pubblico locale, provocato dalla carenza di fondi. C’è bisogno quindi di una serie di correttivi che evitino di limitare la mobilità dei cittadini.
Possibili correttivi:
- Minibus elettrici o a metano in servizio all’interno della ZTL (ripristino linea E1 – TAV. IV);
- Aggiornamento di tutte le paline e affissione orari di passaggio alle fermate degli autobus;
- Corsie preferenziali di via Duomo e via Pessina attive solo dalle 6 alle 22;
- Limitazioni al traffico valide anche per motoveicoli e motocicli;
- Piste ciclabili interne alla ZTL e Bike-Sharing in più punti del Centro Antico (con pubblicità sulle biciclette per i commercianti che sponsorizzano l’iniziativa);
- Decentramento di Uffici Pubblici verso il Centro Direzionale o in altri quartieri periferici; no al decentramento di altre attività che potrebbe invece impoverire la multifunzionalità del Centro Antico;
- Incentivi tariffari all’utilizzo del trasporto pubblico locale e del Park&Ride, con accento sulla fidelizzazione dell’utenza (vedi all. Politiche Tariffarie);
- Miglioramento della funzionalità dei parcheggi di interscambio periferici (orario di apertura, sorveglianza, sicurezza) e apertura di quelli ancora non in esercizio;
- Apertura di ascensori e scale mobili nella zona di Monte Calvario e Montesanto (vedi all. Mobilità obliqua – TAV. I);
- Apertura uscita secondaria Linea 1 di Trinità degli Spagnoli contestualmente alla fermata “Toledo”;
- Avvio propgetto per la realizzazione di un vero nodo di interscambio a Montesanto (TAV. V);
- Sblocco nuove licenze per taxi elettrici e ciclo-taxi;
- Rapida installazione di telecamere per controllo accessi e per la prevenzione al crimine;
Pedonalizzazione del lungomare
Il giudizio su tale iniziativa non può che essere positivo. La fruibilità del lungomare di via Caracciolo restituisce ai cittadini ed ai turisti un boulevard unico al mondo. Nella pratica però sarebbero anche qui opportuni una serie di correttivi.
Osservazioni:
- Va accelerato il passaggio alla pedonalizzazione permanente, tutti i giorni della settimana per tutte le 24 ore. Solo così si può migliorare ed orientare l’arredo urbano a realizzare un vero percorso pedonale;
- Va accelerata la pedonalizzazione completa, dall’incrocio con via Campanella alla confluenza di viale Dohrn;
- Per meglio far defluire il traffico da e verso l’attracco aliscafi, è preferibile invertire il senso di marcia in via Sannazzaro e via Campanella (vedi TAV. II);
- Non è sostenibile l’utilizzo di via Chiatamone per la mole di traffico in direzione ovest-est. Preferibile una soluzione come quella illustrata in TAV. III”.
Mobilità obliqua
Uno dei sistemi di trasporto pubblico più ovvi per una città come Napoli, caratterizzata da orografia collinare e, nello stesso tempo, da traffico automobilistico intenso e tempi di collegamento notevoli, anche per lo sviluppo chilometrico delle strade che si inerpicano sulle parti alte dell’abitato, è quello del ricorso ad ascensori e funicolari, scale mobili e funivie. A Napoli, purtroppo, se si eccettuano i tre ascensori pubblici di Via Acton, via Chiaia e del Ponte della Sanità e le scale mobili del Vomero, la situazione resta di pieno “stallo”. Le funicolari poi sono le quattro costruite entro il 1930, di cui ben tre per il Vomero.
Suggerimenti:
- Messa in esercizio al più presto delle opere in via di entrata in servizio; avvio progetti altri impianti (vedi all. Mobilità obliqua: Progetti in corso, impianti dismessi e vecchi progetti)
- Rivalutazione delle “pedamentine” come percorsi pedonali alternativi oltre che come itinerari turistici;
Mobilità sostenibile per la America’s cup World series a Bagnoli
Non è certamente un propagandistico prolungamento della tangenziale di Napoli verso la zona di Bagnoli che può risolvere i possibili problemi di accesso all’area dell’ex acciaieria, in concomitanza dei grandi eventi calendarizzati nei prossimi anni. La viabilità va sì migliorata, ma con una serie di provvedimenti di scala ridotta, mentre andrebbe accelerato e ampliato il collegamento su ferro previsto con le linee 6 e 8 della metropolitana, oltre che migliorato quello esistente con la linea 2.
Viabilità:
- Raccordo nuovo asse, parallelo a via Nuova Bagnoli (già previsto in PUA), con via Cocchia (TAV. VI)
- Prolungamento via Cocchia fino a via Cattolica -Parco dello Sport (già previsto in PUA – TAV. VI)
- Nuova viabilità incrocio via Giulio Cesare e via Campegna (già previsto in PUA)
- Sottopasso linea Cumana in corrispondenza passaggio a livello via Nuova Agnano
- Realizzazione rotonda all’incrocio tra via Beccadelli e viale Giochi del Mediterraneo
- Sottopasso incrocio con via Provinciale San Gennaro (già programmato in PTC – TAV. VIII)
- Nuova uscita Tangenziale ad Agnano verso Bagnoli (parallela al relativo ingresso)
- Nuova viabilità uscita Tangenziale Agnano verso Pianura (già programmata in PTC – TAV VII)
- Consegna nuova strada da via Agnano-Astroni a via Sartana (in via di ultimazione)
Mobilità su ferro:
- Ripristino “navetta” Cumana fino a fermata Gerolomini
- Spostamento a stazione Pozzuoli del capolinea regionali Trenitalia per Caserta e Torre A.
- Realizzazione fermata Agnano (prossimità Hub) Linea 2 (già nel Piano 100 stazioni – TAV. VI)
- Prolungamento Linea 6 con fermate a Campegna, Acciaieria, Città della Scienza, Coroglio (già previsto in PUA – TAV. VI)
- Realizzazione funicolare F6 da Capo Posillipo a Coroglio (Acciaieria) (già nel Piano 100 stazioni – TAV. VI)
- Studio collegamento su ferro stazione Coroglio (Linee 6 e 8)-stazione Giochi del Mediterraneo (Linea 7)-Terme di Agnano-Ippodromo-(Astroni-Pianura) (TAV. XII)
Varie:
- Realizzazione Pista ciclabile dal Pontile Sud Bagnoli fino a S. Giovanni (già prevista); in particolare potrebbe essere riprogettato il passaggio sotto la collina di Posillipo, utilizzando, una volta riaperta al pubblico, la Crypta Neapolitana (attivando così anche un nuovo itinerario storico)
- ZTL abitato storico di Bagnoli
- Pedonalizzazione viale Campi Flegrei, via Lavinia, via Giusso ed altre con conseguente nuova viabilità (TAV. XIII)
- Consegna parcheggio di interscambio con fermata di Bagnoli della Linea 2 (in via di ultimazione)
- Nuove vie di fuga da Bagnoli (TAV. IX, X), anche solo pedonali (TAV. XI)
Allegati:
- Politiche tariffarie Unico Napoli:
1 corsa ==> 80 centesimi
giornaliero ==> 3 euro
Week-end (2 giorni) ==> 5 euro
carnet 11 corse ==> 8 euro
settimanale ==> 15 euro
mensile ==> 40 euro
park&ride giornaliero (parcheggio 12 ore + 2 biglietti da 90 minuti) ==> 5 euro
park&ride settimanale (parcheggio e biglietto settimanale) ==> 25 euro
park&ride mensile (parcheggio e biglietto mensile) ==> 70 euro
- Mobilità obliqua: Progetti in corso, impianti dismessi e vecchi progetti
Scale mobili dei Gradini Paradiso
La rampa si trova sul lato sinistro della stazione della Cumana di Montesanto. L’impianto è stato inaugurato il 30 maggio 2008. Metronapoli gestisce tutte le scale mobili in città, ma queste scale, dovrebbero essere gestite dalla Sepsa poiché, per questioni di sicurezza, la sala macchine, i derivati e gli impianti tecnici sono all’interno della Cumana. In pratica la scala, ultimata da due anni, è chiusa e transennata. La Municipalità ha autorizzato intanto i lavori in piazzetta Paradiso, che è stata a lungo occupata dal cantiere della Sepsa. Lavori propedeutici ad un ulteriore collegamento — sempre attraverso scale mobili — al complesso dell’ex ospedale Militare.
Scale mobili del Parco Ventaglieri
Si tratta di una struttura, situata a pochi metri dalla Linea 2 della Metropolitana, che collega Montesanto con la parte alta del quartiere, arrivando a poche decine di metri da Piazza Gesù e Maria e Piazza Mazzini. Da gennaio 2004, le prime lunghissime rampe delle Scale mobili si sono rotte e non vengono riparate.
Ascensore della Nunziatella
L’Ascensore tra il Tunnel Delle Vittoria e Piazza della Nunziatella, fu ceduto dal Comune alla Telecom per la costruzione della centrale telefonica e portava direttamente negli ex uffici della società. Era dotato di 2 cabine, ognuna delle quali attrezzata per trasportare 10 persone, una scala d’emergenza, due piani intermedi e un motore elettrico a corrente continua. Fu chiuso alla metà degli anni ’60 per lavori di ristrutturazione, terminati nel 1967. Venne ufficialmente riaperto il 24 aprile 1968 ma il servizio fu sospeso di nuovo dopo pochi mesi, il 3 settembre dello stesso anno, a causa di infiltrazioni d’acqua. Oggi il Comune sta lavorando senza sosta ad un progetto di restyling.
Ascensore di Castel S. Elmo
Lungo il percorso della Funicolare di Montesanto, all’altezza orografica di Viale Raffaello, per esigenze tecniche, uno dei due convogli effettua sempre una sosta. Il progetto consiste nella realizzazione di una quarta stazione della funicolare, in Via Tito Angelini, nei pressi di Castel Sant’Elmo. Sarà costruito quindi un sistema di ascensori che porteranno direttamente davanti l’ingresso del castello. In alternativa, visti i costi, si potrebbe riprogettare la nuova uscita direttamente su Viale Raffaello, evitando così corridoio ed ascensore.
Ascensore Quattro Giornate
L’Ascensore tra la Galleria Delle Quattro Giornate e Via Manzoni, collegava Posillipo a Piedigrotta in pochi minuti. In funzione tra fine ‘800 e prima metà del ‘900, ne esiste ancora la tromba in perfetto stato e resti della stazione.
Ascensore di Marechiaro
Si tratta di un progetto della Municipalità di Chiaia di un Ascensore Inclinato tra il Ponte di Posillipo e Marechiaro, per decongestionare d’estate in particolare la discesa di Marechiaro.
Ascensore di S. Potito
Progetto di un nuovo ascensore nel quartiere Montecalvario, inserito nel famoso Palazzo Spuntatore, in cui sono incorporate le Scale a San Potito, che servirebbe anche al recupero funzionale di tutta la struttura in stato di deperimento.
Ascensore del Chiatamone
Passando per l’inizio di via Chiatamone dal lato di Santa Lucia si può vedere un cantiere per il restauro dell’ascensore che conduce su Monte Echia.
Funicolare F5
Inserita nel Progetto “Cento Stazioni”, la funicolare F5 dovrebbe collegare il nodo di Campi Flegrei al Parco Flory.
Funicolare F6
Inserita nel Progetto “Cento Stazioni”, la funicolare F6 dovrebbe collegare la prevista stazione della Linea 6 “Acciaieria” al Capo Posillipo.
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