Il MoVimento 5 stelle Napoli esprime disappunto nei confronti del quotidiano “Il Mattino” per la conduzione continua di una campagna pro-inceneritorista che ha visto, in ultimo, la pubblicazione di un sondaggio in cui le soluzioni per risolvere l’annosa questione dei rifiuti si dividevano grossolanamente, e faziosamente, in due: “Meglio mandare i rifiuti all’estero o costruire nuovi termovalorizzatori sul territorio?” mentre contestualmente un articolo a firma della giornalista Daniela de Crescenzo ne riportava i presunti benefici economici e sociali, in particolare dell’inceneritore di Acerra.
Come si può considerare non faziosa questa campagna informativa se ricordiamo che il quotidiano appartiene al gruppo Caltagirone che, con i suo 16%, risulta essere tra i soci maggioritari di Acea (leader nella costruzione degli ecomostri).
Ancora, si vuole ricordare al Mattino che tale metodologia di smaltimento è antiquata e fortemente inquinante, perché emette nell’aria nanoparticelle che nessun filtro può catturare e produce ceneri tossiche che vanno comunque smaltite in discariche autorizzate. Ma nessun allarme vale contro quello che è a tutti gli effetti un investimento per privati proficuo e garantito grazie al sovvenzionamento statale Cip6, creato per le energie alternative e irregolarmente concesso in Italia agli inceneritori.
Per tutto questo, sabato 5 gennaio gli attivisti del Movimento 5 Stelle e i semplici cittadini, che sono invitati ad essere numerosi, si riuniranno in presidio dalle ore 10 nei pressi della sede de “Il Mattino” in via Chiatamone.
Guardando questa immagine è inevitabile chiedersi come mai alcune zone sono più inquinate di altre? l’immagine è la risultante delle analisi fatta dagli americani per tutelare i militari delle forze Nato, qui dislocati. Indagine che fu fatta nel lontano 2008 è di cui esiste ampia documentazione, che contraddice in modo inequivocabile i dati, da sempre rassicuranti, sia delle istituzioni che della ormai sempre più inaffidabile Arpac.
Le zone in giallo sono da considerarsi pericolose solo ad abitarci, nei riquadri 5 e 8 sono cosi ridotte grazie al lavoro meticoloso dei Casalesi, li è stato seppellito di tutto un po, si fa prima a dire quello che non c’è che quello che c’è, ma c’è da chiedersi il perchè di zone come Marcianise e quelle situate a Nord del comune di Napoli sono Off Limit per gli americani? li la longa manus dei Casalesi non può aver fatto questo, vista la densità di popolazione abitativa, quindi cosa può essere successo in quelle zone marcate dove viene caldamente sconsigliato agli americani di soggiornarvi?
Andando su questo sito www.windfinder.com si nota che nei mesi Gennaio, Febbraio, Ottobre, Novembre e Dicembre i venti tirano in direzione Sud-Ovest , mentre per i restanti in direzione Nord.
Considerando la posizione del Mega Inceneritore di Acerra (vedi mappa più dettagliata) ed il Fall-Out di ricaduta delle polveri sottili e dei micro inquinanti organici (Diossina Furani), e Dio solo sa cos’altro, e probabile che questo regalo sia del maximpianto che ormai brucia di tutto e di più… ovviamente non parliamo solo di tal quale ma di tutta un serie di scarti industriali e ospedalieri e forse pure militari.
Un impianto come quello di Acerra pesantemente inquinante e sovradimensionato, che ricordiamo è incentivato in modo truffaldino ( vedi CIP6 ) da una classe politica che ora si ammanta di un falso ambientalismo ma poi fa tranquillamente affari con li gestisce
Un Establishment politico e industriale che grazie ad un scellerato patto traMassoneria parte delle Istituzioni deviate e malavita organizzata ha inviato in modo ordinariamente occulto a smaltire a sud l’eccesso di rifiuti industriali e tossici del Nord, mentre la stessa a2a, in modo trasparente e pubblico, gestisce a Nord le quote meno pericolose. Qui invece gode di una zona franca mandando a quel paese Il codice etico dell‘a2a di cui la stessa loda vantarsi .
Il controllo che tutto sia nelle rispetto delle regole è come sempre le Asl e di tutte le istituzioni, è in primis dell’ Arpac che ricordiamo avere fino a poco tempo fa un direttore come Volpicella, che non ha avuto nessuno scrupolo a prendere come incarico il collaudo dell’inceneritore illo tempore… come non fidarsi
Un Sindaco ed un ViceSindaco che dicono di essere contro gli inceneritori ed ambientalisti convinti, non dovrebbero firmare accordi sia con i tanti criticati Caldoro e il “Purpett Cesaro” per de localizzare un inceneritore a Giugliano, ne con la stessa a2a che dovrebbe gestirlo.
Aldilà della posizione di Luigi De Magistris e Sodano a favore o meno degli inceneritori restano i fatti, e i dati sono agghiaccianti: questa amministrazione non avvia il registro tumori ne pensa di farlo nonostante promesso in campagna elettorale, non fa nulla per mettere in sicurezza la popolazione di Chiaiano e quella di Pianura, ne fa nulla sulla dubbia potabilità dell’acqua ma anzi loda le qualità dimenticando che la stessa Arin preleva in Zone inquinate, ne pensa di installare centraline di controllo funzionanti sui micro-inquinati organici e polveri sottili e monitorare zone nel comune di Napoli come Scampia, Piscinola, Miano, Secondigliano, Stella, San Pietro a Patierno, che sono nella zona gialla… e vista la probabile ricaduta degli inquinanti dell’inceneritore di Acerra a nord di Napoli grazie ai venti, ed i continui roghi abusivi di rifiuti speciali nelle zone ai confini comunali, un inceneritore a Napoli già c’è ed i napoletani lo stanno già pagando a caro prezzo sulla loro pelle
Quanto posso riuscire ad incidere nella politica locale, ce la farò, non ce la farò, siamo pochi, siamo a Napoli figurati….ma se ne sale uno solo che potrà mai fare?
Tutte domande che normalmente ci siamo posti e continuiamo a porci tutti, è dura psicologicamente venirne fuori, c’è un senso di insicurezza enorme nella maggior parte delle persone quando ci si trova di fronte a problemi che ci appaiono insormontabili, come quelle che possono essere le decisioni prese da un amministrazione tipo un Inceneritore, tipo 12 Parcheggi Sotterranei in un solo quartiere.
Questo senso di impotenza ci fa protendere verso la scelta più semplice della rassegnazione e del deporre le armi, per poi pensare “vabbè ci penseranno gli altri non posso mica fare tutto io!“.
E sino a qui penso di aver reso l’idea di una sensazione un pochetto provata da tutti, anche perchè la ereditiamo dalla famiglia, dai nostri genitori che ci hanno sempre detto : “”ma che lo fai a fare tanto non cambia niente“
Ed è questo il primo dei meccanismi che dobbiamo interrompere, a livello mentale in noi stessi, andare contro, se vogliamo una cosa che altri non sono riusciti ad ottenere, fare essenzialmente cose diverse, sopratutto se altri come i nostri genitori non sono riuscite ad ottenerle, vi assicuro è il motivo più valdio e la spinta più forte
Sino a qualche anno fa noi del moVimento 5 stelle eravamo dei pazzi a dichiararci contro gli inceneritori, con la nostra Operazione fiato sul collo davamo molto fastidio, spesso ci veniva vietato assistere ai consigli comunali che sono ovviamente pubblici, sembrava anche impossibile smantellare un piano “scellerato” come quello di costruire 12 parcheggi sotterranei in un solo quartiere, collinare per giunta !
Oggi le cose sono molto ma molto cambiate, sino a pochi mesi fa, Dicembre 2011, nel consiglio Municipale del Vomero-Arenella il nostro Consigliere Mariano Peluso portava ancora una volta all’ordine del giorno assieme ad altri consiglieri di opposizione (perchè non siamo ancora maggioranza, ma ancora per poco ) una votazione che chiedeva sostanzialmente al Consiglio tutto di votare in modo compatto contro la costruzione di un parcheggio sotterraneo che minacciava i Giardinetti di via Ruoppolo, oggi detto Parco Mascagna, piccolissimo fazzoletto verde del quartiere ma che è super frequentato da tutti, perchè è l’unico che abbiamo, la Villa Floridiana, ormai è chiusa all’80% da quasi un anno perchè gli alberi potrebbero cadere, e forse finchè non cadono tutti non ce la restituiscono…bahhh.
Oggi 21 Febbraio 2012 con grande piacere apprendiamo la notizia che ben 9 consiglieri di maggioranza, che si erano astenuti o espressi contro la mozione per chiedere il blocco della costruzione del parcheggo hanno divulgato un comunicato stampa dove dichiarano : “…rappresenti un danno per il nostro territorio sotto molteplici aspetti, primo fra tutti la mobilità che, in una delle zone della Municipalità 5 maggiormente congestionate dal traffico veicolare, verrebbe ulteriormente sacrificata”. I firmatari fanno rilevare, inoltre, che “la paventata e contemporanea delocalizzazione dei 200 mercatali di Via De Bustis nei viali adiacenti al Parco Mascagna, unico polmone verde della zona
Sostanzialmente lo definirei un bel GOL da parte del moVimento 5 stelle Napoli, ma anche da parte dei Comitati e delle Associazioni che con noi hanno lottato.
Il secondo GOL è stato più facile e molti ne segneremo ancora, visto che da diverso tempo portiamo avanti la Raccolta degli Oli esausti, un’iniziativa per cercare di sottrarre un forte elemento inquinante dal nostro Mare che è appunto l’olio.
In questi giorni abbiamo appreso che anche il PD si muove finalmente in questa direzione.
La raccolta degli oli esausti è una pratica di raccolta che il Comune di Napoli ancora non ha organizzato a dovere, ma che noi del moVimento 5 stelle portiamo avanti in modo convinto, sia per la questione ambientale ma anche perchè è una fonte di guadagno per i consorzi, che rende conveniente la raccolta in quanto avviene a costo ZERO.
Mi spiace se mi sono dilungato molto in questo articoletto ma l’ho fatto per darti una notizia importante e cioè che possiamo fare molto, moltissimo, fosse anche uno solo del moVimento 5 stelle che entra nel tuo comune o nel tuo municipio, e penso sopratutto alle province ai piccoli comuni attorno a Napoli, le cose che si posso ottenere sono tante, naturalmente dietro c’è bisogno di una bella rete di cittadini attivi ed informati, e poi ricorda che sempre da 1 si deve partire.
Il piano regionale di ARENA, (chi è questo Arena? È lo stesso che Bassolino non conosceva!). Il Piano, blindato alle osservazioni sostanziali, che sarà certamente approvato a tre giorni dalla data di scadenza europea, la solita emergenza, è un piano indiscutibile. Qualunque “osservazione” al piano è un avvallo a scelte e criteri lontani anni luce dalla nostra visione del problema. Non serve e non bastano i calcoli sul sovra dimensionamento, è un tornare indietro ad acquisizioni certe, fatte in anni di studi, confronti e ricerche.
L’unico gesto possibile è un atto di denuncia e di accusa, senza se e senza ma, per scelte in contrasto con le direttive europee, in controtendenza con gli sviluppi anche economici delle tecniche dell’incenerimento che vedono paesi come l’Olanda costretti ad importare “monnezza” da tutto il mondo perchè i suoi impianti sono “scarichi”.
Ma questi sono gli anni più bui della nostra democrazia, anni in cui tutte le forme di partecipazione e di trasparenza di dialogo e di ascolto sono state ignorate; ignorate leggi popolari, referendum, raccolta firme, richieste di equità di trasparenza.
Questi sono gli anni in cui, i parassiti della società ”grandi imprese, banche, politici; con le loro manovalanze sui territori, “mafia, camorra, ‘ndrangheta, dopo decenni di rapporti strettissimi sono ormai indistinguibili: hanno definitivamente preso il comando, sono gli anni di Cosentino, gli anni di Berlusconi, di Bertolaso salvatore della patria,delle cricche, delle P2-P3-P4; di Clini, da 20’anni a capo del dicastero AMBIENTE e sul cui passato di “ambientalista” nessuno indugia, nessuno si interroga; sono gli anni della perdita dell’innocenza, tutti i veli sono squarciati e tutti i volti scoperti. Manipoli di delinquenti si sono impossessati del potere e non hanno nessuna intenzione di mollare. Viva la Democrazia! Viva la Libertà!
Abbiamo in Campania una produzione annua di rifiuti pari a 464 kg procapite anno, ( Dati Ispra 2011) per una produzione annua quindi di 270.000 t/anno a questi si sommano i rifiuti speciali e tossico nocivi di origine terziaria, industriale, ospedaliera qualche volta militare, che di solito si tendono ad escludere dal conteggio totale.
Un illusione che dura poco, poiché come diceva il Principe De Curtis in arte TOTO, “è la somma che fa il totale” e sommando tutto quello che viene sepolto in discarica e bruciato o ritrovato nelle nostre campagne e in fondo al mare dietro indicazione dei pentiti, chiude inevitabilmente il conto.
Quindi quando si parla di rifiuti solitamente e volutamente si tende ad escludere, questa ultima tipologia di rifiuti, poiché il loro trattamento ha un costo notevole, e la combustione tradizionale è altamente nociva, basti pensare che il solo PVC è una fonte notevole di produzione della diossina, la cui pericolosità è devastante, se si pensa che la dose annua sopportabile per 4,5 milioni di persone è di un solo grammo.
Il traffico illegale dei rifiuti tossici poi, è una fonte di guadagno notevole sia per la Malavitache per la Politica, il giro di affari annuo si aggira introno ai Venti miliardi di euro, con queste premessee arduo pensare ad una soluzione a breve. dato che gli stessi Vertici Istituzionali e Servizi Segreti sono immischiati. (Vedi Ganapini e Servizi Segreti).
La Politica che si professa ambientalista, in maniera ambigua fa affari con chi invece dovrebbe combattere, e di questi giorni infatti, un accordo fra Comune di Napoli, Milano, l’ASIA e l’AMSA per fare due impianti uno per l’umido e l’altro per il secco.
Lodevole direte voi, finalmente un comune serio che si occupa di fare impianti per il recupero ed il riciclo, tutto nella norma, se non fosse per un piccolo particolare, l’AMSA è una azienda dell’A2A , l’azienda che gestisce l’inceneritore di Acerra.
Video dell’incontro di Sodano con le associazioni in cui spiega gli accordi presi con l’a2a
Il conflitto di interessi è palesemente enorme, forse a questo è dovuto il defenestramento dell’incorruttibile Raphel Rossi? Una cosa è certa la tempistica è quanto meno strana, abbiamo poi la promozione del più politico Raffaele del Giudice a presidente dell’Asia, nomina che ad alcuni di noi è apparsa subito strana, Del Giudice non ha nessuna esperienza nel gestire un azienda figuriamoci un carrozzone enorme come Asia, e farlo notare ad alcuni comitati ambientalisti la giustificazione è stata “perchè è stato protagonista del film denuncia beautiful country”
Siamo all’assurdo e come dire che Sylvester Stallone è un ottimo pugile perchè ha interpretato Rocky Balboa, dimenticando la posizione illo tempore di Legambiente, di cui Del giudice è presidente Campano, a favore dell’inceneritore di Acerra, e dopo la nomina del curatore fallimentare dello zoo di Napoli Salvatore Lauria ai vertici dell’Asia, un altro pezzo va ad incastrarsi come in puzzle per formare un quadro che è ormai chiaro…
Caro Tommaso, scusa se mi permetto di scriverti con un suggerimento per questa grave situazione di emergenza che ci sta nuovamente travolgendo, finalizzata , a mio modesto parere, a farci nuovamente dichiarare lo stato di emergenza per esautorare nuovamente le autorità locali, quindi anche il comune di Napoli, dalla gestione dei rifiuti.
Tra l’altro ho scritto questa nota prima di leggere la convocazione di martedì 21 alla quale spero di partecipare, ma te la invio lo stesso.
Il mio, difficile ma forse realizzabile, suggerimento richiede l’aiuto di tutti anche di quei cittadini che hanno tanto sostenuto De Magistris e tutti noi che da anni abbiamo perso sonno e salute sul problema rifiuti.
Bisognerebbe fare un’ordinanza del Sindaco dettata dall’emergenza che richieda l’immediata separazione del secco dall’umido in tutte le case della città, anche quelle non raggiunte dal porta a porta.
Anche inviare i rifiuti fuori regione ha un costo, forse inferiore ma noi manderemmo solo l’umido perché il secco, privato della sua frazione putrescibile si può stoccare dovunque. Trovare dei siti di trasferenza per la sola frazione secca sarebbe molto più semplice, inoltre potrebbe essere temporaneo perché la sola frazione secca, come tu ben sai, può essere vagliata e recuperata anche in un secondo momento.
Per realizzare questo ci vorrebbero squadre di volontari reclutate anche tra i cittadini che vadano casa per casa, palazzo per palazzo a pubblicizzare questa ordinanza, coinvolgendo 2 persone per condominio che facciano da referenti per la raccolta dell’umido che dovrà avvenire 3 volte alla settimana almeno perché fa caldo.
Chiaramente questo non esclude che il comune con la stessa ordinanza si possa fare promotore del compostaggio condominiale o domestico dando incentivi o compostiere ai condomini che non richiedano più il ritiro della frazione umida.
Credimi Tommaso, io sono anni che porto l’umido nella compostiera dell’albergo di un amico, plastica vetro, etc. li butto nelle campane, anche se so che poco ne viene davvero recuperato, ed oltre a produrre poco rifiuto in una famiglia di 5 persone, posso stoccare il mio sacchetto del secco anche settimane nel mio terrazzo, perché non puzza.
Questa ordinanza produrrebbe molti effetti positivi e metterebbe anche in difficoltà la lega nord a rifiutare gli ultimi rifiuti campani, quelli cioè che sono stoccati a terra e quel poco ancora che andremmo a produrre mentre entriamo a regime. Darebbe una scossone alla popolazione, una responsabilità diretta e personale a quanti dicono di voler fare qualcosa per la propria città e darebbe un segno vero di cambiamento perché il vero bubbone dei rifiuti urbani della provincia è Napoli che ne produce in maniera abnorme.
Altro piccolo ma non trascurabile aspetto, che però è utile per i volumi e non per la salute, è il cartone. Senza i cartonai questi giacciono nelle montagne di rifiuti facendole diventare palazzi, e questo è un vero peccato.
Ho scritto di getto e frettolosamente, ma se pensi ci sia un briciolo di fondamento in quello che dico, sono disposta a darti tutta la possibile collaborazione a stilare un protocollo che renda possibile la sua realizzazione. Darei il mio contributo anche solo ad informare casa casa i cittadini per l’ordinanza e anche con la mia Kangoo ad andare a recuperare rifiuti umidi in zone difficili da raggiungere.
Questo per farti capire che siamo disperati e faremmo di tutto per non vedere crollare nuovamente tutto sotto una montagna di rifiuti.
Scusa per aver rubato il tuo tempo che immagino sia veramente poco in questi giorni, ma non sono riuscita a trattenermi perché l’ordinanza con la separazione secco/umido sul territorio è, a mio avviso, l’unica risposta di emergenza all’emergenza che si è creata.
Un caro saluto, Doriana.
Partecipa anche tu all’iniziativa “differenziata sacchetto a sacchetto” del 25 giugno: » clicca qui «.
Patrizio Rispo è uno dei principali attori di un “Posto al Sole”, premiata soap opera napoletana. Da anni ormai si batte insieme ai comitati civici perché il problema rifiuti sia risolto, definitivamente. Assieme alla moglie Checca Villani da sempre partecipa a manifestazioni, sit in, dibattiti. Oggi fa un accorato appello al voto responsabile, un voto che tenga conto delle reali esigenze della città e della sua popolazione, un voto che di distacchi dalle solite logiche di appartenenza, dal clientelismo spicciolo, e che vada incontro al vero proprio interesse. Un voto per un ambiente pulito, un’economia basata sul riuso e sul riciclo, per un’aria salubre, per un territorio già martoriato che possa risanarsi, per un turismo che torni ai fausti di un tempo.
Napoli siamo noi, i suoi cittadini, sta a noi far sì che lo scempio nel quale è finita abbia un termine.
Grazie Patrizio, e grazie anche a Checca, candidata con noi al comune di Napoli.