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dic
07
2011

Operazione fiato sul collo 2: Aeroporto di Capodichino – viabilità

A volte il dubbio viene: ignoranza o malafede? E la rabbia, l’indignazione, o semplicemente il voler capire il senso di alcune scelte.

Ma veniamo ai fatti. Come riportato dalla stessa pagina Facebook dell’Ufficio Stampa del Comune di Napoli: “Il Comune di Napoli ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la società Gestione Servizi Aeroporti Campani S.p.a. (G.e.s.a.c. Spa) nel quale le parti convengono sull’opportunità di dare vita, anche attraverso l’esecuzione di interventi di manutenzione e di riqualificazione urbana di viale Fulco Ruffo di Calabria, ad un efficiente ed efficace controllo e presidio della viabilità delle strade di accesso e di deflusso da e per l’aeroporto, al fine di risolvere le problematiche operative e di sicurezza derivanti dalla congestione della viabilità ordinaria aeroportuale. A tal fine – si legge nel protocollo – la società Gesac spa, entro 90 giorni dalla stipula del presente atto, presenterà presso i competenti uffici del comune di Napoli un progetto particolareggiato degli interventi che si dovranno effettuare, con oneri di progettazione e di realizzazione a proprio esclusivo carico. L’amministrazione comunale dal canto suo provvederà alla relativa istruttoria entro i 60 giorni successivi. Infine – conclude il documento – alla valutazione positiva da parte dei competenti uffici comunali, seguirà la stipula della convenzione contenente la disciplina dei rapporti tra le parti ed i relativi obblighi.”

Non ci sarebbe granche’ da dire; in fondo la GESAC sente l’esigenza di offrire un servizio migliore alla propria clientela e si propone di migliorare l’accessibilita’ all’Aeroporto di Capodichino, migliorando la viabilita’ interna ed esterna al sito. Oltretutto si assume anche tutti gli oneri finanziari, quindi, perche’ il Comune non dovrebbe accettare?

Quasi contemporaneamente pero’ arriva la notizia dello sblocco di 400 milioni di euro per la tratta di metropolitana da Poggioreale a Capodichino e allora mi viene alla mente un ricordo anche abbastanza recente… proprio poche settimane fa, Metronapoli sul suo sito “Architetture Underground” pubblicizzo’ i progetti delle stazioni ancora da realizzare, e tra queste quella di Capodichino (http://www.metropolitanadinapoli.it/#!/it/progetti/capodichino).

In particolare, il progetto di Richard Rogers, prevedeva anche il rifacimento della viabilita’ esterna ed interna dell’aeroporto, in funzione, ovviamente della prevista stazione della metropolitana. Ma allora? Il progetto non piace piu’ al Comune? Perche’ la GESAC ne vuole presentare un altro? O magari presenta lo stesso progetto? Chissa’…

Certo che sarebbe opportuno che i lavori che GESAC si accinge a fare coincidessero con quelli previsti per la realizzazione della stazione, altrimenti, quando sara’ il momento (e visto che il finanziamento e’ stato sbloccato i tempi non saranno “biblici”), si dovranno rifare da capo, riaprendo cantieri che porteranno necessariamente problemi di traffico nel loro perdurare.

Quindi la domanda che… “sorge spontanea” e’: ma chi ha firmato il suddetto Protocollo d’intesa, era a conoscenza del progetto della MN?

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3 Risposte a “Operazione fiato sul collo 2: Aeroporto di Capodichino – viabilità”

  1. assoutenti napoli scrive:

    Giusti dubbi e perplessità e si sprecano i soldi. Ricordo che quando s’è aperto il cantiere a Piazza Carità, la Piazza era stata da poco rifatta…..Credo più o meno ognuno proceda per la sua strada o…alla fine convenga così!

  2. gaetano musella scrive:

    …sempre molto attento Nando, complimenti, mi piace la tua lettura dei fatti e concordo, saluti.

  3. Nando scrive:

    Nando ti dirò una cosa che riguarda la mia categoria ma che è attinente con il traffico dell’aerea aeroportuale. Tu sai che oltre ai taxi ed ai bus privati e pubblici l’aeroporto è “frequentato” dai cosiddetti N.C.C. i mezzi da noleggio con conducente che prelevano e lasciano in aeroporto centinaia di persone al giorno tutto l’anno e molte di più da aprile a ottobre.
    Ebbene da un paio di anni le aree destinate alla sosta dei mezzi di tali società sono state ridotte al lumicino per dare ampio spazio ai parcheggi a pagamento per l’utenza ed ai taxi.
    Gli N.C.C. di tutta la regione Campania che arrivano quotidianamente all’aeroporto internazionale del capoluogo per svolgere il proprio lavoro, sono costretti a veri e propri salti mortali per ridurre i disagi della clientela che come in tutti gli aeroporti del mondo e perfino d’Italia si aspettano di incontrare l’autista ed il suo mezzo non appena usciti dagli arrivi.
    Ci si trova spesso da un lato nell’impossibilità di fermare il veicolo, auto o minivan che sia e dall’altro una schiera di agguerritissimi agenti della polizia municipale pronti a multare chiunque per necessità o disperazione lasci il proprio veicolo in maniera irregolare.
    Voglio sperare che sia Metronapoli che la stessa Gesac abbiano previsto nei loro progetti spazi adeguati per chi con il proprio lavoro offre un servizio essenziale per l’utenza sia turistica che commerciale di un aeroporto oramai così rilevanti a livello nazionale come quello di Napoli.
    Ti abbraccio, a presto.

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