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mag
31
2012
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L’Italia è una Repubblica Fondata sul lavoro

Scritto da in: Blog

Signor Presidente,
mi rivolgo a lei in qualità di cittadina i cui conti con la Giustizia son in pari da sempre, forgiata al lavoro ed alla responsabilità di convivenza civile. Mi sento degna dunque di parlare dell’Italia come del mio paese in comunione con tutti i cittadini che ne sanno rispettare i pilastri sui quali si regge, rappresentati dalla Costituzione.
Io non so quali siano stati i suoi pensieri primi alla notizia dell’ennesimo terremoto, non conosco le sue emozioni istintive (ammesso che dopo decenni di pratica politica lei ne sia ancora capace), quello che è giunto sono i suoi discorsi ufficiali. Discorsi di circostanza se lo lasci dire, burocratici, nella migliore tradizione politichese. Non che mi aspettassi qualcosa di diverso, non nutro più alcuna speranza circa la classe politica di cui lei è il massimo esponente, eppur tuttavia l’amarezza della costatazione che l’esperienza non insegna nulla ai politici è indigeribile come il fiele. Questo ultimo sisma è il più palese e vergognoso esempio di quanto sia stata tradita e vilipesa la nostra Costituzione, della quale la sua carica ne è difensore, nel suo primo e fondante articolo.
L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Il lavoro nel nostro Paese oggi è un utopia, una chimera che tutti inseguono spingendosi ormai oltre i confini territoriali. Le aziende sono collassate sotto il peso della loro inefficienza e malafede, aspettavano la crisi per nascondere le loro inadempienze. Dov’erano infatti esse quando in Europa si investiva in ricerca e sviluppo? Hanno goduto di finanziamenti statali ed europei che hanno fatto presto a trasferire su oscuri conti svizzeri e non solo. Società fantasma, scatole cinesi, matrioske, così le hanno chiamate, imprenditoria malata che eleggeva i suoi degni rappresentanti politici. Il confine fra questi industriali imprenditori commercianti e le Mafie è solo virtuale, ma il vero disastro è che costoro rappresentano i datori di lavoro. Ecco a chi debbono rivolgersi i cittadini in cerca di occupazione! Gentaglia che per ingordigia, approssimazione mette su capannoni industriali in pochi mesi disattendendo tutte le regole di sicurezza, fabbriche che crollano alla prima scossa di terremoto, il cui magnitudo è sì sostenuto ma non distruttivo (vedi Giappone e California). Crollano, e solo in parte, edifici la cui data di fabbricazione risale a 500 anni fa, subiscono enormi danni abitazioni costruite su una palude che in seguito al sisma sta risalendo dalle cantine. Ma tutto questo ci sta, dato l’evento, anche se le rovine sarebbero state limitate al minimo se lei Presidente esortasse i politici ad occuparsi della Nazione. Quello che proprio risulta inconcepibile è la morte di lavoratori ritornati sul posto di lavoro dopo le prime e violente scosse! Pensa lei Presidente che fossero degli irresponsabili sprovveduti? Crede che fossero sicuri di una agibilità non ancora accertata? I morti della seconda ondata di scosse sono vittime di un abuso che deve togliere il sonno a tutti, lei per primo Presidente. Lei che ottuso rappresentante di istituzioni fantasma ascolta nessuno. Le storie degli uomini morti in questo terremoto non le conosciamo ma possiamo esser sicuri del fatto che sentivano il loro lavoro a rischio, portavano nel cuore la paura di perderlo il posto e conseguentemente di non sapere come sostenere la famiglia e se stessi. Possiamo dire che avevano un contratto a tempo determinato, o ancora peggio uno di quei pseudo contratti fuori da qualsiasi tutela. Signor Presidente in assenza di garanzie vince il più forte, la giungla! Ma quand’anche fossero sotto regolare contratto, difesi dall’articolo 18, qualcuno li ha convocati senza diritto di replica a rientrare al lavoro, sfidando la Terra ed i soi sussulti mortali. A seguito di codeste dolorose considerazioni le avevo chiesto di evitare i festeggiamenti del 2 giugno. Per rispetto della mia Repubblica in lutto, per amore dei miei concittadini, per protesta contro gli ospiti “disonorati” della tribuna d’onore che siederanno al suo fianco, Presidente, ed ai quali lei stringerà la mano. Il governo dei non eletti ha applicato un aumento di 2 centesimi sulla benzina in aiuto delle popolazioni terremotate. Che vergogna Presidente. Che vergogna!

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mag
28
2012
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Smentita articolo del Mattino

COMUNICATO STAMPA

Con riferimento all’articolo pubblicato ieri sul Mattino dal titolo “L’ex pm pronto alla svolta, due o tre cambi in giunta. Grillini corteggiano assessore”, il Movimento 5 Stelle smentisce un probabile apparentamento con l’attuale assessore al bilancio Realfonzo del comune di Napoli.

La prima reazione all’articolo pubblicato sul Mattino è da parte di Roberto Fico: - Il divertente dell’articolo è che ad un certo punto dice di questa notizia: “Sarà vera? Sarà falsa? Ma i rumors sono insistenti…” Chiaramente è tutto falsissimo e smentiamo come Movimento nel modo più assoluto. Che triste vedere il giornale di Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao umiliato ogni giorno in questo modo, umiliando così tutti noi napoletani. Il giornalista è un grande e bel mestiere, cercate di rispettarlo e di essere liberi e non servi del primo caltagirone qualsiasi o di un modo di fare la politica che proprio non è nel nostro dna. Loro non molleranno mai, noi neppure! -

Il M5S chiede non solo la rettifica dell’articolo pubblicato sul Mattino ma una più accurata verifica delle notizie.

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mag
27
2012
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Quattro chiacchiere al consolato americano. Il M5S come forza di governo?

di Tiziano De Simone (Link dell’articolo)

Siamo stati invitati dall’ analista politico del Consolato USA che voleva conoscerci per capire chi siamo. Già era avvenuto in precedenza, ne discutemmo ed andarono Roberto Fico, Marco Savarese e Fabiana Barbati.

Roberto, a cui si sono rivolti per invitarci, ha segnalato l’invito sul MeetUp, in seguito sono state raccolte le adesioni, sostanzialmente i primi che hanno risposto, sarebbe stato utile far in modo che fossimo un gruppo abbastanza rappresentativo: attivisti di vecchia data, personaggi con maggiore visibilità, nuovi venuti, persone impegnate in campi diversi e fortunatamente lo scopo è stato raggiunto in maniera praticamente automatica.

Ci siamo incontrati a partire dalle 11:20 fuori al consolato, alle 11 siamo entrati dopo una fase di accredito e controllo (consegna borse,documenti,cellulari e ricezione dei pass).

I presenti erano: Vega Colonnese,Francesco Cacciapuoti,Luca Capriello,Tiziano De Simone (io), Roberto Fico, Mariano Peluso, Giuseppe Rondelli, Ettore Scamarcia.

Ci ha ricevuto il cordialissimo Emanuele (analista politico del consolato) che ci ha poi presentato il Sig Brown, consulente politico dell’ambasciata, ci siamo recati in una sala riunioni insieme a due staffisti (mi si perdoni ma non ne ricordo i nomi) ed è cominciata la nostra informale chiacchierata.

Ci hanno chiarito ciò che già sapevamo: visti i sondaggi elettorali e la nostra evidente crescita si chiedevano chi siamo e a quali aree ideologiche o economiche facciamo riferimento oltre a cercare di capire come siamo strutturati e come prendiamo le decisioni.

Come primo passo ci siamo presentati,singolarmente, evidenziando già da questo punto quanto fossimo eterogenei per competenze, età (comunque molto bassa) ed anche stile (se mi si concede una nota strettamente soggettiva) cosa abbastanza atipica visto che di solito le entità politiche tendono all’omogeneitàin maniera quasi automatica.

Abbiamo presentato le nostre esperienze, parlato di temi locali e concreti epersonalmente mi sento di condividere tutto quel che è stato detto, che non riporto in dettaglio perché in nulla differisce da ciò che diciamo tutti i giorni in tutte le riunioni (rifiuti, olio esausto, partecipazione, orizzontalità…).

Gli interventi sono stati lunghi e rilassati. Gli analisti secondo i quali potremmo divenire addirittura la PRIMA FORZA POLITICA DEL PAESE, hanno accennato alla possibilità che lo spazio politico che ci siamo ricavati potrebbe essere occupato da altri soggetti che si presentassero in modo analogo al nostro (ad esempio “ALBA”). Abbiamo sottolineato che è ovvio che ci aspettiamo che si cerchi di occupare il “nostro” spazio, viene facile farlo quando si fa riferimento agli stessi gruppi di potere ed “ideologia” che ci hanno dato la nostra classe politica, ma dubitiamo fortemente che una mano di vernice arancione basti a trarre in inganno l’attuale base elettorale del M5S (cittadini giovani informati con un alto livello di istruzione secondo gli ultimi sondaggi). Ci hanno anche chiesto se abbiamo paura di un risultato come quello ipotizzato (ossia diventare una forza di governo), credo che il senso della domanda fosse molto più profondo di quanto non appaia, ma queste sono considerazioni personali, abbiamo risposto che certo, ce ne preoccupiamo.

Non ci siamo espressi su temi di respiro internazionale, per quanto mi riguarda intenzionalmente, e credo che per gli altri valga lo stesso, dato che in larga misura sarebbero state posizioni PERSONALI e quindi non pertinenti. Abbiamo fatto riferimento, e richiesto di far riferimento, al programma nazionale, solo un intervento, di Luca Capriello, ha trattato temi che esulassero da ciò che “vediamo sentiamo e tocchiamo”, ma è stato subito chiarito che si trattava di posizioni del tutto personali.

Ultima nota importante, ci sono stati chiesti i contatti dei ragazzi di Roma, li invito a discuterne perché saranno contattati a breve, e non saranno i soli.

Questo è quanto, l’incontro è terminato poco dopo le 13.

Quanto segue sono mie considerazioni sulla giornata.

Mi sono recato al consolato per pura curiosità ed ho raccolto un paio di informazioni che mi hanno fatto molto piacere, anche se intrinsecamente le avevo già: la prima è che è opinione condivisa anche dagli analisti USA che alle politiche, se continua così, potremmo essere la PRIMA forza politica nazionale, non lo dico io, lo hanno ipotizzato loro, forse per lusingarci e comunque fa piacere, visto che non credo siano soliti fare certe affermazioni con leggerezza.

La seconda, per me davvero lieta, è che non ci comprendono e non è un nostro problema di comunicazione, dipende dal fatto che non siamo inquadrabili in schemi a loro noti- Questo quantomeno vuol dire che abbiamo realizzato qualcosa di nuovo. E’ qualcosa di buono, bello e grande? Ce lo dirà il tempo che sempre è galantuomo.

Non ci capiscono loro e men che meno i nostri politici (politicanti), come si evince dalle loro dichiarazioni e ancor di più dalle mail che inviano, questo mi fa molto ben sperare. Nel loro non capirci ho percepito la forza del MoVimento, dalle loro domande ho capito l’immenso lavoro che ci troviamo davanti e che spero svolgeremo diligentemente.

Oltre alle nostre risposte dirette credo che cercassero anche di raccogliere qualche risposta implicita, ad esempio è loro interesse che il crimine organizzato rappresenti un rischio minimo per il personale americano di stanza in Italia. Ovviamente noi vorremmo spazzarlo via, ma a chiacchiere lo vorrebbero anche anche Cesaro e Cosentino, “PD e PDL”, i due guanciali fra i quali ha allegramente dormito la diplomazia USA in Italia negli ultimi due decenni. Iil punto è: siamo in grado di farlo? La risposta se la daranno da soli nel tempo, stesso discorso vale per il problema rifiuti, loro respirano la nostra aria e usano la nostra acqua, la nostra posizione al riguardo credo sia limpida e notoria, ma si ripropone (per loro) la domanda precedente.

Discorso diverso meritano i temi non locali, gli americani, ad esempio, ci vendono tante armi con relativo trasferimento di tecnologia, ci rendono cofinanziatori del loro apparato di ricerca militare (vedi F35), dislocano le nostre truppe un po’ dove gli pare (anche contro i nostri stessi interessi come in Libia e qui il discorso sarebbe lungo) , usano le nostri basi senza pagare nulla oltre ad aver raggiunto accordi per un ridispiegamento delle stesse in virtù delle loro nuove esigenze strategiche (l’ Italia non è più prima linea ora serve supporto logistico) con buona pace dei cittadini (ad esempio di Vicenza).

Se agli americani si garantisse di poter continuare su questa strada, non avrebbero alcun interesse su quale sarebbe il futuro formale del nostro paese, potremmo anche renderci il primo stato anarchico matriarcale con Paperina come madre suprema, non gli interesserebbe.

Il guaio è che dubito fortemente che l’ idea che avverto come condivisa nel MoVimento 5 Stelle di pacifica convivenza sulla terra, CONDIVISIONE E SAGGIO UTILIZZO DELLE SCARSE RISORSE, coincida con la loro visione del mondo e del valore delle vite “non americane”.

Le mie opinioni su questi e tanti altri temi (Peak Oil, “Guerra al Terrorismo”, medio oriente, “difesa”, politica monetaria…) sono al momento abbastanza chiare e credo condivise, ma questo non è il punto. Credo sia il momento di iniziare a parlarne diffusamente e di inserirle nel programma là dove possiamo esprimere opinioni suffragate dai fatti, purtroppo ci sono cose che a noi poveri sudditi non vengono dette ma che inevitabilmente influenzano le scelte dei governanti.

Abbiamo paura? Io rispondo per me: NO! Certo, il potere non può permettere che in una nazione come l’ Italia persone limpide e digiune di “segreti di stato” si trovino a decidere su cose che possono alterare equilibri che, gioco forza, in larga misura sfuggono alla nostra conoscenza, ciò di cui si dovrebbe aver paura è che venga fatto di tutto per evitare che questi cittadini arrivino a poter toccare con mano certe realtà. Viviamo brutti tempi (quelli degli uomini in verità) e quando dico di tutto intendo di tutto. Mi chiedo solo se per caso non abbiano più paura loro, consapevoli, che noi, in larga misura inconsapevoli.

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mag
27
2012
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(VIDEO) Noi Il Debito Non Lo Paghiamo!

Scritto da in: Blog

 

Il debito è impagabile e il sistema finanziario è fallimentare, con la partecipazione di Giulietto Chiesa, Giorgio Cremaschi, Emidia Papi, Franco Russo, Sergio Bellavita, Giovanni Russo Spena e Francesco Piubbichi

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mag
26
2012
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Verbale Riunione Generale del 19 Maggio

 

FOGLIO PRESENZE 1/FOGLIO PRESENZE 2  (per visualizzarli è necessario iscriversi al Meetup Napoli)

VIDEO INTEGRALE DELLA RIUNIONE

 

L’ASSEMBLEA INIZIA ALLE ORE 15:30

Francesco Cacciapuoti dà il via alla riunione, spiegando brevemente ai nuovi il MoVimento 5 Stelle e le iniziative portate avanti in città. Prosegue con l’elencazione dei punti all’Ordine del Giorno.

 

PIANO RIFIUTI

Doriana Sarli spiega di cosa tratta il PRU (Piano Regionale Rifiuti) ed esprime la necessità di uscire con un comunicato stampa in cui si sottolinea la contrarietà del MoVimento 5 Stelle Napoli.

Paola Nugnes annuncia che aprirà un thread sul Meetup in merito per maggiori chiarificazioni sul Piano Regionale Rifiuti approvato dall’ente di Palazzo Santa Lucia.

 

ADESIONE AL REFERENDUM SPIAGGIA PUBBLICA

Massimo (Comitato spiaggia pubblica)spiega nei dettagli il referendum per la spiaggia pubblica a Bagnoli e i quesiti. Nando Pennone esprime perplessità sul referendum e sulle sue modalità. Massimo risponde sul piano tecnico e di metodo del referendum. Salvatore Morra esprime le medesime perplessità di Nando, ponendo l’accento sull’importanza della preventiva bonifica di Bagnoli. Vincenzo risponde a Salvatore e chiede di aderire al comitato promotore. Laura De Vita esprime la volontà di aderire. Fabio Alemagna esprime la volontà di aderire. Ettore Scamarcia pone l’accento sul dispendio di forze ed esprime i motivi per non aderire. Tiziano De Simone è contrario ad un’adesione che sia solo formale e chiede chiarimenti relativamente all’utilizzo del simbolo del MoVimento nei banchetti organizzati dal MoVimento. Ribadisce che piuttosto di spogliarsi del simbolo il movimento possa seguire altre battaglie legate comunque al tema. Massimo afferma che non ci sono problemi per il comitato se ai banchetti organizzati dal 5 stelle ci sono simboli politici. Paola Nugnes dichiara di rimettersi a chi ha affrontato le modalità precedentemente, dichiarandosi contraria all’adesione. Tina Formisani si dice d’accordo ad aderire e propone di estendere una cosa del genere anche al litorale di San Giovanni a Teduccio, soprattutto per impedire la costruzione dei porti turistici. Giuseppe Rondelli afferma che il 5 Stelle può aderire col suo logo. Nando Pennone si dichiara pronto a sottoscrivere come sostenitore, ma non come aderente. Massimo spiega che i certificatori delle firme sono in massima parte giuristi, funzionari e politici. Angelo si dichiara contrario sostenendo che il comitato è un qualcosa di strutturale mentre il MoVimento non ha struttura. Massimo dice che al comitato hanno aderito associazioni e partiti. Mariano Peluso afferma che il MoV 5 Stelle non può esimersi dal partecipare al referendum. Francesco Cacciapuoti ferma la discussione e chiede all’assemblea di votare.

L’ASSEMBLEA APPROVA A MAGGIORANZA L’ADESIONE AL COMITATO PROMOTORE PER LA SPIAGGIA PUBBLICA A BAGNOLI

 

Luigi Di Maio illustra il progetto Wi-Fi libero che i movimentisti di Pomigliano d’Arco stanno organizzando.

 

FORUM DELLE CULTURE

Fabio Alemagna introduce Vincenzo Cavallo, libero professionista che dedica parte del suo tempo alla causa del Forum delle Culture. Vincenzo Cavallo illustra nei dettagli un software in grado di rendere trasparenti al pubblico eventuali sprechi delle amministrazioni pubbliche e chiede venga usato per constatare lo sperpero di fondi pubblici per centinaia di milioni di euro da parte della Regione. Chiede inoltre al 5 Stelle di farsi promotore di un’iniziativa di trasparenza. Laura De Vita afferma che il MoVimento 5 Stelle Napoli non ha forze istituzionali da impiegare per una simile battaglia. Paola Nugnes dichiara l’importanza di un assessorato alla trasparenza per la gestione del denaro pubblico. Vincenzo Cavallo ribadisce i suoi dubbi e afferma come non sia stato fatto nulla dalla società civile per fare pressione sul destino di questi fondi. Vega Colonnese spiega le difficoltà per un eventuale raccolta firme o attività da organizzare per chiedere la trasparenza dei fondi. Consiglia di aprire un thread sul Meetup. Rosaria afferma che si può chiedere alla commissione trasparenza regionale e alla Corte dei Conti il destino di questo denaro. Vincenzo Cavallo insiste sulla mancata organizzazione della spesa di questi fondi, soprattutto riguardo gli eventi che sono stati affidati in maniera clientelare ad associazioni vicine a politici locali. Afferma che l’ammontare del budget è di 500 milioni di euro. Raffaele puntualizza affermando che trattasi al massimo di 200 milioni di euro e non 500, e in ogni caso non ci sarebbe il tempo di spendere tanto denaro nel giro di un anno, cioè entro il 2013, data di inizio del Forum. Fabio Alemagna sottolinea l’importanza di sapere le fonti da cui provengono questi dati. Maurizio Russo propone una metodologia diversa per l’analisi dei fondi. Paola Nugnes chiede di fare pressione per avere trasparenza. Francesco Cacciapuoti propone di aprire un thread sul Meetup per discutere di queste tematiche.

L’ASSEMBLEA RINVIA LA DISCUSSIONE IN MERITO SUL MEETUP

 

CREAZIONE NUOVI GRUPPI DI MUNICIPALITA’

Francesco Cacciapuoti fa un resoconto dei vecchi gruppi già esistenti (I, V, VI e X Municipalità) e quelli che si stanno per creare (III, IV e forse II Municipalità).

 

UFFICIO STAMPA

Francesco Cacciapuoti spiega l’articolazione dell’attuale ufficio stampa napoletano. Vega Colonnese suggerisce di testare la funzionalità del nuovo ufficio. Francesco Cacciapuoti propone che le persone scelte nella riunione per l’ufficio si inseriscano nel thread apposito sul Meetup. Tiziano De Simone spiega le motivazioni che hanno portato alla creazione de gruppo ufficio stampa, la logica di funzionamento e la crescita, nonché le motivazioni per le quali dovrebbe restare esteso alla provincia. Vincenzo Carino chiede se il gruppo stampa agisce autonomamente o pubblica tutto sul Meetup. Tiziano De Simone spiega che l’ufficio stampa del MoVimento risponde ad esigenze diverse di quello di un partito ma condivide la necessità di essere rapido e funzionale.Vega Colonnese sottolinea la difficoltà tecnica di un ufficio stampa esteso anche alla Provincia e propone sia limitato solo alla città di Napoli, come chiesto durante la riunione dell’ufficio stampa. Mariano Peluso afferma l’inutilità del gruppo stampa attuale asserendo la non pubblicazione dei comunicati. Raffaele ribadisce l’importanza di cominciare e si dice fiducioso sui futuri risultati. Vincenzo Carino chiede chiarimenti sui referenti stampa da scegliere per municipalità. Luca Vannettiello afferma l’importanza di avere un canale con l’esterno, non importa l’eventuale pubblicazione. Francesco Cacciapuoti chiede all’assemblea di chiudere la discussione e di organizzare un nuovo incontro tecnico.

L’ASSEMBLEA RINVIA OGNI DECISIONE AL PROSSIMO INCONTRO DELL’UFFICIO STAMPA

 

RESOCONTO DEL CONSIGLIERE MARIANO PELUSO

Mariano Peluso, come di consueto, aggiorna l’assemblea sulle attività portate avanti nel consiglio municipale della V Municipalità (Vomero/Arenella).

 

CASELLE PEC

Vincenzo Carino annuncia la creazione di due nuove caselle Pec e chiede che a gestirle siano i referenti di municipalità. Francesco Cacciapuoti propone che sia un delegato dell’ufficio stampa ad avere la Pec del Movimento Napoli. Ettore Scamarcia propone che siano i diversi gruppi di municipalità a scegliere i propri referenti per la Pec.

 

RIUNIONI ITINERANTI

Francesco Cacciapuoti afferma la possibilità per il MoVimento di riunirsi ogni volta in un luogo differente della città. Tina Formisani propone una sala a Barra e si occupa di prenotarla per la prossima volta.

L’ASSEMBLEA APPROVA DI RIUNIRSI OGNI VOLTA IN UN LUOGO DIVERSO E RINVIA L’ORGANIZZAZIONE DI DATA E GIORNO SUL MEETUP

 

VARIE ED EVENTUALI

Marco Sacco annuncia che il MoVimento 5 Stelle terrà nei prossimi giorni un presidio di protesta sotto il Consiglio Regionale per chiedere l’approvazione del Registro Tumori.

Tiziano De Simone annuncia una biciclettata per il 3 Giugno per far pressione relativamente alla creazione della pista ciclabile annunciata per la primavera (Fiato sul collo), inoltre richiede un cambio di strategia per il MoVimento che potendo contare ora di forze maggiori dovrebbe occuparsi di temi più complessi e sentiti (Ad es Napoli est e criminalità organizzata).

 

L’ASSEMBLEA SI SCIOGLIE ALLE ORE 19:00

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mag
24
2012
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Il Corriere del Mezzogiorno sul M5S Napoli

Wi-fi e moneta solidale:
«Ma non ci chiamate grillini»

Quindicimila iscritti, regole ferree e partecipazione «A Napoli tanti, in fuga dai partiti, ci corteggiano»

 

(Dal Corriere del Mezzogiorno), di Simona Brandolini

 

NAPOLI — Prima fase: la demonizzazione dell’avversario. E nel caso di Beppe Grillo è cosa facile. Seconda: l’analisi. Prima impietosa (siamo ancora al primo turno), poi avvincente (il voto di Parma è come se avesse cambiato l’Italia da un giorno all’altro). Terza fase, già ci siamo: è quella del corteggiamento. Anche a Napoli? Anche in Campania dove il MoVimento 5 stelle è radicato ma non riesce ad esplodere come in molte regioni settentrionali? La risposta è… udite, udite: sì.

PARTECIPAZIONE – È vero che il meccanismo della partecipazione dei cittadini meridionali è più lento, il voto è più strutturato, nel bene e soprattutto nel male, e si è più orientati a vecchi riti e a sostenere i cosiddetti partiti novecenteschi. Ma è pur vero che chi fa politica sente puzza di bruciato da tempo e in molti pensano di fuggire (che eroi) dalla nave che affonda. «Ci chiamano sindaci, assessori, consiglieri di differenti orientamenti e città, è un continuo», ammette Roberto Fico, una delle anime del meetup di Napoli, «per fortuna fuggono davanti alle nostre regole». Poche ma ferree: il tetto di due mandati (e la maggior parte dei nostri li supera ampiamente), rinuncia al finanziamento pubblico e dunque neanche una lira, fedina penale intonsa. Tre paletti che diventano un argine di cemento armato.

«NON CHIAMATECI GRILLINI» – Lo ripetono da tempo, è una semplificazione giornalistica, ma è assai difficile infilare MoVimento 5 stelle in un titolo. Detto questo chi sono? Quando sono nati? Dove si incontrano? Cosa fanno? Non si tratta di rivoluzionari, ma di cittadini. A Napoli tra i primi in Italia il 18 luglio 2005 nasce il meetup partenopeo, cioé il gruppo napoletano fondato da Roberto Fico. Attualmente gli iscritti sono 4300, in tutta la Campania siamo a quota 13 mila. A questi che sono i militanti veri, quelli cioé che stabilmente partecipano alla vita del movimento, si aggiungono i simpatizzanti sparsi in ogni dove grazie alla rete, alle dirette streaming, ai social network. Dal 2005 si riuniscono una volta al mese. Nei pub, nelle piazze, nei circoli. Da un po’ di tempo il gruppo napoletano viene ospitato dall’associazione Città del Sole nell’ex asilo Filangieri, monumento al Forum delle Culture che fu. La scorsa settimana si è tenuta una riunione generale in villa Comunale, nei pressi della Cassa Armonica. «Siamo in attività. C’è fermento. C’è vita. Che bello essere completamente fuori dalle logiche del potere e dei partiti, ci si sente più liberi. Unisciti a noi e insieme costruiamo la nostra libertà», il mantra-slogan.

LE BATTAGLIE – Senza dirsi mai ambientalisti, la tutela delle città, dei luoghi è il tema forte delle loro campagne. Sono benecomunisti antelitteram e senza etichette. No inceneritori, no discariche, differenziata porta a porta (anche il multimateriale) compostaggio (classico non con emissioni di biogas come vuole la giunta de Magistris a Bagnoli) e impianti di trattamento meccanico-manuale sul modello di Vedelago. Secondo: trasparenza nella pubblica amministrazione. «Quello che manca all’amministrazione di Napoli per esempio — prosegue Fico —. A noi della Coppa America in quanto evento non frega nulla, ma di quanto è costata, degli oneri e dei contratti interessa eccome». Diciamolo pure è una fissazione degli «amici di Beppe Grillo».

REDDITI ONLINE – Tanto che Mariano Peluso, consigliere del movimento nella Municipalità Vomero, ha denunciato i suoi colleghi che, bellamente, firmavano il foglio di presenza e scappavano via. Il MoVimento ha ottenuto che si firmi obbligatoriamente anche l’uscita. Inoltre i redditi dei consiglieri del Vomero sono consultabili on line. Altro esempio: il consiglio comunale di Napoli del 29 marzo ha approvato, su istanza grillina (ops, ci è scappato il termine), una delibera che obbliga l’amministrazione ad adottare i regolamenti attuativi necessari a consentire la possibilità per i cittadini di indire referendum abrogativi di atti e delibere del Comune, di presentare petizioni e proposte al Consiglio e di videoregistrare le sedute consiliari per poi pubblicarle sul web.

POMIGLIANO – A Pomigliano d’Arco, nonostante il progetto fosse stato presentato al Comune (costo 5 mila euro), il movimento offre ai cittadini il wifi gratis nelle piazze centrali della città. Ma uno dei progetti più ambiziosi (e complicati) è quello della moneta complementare e solidale, lo scec. Un’idea, tra l’altro, tutta made in Naples, venuta ad Aniello De Gennaro, Fabio Filippi, Giacomo Faiella, Vittorio Di Resta e Luca Vannetiello con l’associazione Masaniello. La particolarità è che è una moneta non legata al debito. Un qualsiasi professionista o commerciante può decidere di far pagare prestazioni o prodotti in parte con lo scec, che poi a sua volta userà. Si base sull’idea di circuito e in Italia è stato adottato da 15 mila soci, con 3mila aziende iscritte. A Napoli già 500 attività commerciali hanno aderito ad un’iniziativa che in alcuni comuni italiani, Pescara e Trento, è stato già adotatto dalle amministrazioni.

RISULTATI CHE FANNO PAURA – Chi l’altroieri era sintonizzato su Rai3, ha potuto leggere i risultati di un sondaggio Ipsos per Ballarò. Panico nei partiti, calma e gesso tra gli analisti che considerano il fenomeno uno choc necessario, giubilo tra i militanti. Perché il MoVimento 5 stelle su scala nazionale è già al secondo posto con più del 18 per cento: un po’ meno del Pd, più su del Pdl. E a trainare il listone non è il padre-padrone Beppe Grillo (solo il 27 per cento vota 5 stelle per il comico genovese), bensì la mancanza di fiducia nei partiti e i programmi innovativi. Nel Sud è vero che non ci sono Stalingrado da conquistare, né per ora il movimento è minimamente vicino alla meta. Ma alle ultime amministrative comunque i candidati hanno raddoppiato le performance.

SAN GIORGIO E POZZUOLI – A San Giorgio a Cremano Roberto Cascone è entrato in consiglio comunale grazie alle 1687 preferenze pari al 6,2 per cento. A Pozzuoli Thomas Alessi resta fuori, ma ha raggiunto comunque quota 2330 voti pari al 5,5 per cento, mentre la sua lista è arrivata al 3,6 per cento. «Al Sud è più difficile anche presentare liste — spiega ancora Fico —: all’ultima tornata al Nord ce n’erano in campo 90, al Sud solo 10. Ovviamente conta anche il voto più familistico. E per quanto riguarda Napoli, be’ de Magistris ci ha spezzato le gambe. Ma il bello viene ora. Dobbiamo alzare l’asticella e tutto diventerà più rischioso. Ma siamo in ballo da tanto tempo e anche qui riusciremo a cambiare qualcosa». Anche il consolato americano si è accorto di loro, li studia da un po’. Partiti? Se ci siete battete un colpo.

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mag
24
2012
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Presidio del MoVimento 5 Stelle alla Regione Campania

Presidio alla Regione - Lunedì 21 Maggio

COMUNICATO STAMPA

Dopo le allarmanti rivelazioni dei medici per l’ambiente Isde (International Society of Doctors for the Environment) i quali denunciano incrementi del 61% (2011 al 2010) sul territorio casertano della spesa farmaceutica territoriale per i soli farmaci contro i tumori. Il M5S Napoli promuoverà nei prossimi giorni iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza di istituzionalizzare il registro tumore. Tale legge è ormai ferma irresponsabilmente da troppi anni! Di recente i medici per l’ambiente hanno riscritto la legge, ma giace da più di due anni nei cassetti della Regione Campania. La Regione ha giustificato questo ritardo confermando l’impossibilità di reperire 1.5 milioni di euro, in realtà contemporaneamente finanziava il portale web regionale per 2.8 milioni di euro! Per tali motivi riteniamo i ritardi nell’approvazione della legge che sarebbe dovuta avvenire in questa settimana orchestrata a tavolino, nel chiaro intento di insabbiare nuovamente la legge e lasciare la cittadinanza senza uno strumento essenziale per tutelare e monitorare la propria salute! Il primo atto della nostra protesta sarà il presidio della Regione Campania che partirà il 24 Maggio alle ore 10.

 

Marco Sacco (info@napoliestnoveleni.it)

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mag
22
2012
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Il M5S presente anche a Marigliano

Il MoVimento Cinque Stelle Marigliano ha incontrato i cittadini per diffondere informazioni sul M5S, prendere contatti con persone che vogliono partecipare attivamente alle decisioni politiche e alle future iniziative del M5S. Grazie ai giovani attivisti locali e di paesi limitrofi, domenica 20 Maggio è stata una giornata ricca di emozioni, di dialogo, di opinioni sull’andamento politico nazionale, sui problemi della città di Marigliano.

Sono accorsi al gazebo persone di ogni tipo: dai pensionati ai giovani, dai professionisti a chi è in cerca di lavoro. C’è stata curiosità anche da parte di esponenti di diversi schieramenti politici che hanno guardato con sorpresa la nuova realtà a 5 Stelle. Persone che da tempo avevano perso la fiducia nella politica hanno detto di volersi identificare nel M5S perché ne conoscono le idee, le iniziative, e il modo di agire. Qualcuno ha espresso la propria fiducia sottolineando che c’è bisogno di un cambiamento per rompere con la vecchia politica, i lavoratori chiedono maggiore certezza del lavoro aumentando il dialogo con le imprese, perché delusi dall’operato dei sindacati. Anche le mamme vorrebbero una maggiore sicurezza per se e i propri figli, riducendo il degrado urbano e sociale, e i giovani si aspettano che le istituzioni facciano qualcosa per lo sport, l’istruzione, la musica, l’arte e la cultura.

Durante il gazebo gli attivisti hanno chiarito alcuni dubbi: il M5S non è un partito politico, perché è lontano dalle logiche di partito e non prende finanziamenti pubblici; nel M5S ognuno vale uno, non c’è ha una struttura gerarchica; Beppe Grillo non è il leader né si candiderà alle elezioni Nazionali, è come un megafono che urla la voce di tanti Italiani; Grillino è un termine superato per definire gli attivisti del M5S che sono autonomi rispetto alle idee di Grillo.

Qualcuno chiedeva di poter fare una lista con il proprio nome, è ancora presto per pensare alle prossime amministrative, sicuramente saremo presenti con una lista alle prossime amministrative comunali di Marigliano, però occorrerà intraprendere iniziative che diano voce alla volontà dei cittadini. Da Pomigliano a Nola ove il M5S è già attivo, altri comuni come Mariglianella e Brusciano stanno dando vita a gruppi di attivisti del M5S, formati da cittadini che vedono la politica come un’azione di volontariato, alla quale dedicarsi per risolvere le problematiche della città, portando avanti l’interesse comune e cercando di comportarsi in maniera chiara, corretta e trasparente, schierandosi dalla parte del popolo sovrano.

Giulio Alessio Raia

-> Il contatto Facebook del MoVimento 5 Stelle Marigliano

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mag
21
2012
1

Riunione M5S a Napoli

Scritto da in: Blog

Sabato 19 Maggio , sotto il sole cocente del primo pomeriggio, in piedi attrezzati di megafono, poi sostenuti dai potenti mezzi del Comune di Napoli (quattro sedie sgangherate e un microfono di epoca post-bellica) un gruppo di cittadini si sono raccolti intorno all’idea di Democrazia partecipata. In quel consesso eco-solidale, costato il solo biglietto del trasporto pubblico scelto, o addirittura a zero spese per l’utilizzo della bici, o ancora la sana economica abitudine del passeggio. Una riunione a minimo (quasi nullo) impatto ambientale di cittadini che non intendono più subire dictat dall’alto, che desiderano essere informati e chiamati a decidere, a scegliere. Cittadinanza attiva che non vuol più essere rappresentata da delinquenti, stufa di leggi ad “politicantum”, di compromessi demoniaci con conseguenti bagni di sangue ogni volta che gli equilibri vacillano. Attentato a: Brindisi (parte da lì la marcia anti mafia), una scuola di adolescenti, nei giorni del lutto per la morte di un magistrato onesto che diceva:- Un uomo muore quando viene lasciato solo.- E anche:- Non si può parlare di mafia senza parlare di Stato.-
Strane coincidenze? Nessuna stranezza, meno che mai coincidenza. Un caso isolato, che nulla a che vedere con la sacracoronaunita, o mafia che dir si voglia? Ma veramente pensano di darci a bere la storiella del cane sciolto, pazzo ex terrorista, post sessantottino, con problemi di relazione sociale? Ancora tentano di tergiversare, di occultare i patti stato-mafia, gli apparentamenti economici, il sodalizio banca-delinquenza organizzata. Non hanno capito che nulla più si può tacere, siamo informati meglio di quanto possano credere e che la nostra rivoluzione è partita da riunioni del tipo di Sabato 19 maggio e ancora prima. Assemblee nelle quali le uniche attività consentite sono per il Bene Comune, le parole concesse sono quelle del senso civico, le sole azioni ammesse sono a sostegno di programmi per il miglioramento delle condizioni del territorio. I consiglieri eletti dal popolo attivo non prendono soldi eppure sono sempre presenti nelle assemblee a proporre progetti e a chiedere spiegazione per poi riferire ai cittadini. La cittadinanza è consapevole e non più disposta a subire. Il Movimento 5 Stelle rappresenta un popolo eterogeneo accomunato da un bisogno di Democrazia, una forza pacifica che caparbiamente attacca il Potere con le armi della partecipazione, del no-profit, della decrescita, del rispetto ambientale, dell’esercizio del voto liberato dal “tengo famiglia”. Io ero lì sabato, e sono oggi con la gente che dice basta, urlandolo dai banchetti per strada, dove si chiedono firme per i referendum popolari, dove è partita la raccolta degli olii esausti, dove si spiega come fare il compost domestico e condominiale, dove un comico genovese accende riflettori sempre più abbaglianti affinchè si faccia luce su un movimento di cittadini in cammino verso un concetto di Democrazia finalmente puro.
Restiamo Umani!

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mag
17
2012
1

Bacoli, impedite le videoriprese del consiglio comunale. La denuncia del MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle Napoli denuncia l’antidemocraticità del consiglio comunale di Bacoli che, in data 4 Maggio, ha approvato uno stringente regolamento che di fatto impedisce a liberi cittadini di poter effettuare videoriprese amatoriali delle sedute consiliari. Infatti, la legge dichiara che tali consessi sono pubblici e che dunque i contenuti devono poter essere accessibili a tutti. D’altro canto gli stessi consiglieri, fino a prova contraria, sono eletti dei cittadini e qualunque atto approvato in sede pubblica deve essere pubblico.

L’amministrazione guidata dal primo cittadino Emanno Schiano (PDL), peraltro col doppio incarico di consigliere provinciale, ha dapprima sbrigativamente bocciatol’esame degli emendamenti formulati dal consigliere indipendente Josi Gerardo Della Ragione e poi ha fatto votare in tutta fretta l’approvazione del nuovo regolamento, col consenso della stessa opposizione di centrosinistra. Tra gli articoli si evince che soltanto le testate giornalistiche riconosciute, dietro debita registrazione, possono effettuare videoriprese e pubblicarle unicamente dietro previa autorizzazione del Comune di Bacoli. Inoltre viene comunque riconosciuta un’ampia discrezionalità ai consiglieri, che possono chiedere l’interruzione delle registrazioni in qualunque momento. Questo crea un pericoloso precedente in quanto altri Comuni potrebbero essere tentati dall’applicare simili regole nei propri consigli.

Quest’atto si inserisce in un’ottica di oscuramento, che va avanti da mesi ormai, nei confronti dell’unica vera opposizione della città di Bacoli, portata avanti dal consigliere Della Ragione e dal blog Freebacoli. Infatti, ancora oggi al consigliere viene illegittimamente impedito di partecipare alle commissioni comunali, come gli spetterebbe di diritto e come ribadito da una nota del Ministero dell’Interno, e di recente si è visto minacciato di querela insieme agli attivisti di Freebacoli dal Sindaco Schiano. Di fronte a questi veri e propri atti intimidatori ribadiamo nuovamente il nostro sostegno e solidarietà alle battaglie condotte da Josi e dai bloggers di Freebacoli, la cui unica colpa è quella di perseguire controinformazione e impegno politico senza uniformarsi al morente sistema partitocratico.

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