Sono passate da poco le 19.15 del giorno 5 marzo anno domini 2012, tg 3 nazionale, quando compare un uomo ormai diventato simbolo della protesta pacifista famoso in tutta italia per le sue azioni non violente, da solo, scalzo, come un monaco buddista, con tanto di barba, le sue gesta vanno dal pure stile Piazza Tienanmen, mentre va incontro al bulldozer impiegato per abbattere le barricate erette dai No Tav, alle arrampicate solitarie gli alberi e sui tralicci di corrente
Questo uomo nell’intervista dopo l’ennesima impresa, ha detto una frase che mi ha colpito “non ha senso voler vincere questa battaglia con la violenza perché dopo che noi avremo bloccato il tav ne sorgeranno altri di questi tav da bloccare ancora e il giro della violenza continua”
Ma chi è costui? Turi Vaccaro è nato in Sicilia 52 anni fa, era emigrato a Torino per lavorare alla Fiat come operaio specializzato in motoristica, ma accortosi che il suo lavoro doveva servire ad assemblare componenti di un sistema di trasporto militare, ha preferito il licenziamento alla complicità nel costruire di strumenti di morte.
Nel 1981, si reca a Comiso per opporsi alla costruzione della base dei missili nucleari. Come organizzatore del “Cruisewatching”, cioè la vigilanza e l’inseguimento dei convogli dei missili americani (si fece allora per questo 4 mesi di carcere).
Nel 1986 Turi girò tutti i campi militari per osservarne le modalità di azione e riportarle agli attivisti di Comiso. In quella occasione conobbe la sua compagna, Emmie Epker, da cui ha avuto una figlia, oggi 15enne.
Turi è un “Uomo dei boschi”: rifiuta la civilizzazione andando più verso un progresso dell’anima, nel 1867 non pagò le tasse al governo Usa impegnato nella guerra contro il Messico (e si fece per questo 3 anni di detenzione)
Turi e come San Francesco d’Assisi crede che noi siamo i custodi, non i padroni della Natura, per conto di Dio, ha uno stile di vita è sobrio, essenziale, più che spartano: basti pensare che a Rotterdam, lui non dorme in camera da letto, ma fuori, in giardino, su un’amaca, anche quando la temperatura segna i 20 gradi sottozero!
Turi è una presenza ingombrante. In primis proprio dal mondo cattolico al quale Turi fa riferimento. Non si sa cosa dire e perfino si stenta a capire. C’è un comunicato stampa del solo Zanotelli (altra presenza ingombrante nella chiesa), che credo quasi nessuno abbia letto, ammesso che sia stato diffuso in modo capillare.
Ma la cosa che sfugge ai più è tratti di unione con le lotte dei cittadini Campani contro il piano dei rifiuti e la pianificazione degli inceneritori , o come quelle fatte in Basilicata contro una legge regionale che gli permette di far entrare rifiuti tossici regionali, o la regione Lazio alla prese anch’essa con discariche piene di rifiuti tossici industriali, potrei citare altre regioni ma è ormai evidente che quasi tutta la penisola Italica ha un problema ambientale. Infatti nessuno mette in risalto il vero problema della Tav in Val di Susa ovvero amianto e uranio, tant’è che 80 medici di base della valle di Susa firmano questo manifesto/documento.
Queste sono le conclusioni del documento:“La situazione che si prospetta per il nostro territorio è, a nostro avviso, estremamente preoccupante, tale da configurare la concreta possibilità di severi danni alla salute pubblica. Come medici operanti in Val di Susa crediamo sia nostro dovere pretendere che siano attivate misure di sicurezza tali da impedire la contaminazione del nostro territorio.”
L’unica differenza apparente fra noi “sudisti” è loro e che i Medici e qualche Sindaco della Val di Susa, hanno qualcosa in più… “La Coscienza”
Turi a differenza di altri ha capito tutto, ovvero che esiste un “Sistema” (coperto da queste finte istituzioni), che con la scusa di macinare soldi sta inquinando la matrice ambientale in maniera sistematica e irriveresibile, e che anche se si blocca questa opera, c’è ne saranno di sicuro altre, e che la chiave di tutto è nella non “violenza”, pacifista si, ma determinata e no Part Time, come la si fa adesso, ad evitare questa strage e questo scempio ambientale, ne va del nostro futuro e quello dei nostri figli.
Bartolomeo Pepe
Movimento Cinque Stelle
Napule