Riprendiamo un post dall’eccellente Ecoblog per iniziare un percorso che illustri i perché del no al nucleare, e perché è giusto votare sì al referedum del 12 e 13 giugno. Questa volta parliamo di scorie radioattive e del problema che pongono per l’umanità intera.
Di Marina Perotta
Into Eternity esce nella sale francesi oggi e dell’evento se ne occupa anche Le Monde, il che di per sé è già una gran notizia. Eh si! Perché Into Eternity non è una mega produzione degli Studios, ma l’artigianale docufilm di un regista danese Michael Madsen (omonimo dell’attore che piace a Quentin Tarantino) che racconta del progetto finlandese di Onkalo che vuol dire caverna: ossia l’interramento di scorie nucleari pericolose per oltre 100.000 mila anni in tunnel di granito fino a 500 metri di profondità.
Il docufilm a tratti presenta humor gelido. Se sopra la zona scelta per diventare ventre che accoglierà le scorie nucleari si notano alberi, cervi e il paesaggio tipico della Finlandia, di contro sotto si scopre una sorta di Inferno dantesco, con caverne e gironi che accoglieranno le scorie nucelari. Gli scienziati finlandesi, danesi, svedesi, interpellati parlano un ottimo inglese e si dicono tutti seriamente preoccupati per le sorti dell’umanità a causa del pericolo delle scorie nucleari che sta diventando sempre più ampio e sempre più ingestibile.
Qualcuno arriva a ipotizzare di lanciare una navicella carica di scorie verso il sole (ma Icaro non ha insegnato proprio nulla?). Comunque, per ora il filme esce nelle sale francesi ripescato dopo l’incidente nucleare di Fukushima Daiichi, sia chiaro. La pellicola infatti è già uscita negli Usa nel 2010. Ma da noi in Italia, ci arriverà mai?
Dopo il salto il video di presentazione di Posiva, la società che ne gestisce i lavori.
http://www.youtube.com/watch?v=BN25RTYjjIg
Napule
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