Da giovedì 29 marzo i cittadini napoletani potranno presentare referendum abrogativi su atti e delibere del Comune e inviare proposte e petizioni su cui il Consiglio sarà vincolato a pronunciarsi. Le istanze presentate dal Movimento 5 Stelle Napoli e corredate da 1200 firme certificate e raccolte ai banchetti, sono state approvate a maggioranza dal Consiglio comunale.
Un successo che consente al Comune di Napoli di rendere pienamente operativi gli articoli del suo Statuto che disciplinano questi importanti istituti di partecipazione popolare.
La giornata non è stata delle più semplici. Per pubblicizzare al massimo l’evento noi del Movimento5Stelle ci eravamo dati appuntamento a mezzogiorno, orario di inizio lavori, per allestire un presidio sotto il Consiglio comunale di via Verdi, dove avremmo trasmesso l’audio della seduta consiliare in streaming per farla ascoltare ai passanti e informarli su ciò che veniva discusso. Tuttavia la diretta audio non veniva trasmessa dal Comune per non meglio precisati “motivi tecnici”, per cui rinunciavamo al presidio e ci apprestavamo ad entrare in Consiglio per ascoltare almeno in prima persona i lavori. Inizialmente però non ci veniva consentito (ci saremmo riusciti più tardi) e così ci sistemavamo in aula multimediale, dopo aver atteso la fine del colloquio tra l’assessore D’Angelo e la delegazione di ambulanti stranieri sgomberati da via Bologna che avevano scelto proprio questa sala per il loro incontro.
Verso le tre del pomeriggio entravamo in Consiglio insieme a Mariano Peluso, consigliere del Movimento5Stelle alla quinta municipalità. L’ordine del giorno prevedeva che la nostra istanza venisse inserita al secondo punto della discussione, ma invece veniva spostato per discutere di altri argomenti. Soltanto alle 17, dopo un’estenuante maratona fatta di emendamenti e cavilli burocratici, il presidente Pasquino su richiesta dell’assessore Lucarelli, trattava della istanza del Movimento5Stelle, da ben un anno in attesa di essere argomentata e votata dal Consiglio.
Il Pdl, per bocca del consigliere Moretto, si opponeva alla sua approvazione contestando la veridicità delle firme e insistendo che l’istanza venisse rimandata in commissione (ciò avrebbe significato un altro interminabile periodo di tempo di attesa per un nuovo esame in Consiglio). Dopo uno scambio di parole tra chi era d’accordo a rinviare e chi voleva votare subito, il consigliere Moretto chiedeva se vi fosse il numero legale e si assentava con l’opposizione e con pochi consiglieri della maggioranza. La mossa non riusciva perché il numero legale c’era e si procedeva a votazione, col Consiglio che approvava.
Con questo voto il Consiglio vincola la Giunta ad elaborare entro breve i regolamenti attuativi necessari per poter presentare le richieste di referendum e le petizioni dei cittadini, ovvero i veri strumenti della cittadinanza per poter attuare la tanto decantata democrazia partecipativa. Una vittoria per il Movimento 5 Stelle senza dubbio, ma soprattutto una vittoria dei cittadini napoletani. A breve pubblicheremo sul web le videoriprese fatte in Consiglio durante la discussione del nostro punto all’ordine del giorno.
Ettore Scamarcia – Movimento5Stelle
Napule





ll Movimento Cinque Stelle di Napoli organizzerà per 