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mar
31
2012
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Il Consiglio approva i referendum abrogativi su atti e delibere del Comune di Napoli

Da giovedì 29 marzo i cittadini napoletani potranno presentare referendum abrogativi su atti e delibere del Comune e inviare proposte e petizioni su cui il Consiglio sarà vincolato a pronunciarsi. Le istanze presentate dal Movimento 5 Stelle Napoli e corredate da 1200 firme certificate e raccolte ai banchetti, sono state approvate a maggioranza dal Consiglio comunale.

Un successo che consente al Comune di Napoli di rendere pienamente operativi gli articoli del suo Statuto che disciplinano questi importanti istituti di partecipazione popolare.

La giornata non è stata delle più semplici. Per pubblicizzare al massimo l’evento noi del Movimento5Stelle ci eravamo dati appuntamento a mezzogiorno, orario di inizio lavori, per allestire un presidio sotto il Consiglio comunale di via Verdi, dove avremmo trasmesso l’audio della seduta consiliare in streaming per farla ascoltare ai passanti e informarli su ciò che veniva discusso. Tuttavia la diretta audio non veniva trasmessa dal Comune per non meglio precisati “motivi tecnici”, per cui rinunciavamo al presidio e ci apprestavamo ad entrare in Consiglio per ascoltare almeno in prima persona i lavori. Inizialmente però non ci veniva consentito (ci saremmo riusciti più tardi) e così ci sistemavamo in aula multimediale, dopo aver atteso la fine del colloquio tra l’assessore D’Angelo e la delegazione di ambulanti stranieri sgomberati da via Bologna che avevano scelto proprio questa sala per il loro incontro.

Verso le tre del pomeriggio entravamo in Consiglio insieme a Mariano Peluso, consigliere del Movimento5Stelle alla quinta municipalità. L’ordine del giorno prevedeva che la nostra istanza venisse inserita al secondo punto della discussione, ma invece veniva spostato per discutere di altri argomenti. Soltanto alle 17, dopo un’estenuante maratona fatta di emendamenti e cavilli burocratici, il presidente Pasquino su richiesta dell’assessore Lucarelli, trattava della istanza del Movimento5Stelle, da ben un anno in attesa di essere argomentata e votata dal Consiglio.

Il Pdl, per bocca del consigliere Moretto, si opponeva alla sua approvazione contestando la veridicità delle firme e insistendo che l’istanza venisse rimandata in commissione (ciò avrebbe significato un altro interminabile periodo di tempo di attesa per un nuovo esame in Consiglio).  Dopo uno scambio di parole tra chi era d’accordo a rinviare e chi voleva votare subito, il consigliere Moretto chiedeva se vi fosse il numero legale e si assentava con l’opposizione e con pochi consiglieri della maggioranza. La mossa non riusciva perché il numero legale c’era e si procedeva a votazione, col Consiglio che approvava.

Con questo voto il Consiglio vincola la Giunta ad elaborare entro breve i regolamenti attuativi necessari per poter presentare le richieste di referendum e le petizioni dei cittadini, ovvero i veri strumenti della cittadinanza per poter attuare la tanto decantata democrazia partecipativa. Una vittoria per il Movimento 5 Stelle senza dubbio, ma soprattutto una vittoria dei cittadini napoletani. A breve pubblicheremo sul web le videoriprese fatte in Consiglio durante la discussione del nostro punto all’ordine del giorno.

 

Ettore Scamarcia – Movimento5Stelle

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mar
29
2012
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Proteste per l’a2a presente alla mostra

Napoli 24/03/2012- alcuni cittadini attivisti ( una trentina circa) appartenenti a varie associazioni ambientaliste, come i Commons, e la neonata Associazione l’Eco della Fascia Costiera, si sono recati alla mostra d’oltremare dove si stava svolgendo l‘EnergyMed, Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo

Alla mostra erano presenti molte ditte che esponevano gli ultimi ritrovati tecnologici per una energia alternativa e pulita. Dall’innovativo pannello “termovoltaico”, capace di unire la tecnologia fotovoltaica a quella termica. Alla macchina completamente elettrica. Ma il motivo de contendere era un solo padiglione, una sola ditta… quella dell’a2a.
L’a2a ricordiamo e la ditta che gestisce l’inceneritore di Acerra e non solo, anche altri situati al Nord Italia, la stessa ditta che alcuni comitati ambientalisti di Acerra hanno più volte denunciato il vero e proprio Black-out di notizie su quello che bruciano e sulle loro emissioni, e sul dove vanno le scorie altamente tossiche.
L’a2a, società che ricordiamo approfitta lucrando sui cip6, sottraendolo alle fonti rinnovabili che pure stanno agonizzando in questo periodo di nera congiunta economica, senza i quali la gestione dell’inceneritore sarebbero in negativo.

I comitati una volta entrati, con tanto di tute e mascherine monouso, striscioni e manifesti vari, si sono piazzati davanti al padiglione dell’a2a e con tanto di megafono spiegavamo il motivo della protesta adducendo che l’a2a non aveva nessun requisito “rinnovabile e alternativo” per stare in quella mostra in particolare.
Il tour dei comitati è durato circa una mezz’ora sfilando fra i vari padiglioni con slogan e distribuendo volantini, non possiamo permettere che ancora una volta passi una cattiva informazione solo per alimentare giostre mafiose, dannose per la salute dell’essere umano.

Un appunto infine al Comune di Napoli è a tanto conclamati ambientalisti, che hanno finanche presentato l’evento in particolare al sindaco De Magistris ed il suo vice ed assessore all’ambiente Sodano, che stiano attenti a ditte finte ambientaliste che spacciano l’incenerimento per energia alternativa , perché il popolo è vigile

Gianni Caruso

l’Eco della Fascia Costiera

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mar
28
2012
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Chiusura Villa Floridiana URGENTE vieni anche tu in consiglio Municipale (Vomero-Napoli)

Lo sapevi che la Villa Floridiana è chiusa da giorni ? Guarda questa foto, l’ho scattata ieri alle 17 circa.

Non c’è nemmeno un avviso al pubblico, non si sono degnati nemmeno di avvisarci della chiusura della Villa Floridiana.

Un copione già visto, infatti l’anno scorso è accaduta la stessa ed identica cosa, come puoi ben vedere da questi due video :

Villa Floridiana Chiusa a tempo indeterminato 22 Marzo 2011

Riaprite la Villa Floridiana (Napoli) 28 Marzo 2011

Quest’anno ancora una volta è chiusa con la minaccia di non riaprila mai più !!!

Tutto ciò è inaccettabile, proprio ora che con l’innalzamento delle temperature e l’aumento delle polveri sospese in aria diviene indispensabile andare in Villa per sottrarsi allo smog, per respirare un attimo, per non sentire il frastuono dovuto al caos cittadino, per far muovere un pò i propri figli all’aria aperta senza pericoli, ci viene negato l’unico posto dove fino a qualche giorno fa questo era possibile.

Se pensi che la Floridiana sia anche tua e che non sia giusto che le istituzioni preposte (profumatamente pagate da noi) ci riservino questo trattamento, ti invito a partecipare al consiglio Municipale  che si terrà a via Morghern n°84 sala Silvia Ruotolo, alle ore 18 Martedì 3 Aprile in presenza dell’assessore all’ambiente Tommaso Sodano e del soprintendente ai beni culturali Fabrizio Vona e a far sentire la tua voce.

Abbiamo creato anche un evento su Facebook da far girare, invita i tuoi amici a partecipare e presenzia in aula mi raccomando !!!

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mar
25
2012
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Prima Municipalità: CHIOSI SGOMBERA IL CONSIGLIO MUNICIPALE PER “FATTI PERSONALI”

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Per l’ennesima volta denunciamo la mancanza di democraticità e di trasparenza nella Prima Municipalità (Chiaia/Posillipo/San Ferdinando) guidata dalla maggioranza di centrodestra del presidente Fabio Chiosi. L’episodio avvenuto il 22 marzo durante la seduta del Consiglio è di quelli capaci di lasciare una cicatrice indelebile sul volto già abbondantemente sfigurato della democrazia italiana. Il Presidente Chiosi ha allontanato il pubblico presente alla seduta, secretando la riunione per motivi personali.

L’arroganza mostrata dall’esponente politico ha assunto i toni di una farsa drammatica quando, richiesto dai presenti sui motivi dello “sgombero”, il Presidente ha risposto a muso duro con un secco: “non devo nessuna spiegazione”. Altrettanto stupore ha destato il comportamento remissivo dell’opposizione di centrosinistra, rimasta completamente in silenzio di fronte a questo atto di palese anti democraticità.
Dopo un insicuro riferimento al regolamento, peraltro vigente solo in costanza di seduta, il Presidente e i suoi consiglieri hanno di fatto occupato l’aula del Parlamentino di Chiaia, mortificando le regole e con esse la democrazia. Cosa si saranno detti rimane un mistero. Di sicuro la tensione di questi giorni per l’America’s Cup ha giocato un ruolo determinante nell’ingiustificabile sopruso. Gli organi politici della Municipalità sono arrivati impreparati ad un appuntamento importante, con gli uffici incapaci ad accogliere le centinaia di persone per le altrettante numerose richieste di permesso di accesso alla ZTL straordinaria imposta per l’evento. Nessun punto informativo che spiegasse chi avesse realmente bisogno del permesso con l’ovvia conseguenza di inutili code presso l’unico sportello aperto, peraltro poco informato.
L’amministrazione del dott. Chiosi ha fallito l’appuntamento più importante di questo primo anno di amministrazione, generando un caos organizzativo puntualmente ricaduto sulle spalle di centinaia di cittadini inermi costretti ad ore di attesa. A salvarsi dalla ressa i soliti amici e conoscenti, naturalmente tutti votanti.

Movimento 5 stelle Napoli
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mar
22
2012
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Allarme Acqua Potabile… nessuno è al sicuro

Foto di Angelo Tofalo

Foto di Angelo Tofalo

Spesso i Mass Media, esaltano le qualità delle acque che sgorgano dai rubinetti, e qualche politico, invece di controllare lo stato dell’acque,  ci si fa pure la campagna elettorale come il nostro amato De Magistris che spinge i cittadini ad usare l’acqua potabile, nonostante gli abbiamo più volte segnalato la problematica, ma la situazione nella realtà non è così rosea come potrebbe sembrare.

A confermarlo varie sentenze del  Tar, che hanno accolto un ricorso del Codacons contro il provvedimento di proroga del valore di soglia di alcune sostanze inquinanti, compreso l’arsenico, nelle acque destinate al consumo umano, adottato dai Ministeri della Salute e dell’Ambiente.

Destinato ad orientare le Regioni e Province Autonome nell’ambito del territorio di rispettiva competenza. Le Regioni interessate dal provvedimento in questione erano Campania, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia, Toscana, Puglia e le province autonome di Bolzano e Trento.

Il Tar ha anche ordinato al Ministero della Salute di informare correttamente i cittadini circa l’inquinamento delle acque potabili.

Proprio grazie all’iniziativa legale dell’associazione si è scoperta, attraverso una accurata relazione tecnica, la presenza oltre i limiti di legge – nelle acque potabili di alcune zone d’Italia – di sostanze pericolose per la salute umana. 

Nello specifico:
ARSENICO: E’ inutile richiamare la pericolosità dell’arsenico nelle acque potabili, l’etica e il buon senso di qualsiasi esperto in tossicologia obbligherebbero ad imporre al legislatore livelli per questo metallo i più bassi possibili nelle acque potabili. L’esposizione prolungata all’arsenico presente nell’acqua potabile, anche in quantità piccolissime, può provocare diverse forme di tumore e in generale aumenta il rischio di morte. I tumori più frequenti associati al consumo di arsenico sono quelli che colpiscono fegato, problemi ai reni, cistifellea e pelle. Tra le malattie, le più comuni sono quelle cardiovascolari.
NICHEL: metallo altamente allergenico e che quindi non dovrebbe essere presente nelle acque potabili;
CLORURI: causa di neoplasie di vari organi in parte dovuto all’effetto mutageno del cloro sulle cellule umane;
TRIALOMETANI: nocivi per l’accrescimento fetale. Infatti, l’assunzione giornaliera (nel primo trimestre) dalle gestanti di acque potabili con concentrazioni di trialometani è causa di perdita di peso alla nascita del neonato;
FLUORURI: la sua cancerogenicità è ormai provata e l’assunzione giornaliera di fluoro attraverso le acque potabili è la concausa nelle donne al di sopra degli anni cinquanta di osteoporosi.
BERILLIO: Il berillio e i suoi sali sono sostanze tossiche e cancerogene (A1-ACGIH) riconosciute.
ALLUMINIO: Un’assunzione continuata di concentrazioni significative di alluminio puo’ provocare seri effetti sulla salute, come: danneggiamento del sistema nervoso centrale, demenza, perdita della memoria, indebolimento, severo tremore, autismo

 Sembra strano ma alcune Arpa ed ASL, danno l’impressione di nascondere quella che è la verità sullo stato dell’acque.

Bartolomeo Pepe

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mar
20
2012
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“1200 FIRME PER CAMBIARE NAPOLI”: il consiglio comunale discuterà le nostre istanze per la vera democrazia!

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Il giorno in cui è stato girato questo video, il 20 Gennaio 2011, armati di striscione, cartelli, ombrelli, sorrisi e telecamera, abbiamo consegnato le copie delle 2 Istanze Pubbliche sottoscritte entrambe da più di 500 elettori napoletani (circa 600).
Ricordiamo i 3 (tre) Regolamenti attuativi richiesti al Comune di Napoli attraverso la loro sottoscrizione:

1) Regolamento attuativo per i “Referendum comunali abrogativi” (per poter abrogare atti e delibere Giunta e Consiglio Comunale).
2) Regolamento attuativo degli “Istituti di Partepazione Popolare” (per poter presentare le Istanze, Petizioni, Proposte).
3) Regolamento attuativo per le “registrazioni in video ed in voce dei lavori del Consiglio Comunale e loro pubblicazione”.

Viene inoltre richiesto che all’ Amministrazione Comunale siano in carico le spese occorrenti alla registrazione ed all’ archiviazione delle video-riprese delle sedute del Consiglio Comunale di Napoli, e che queste siano messe a disposizione della cittadinanza tutta sul Sito Web Istituzionale del Comune.

Il 26/04/2011 l’Amministrazione Comunale ci comunica che è già presente una delibera recante il Regolamento attuativo per le “registrazioni in video ed in voce dei lavori del Consiglio Comunale e loro pubblicazione” presso il Segretario Generale del Comune per il parere di competenza (come previsto dall’art. 97 co 2 della legge 267/2000) e che dovrà essere discussa e votata dal neo-eletto Consiglio Comunale non appena sarà costituito.

L’ 11/05/2011 l’ex Pres. del CC (dr. Impegno), unitamente al dr. Schettino, della Direzione Servizio Studi e Ricerche del Consiglio Comunale, ci comunicano che anche l’Istanza richiedente i Regolamenti attuativi per i “Referendum comunali abrogativi”, ha superato la procedura di ammissibilità e che prosegue l’ iter previsto dalle norme (iter particolare, perchè prevede la modifica dello Statuto implementandone i “Referendum comunali abrogativi”, per ora del tutto assenti).

Il 07/07/2011 La Giunta comunale approva una delibera di indirizzo su proposta dell’assessore alla Democrazia Partecipativa Alberto Lucarelli, con la quale viene sancito il diritto di partecipazione ai Referendum consultivi per i cittadini napoletani che abbiano compiuto i 16 anni di età (nostra ulteriore proposta), si introduce il Regolamento attuativo degli “Istituti di Partepazione Popolare” (istanze, petizioni e proposte) e si garantisce la rappresentanza dei cittadini extracomunitari all’interno del Consiglio comunale: (link)
http://files.meetup.c…

E fra qualche giorno finalmente, precisamente il 29 Marzo alle ore 12.00 (link) presso la sede di Via Verdi (accanto palazzo San. Giacomo), dopo mesi di battaglie, documenti, proposte e la raccolta di migliaia di firme, approda in Consiglio Comunale la discussione sui regolamenti attuativi richiesti che disciplinano i “Referendum comunali abrogativi” e gli “Istituti di Partecipazione Popolare” (istanze, petizioni e proposte). Il MoVimento segna un altro successo sulla strada che porta alla Vera Democrazia. Sarà importante esserci. Ti aspettiamo!
L’appuntamento è per il 29 Marzo alle ore 12.00 alla sede del Consiglio Comunale di Napoli

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mar
17
2012
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Cronaca di un disastro annunciato… ennesima voragine

Ennesima voragine a Casalnuovo di Napoli,  sabato 17 marzo2012 a via Vernicchi alle 06.30 c’è stata una voragine che ha inghiottito un auto in sosta, causata dalle continue infiltrazioni di acqua e dovute alle cavità sotterranee scavate per ricavarne tufo in passato, si è di nuovo sfiorata la strage, gli smontamenti sono un problema che frequentemente si ripresenta, come ampiamente dimostrato dalla cronache recenti ed ampiamente trattato dal convegno tenuto da Franco Ortolani Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II e organizzato dal movimento cinque stelle di Casalnuovo

I dissesti del sottosuolo rappresentano una delle cause diffuse di crolli di edifici e di sedi stradali del napoletano nelle aree, delimitate in rosso trasparente, frequentate da circa due milioni di abitanti, dove si rinvengono diffuse cavità artificiali che localmente possono rendere precaria la stabilità e la sicurezza dei manufatti e dei cittadini che transitano e operano sulla superficie del suolo causando anche delle vittime, come nel caso dell’autista Raffaele di Monda inghiottito con l’intero Camion della spazzatura dove perse la vita, o come a Casoria quando il 7 febbraio sulla statale sannita c’è uno smottamento di circa tre metri di diametro ed anche il quel caso si sfiorata la tragedia poiché la voragine era su un’arteria trafficata che avrebbe potuto determinare conseguenze molto gravi.

Camion inghiottito da una voragine

L’abbandono della manutenzione delle grotte e la dispersione, volontaria o casuale, in esse di liquidi provenienti da tubazioni in aree private e pubbliche e dai campi coltivati  può dare luogo a cedimenti istantanei o progressivi.

Le parti più vulnerabili delle cavità nel tufo sono rappresentate dai pozzi verticali che raramente sono stati rivestiti con mattoni di tufo fino in superficie per cui i sedimenti sciolti granulari sono progressivamente interessati da piccoli crolli che causano l’ampliamento del condotto verticale nel tratto compreso tra la superficie del suolo e la sommità del banco tufaceo. Dopo alcune decine di anni in corrispondenza dell’imbocco del pozzo verticale chiuso superficialmente si può originare un ampio scavernamento la cui volta può cedere improvvisamente. I danni possono essere certamente prevenuti se si conosce il sottosuolo. Ma pare che le autorità competenti siano poche avvezze ad interessarsi del problema vuoi per interessi legati alle attività immobiliari, vuoi per incapacità cronica mentale

Più volte il Prof. Franco Ortolani  ed altri Geologi  hanno richiamato l’attenzione circa il pericolo di sprofondamenti delle cavità artificiali, scavate dall’uomo nel sottosuolo tra le province di Napoli, Caserta e delle altre aree di cui non si conosce neanche  l’ubicazione.

Il crollo improvviso di cavità sotterranee, purtroppo, si evidenzierà ancora in futuro in tutte quelle zone marcate, per cui è necessario che i responsabili istituzionali promuovano l’elaborazione di un quadro delle conoscenze relative alle cavità partendo dai Comuni interessati per eseguire nuovi studi miranti ad incrementare la sicurezza ambientale e dei cittadini.

Si tratterebbe di avviare, finalmente, una attività di Protezione Civile basata sulle più avanzate ricerche scientifiche e finalizzata alla prevenzione delle catastrofi, ma questo pare essere fantascienza

Bartolomeo Pepe

Movimento Cinque stelle         

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mar
16
2012
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Giustizia: le verità nascoste

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Lettera aperta dell’Avvocatura ai Cittadini

Questi sono i motivi per i quali gli avvocati bloccheranno i processi dal 15 al 23 Marzo 2012, per protestare contro gli ingiusti provvedimenti del Governo, che obbligheranno i Cittadini a
-Tentare di conciliare ogni lite davanti a un Mediatore privato prima di ricorrere al Giudice, con un allungamento dei tempi della Giustizia e dei costi ( il cittadino è obbligato ad pagare fino a 9200 euro, e comunque è obbligato a pagare anche in caso di mancata conciliazione ).
-Subire Notevoli disagi dall’eliminazione della quasi totalità degli Uffici del Giudice di Pace e sessioni distaccate del Tribunale, con l’allungamento dei tempi della Cause, la mancanza di presidi di legalità sul territorio, il collasso delle restanti Sedi e delle infrastrutture già carenti ( solo su Napoli convergeranno il contenzioso e l’utenza di ben 16 Uffici Giudiziari!!! )
-Rivolgersi ad un Studio Legale al quale potrebbe partecipare una Multinazionale o la Malavita Organizzata e che potrebbe rifiutarsi di tutelarli in ragione della scarsa rilevanza economica del diritto leso.
-Subire la riduzione delle risorse per ottenere Giustizia a favore delle imprese ( Poteri Forti ) che otterranno ” Tribunali Speciali “ finanziati proprio con a soppressione degli Uffici Giudiziari che servono il territorio.
-Pagare spese e contributi per iniziare difendersi in una Causa, notevolmente aumentati rispetto al passato, anche in materie che coinvolgono i diritti primari e fondamentali ( controversie di lavoro, separazioni, divorzi etc. )

Tutto ciò è inaccettabile!!

Per approfondire clicca qui 

Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli 

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mar
13
2012
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Prima Municipalità: raccolta olio esausto sabato 17 Marzo!

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ll Movimento Cinque Stelle di Napoli organizzerà per

Sabato 17 Marzo 2012
dalle ore 10:30 alle ore 13:00
in Piazza Trieste e Trento a Napoli

una giornata all’insegna della raccolta degli oli vegetali da cucina utilizzati per la frittura.
Quest’iniziativa segue quella analoga già promossa il 14 Gennaio scorso, in cui vennero raccolti oltre 175 litri di olio esausto, e verrà nuovamente replicata il 19 Maggio prossimo. Sarà possibile conferire presso il nostro gazebo gli oli contenuti in fusti e bottiglie di vetro, che verranno raccolti in appositi recipienti e consegnati ad una ditta specializzata nel riciclo e nella loro riconversione in materiali di uso quotidiano, come saponette e lubrificanti.

L’obiettivo di questa iniziativa è in primo luogo sensibilizzare la cittadinanza
ad un corretto smaltimento dei materiali di più frequente uso domestico, abituandosi così alla quotidiana applicazione di semplici ma efficaci pratiche compatibili col rispetto dell’ambiente. Inoltre la ricaduta immediata dell’iniziativa è di notevole impatto, infatti consentirà di evitare che gli oli esausti, fortemente inquinanti, vengano riversati in mare mediante i nostri scarichi domestici.

Infine è nostro obiettivo dichiarato sollecitare le istituzioni locali, anche attraverso il sicuro successo dell’iniziativa, affinchè la raccolta dell’olio esausto entri in modo stabile e diffuso capillarmente su tutto il territorio cittadino, ricordando che esso non comporta costi aggiuntivi a carico della collettività e rientra dunque tra i servizi offerti gratuitamente alla cittadinanza tutta.


Vedi Mappa

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mar
13
2012
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Giù il siparo… Signori e Signore si chiude.

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Nel 1916 nel quartiere Esquilino di Roma, uno dei più antichi della città Caput Mundi, la famiglia dei principi Brancaccio destinò una parte della storica proprietà all’ellestimento di un teatro. Fù il Teatro Brancaccio che accrebbe lustro alla famiglia e qualche soldarello, il che non guasta. I nobili affidarono i lavori all’ingegnere Carlo Sacconi ed all’architetto Adolfo Coppedè, stimati professionisti. Non badarono a spese i Brancaccio perchè il Teatro doveva alimentare l’orgoglio di tutta la città. Lungo 96 anni di palcoscenico, la Storia e la Cultura sono state rappresentate in tutte le forme, che il passar del tempo e delle mode hanno via via modificato. Fù anche cinematografo prima muto e poi sonoro. Dopo la seconda guerra ritornò al suo primario stile: il Teatro, e che teatro. Totò, Aldo Fabrizi, Anna “NANNARELLA” Magnani, e con loro la Rivista italiana. I grandi del Teatro “impegnato” e la comicità raffinata della direzione artistica di Gigi Proietti. Al tramonto, che si annunciava fra le prime minacciose ombre, arrivò l’ultimo condottiero decadente Maurizio Costanzo. Nell’anno disgrazia 2012 il teatro Brancaccio chiude, si accoda ad una lunga serie di funerali illustri, non ultimo il Petruzzelli di Bari al quale i becchini stanno già prendendo “le misure”. Qualcuno in un accanimento terapeutico sostenuto da una pietà rabbiosa tiene in vita il Teatro Valle, a questi coraggiosi difensori della Cultura va tutto il mio appoggio! perchè di questo si tratta: CULTURA, identità e storia di popoli attraverso i secoli, testimonianza del cammino dell’evoluzione di una specie unica nell’Universo (fino a prova contraria…) da primate a Homo Sapiens Sapiens. Il Teatro che parte dalla Grecia, miseri noi, povera terra culla di sapere ridotta all’accattonaggio; tutti dobbiamo qualcosa all’illustre patria di Omero, e tutti siamo responsabili della sua miseria. Il Teatro che ha diffuso pensieri e progresso, civiltà e rivoluzioni, ebbene oggi nel terzo millennio il Teatro muore colpito a morte dalla scure dell’ignoranza del Potere Economico. Muore per mano di finanzieri gretti attenti esclusivamente all’altalena dei mercati, muore anche per mano di un popolo distratto prima e ora ridotto alla fame. Tenuto all’oscuro, minacciato mediaticamente dagli untori della nuova peste del secolo: La CRISI! Diceva Epicuro: ai bisogni primari non ci si può sottrarre. Quando riduci l’Uomo alla sola disperata ricerca di ottemperare alle necessità allora tutto il resto, e con esso la Cultura, diventa secondario. Soddisfatto il Corpo nel frattempo si spegne la Mente ed il Giudizio critico. Risultato apocalittico : orde di barbari che si affannano a sopravvivere sognando l’ultimo modello di automobile, l’orologio pubblicizzato dalla solita Donna Nuda, la merendina di una Fattoria chimica, il computer-telefonino con il quale sentirmi omologato al resto della Tribù! Orrore, diniego, disappunto e vomito! Stiamo calando il sipario sui luoghi di Cultura per aprire le porte del Supermercato. Siamo proprio certi di non aver innescato un cammino a ritroso verso nuove forme di caverne?

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