
“Ad un anno dal Pride Nazionale di Napoli nulla è cambiato e dunque non cambiano le nostre rivendicazioni”
Queste le parole che campeggiano sulla pagina web dedicata al manifesto politico che sottende la manifestazione del 25 giugno a Napoli a difesa delle persone LGBT, ancora oggi diversamente trattate in Italia rispetto a quelle eterosessuali.
Molteplici le rivendicazioni del movimento colorato, la maggior parte facenti capo a procedimenti europei e sentenze della Corte di Giustizia Europea, ad indice del fatto che l’Italia è decisamente indietro su questo fronte rispetto al resto dei Paesi del vecchio continente.
Basti pensare che la Risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000, con la quale si è approvata una bozza della Carta dei Diritti Fondamentali, “chiede agli Stati membri di garantire alle famiglie monoparentali, alle coppie non sposate e alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali, in particolare in materia di legislazione fiscale, regime patrimoniale e diritti sociali” per comprendere quanto siano arretrate certe posizioni della nostra classe politica, in maniera assolutamente trasversale.
E’ per questo che il MoVimento 5 Stelle Napoli appoggia appieno la manifestazione del 25 giugno, affinché anche l’Italia possa apparire tra la folta lista dei Paesi europei che ad oggi hanno adottato nella loro legislazione misure a tutela delle coppie omosessuali e persone LGBT in genere.
Napule