Compost di qualità

Digestori anaerobici ed Impianti di Compostaggio – dal Piano Rifiuti del MoVimento 5 Stelle Napoli

Compost di qualità
E compost sia!

La Filiera del Compost di Qualità

Una cosiderazione sulla differenza sostanziale tra i due sistemi, i digestori anaerobici e gli impianti di compostaggio, che non è chimica, ma politica, si basa sull’ osservazione di due dati essenziali ed inconfutabili:

Se l’ interesse principale dei digestori è la produzione di biogas (e lo è per l’ anomalia di un mercato drogato dai certificati verdi) non si terrà in debita cura il materiale in ingresso, ma si tenderà a digestare di tutto, anche umido poco pulito, fanghi di lavorazione industriale e altro.

Gli impianti di compostaggio hanno al contrario un unico interesse produrre compot di qualità, diventa quindi determinante ed essenziale l’ attenzione ed il controllo dei prodotti in entrata, il fatto che si tratti umido pulito e di qualità.

Naturalmente il digestato è un buon fertilizzante solo se il materiale digerito contiene basse quantità di sostanze tossiche quali i metalli pesanti per esempio, e “in caso di presenza di sostanze tossiche, in particolare acque degli scarichi industriali”, sono necessari trattamenti tali e talmente costosi che ” i costi di abbattimento dei tossici e i rischi ambientali supererebbero il vantaggio nel produrre biogas”.

Il rischio naturalmente è duplice:

  1. che ci venga sottratto un buon compost per i nostri territori avviati alla desertificazione ( è dimostrato che se si compostasse tutto l’ umido prodotto in Campania sarebbe ancora una quantità inferiore alla necessità dei terreni oramai saturi di ammendanti chimici);
  2. che, ancora peggio, venga usato un prodotto non di qualità o tossico come fertilizzante sui nostri campi.

(Inoltre c’ è un terzo prodotto del digestato che è un succedaneo del compost ma può diventare compost solo se inviato ad appositi impianti di compostaggio, altrimenti è una FOS (Frazione Organica Stabilizzata)? Un rifiuto? Comunque qualcosa da smaltire.

Naturalmente è necessario che il compost di qualità abbia un mercato, un valore economico, questo potrà avvenire solo se si creerà, come altri hanno già detto, una filiera del compostaggio, un mercato di compost di qualità; che si vietino certi prodotti agricoli non salubri per i nostri terreni agricoli; che si certifichino di qualità i prodotti provenienti da terreni dove viene usato solamente compost di qualità; che si creie sostenga con premiali un eventuale marchio un DOC o un DOP del compost.di qualità!

Paola Nugnes

MoVimento 5 Stelle Napoli

9 commenti su “Digestori anaerobici ed Impianti di Compostaggio – dal Piano Rifiuti del MoVimento 5 Stelle Napoli

  1. scusate cari amici, ho simpatia per il vostro movimento, ma come può grillo mettere sullo stesso piano de magistris e lettieri? io sono arrivato a questa pagina perchè cercavo informazioni sugli impianti di compostaggio anaerobici presenti nel programma di de magistris…. io non sono napoletano ma spero tanto che uno come lettieri che ha quegli amici non si impadronisca di napoli(la città più bella e stuprata del mondo)

  2. Ma cara Paola Nugnes, stai affermando cose completamente inesatte… grazie al biogas a monte degli impianti di compostaggio si ha un perfetto controllo dei prodotti in fermentazione e da humificare. Se non c’è biogas a monte del compostaggio per trattare l’organico fresco, si ha come effetto:
    – la puzza,
    – il costo di trattamento enorme
    – la perdita enorme di possibilità di produzione di energia pulita dal controllo della fermentazione in biogas,
    – l’aumento dell’effetto serra originato dal metano sprigionato dai prodotti organici in fermentazione libera (lo sai che il metano (CH4) è 22 volte più dannoso per l’effetto serra dell’anidride carbonica (CO2)?
    – la dimensione dell’impianto pari a 4 volte più elevato se non si ha l’impianto integrato di biogas
    – la mancanza di controllo degli agenti tossici: lo sai che gli impianti di biogas anaerobici utilizzano dei microbatteri viventi che muoiono se nel prodotto organico da compostare ci sono sostanze tossiche ed inquinanti? No inquinanti, allora biogas; sì inquinanti, no biogas e attenzione al prodotto…
    – il compost da biogas opportunamente humificato è di grande e grandissima qualità. Qui in Svizzera si vende nei supernercati per le coltivazioni bio, al contrario dei compost da impianti senza biogas che SONO VIETATI ALLA COMMERCIALIZZAZIONE QUI IN SVIZZERA
    – eccetera eccetera eccetera…
    Ti prego di studiare meglio l’argomento sui siti di Genesys e Kompogas. Grazie. Un saluto cordiale
    Chiamatemi Lo Svizzero

    1. Ciao Svizzero,
      sono stato incaricato di studiare la commercializzazione di compost prodotto in un impianto di raccolta ( tra le altre cose ) di frazione umida.
      A livello commerciale non ho problemi, ma ho bisogno di sapere come trattare la frazione umida, che tipo di analisi fare, come impostare l’impianto.
      Ho l’impressione che tu ci capisca, puoi darmi qualche dritta ? dirmi dove pescare qualche informazione ?
      Ti ringrazio
      Fabio

  3. @Lo svizzero, la mia riflessione si pone su valutazioni di tipo politico ossia sulla gestionale degli impianti che qui in Campania a differenza di quanto avviene in Svizzera è “il problema”. Su alcuni punti che poni sono daccordo su altri un pò meno anche se non sono una biochimica, sulla dimensione degli impianti di compostaggio per esempio che possono anzi è augurabile che siano di dimensioni ridotte a livello aziendale condominiale e privato, per esempio.
    Il fatto che gli impianti anaereobici siano preposti al tartatmento di fanghi di depurazione mi sembra contraddisca l’altro punto in questione.
    Sugli odori devo dire che esistono oramai mi sembra molti modi di ovviare al problema con enzimi preposti allo scopo che permettono di avere compostiere domestiche anche sui balconi di casa…sui costi della produzione del compost nel post si suggeriva la necessità di creare una filiera del compost di qualità che ovviando da un mercato drogato dai certificati verdi sin anche ventennali crei una stabile e solida possibilità di mercato reale.

  4. Vorrei informare chi avrà occasione di leggere questo scritto che, almeno per il problema dell’immondizia esistono al mondo impianti al plasma che distruggono TUTTO senza rilasciare nell’aria alcun residuo. Tali impianti, lavorando a temperature elevatissime, producono anche un gas – chiamato singas – che potrebbe essere impiegato come combustibile per le auto. Con questo sistema, di cui sono certo della validità, si ELIMINEREBBE IL PROBLEMA DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI E SI RIDURREBBE IL COSTO PER L’IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI PETROLIFERI. Secondo me non è possibile che la classe politica non ne sia a conoscenza ma NON c’è la volontà politica di portare avanti progetti così innovativi perchè si preferisce “mangiare” e lasciare le cose come stanno. I processi innovativi riducuno i costi e quindi gli utili da spartire……..
    P.S. HO Indicato una E mail personale ed un cognome fasullo perchè lavoro nel settore industriale e non voglio fornire riferimenti precisi data la gravità delle mie affermazioni. Magari qualche politico serio che volesse il bene della nazione mi contattasse………….

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