SIAMO AL RICATTO

SIAMO AL RICATTO !

L’Ilva annuncia la chiusura.

Il 26 Novembre 2012, nel giorno in cui si è scatenata la bufera giudiziaria con sette arresti,   L’Ilva ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Taranto. L’Ilva, in una nota, dice che il sequestro della produzione disposto dalla magistratura «comporterà in modo immediato e ineluttabile l’impossibilità di commercializzare i prodotti e, per conseguenza, la cessazione di ogni attività nonché la chiusura dello stabilimento di Taranto e di tutti gli stabilimenti del gruppo che dipendono, per la propria attività, dalle forniture dello stabilimento di Taranto».

Tutto ciò è inaccettabile!

La famiglia Riva, continua a negare gli investimenti necessari per il giusto risanamento ambientale e produttivo; il ministero dell’ambiente e del lavoro continuano nella linea di concussione verso i PADRONI, LO STATO TACE!

E se non tace attacca i giudici, che finalmente applicano la Costituzione.

Auspichiamo a questo punto un deciso intervento del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, che speriamo non ci lasci subire passivamente questo vile ricatto, come già successo con “Marchionne per la Fiat”

Visto che le richieste non sono servite, si auspica una decisione forte;                                    La confisca dei beni della famiglia Riva da assurgere a bene di Stato, con conseguente utilizzo delle immense ricchezze sequestrate, alla definitiva riconversione dell’azienda Nazionalizzata.

 

 

“Deve  ritenersi  legittima  la  confisca, ai sensi dell’art. 240, comma primo, c.p., delle cose che siano servite per commettere un reato quando tra esse e l’illecito sussista una relazione oggettiva non meramente occasionale, ma tale da giustificare un intervento ablativo che tolga al colpevole la disponibilità di uno strumento idoneo alla reiterazione del comportamento da lui posto in essere”.

(Cassazione penale,sezione II, sentenza 27 ottobre  2009, n. 41285)

Il REATO reiterato nel tempo è quello di reato ambientale, commesso a mezzo di Associazione a delinquere e corruzione.

Noi reclamiamo salute e lavoro, che sono diritti sanciti dalla Costituzione”.

Chiediamo ancora lo scioglimento dei “finti” Sindacati  quali ,CGIL CISL, UIL, UGL, con confisca dei beni accumulati, in quanto da tempo collusi, e facenti ormai  esclusivamente, come tutta la classe Politica italiana, gli interessi personali e degli industriali, avendo dimenticato la loro reale funzione e scopo, difendere gli interessi delle loro categorie, come a tutt’oggi cerca di fare in solitudine la FIOM.

Ed ancora chiediamo la totale dismissione del Ministero dell’ambiente, principale responsabile negli ultimi trent’anni per mano dei propri Dirigenti e Ministri, dell’attuale scempio Ambientale in cui vessa la nostra Nazione!

Responsabili ancora tutti di aver instaurato un accesissimo conflitto ingiustificato tra AMBIENTE E SVILUPPO, OCCUPAZIONE E SALUTE, che in nessun caso possono giustificare il mantenimento di situazioni di rischio sia ambientale che per la salute, al di fuori delle normative Comunitarie e Nazionali.

Ingiustificato conflitto perché non è assolutamente vero che Ambiente e Sviluppo non possono convivere, anzi è vero il contrario,

l’unica alternativa alla situazione attuale può essere, e deve essere affrontata solo dal  punto di vista della riconversione industriale nel rispetto delle normative, non solo rispettandole ma migliorandone e abbassandone gli indici attuali, che sono stati alzati oltre soglia per fini strumentali alla sola produzione; Certo la realizzazione di ciò per l’industria è costosa, anche se ad oggi nei costi dell’industria non ricadono ancora le spese Mediche ed Ambientali, ancora ricadenti sullo Stato e quindi sui Cittadini; è giunta l’ora di smetterla, chi Inquina Paghi!

Siamo nel 21° secolo, è giunta l’ora di abbandonare “L’ERA DEL FUOCO”,

Nel caso specifico dell’Ilva, dove è assolutamente impossibile cedere al ricatto attuale, l’industria và NAZIONALIZZATA e i proventi recuperati dalla confisca vanno utilizzati nella riconversione impiantistica dello stabilimento;

le tecnologie vetuste in esso contenute dovranno essere sostituite con soluzioni impiantistiche e tecnologiche avanzate già esistenti e funzionanti,  utilizzate e realizzate in Europa e nel mondo da diversi produttori siderurgici, tipo il processo Finex, che è uno dei più avanzati al mondo.

Con la tecnologia Finex, il forno di sinterizzazione e la cokeria non servono più, quindi di conseguenza  viene a ridursi l’inquinamento, (con il 90% in meno di sostanze tossico-nocive e 98% in meno di contaminazione dell’acqua).

Questa tecnologia impiega direttamente il minerale raffinato e la polvere di carbone,con un dispendio di energia pari al 15% in meno.

Oltre al sistema Finex esiste anche il Corex .

Il tutto ovviamente alimentato da energia prodotta con le rinnovabili, e non certamente dalle assimilate o ancora peggio dalle centrali ancora a combustione.

 

Giuseppe Cristoforoni, architetto ambientale.

Napoli 27/11/2012

4 commenti su “SIAMO AL RICATTO

  1. Sono perfettamente d’accordo, anch’io. Spero che Giuseppe Cristoforoni sia un candidato a “cittadino” della prossima legislatura, avrà sicuramente il mio voto.

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