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apr
04
2013
2

CS: No ai rifiuti nei cementifici, comunicato del gruppo parlamentare M5S Senato

  

MOVIMENTO 5 STELLE
Gruppo Parlamentare Senato della Repubblica
COMUNICATO STAMPA

IL MOVIMENTO 5 STELLE DICHIARA DURA OPPOSIZIONE ALLA ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO CHE FACILITA L’ INCENERIMENTO DEI RIFIUTI NEI CEMENTIFICI
L’UTILIZZO DEL “COMBUSTIBILE SOLIDO SECONDARIO” E’ DANNOSO E SUPERATO.
CON LE MODERNE TECNOLOGIE SI POSSONO RICICLARE TUTTI GLI SCARTI PLASTICI E CARTACEI. IL FUTURO E’ RIFIUTI ZERO.

Già bocciato, e cacciato dalla porta, dalla commissione Ambiente della Camera o della scorsa legislatura, il decreto Clini sui cementifici rientra dalla finestra. E’ stato infatti approvato a febbraio ed è entrato in vigore il giorno di venerdì Santo, ad opera di un governo dimissionario che dovrebbe occuparsi solo di questioni ordinarie.
Quindi il decreto su l’utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS) nei cementifici è ora legge vigente.
La posizione del Movimento 5 Stelle è chiara. É inaccettabile bruciare rifiuti, è uno spreco di risorse ed un costo altissimo in termini ambientali e per la salute; è inaccettabile consentire ancora di inquinare, è inaccettabile contravvenire ancora alle disposizioni Europee sul recupero della materia che è prioritario nella gerarchia d’intervento, e violare ancora la Direttiva 96/62/CE, sulle polveri sottili fin anche dopo la condanna all’Italia della Corte di Giustizia del 19 dicembre scorso.
Dal punto di vista tecnologico, l’incenerimento del cosiddetto CSS (già “Combustibile da Rifiuti” ex Cdr) nei cementifici è totalmente superato. Oggi è possibile recuperare e riciclare anche scarti plastici e cartacei fino a qualche anno fa difficilmente trasformabili in nuova materia. Lo si può fare avviando nei fatti strategie alternative che creano più posti di lavoro, se sono più sostenibili a livello economico ed ambientale.
Incredibilmente il decreto Clini peggiora ancora la nostra situazione dato che i cementifici hanno limiti di legge da rispettare molto superiori a quelli degli inceneritori, ossia possono inquinare di piû di questi e il tutto a norma di legge. Nella relazione Monti, appare inoltre chiaro che potranno essere bruciati nei cementifici anche i rifiuti speciali, con incalcolabili conseguenze dannose del residuo da combustione che verrà miscelato al cemento, in quanto tutto il residuo viene inglobato nella materia cementizia, e quindi finirà nelle nostre abitazioni, nelle scuole, negli ospedali.
È gravissimo consentire, ancora, di bruciare i rifiuti, ed è ancora più grave consentire di bruciarli nei cementifici, industrie insalubri di classe 1.
Non consentiremo che il decreto produca i suoi effetti dannosi. Lo faremo con proposte concrete su sistemi alternativi atti a superare questa situazione.
Sarà fatto al più presto ricorso al TAR.

Le 53 cittadine/i al Senato della Repubblica per il Movimento 5 Stelle
Primi firmatari: Paola Nugnes, Vilma Moronese, Stefano Lucidi, Carlo Martelli (Commissione Ambiente), Paola Taverna, Elena Fattori, Maurizio Romani, Ivana Simeoni, Serenella Fucksia (Commissione Sanità), Luis Alberto Orellana, Giuseppe Vacciano, Enza Blundo, Gianni Girotto, Francesco Molinari, Vito Crimi, Cristina De Pietro, Mario Giarrusso, Lorenzo Battista, Manuela Serra, Vincenzo Santangelo, Barbara Lezzi, Maria Mussini, Elisa Bulgarelli, Adele Gambaro, Michela Montevecchi, Marco Scibona.

 

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feb
14
2013
4

Come comunicare con le nuove generazioni: la pubblicità ingannevole dell’A2A

COMUNICATO STAMPA

Il Movimento 5 Stelle chiede all’A2A di sospendere l’ipocrita campagna pubblicitaria che ha diffuso nelle scuole e presso i comitati e le associazioni.
Infatti tramite il Progetto Scuola A2A, la società raggiunge gli studenti nelle scuole e propone per tutto l’anno visite guidate agli impianti del Gruppo A2A – termovalorizzatori, centrali idroelettriche, termoelettriche, di cogenerazione, fonti dell’acqua, depuratori e discariche per rifiuti – e alla Casa dell’Energia, un centro permanente di comunicazione dedicato all’energia. Quest’anno addirittura è offerta a tutti gli studenti e agli insegnanti che visiteranno gli impianti del Gruppo l’iscrizione al FAI – Fondo Ambiente Italiano, la fondazione che agisce per la salvaguardia del patrimonio artistico e naturale.
Solo che gli interessi e le attività dell’A2A non hanno nulla a che vedere con la tutela del territorio né con la formazione degli studenti considerando che continua a diffondere ipocritamente fumo negli occhi: i termovalorizzatori sono solo Inceneritori che bruciano, inquinano e non valorizzano alcunché (il rapporto è in perdita) e non a caso l’Europa ha bandito i termine termovalorizzatore perché ingannevole.
Allora, considerando l’importanza che ha la sensibilizzazione e la formazione civica già nelle scuole, viene da pensare a queste scolaresche e a che cittadini A2A vuole che siano un domani, a che cittadini vogliono le istituzioni che coadiuvano progetti di questo tipo e bloccano progetti volti a far conoscere l’importanza e le pratiche per il Riuso totale della materia.

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apr
24
2012
0

Anche gli inceneritori possono morire

Il meetup di Napoli spedì una delegazione a Strasburgo, mentre proprio in quei giorni si stava approvando il nuovo testo unico sullo smaltimento dei rifiuti. Era il 2008, ed il testo che stava venendo approvato era peggiorativo rispetto al precedente sotto punti cruciali: annoverava tra le fonti di energia rinnovabile quegli inceneritori che bruciassero biomasse (rifiuti organici) e che fossero sopra una certa soglia di efficienza.

Oggi il parlamento europeo fa un passo indietro: tutto ciò che è compostabile od altrimenti riciclabile non può essere incenerito. Si legge su Eco dalle Città, infatti, che

Il Parlamento europeo lo scorso 20 aprile ha approvato a stragrande maggioranza la relazione “sulla revisione del sesto programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma”.

[...]

In tema di rifiuti, l’aula chiede alla Commissione europea una migliore applicazione della vigente legislazione comunitaria sui rifiuti ed obiettivi più ambiziosi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio, tra cui un netto decremento della produzione di rifiuti. Tra le richieste del Parlamento spicca inoltre l’introduzione del divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati.

Considerando che gli impianti come quelli di Vedelago possono riciclare anche quello che prima non era ritenuto possibile riciclare, questo significa una sola cosa: la morte degli inceneritori per rifiuti solidi urbani. E noi ne siamo felici!

Un solo problema: chi lo dice a Stefano Caldoro ed al ministro Corrado Clini?

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apr
22
2012
4

Paul Connet… che delusione!

Paul Connet è un nome che ha raggiunto ormai le vette dall’ambientalismo italiano, si contano a 230 visite nel nostro paese,  ma cosa ha da dire di tanto importate questo uomo da invitarlo ogni volta che si parla di discariche o di inceneritori?
Ad Afragola c’è stato un incontro il giorno 28 Marzo, dove il Paul ci ha deliziato delle sue performance, e devo dire che sono stato stupido da tanta approssimazione e teatralità, da rasentare il cattivo gusto, gesti come quello del braccio a ombrello di italico brevetto (ormai in disuso per il più pratico dito medio)  accompagnato dalla parola che anche e detta in inglese credetemi l’allusione era chiarissima, dimenticando che eravamo pur sempre in una cappella della chiesa di San’Antonio e che oltre a padre Alex Zanotelli erano presenti i Frati minori custodi della Basilica di S.Antonio in Afragola, oltre a tutta la fascia di fedeli chiamati a raccolta sul problema ambiente.

Premesso che con il Prof. Connet siamo in perfetto accordo,  ma  per chi come me è ormai addentrato nella materia ambientalista, sembrava di sentire Catalano

Catalano in quelli della notte

Catalano nella trasmissione di quelli della notte

A chi ha qualche capello bianco ricorderà le massime dell’opinionista di quelli della notte, diventate famose è cult anticipando di un ventennio quello che poi sarebbe stato delle televisione generalista di questo regime travestito da paese democratico, frasi del tipo “ è meglio sposare una donna giovane ricca e bella che una brutta vecchia e povera” .

Ebbene direte voi cosa cosa c’entra il buon Catalano con il pittoresco e colorito  prof. Connet, semplice con mia somma meraviglia le deduzioni del professore sono di una ovviata quasi catalana ( passatemi il termine n.d.r.)  e meglio fare la raccolta differenziata  che non farla, questo porta dei vantaggi economici legati sia al recupero di materia che occupazionali, nulla da eccepire.

Lodevole il lavoro di Connet se pensiamo ad una strategia nel suo insieme, dove un accordo fra le parti fra industria, utenti cittadini e stato potrebbe portare a un nuovo modello di società improntato più sulla salvaguardia della natura essere umano compreso, ma qui ho qualche problema e noto dell’incongruenze,  ne cito alcune :
Primo a capo degli industriali abbiamo la Mercegaglia Emma,  nome salito all’onore delle cronache non solo per il perizoma di merletto, ma anche nell’inchiesta Cassiopea inchiesta ricordiamo legate al traffico dei rifiuti tossici di cui la Campania ne è piena
Secondo, ad oggi ne risultano piene di tossici oltre che di RSU 93 discariche legali
Terzo 4200 e più di siti illegali con dentro di tutto di più è una una miriade di quelli ancora da scoprire come quelli sepolti una coltre di cemento come la tav  e i centri commerciali e tutte le strade fatte dagli anni 80 in poi, di cui risultano contaminanti l’asfalto oltre che nel cemento stesso dalle ceneri degli inceneritori mischiato come additivo.
Quarto abbiamo uno stato che fra servizi segreti e Presidenti pare coinvolto più del dovuto vedi Ganapani ed I servizi segreti 

La zero waste è un utopia in un mondo dove il business è messo innanzi a tutto dove gli attori di questa tragica farsa non hanno nessun  interesse di risolvere la questione Bonifica, ne di mettere in sicurezza le discariche come quelle di Chiaiano e Pianura, che ricordiamo sono nel territorio di Napoli e gli stessi De Magitris e Sodano responsabili della salute pubblica paiono pochi interessati

Tommaso Sodano inoltre pare come si evince dal filmato autore di una prefazione presentata dallo stesso Connet, ad Afragola e da come il pittoresco professore inveiva presso una sola parte politica, dimenticando che sia la destra che la sinistra sono la causa dei nostri mali, forse credo di aver capito chi paga il biglietto a Connet

inoltre alla domanda specifica di come avrebbe risolto il problema ecoballe: ha risposto che lo avrebbe  separate ( non spiegando come ) e che la parte tossica  l’avrebbe portata nell’inceneritore in Germania… ma come, non era contro gli inceneritori?

Che delusione…
Bartolomeo Pepe

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feb
15
2012
1

“Assedio Alla Regione Campania”: la polizia ferma i manifestanti. Lettera di Alex Zanotelli.

La Campania non ha pace.

Lo scorso gennaio la giunta Caldoro con tutta la combriccola del consiglio regionale ha approvato un piano per i rifiuti che decreta la morte definitiva della regione e non ottempera in alcun modo alle direttive europee: altre discariche, altri inceneritori, e nessun cenno a politiche di riduzione dei rifiuti, nè di raccolta differenziata e riciclaggio spinto (con sistemi tipo quelli di Vedelago, tramite i quali è possibile riciclare anche ciò che solitamente si reputa impossibile riciclare).
C’è un presidio in questo istante davanti palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, a Napoli, osteggiato dalla questura e dalla polizia.
C’è bisogno di gente che vada in soccorso ed apporti la propria presenza. Campani, è il vostro momento, accorrete, ora!

Lettera di Alex Zanotelli, padre missionario comboniano, storico fautore di una corretta gestione dei rifiuti in Campania e nel mondo.

Sono profondamente sconcertatodal divieto posto dalla Questura per la manifestazione di oggi. Non so cosa si celi dietro a questa proibizione. So solo una cosa, e cioè che i margini per il dissenso sono sempre più limitati in questa nostra Italia. E’ la libertà di espressione che è in ballo in un momento in cui i poteri forti hanno preso in mano le redini e il loro unico scopo è il profitto.

Ho diritto come cittadino di dire a Caldoro in una pubblica manifestazione che il piano regionale sui rifiuti, da poco votato, è un piano criminale. Bruciare infatti oltre 1 milione e mezzo di tonnellate di rifiuti all’anno - come prevede il piano rifiuti – in questa nostra regione, già devastata dai rifiuti tossici e megadiscariche, vuol dire incrementare tumori, leucemie… Prima viene la salute dei cittadini! E tutti devono saperlo! E’ in ballo la vita stessa di noi campani.

Uniamoci per difendere la vita.

Alex  Zanotelli

 

Fonte Foto: http://on.fb.me/yWJhu0

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