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apr
30
2012
0

Requiem per il 1 Maggio

Scritto da in: Blog

Ci siamo, anche quest’anno come nella migliore delle tradizioni il Concertone del primo Maggio….è quiiiiii!!!! Il mega palco allestito nella capitale, in barba ai raccapriccianti debiti, nello spregio dei cittadini che subiscono inefficienze e vessazioni di ogni genere. Mini palchi montati ,da volenterosi al fianco di lavoratori-ombra sottopagati, spuntano dappertutto in questa nostra Italia strafogata dal deficit, dalle male politiche, dai suoi stessi cittadini troppo disattenti, taluni (diciamocelo onestamente) conniventi. Solerti preparativi per la Festa del 1 Maggio, ma il festeggiato è morto e tutti fanno finta di nulla. Festa dei lavoratori, ma i lavoratori dove sono? Quei pochi ancora scampati (ma è solo questione di poco) non parteciperanno ai festeggiamenti perchè nel Mercato degli Schiavi non è previsto alcuna assenza dal posto assegnato, pena (quando va bene) la perdita della paga, parola grossa piuttosto della elemosina, giornaliera. La Festa in realtà la fanno per il caro estinto, e cioè per quello sparuto, vilipeso, decoroso, vessato gruppetto di Lavoratori (questi sì meritano la maiuscola) protetti dall’articolo 18. Al mega Concertone, senza il minimo pudore, tutti si sentiranno di spendere parole banali, superflue, scontate, chè tanto le chiacchiere sono a costo zero, almeno quelle. Si affacceranno alla ribalta anche gente che non ha lavorato un solo giorno nella vita, che ha pagato una laurea e un impiego di prestigio, esemplari di azzeccagarbugli e arruffapopoli della peggior specie. Nello stesso calderone di minestra rancida finiranno, in buona fede, persino i precari invitati a raccontare le loro tragedie, pensionati a svelare le loro miserie, donne tradite dalla Società a urlare la loro, la mia, disperazione. Tutta questa immane folla arrabbiata alla quale occorrerebbe un incitamento ed un abbraccio solidale per capovolgere il Mondo, viene sedata da una musica nostalgico-nazional-popolare. Con buona pace di qualche esponente della musica di contestazione, della quale mi chiedo perchè ci si ostina a proporla al Concertone dell’Inutile. Un carrozzone roboante e stantio di cui non sopporto più nemmeno lo spot pubblicitario. Il lavoro è morto ed io domani mi chiudo in casa ad ascoltare il Reqiuem di Mozart, quale degno omaggio a colui che ci ha lasciati fra l’indifferenza di tutti, mia compresa!

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apr
29
2012
4

Presidio sotto la Sepsa contro i tagli al trasporto pubblico

Giovedì 3 Maggio, alle ore 9:00, si terrà un sit-in di protesta fuori ai cancelli della sede legale Sepsa in via Nuova Agnano 9/d contro i tagli alla linea ferroviaria della Cumana e degli autobus. Alla manifestazione, promossa dal blog Freebacoli e dalle altre associazioni sul territorio, sono invitati a partecipare tutti i cittadini interessati ad impedire lo smantellamento di un servizio di trasporto che serve un bacino d’utenza di centinaia di migliaia di abitanti.

Il 27 Aprile scorso la Sepsa ha comunicato agli utenti la riduzione delle corse sulla tratta Montesanto – Torregaveta dai 20 minuti abituali ai 40 minuti, adducendo tale decisione alla mancanza di elettrotreni disponibili e funzionanti. Ai notevoli disagi provocati dal taglio delle corse, si è aggiunta nei giorni scorsi la mobilitazione dei lavoratori della Florida 2000 Srl impiegati nella gestione dei passaggi a livello della Cumana e nella pulizia delle stazioni ferroviarie. I lavoratori della Florida 2000 infatti non percepiscono lo stipendio da ben tre mesi. 

Il motivo di questi tagli è da ravvisare nel dissesto dei bilanci dell‘Eav, società che detiene il controllo di Sepsa e della Circumvesuviana, a sua volta controllata della Regione Campania. L’Eav, che rivendica crediti nei confronti della Regione pari ad oltre 500 milioni di euro, da qualche mese è sottoposta ad un pesante piano di ristrutturazione da parte dell”ente di Palazzo Santa Lucia, con inevitabili ripercussioni sugli utenti e sui lavoratori.

E’ impensabile che migliaia di persone di Napoli e dell’area flegrea, che pagano regolarmente il biglietto, debbano subire un disservizio di proporzioni così ampie, frutto dell’ennesima vergognosa gestione dei fondi pubblici.

QUI L’EVENTO SU FACEBOOK

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apr
27
2012
1

Reportage dalla Siria. 1 – Una delegazione internazionale contro l’ingerenza e per la pace

Scritto da in: Blog,Denunce

Cuba, Venezuela, India, Mozambico, Sudafrica, Turchia e altri: una delegazione internazionale in Siria contro l’ingerenza e per la pace

di Marinella Correggia

 http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=261

Sono convinti che in Siria ci sia una cospirazione internazionale e non credono ai media, ai governi di mezzo mondo e all’opposizione siriana cHe parlano di oltre diecimila persone uccise dall’esercito e da milizie filogovernative. Sono 29 organizzazioni, provenienti da 24 paesi soprattutto non occidentali  (fra cui Turchia, Venezuela, Cuba, Mozambico, Sud Africa, India, Nepal, Giordania, Libano, Brasile, Russia, e anche alcuni paesi europei) e aderenti alle due organizzazioni internazionali World Peace Council (Wpc) e World Federation of Democratic Youth (Wfdy)  che si trovano attualmente in delegazione in Siria (che il 7 maggio va a votare per il nuovo Parlamento).  Una “missione di solidarietà e accertamento dei fatti”:

I delegati

La dichiarazione preparatoria della delegazione spiegava: “Salutiamo i milioni di amanti della pace e giovani in Siria ed esprimiamo la nostra sincera solidarietà alle proteste pacifiche, sociali e genuine e alle giuste richieste di cambiamenti economici, sociali e politici nel paese affinché il popolo sia padrone del proprio futuro. Non accettiamo nessuna delle interferenze politiche o militari in Siria, da parte di Usa, Israele, Nato, accompagnati da Turchia e paesi del Golfo, per la presunta protezione della popolazione civile e dei diritti umani. Chiediamo che non si ripeta il modello libico. Solo il popolo siriano ha il diritto sovrano di decidere sul futuro della Siria”.

Ho chiesto e ottenuto di far parte della delegazione su questa condivisibile base e considerando la presenza di attivisti e giovani da mezzo mondo, che in sé potrebbero veicolare nei rispettivi paesi elementi più precisi circa la propaganda mediatica che ostacola fortemente la ricerca della pace e della riconciliazione in Siria e “giustifica” l’interferenza estera.

E’ parso subito evidente che nella volontà dei partecipanti (in seguito alcune interviste agli stessi) la solidarietà antimperialista è preponderante rispetto all’accertamento dei fatti. Gli incontri, organizzati dalla sezione locale della Wfdy (la Nuss, Unione studentesca siriana), si stendono su soli quattro giorni, si soffermano maggiormente su considerazioni geopolitiche, sono con attori qualificati e riguardano pochi luoghi: Damasco e Lattakia.

Ma quando il bus dei “delegati” si ferma da qualche parte, si avvicinano persone (come all’università di Damasco e a quella di Lattakia) per dire “vi chiediamo di dire la verità nei vostri paesi, basta menzogne”.

A Damasco, primo giorno

Verità è una parola grossa e impegnativa. Più facile cercare di smantellare certe menzogne e notizie fabbricate e distorte. Il primo giorno a Damasco, di mattina, di pomeriggio e di sera abbiamo visto una città normale, tranquilla (secondo chi c’era già stato c’è meno traffico del solito) e senza presenza militare. Eppure  Diago, giovane delegato portoghese, chiamando a casa viene avvertito che l’esercito sta “bombardando Damasco”, perché così riferisce la tivù portoghese. Anche in Italia pare circoli la stessa notizia, relativa ai sobborghi di Damasco. Interrogati, gli accompagnatori locali dicono che probabilmente si tratta dei soliti scontri con “gruppi di terroristi”.

Un ragazzo della Nuss che fa da traduttore (si chiama Petros, più o meno, è di famiglia cristiana) ci fa notare che nei quartieri dove siamo passati, il suq, la medina, prima della crisi c’erano più turisti che locali. Adesso nemmeno uno.

I siriani incontrati tengono tutti a condannare la “strumentalizzazione politica della religione” che accompagna la cospirazione internazionale contro la Siria. Ecco brevi resoconti.

Il Gran muftì della Siria, Ahmad Bdrddin Hassoun, nel marmoso e dorato salone della moschea parla di “ingerenze estere che fabbricano la guerra invece di favorire la riconciliazione fra tutte le parti. C’è gente che uccide per denaro, denaro che viene da fuori. Ditelo. Sono armati e ricevono molti soldi. Ma un regime va cambiato in modo pacifico, non con l’uccisione di tante persone in cambio di denaro”. Gli chiedo: “Ma diversi gruppi armati in Siria – e altrove – hanno sempre il nome di Allah sulla bocca”. Risposta: “E’ un uso politico della religione che non si giustifica in alcun modo. La vediamo in Arabia Saudita, in Afghanistan, in tanti posti”. Aggiunge: “E poi come si può uccidere così in nome di Allah?”. Suo figlio è stato ucciso a Lattakia, fuori dall’università, mentre era in macchina.

Il Presidente della Nuss Ammar Saadé ricorda anche che la Siria ha accolto oltre un milione di rifugiati iracheni, per non dire dei palestinesi e libanesi.

Fuori dall’università, tre ragazze con il velo (sono pochissime a Damasco, soprattutto fra le giovani) ci fermano: sono furenti con Al Jazeera e Al Arabyia, dicono che “anche molti siriani si fanno influenzare da questi bugiardi invece di guardarsi intorno”:

In una confusissima riunione dalla pessima acustica peggiorata dal fatto che molti i delegati stavano mangiando (purtroppo in queste delegazioni si dà sempre troppa attenzione al cibo, salvo sprecarne tanto), l un esponente del Partito Comunista (unificato) ha detto fra l’altro che si mira a creare in Siria delle zone tipo Kosovo o Bengasi, dalle quali gruppi armati possano portare attacchi.

L’incontro con il patriarca Hazieem della chiesta mariana avviene in una sala disadorna tipo oratorio, che mi rinfranca per la sua modestia (ma la chiesa che vedremo dopo è invece rilucente ed enorme). Il patriarca ricorda la storia di Paolo sulla via di Damasco e il fatto che qui si radicarono la religione islamica e quella cristiana e che tutte le religioni nelle loro varie suddivisioni qui hanno convissuto per secoli e secoli, e “a Pasqua i musulmani sono venuti a pregare da noi, lo fanno sempre ma quest’anno di più, in segno di solidarietà e pace. Venendo al dunque, parla anche lui di cospirazione, si dice certo che la Siria unita vincerà. “Anche perché abbiamo l’appoggio di paesi amici, i Brics (ndr: tutti qui sembrano contare molto su Brasile Russia Cina India Sudafrica…chissà se hanno ragione), e l’Iran, che non occupano né fanno la guerra a nessun altro paese come invece hanno fatto le potenze occidentali”. Sottolinea che lui le bugie dei media, soprattutto di Al Jazeera e Al Arabiya e dei loro paesi del Golfo “dove non c’è democrazia e pretendono di insegnarla agli altri”. Aggiunge che “la visita del patriarca russo in novembre ci ha molto incoraggiati”. Un delegato chiede “qual è il segreto di questa pacifica convivenza fra religioni in Siria mentre in Libano si sono scannati?”. “In Libano e Giordania la società è, come da noi, multireligiosa, ma alle varie religioni non sono riconosciuti gli stessi diritti”:

Che messaggio vuole dare al vaticano (al quale ha scritto l’altro patriarca, della Chiesa Zaitoun)? Ovviamente non si sbilancia: “Il Baba –papa – si è  pronunciato a pasqua per la pace in Siria. Speriamo che la sua voce sia sempre più decisa contro la cospirazione occidentale. La Siria è la nostra madrepatria, senza la Siria noi cristiani perderemmo tutto”.

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apr
24
2012
0

Anche gli inceneritori possono morire

Il meetup di Napoli spedì una delegazione a Strasburgo, mentre proprio in quei giorni si stava approvando il nuovo testo unico sullo smaltimento dei rifiuti. Era il 2008, ed il testo che stava venendo approvato era peggiorativo rispetto al precedente sotto punti cruciali: annoverava tra le fonti di energia rinnovabile quegli inceneritori che bruciassero biomasse (rifiuti organici) e che fossero sopra una certa soglia di efficienza.

Oggi il parlamento europeo fa un passo indietro: tutto ciò che è compostabile od altrimenti riciclabile non può essere incenerito. Si legge su Eco dalle Città, infatti, che

Il Parlamento europeo lo scorso 20 aprile ha approvato a stragrande maggioranza la relazione “sulla revisione del sesto programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma”.

[...]

In tema di rifiuti, l’aula chiede alla Commissione europea una migliore applicazione della vigente legislazione comunitaria sui rifiuti ed obiettivi più ambiziosi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio, tra cui un netto decremento della produzione di rifiuti. Tra le richieste del Parlamento spicca inoltre l’introduzione del divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati.

Considerando che gli impianti come quelli di Vedelago possono riciclare anche quello che prima non era ritenuto possibile riciclare, questo significa una sola cosa: la morte degli inceneritori per rifiuti solidi urbani. E noi ne siamo felici!

Un solo problema: chi lo dice a Stefano Caldoro ed al ministro Corrado Clini?

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apr
22
2012
9

Verbale della Riunione Generale del 20 Aprile

L’ultima riunione generale del MoVimento 5 Stelle Napoli si è tenuta venerdì 20 Aprile al centro culturale “Città del Sole”, nei pressi di San Gregorio Armeno.

Leggi la lista dei presenti e l’Ordine del Giorno.

I PUNTI SONO SEGNATI NEL LINK SOPRA

1)= I nuovi arrivati vengono accolti e informati sulle attività e i contenuti portati avanti dal MoVimento 5 Stelle. Presentazione del nuovo Organizer del Meetup Napoli Francesco Cacciapuoti e dei nuovi Assistent Organizer.

2)= Mariano Peluso fa un resoconto del lavoro portato avanti nelle commissioni e nel consiglio della Quinta Municipalità. Introduce il progetto “Raccolta olio esausto” e annuncia la prossima implementazione del servizio di raccolta a Vomero/Arenella. 

3)= Fabio Alemagna presenta il progetto “Spiaggia Pubblica a Bagnoli“, ovvero un comitato promotore che sta portando avanti un referendum propositivo per rendere il litorale occidentale accessibile al pubblico. Ettore Scamarcia riporta i dubbi di Antonio Verrone (non presente) su un possibile contrasto Statuto/Regolamento circa il numero di firme da presentare per convalidare il referendum. Salvatore Alaia ricorda la superiorità dello Statuto rispetto al Regolamento. Luca Capriello precisa una possibile interpretazione favorevole per il Regolamento rispetto allo Statuto. Tiziano De Simone esprime i suoi dubbi in merito al comitato promotore e propone di dare solo appoggio esterno. Maurizio Russo ricorda la possibilità di poter partecipare ad assemblee dei beni comuni e alle consulte tematiche. Lucio de Notaris ritiene sia prematuro votare già da adesso l’adesione al comitato. Enzo Carino interviene per riepilogare brevemente sulle modalità di gestione dell’assemblea.  L’assemblea decide di seguire le fasi evolutive del comitato promotore e di discutere l’eventuale adesione alla prossima riunione.

4)= Luca Capriello introduce le sue proposte di gruppi tematici: Gruppo Democrazia Diretta; Gruppo Piano Regionale Rifiuti; Gruppo Rapporti con la Stampa. Bartolomeo Pepe ricorda che per gli altri partiti la campagna elettorale è già cominciata. Si dice d’accordo coi gruppi di lavoro ma ribadisce che se manca coordinazione non serviranno. Ribadisce l’urgenza di fare pressione sulle istituzioni al fine di creare un Registro tumori per la Provincia. Salvatore Alaia ricorda che per i registri tumori sono già pronti tre proposte di legge. Fabio Alemagna ribadisce che già esiste un Ufficio Stampa. Propone inoltre di creare un gruppo che si occupi di raccogliere la memoria storica del Meetup e renderlo disponibile ai nuovi arrivati. Laura De Vita afferma l’importanza dei gruppi tematici se realizzati bene. L’assemblea decide di rendere libera la creazione di qualsiasi gruppo tematico aderente ai principi del MoVimento. 

5)= Il resoconto delle iniziative viene saltato in quanto se n’è già ampiamente parlato in precedenza.

6)= Ettore Scamarcia introduce le modalità di organizzazione dell’attuale Ufficio Stampa e le problematiche. Stefania Verusio si dice disponibile a riorganizzare le liste dei contatti coi giornalisti. Tiziano De Simone illustra la nascita e il funzionamento dei meccanismi dei rapporti con la stampa e ne sottolinea gli enormi margini di miglioramento. Bartolomeo Pepe propone di istruire i gruppi provinciali sui rapporti coi media. Fabio Alemagna approfondisce ulteriormente le modalità di funzionamento dell’Ufficio Stampa. Francesco Cacciapuoti ribadisce, in quest’ottica, l’importanza di rinnovare il sito web del M5S Napoli. L’assemblea dà il via libera ad ogni ulteriore miglioramento dell’Ufficio Stampa.

7)= Il Piano Regionale Rifiuti viene rimandato ad una prossima riunione monotematica per via dell’ampiezza dell’argomento.

8)= Tiziano De Simone evidenzia la necessità di supportare le liste 5 Stelle impegnate nelle elezioni amministrative. Propone il giorno 29 Aprile come supporto ai ragazzi di Pozzuoli o altre località. Roberto Fico propone di appoggiare i ragazzi di Volla e Acerra. Inoltre si impegna a prendere i contatti con tutti i gruppi provinciali e a comunicare sul Meetup le date e i luoghi più fattibili.

Varie ed eventuali)= Francesco Cacciapuoti fa un rapido richiamo alle modalità di votazione su Facebook dell’attuale OdG. Fabio Alemagna propone di creare un dossier sull’impatto dell’America’s Cup e della ZTL sulla popolazione.

L’assemblea si scioglie alle ore 21:20 e si dà appuntamento al mese prossimo in data da decidersi.

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apr
22
2012
0

Mattinata napoletana

Scritto da in: Blog

Raccontare la mia città non è impresa facile. Chi come me ci è nato si dibatte continuamente fra il terrore di cadere preda del più banale folclore e la sensazione, altrettanto sgradevole, di non saper descrivere abbastanza efficacemente, cioè di non trovere i mezzi per una narrazione complessa. La consapevolezza di essere troppo ignorante a fronte di una Storia articolata su svariati piani, gloriosa, controversa, misteriosa. Popolare e maestosa al contempo, sempre mi sfianca e sgomenta questa mia città imponente. L’ amo visceralmente e come potrebbe essere altrimenti? In essa mi riconosco nei pregi e nei difetti. L’apprezzo vieppiù attraverso lo studio accademico e la conoscenza che acquisisco sul territorio, aggirandomi fra palazzi, vicoli, chiese. Laboratorio in fermento dal quale emergono anche mostri ed aberrazioni di ultima generazione che mi addolorano, che mi fanno digrignare i denti, che mi fanno pestare i piedi a terra eppure più batto il suolo rabbiosamente e maggiormente riecheggia la voce dei millenni sepolti nel sottosuolo. Lingue che parlano il latino, l’arabo, il francese, lo spagnolo ed in ognuna ritrovo qualcosa del mio dialetto-lingua. Idiomi che raccontano la storia della città quindi la mia storia. E proprio quando, esasperata e disorientata dall’impossibilità di comprendere gli sfaceli, stò per darle un calcio in culo eccola qui, l’Eterna, risorgere in un quartetto d’archi, in un Anfiteatro romano sepolto nel cuore verace di un quartiere antico. Risorge sorridente, di una bellezza decadente e maledetta, rinasce nel mio più intimo e misterioso orgoglio.
Al Pio Monte della Misericordia, palazzo di secolare e caravaggesca gloria, in una delle sale della Quadreria stamani è stato eseguito un concerto, Duni, A.Scarlatti, Beethoven i prestigiosi compositori in repertorio. Circondata da dipinti, mobilio antico, ceramiche d’epoca le note sublimi risuonavano esaltate da un contesto adeguato. Mi ha emozionato pensare che A.Scarlatti, che pur napoletano non era, sia considerato il padre della famosa “Scuola Napoletana Barocca”, che abbia trascorso buona parte della sua vita a Napoli apprezzato e benvoluto. Avevo la sensazione che la Musica fosse nel suo luogo naturale, là dove era stata concepita, eseguita ed esportata in tutta Europa. Finito il concerto, seguendo le mie considerazioni, dopo solo poche centinaia di metri son passata dal XVII secolo al II sec. dopo Cristo. Da un anonimo Basso del quartiere San lorenzo, si accede all’Anfiteatro romano, nel quale narrano i cronisti dell’epoca Nerone stesso si esibì in una tre giorni di recitazione. Nascosto nel sottosuolo, sepolto dal tempo, dall’evolversi della città che non potendo espandersi oltre le mura, per decreto reale del XVI secolo, finì per inglobare e seppellire l’Anfiteatro, templi, case e ville patrizie, botteghe. La Storia sedimentata, stratificata, unica al mondo, perfettamente conservata. Basta sollevare una botola in un cortile, un tombino, senza paura di guardare in basso e senza pregiudizi comprendere da dove veniamo.

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apr
22
2012
4

Paul Connet… che delusione!

Paul Connet è un nome che ha raggiunto ormai le vette dall’ambientalismo italiano, si contano a 230 visite nel nostro paese,  ma cosa ha da dire di tanto importate questo uomo da invitarlo ogni volta che si parla di discariche o di inceneritori?
Ad Afragola c’è stato un incontro il giorno 28 Marzo, dove il Paul ci ha deliziato delle sue performance, e devo dire che sono stato stupido da tanta approssimazione e teatralità, da rasentare il cattivo gusto, gesti come quello del braccio a ombrello di italico brevetto (ormai in disuso per il più pratico dito medio)  accompagnato dalla parola che anche e detta in inglese credetemi l’allusione era chiarissima, dimenticando che eravamo pur sempre in una cappella della chiesa di San’Antonio e che oltre a padre Alex Zanotelli erano presenti i Frati minori custodi della Basilica di S.Antonio in Afragola, oltre a tutta la fascia di fedeli chiamati a raccolta sul problema ambiente.

Premesso che con il Prof. Connet siamo in perfetto accordo,  ma  per chi come me è ormai addentrato nella materia ambientalista, sembrava di sentire Catalano

Catalano in quelli della notte

Catalano nella trasmissione di quelli della notte

A chi ha qualche capello bianco ricorderà le massime dell’opinionista di quelli della notte, diventate famose è cult anticipando di un ventennio quello che poi sarebbe stato delle televisione generalista di questo regime travestito da paese democratico, frasi del tipo “ è meglio sposare una donna giovane ricca e bella che una brutta vecchia e povera” .

Ebbene direte voi cosa cosa c’entra il buon Catalano con il pittoresco e colorito  prof. Connet, semplice con mia somma meraviglia le deduzioni del professore sono di una ovviata quasi catalana ( passatemi il termine n.d.r.)  e meglio fare la raccolta differenziata  che non farla, questo porta dei vantaggi economici legati sia al recupero di materia che occupazionali, nulla da eccepire.

Lodevole il lavoro di Connet se pensiamo ad una strategia nel suo insieme, dove un accordo fra le parti fra industria, utenti cittadini e stato potrebbe portare a un nuovo modello di società improntato più sulla salvaguardia della natura essere umano compreso, ma qui ho qualche problema e noto dell’incongruenze,  ne cito alcune :
Primo a capo degli industriali abbiamo la Mercegaglia Emma,  nome salito all’onore delle cronache non solo per il perizoma di merletto, ma anche nell’inchiesta Cassiopea inchiesta ricordiamo legate al traffico dei rifiuti tossici di cui la Campania ne è piena
Secondo, ad oggi ne risultano piene di tossici oltre che di RSU 93 discariche legali
Terzo 4200 e più di siti illegali con dentro di tutto di più è una una miriade di quelli ancora da scoprire come quelli sepolti una coltre di cemento come la tav  e i centri commerciali e tutte le strade fatte dagli anni 80 in poi, di cui risultano contaminanti l’asfalto oltre che nel cemento stesso dalle ceneri degli inceneritori mischiato come additivo.
Quarto abbiamo uno stato che fra servizi segreti e Presidenti pare coinvolto più del dovuto vedi Ganapani ed I servizi segreti 

La zero waste è un utopia in un mondo dove il business è messo innanzi a tutto dove gli attori di questa tragica farsa non hanno nessun  interesse di risolvere la questione Bonifica, ne di mettere in sicurezza le discariche come quelle di Chiaiano e Pianura, che ricordiamo sono nel territorio di Napoli e gli stessi De Magitris e Sodano responsabili della salute pubblica paiono pochi interessati

Tommaso Sodano inoltre pare come si evince dal filmato autore di una prefazione presentata dallo stesso Connet, ad Afragola e da come il pittoresco professore inveiva presso una sola parte politica, dimenticando che sia la destra che la sinistra sono la causa dei nostri mali, forse credo di aver capito chi paga il biglietto a Connet

inoltre alla domanda specifica di come avrebbe risolto il problema ecoballe: ha risposto che lo avrebbe  separate ( non spiegando come ) e che la parte tossica  l’avrebbe portata nell’inceneritore in Germania… ma come, non era contro gli inceneritori?

Che delusione…
Bartolomeo Pepe

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apr
20
2012
1

La raccolta dell’olio mette la Quinta e ti fa vincere anche una bicicletta!

  

“Giovedì è stato un gran giorno, sabato lo sarà ancora di più!”Esulta Mariano Peluso, consigliere della Municipalità Vomero-Arenella di Napoli per il MoVimento Cinque Stelle, in seguito all’approvazione da parte del consiglio municipale della delibera da lui proposta in seno alla III Commissione Consiliare Ambiente, recante ad oggetto la “diffusione della raccolta differenziata dell’olio esausto” nell’ambito della V Municipalità.

Nel consiglio di giovedì 19 aprile 2012, infatti, è stata votata all’unanimità la delibera fatta propria dalla III Commissione Consiliare Ambiente e dalla giunta della municipalità di Vomero-Arenella, proposta da Mariano Peluso che così commenta:

Il MoVimento Cinque Stelle di Napoli da anni lavora per trasformare questo nemico del mare e dei campi in bene per la collettività, nonché guadagno per il comune di Napoli

Il MoVimento 5 Stelle di Napoli, infatti, da svariati anni organizza periodicamente eventi in cui i cittadini sono invitati a consegnare a gestori regolarmente autorizzati il loro olio da cucina esausto, “perché l’olio di frittura non è biodegradabile in tempi brevi se rilasciato nell’ambiente, e se disperso in acqua forma un velo di elevato spessore che impedisce la traspirazione e causa ingenti danni all’ambiente”.

“E l’ennesima iniziativa di questo tipo ci sarà sabato 21 aprile, dalle 10 alle 14.30″, annuncia Peluso, “e questa volta sarà davvero speciale, perché chi ci consegnerà il suo olio potrà vincere una bicicletta”. L’iniziativa si propone così perseguire tre obiettivi: “il primo è quello di continuare la nostra opera di sensibilizzazione sul tema del riciclo e del riuso, il secondo è quello di dare pubblicità alla delibera appena approvata, ed il terzo, ma non meno importante, è quello di trasmettere un messaggio in armonia con l’ambiente a tutto tondo, dando la possibilità ai cittadini di tornare a casa in sella ad una stupenda bicicletta, senza inquinare”, continua Peluso, il quale poi aggiunge che “questa iniziativa è anche un’opportunità per dimostrare che l’olio esausto, che fino ad oggi è stato un costo per l’amministrazione, può in realtà divenire un guadagno con il quale finanziare progetti per la città”. In tal senso, Peluso fa sapere che sono in corso colloqui con l’amministrazione comunale proprio per realizzare quest’ultimo importante passo”.

L’appuntamento è quindi alle 10.00 del 21 aprile in via Scarlatti, presso il gazebo del MoVimento 5 Stelle.

Si allega copia della delibera approvata e locandina dell’evento. Con preghiera di pronta pubblicazione.

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apr
19
2012
1

I.S.D.E. (Medici per l’Ambiente) sul piede di guerra

In data 19 Aprile 2012, L’I.S.D.E per l’ennesima volta scende in campo come direttivo nelle persone del Dott. Marfella Antonio e del Dott. Comella Giuseppe, agguerriti più che mai, si sono presentati al consiglio regionale Campania, per incontrare alcuni esponenti “politici” dell’ormai variegato e pittoresco universo partitico, che orbita nella Regione Campania.
Per chiedere spiegazioni dell’ormai leggendario Registro Tumori e della loro esclusione, nonostante siano i autori della proposta di legge volta alla creazione di un registro oggi in discussione.
A che è dovuto tanto astio? Tutto questo nasce dal Fatto che i Medici per l’Ambiente scrissero, circa un anna fa, di loro pugno, la legge che in data di oggi viene presentata in quinta commissione, e messa in discussione, per l’istituzione di un registro tumori regionale.
Finalmente… una legge a favore del cittadini, direte voi…  la dove non è riuscito lo stesso De Magistris, nonostante lo avesse promesso in Campagna elettorale (leggi qui) ahimè noi poi perso si nei meandri di Palazzo San Giacomo, fra american’s cap e uscite allo stadio San Paolo,  ma ecco per chi aveva perso speranze arrivare uno addirittura uno regionale.
Di che preoccuparci allora?  Il direttivo ISDE nota alcune incongruenze, fino a definirla addirittura  ”un beffa” , si è verificato nelle leggere la stesura della legge, che è stata presentata al Consiglio Regionale, non prevede ( strano ma vero n.d.r) la presenza dell’associazione I.S.D.E nel comitato scientifico,  ovvero fatto gravissimo, si esclude chi la legge la aveva scritta e chi ha dimostrato sul campo seriata e dedizione alla causa ambientale a costo della carriera e di ritorsione varie.
Scopriamo poi che il presidente della quinta Commissione Regionale Carmine Sommese  (Gruppo Misto – Lista Caldoro) ha fatto proprio un lavoro dei medici per l’ambiente, lo ha in parte modificato, prevedendo vari attori nelle specifiche competenze…  ma udite udite, non è previsto nessun medico dell’ISDE.
Inoltre fa notare Il Dott. Comella che anche se si approva una legge regionale , non significa che questa legge abbia esecuzione, poiché la giunta regionale dovrà trovare la copertura finanziaria ( un milione e mezzo di euro) nel qual caso non verrà applicata per motivi economici, come già successe il piano regionale ospedaliero, approvato ma messo da parte proprio per la mancata copertura.

Rincara la dose il Dott. Marfella- la legge è buona ma non garantisce la nostra presenza come organo terzo è indipendente, all’interno del comitato tecnico scientifico, ma aldilà di quello scritto, la legge non garantisce il dialogo comunicativo obbligatorio, su un problema pressante è delicato, qual’è l’informazione è la programmazione sulla stato di salute della Regione Campania , che tanto ha dato e sta ancora dando in termine di salute per la mancata prevenzione e monitoraggio  ambientale – continua Marfella-  è incredibile che manchi la copertura per un milione e mezzo di euro, quando la Regione  Campania ha deliberato non meno di 10 gironi  fa, per la creazione del portale web al costo di 2,8 milioni di euro .

 E evidente che il registro non si voglia fare e qui la domanda sorge spontanea, perché si tenta di fare un registro per poi affossarlo,  ancora prima nasca , vedi la l’ostracismo e non solo, che ha incontrato l’ISDE ?
Vuoi vedere che la richiesta dei vari registri tumori, fatta dal Movimento Cinque Stelle , attraverso i programmi presentati nei comuni di Acerra e di Volla prossime alle competizione comunali, ha in qualche modo alzato la posta in gioco?

…ai posteri l’ardua sentenza

Bartolomeo Pepe

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apr
18
2012
3

“Raccogliamo l’olio esausto” ha messo la Quinta

Scritto da in: Appelli,Eventi

 

Come sempre il nostro incontro per la raccolta dell’olio esausto vegetale di cucina (fritture, sottolio, residui di sughi) si rinnova. Chi ci porta l’olio avrà la possibilità di partecipare ad una estrazione per vincere un bellissimo premio.

Quando?

Sabato 21 Aprile in via Scarlatti angolo via Merliani al Vomero (Napoli). Dalle ore 10 alle 18.

Come funziona :
1) vieni con la tua tanica di olio esausto al nostro gazebo

2) consegnalo a noi, e lasciaci il tuo numero di cellulare, per ogni litro riceverai un biglietto con un numero, quindi più litri ci consegni più numeri riceverai

3) durante la raccolta presumibilimente verso la fine dell’evento ci collegheremo al sitohttp://www.random.org/ ed inseriremo il numero dei biglietti consegnati che corrisponderà ai litri di olio esausto raccolti, ed il sito estrarrà a sorte il numero vincente che si aggiudicherà la bicicletta messa in palio

Attenzione non ci sono quote, soldi o nessun tipo di contributo da versare, è tutto totalmente gratuito basta portare l’olio da riciclare.

Questa iniziativa è organizzata dal moVimento 5 stelle Napoli che sta spingendo e regolamentando assieme alla Municipalità V ed il Comune di Napoli la raccolta degli oli esausti.

Abbiamo bisogno della tua partecipazione e che questo tipo di informazione venga diffusa nel modo più ampio possibile.

Ti invitiamo a condividere l’evento con i tuoi amici e a parlarne anche in giro.

Vogliamo che la cultura del riciclo si diffonda sempre più e sopratutto che sia evidente che c’è un guadagno Economico oltre che Ambientale sul quale il Comune e le Municipalità devono puntare per far cassa, e lo stiamo dimostrando con questo e i futuri eventi che organizzeremo.

Diffondi

https://www.facebook.com/events/320282308040355/
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Qui la locandina in alta definizione JPG http://goo.gl/nCNj4

Qui la locandina in PDF http://goo.gl/vMYqg

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