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27
2013
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Fuori i dati sulla incidenza dei tumori in Campania!

COMUNICATO STAMPA

Il MoVimento 5 Stelle vuole riportare a coloro che si ostinano a negare il nesso di causalità tra rifiuti e patologie tumorali alcuni dati che, sebbene parziali, emergono dagli studi del dott. Antonio Giordano, medico italo-americano di fama internazionale, che insieme al suo gruppo di lavoro ha svolto un rapporto sui casi di incidenza tumorale in Campania.

In base a questi dati emerge che i livelli di incidenza e di mortalità per tumore sono i più alti d’Italia, rispettivamente del 3,4 e del 2,4, messi a confronto con le altre regioni d’Italia e in una fascia temporale che va dal 1970 al 2010.

Sempre secondo lo studio, i cui dati possono essere recuperati dal sito www.tumori.net, subito dopo la Campania seguono la Puglia e la Calabria, altre regioni interessate dal traffico illecito di rifiuti tossici. E’ possibile credere che questi aumenti spropositati siano frutto di uno stile di vita malsano e del “fumo di sigaretta”, così come riferito alcune settimane fa dal ministro alla salute Balduzzi?

Aspettiamo però dal gruppo di studio del prof. Giordano gli altri dati, quelli di cui aveva già parlato nel corso della conferenza stampa del 20 novembre scorso e che davvero darebbero il quadro preciso della situazione campana. Parliamo delle S.D.O. (schede di dimissione ospedaliera), dati importantissimi che non comprendiamo perchè siano sempre solo annunciati e mai pubblicati.

Lo studio e l’analisi delle S.D.O. ottenute grazie all’intervento del senatore Ignazio Marino, valutano non le morti da cancro, in quanto gli ammalati di cancro possono sopravvivere alla malattia e morire per altre patologie, ma i ricoveri ospedalieri dei campani anche di quelli che si vanno a curare fuori regione. Questi dati sarebbero davvero significativi, e non lascerebbero spazio ad ombre, dubbi e alibi.

Chiediamo perciò che ai cittadini campani, ma anche a quelli di altre regioni, non vengano più raccontate falsità e vengano messi a conoscenza del grave pericolo rappresentato da questi dati: chi li conosce ha il dovere di renderli pubblici.

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12
2012
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La Campania è la regione con il più alto tasso di decessi per tumore

La Campania oggi ha più di un primato di cui vantarsi, è la regione italiana con il più alto tasso di decessi per tumore ai polmoni, e la più alta mortalità per entrambi i sessi. E’ quanto emerge dalla relazione sullo stato sanitario del paese (Rssp) 2009-2010, presentata questa mattina dal ministro della Salute Renato Balduzzi all’Auditorium del ministero di via Giorgio Ribotta. “Alla Campania - si legge nella relazione – spetta il titolo di Regione con la più alta mortalità d’Italia sia per gli uomini sia per le donne; questa Regione si conferma quella con più alta mortalità, come già accadeva nel 2003. La mortalità per tumori e quella per malattie del sistema circolatorio tracciano una chiara polarizzazione a sfavore delle Regioni più industrializzate del Paese in termini di mortalità per tumori e a sfavore delle Regioni meridionali in termini di mortalità per malattie cardiovascolari. In questo panorama, la Campania si distingue anche per la mortalità per tumore del polmone fra gli uomini, tra i quali si registra il tasso più alto del Paese (9,57 contro 7,95 tasso nazionale).

Non abbiamo industrie, ma abbiamo come in una sorta i rifiutilandia, gli scarti industriali di mezza europa, e nulla sembra sortire effetto, nonostante la miriade di denunce, cortei, manifestazioni di protesta, della miriade di comitati che sono spuntati come funghi.
Gli elementi come: la terra, l’aria, e l’acqua, sono, come da noi più volte denunciato, sono irrimediabilmente compromessi, a questo  hanno contribuito:
Le 93 discariche cosiddette legali , di cui per la meta sono riempiti di rifiuti tossici, e poco importa se ci sono agenti chimici cancerogeni (in grado di far sviluppare il cancro), allergeni e teratogeni (in grado di provocare difetti nel feto).

I 2551 siti individuati dell’Arpac, una delle rarissime volte  che ha funzionato, di quelli bonificati si contano sulle dita della mano, e sul come, si nutre qualche fondato sospetto che si sia solo spostato il problema, e poi sarebbero necessarie oltre 4 Finanziarie dello Stato per realizzare una bonifica completa. Ovviamente alla lista mancano ancora i siti da individuare o sepolti sotto tonnellate di cemento

I continui roghi, volutamente appiccati dove si bruciano nella migliore dell’ipotesi rifiuti speciali, che inevitabilmente producono inquinanti come i micidiali  Diossina e Furani , e nonostante le continue denunce del sito la terra dei fuochi nulla sul fronte istituzionale  è stato fatto, per almeno tamponare il fenomeno.

L’inceneritore di Acerra di cui si sospetta che la sola ricaduta dei fumi condanni a morte la zona Nord di Napoli e quella Industriale di Marcianise  

L’acqua potabile, proprio per questa situazione di promiscuità fra falde e discariche e causa prelievo in falda, la rende poca avvezza ad essere considerata potabile, nonostante  le uscita mediatiche del sindaco Luigi De Magistris che ne lode la purezza

Negl’ultimi anni, in Campania, sono stati effettuati diversi studi epidemiologici, il risultato è ancora controverso poichè è chiaro che un sistema “massonico istituzionale” impedisce lo svolgersi di un qualsiasi studio, o comunque la libera fruizione dei dati raccolti, che possa provare una volta per tutte il nesso fra Causa ed effetto.

Ma il dato oggettivo finale che rimane, quello a cui non c’è scampo, e che stiamo morendo come mosche

Bartolomeo Pepe

Movimento Cinque Stelle 

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