Qual’è il vero scopo delle trivellazioni?



L’italia di botto è diventato il paese delle trivellazioni, si perfora dappertutto.

Vuoi per il gas vedi progettato mega-deposito di gas a Rivara di San Felice sul Panaro che sono entrati a far parte delle verifiche che la Procura di Modena farà dopo i terremoti del 20 e 29 maggio.

Vuoi per il geotermico a Bagnoli senza un Piano di Evacuazione già pronto e collaudato (ricordiamo a tal proposito l’evento accaduto a Fiumicino nel 2007, dove una trivellazione non profonda causò la perforazione di una sacca di CO2 con seri problemi per chi risiedeva nelle immediate vicinanza
Sono le trivellazioni che ci interessano da vicino nel cuore della città di Napoli  <<Scavare in profondità fra i fluidi bollenti di un vulcano, comunque, è un’impresa estremamente rischiosa>> e a dirlo sono quasi tutti i Geologi come Ortolani, Mastrolorenzo, De Vivo non ci vuole un genio per capire che perforare nella caldera più grande d’Europa potrebbe provocare qualche danno.
Non bisogna andare molto lontano  infatti negli anni 1982-84 abbiamo avuto una recrudescenza del bradisismo flegreo dopo una prima crisi del 1970. Durante questo periodo si è avuta una deformazione del suolo con un picco massimo nella zona di Pozzuoli con un sollevamento massimo vicino ai due metri.
In alcuni periodi il sollevamento raggiungeva anche 4 mm/giorno A questa deformazione areale del suolo, si sono accompagnati numerosissimi fenomeni sismici che molto spesso sono stati avvertiti distintamente dalla popolazione.
Quasi a ricordarci la storia geologica della zona, e che siamo sopra un supervulcano fra i più grandi al mondo

Vuoi per il petrolio e cronaca recente le autorizzazioni avute per la perforazioni nell’alta Irpina, ma non solo da come si evince dalle immagine abbiamo una manifesta situazione di cui la collettiva ne beneficia ben poco, le zone colorate in rosso sono dove stanno già prelevando ed è il disastro più totale , se si pensa solo all’ emissioni di idrogeno solforoso dove in Italia il limite e 6000 volte quello consigliato dall’OMS, questo dovrebbe dare la misura di come la situazione non è e non si vuole sotto controllo, poi quelle colorate in giallo dove hanno già avuto l’autorizzazione, e quelli verdi con l’iter aperto, ma dubito fortemente che troveranno qualche ostacolo.
Come si evince dal video in un convegno tenutosi a Nusco il pericolo di inquinare le falde, che sono la principale fonte d’acqua potabile dalla Campania fino in Puglia in un delle zone catalogate ad alto rischio sismico, è elevatissimo, quindi visto che a beneficiare sono le multinazionali e non i locali, questo mi ricorda tanto le repubbliche delle banane, dove è vero che non abbiamo un dittatore, ma una casta che lo ricorda tanto

A questo aggiungiamo  Gli impianti di trivellazione petrolifera offshore (sono 29 le richieste giunte dai magnati del petrolio per trivellare, di cui 11 già concesse. In particolare è la tratta Sciacca-Gela ad essere molto ambita) per la perforazione delle zone marine italiane – leggasi trivelle che estraggono petrolio e gas dal mare nostrum – nei prossimi mesi potrebbero avvicinarsi sempre di più alle nostre splendide coste.

Nonostante sia ancora molto nitido nella memoria di tutti il ricordo del disastro ambientale nel Golfo del Messico, al quale non è mai seguito un processo, il Ministero dello Sviluppo Economico sarebbe pronto ad abbassare dalle attuali 12 alle 5 miglia la distanza minima di sicurezza per i gli impianti di estrazione di petrolio e gas in mare.

Tradotto per i non addetti ai lavori e che nella migliore delle ipotesi siamo messi male, sembra quasi che interessi solo smembrare un territorio e tutto a discapito dei locali, e a favore delle multinazionali… siamo in una colonia ormai è chiaro

Bartolomeo Pepe

Un commento su “Qual’è il vero scopo delle trivellazioni?

  1. Ho preavvertito i miei compagni Irpini ( sono avellinese anch’io) dei pericoli delle trivellazioni ,così come ero al corrente del pasticcio flegreo tramite ortolani . Il problema è che non sappiamo dove spartirci ( tra oncologia ,rifiuti e sanità che non funziona) ma forse c’è un filo comune a ben guardare tra tutti questi guai . é una certa idea di sviluppo che segue le logiche ottocentesche : Libero mercato e libero massacro di umanità ed ambiente….

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