La non-struttura che non-c’è.

Si ritiene che il riunirsi per discutere di tematiche inerenti l’organizzazione, la struttura, sia di per sé una costituzione di un’organizzazione, di una struttura, radice di quello che si vuole definire come “partito”.

Ma questo ragionamento nasconde in sé una contraddizione: anche affermare che non ci sono strutture, impone di fatto una struttura. Anche espellere persone dal non-partito, delinea in effetti un contorno entro il quale vigono delle regole e fuori dal quale non hanno più valenza. E le regole sono struttura.

C’è quindi da ragionare sul fatto che non è il concetto di struttura in sé che caratterizza un partito per come lo conosciamo, da cui si vuole costantemente rifuggire, ma il tipo di struttura.

Quella attualmente palesata è una struttura in cui tutti contano come tutti gli altri, tranne uno che conta più di tutti che si rifà a regole interpretate alla bisogna. Legislatore, esecutore e giudice contemporaneamente.

Un nome questa struttura lo ha già, si chiama cesarismo, in una delle sue possibili declinazioni.

 

 

5 commenti su “La non-struttura che non-c’è.

  1. Ti sto leggendo in questi giorni. Non mi sono fatto un’idea. Non riesco a seguire le varie versioni. Aspetto che Beppe Grillo dia una spiegazione “all’espulsione” a bocce ferme. Capisco il tuo sgomento ma prima di prendere una posizione voglio far calmare gli animi. Ti prego, ma son sicuro che capirai, non è per sottrarmi ad una discussione, ma non ho voglia di battibecchi postati. Ho tante problematiche che sto seguendo direttamente da palazzo San Giacomo e non dalla municipalità e come sai lo faccio da solo! Concordo pienamente sul tuo titolo.

  2. proposte non proteste, non era qesto il M5s style?

    la protesta non è utile, non ci fa crescere ne individualmente ne coralmente.
    la protesta appaga e spegne, autoassolve.
    e si presta al gioco dello sfascio. FAI UNA PROPOSTA!

    il solista documenta il problema, il coro trova le soluzioni (M5s style)

    1. Non è affatto una protesta, ma una descrizione di una situazione. Da quanto scritto, comunque, dovrebbe apparirti chiara qual è invece secondo me la direzione verso cui da questa attuale situazione bisognerebbe spostarsi. Ci sono dei link, basta seguirli.

  3. Vorrei solo esprimere il mio punto di vista in merito alle regole scritte/non scritte e per farlo mi riferisco alla vita di Oliver Cromwell, il fondatore della democrazia anglosassone. Il mio pensiero per la difesa della democrazia coincide in buona sostanza con quello di Cromwell. Ovviamente, la parte interessante e condivisibile, non e’ quella dittatoriale, ma quella di guardiano delle regole repubblicane, perche’ e’ grazie a questo atteggiamento che la repubblica e’ potuta arrivare lontano.
    Vorrei anche dire che mentre auguro lunga vita a Beppe, credo anche che il movimento senza Grillo continuerebbe alla stessa maniera e questo Beppe lo sa bene, il movimento e’ una valanga che ha appena iniziato la sua discesa, si puo’ fermare solo alla fine della discesa.

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