Riduzione e Riuso

Non sono tanto gli obiettivi programmatici che ci distinguono dalla giunta De Magistris, ma i metodi, i tempi e le priorità. Questo vale anche e soprattutto per quanto riguarda la problematica della raccolta rifiuti in città.

E’ ovvio che siamo d’accordo sull’estensione della raccolta porta-a-porta, sull’apertura di nuove isole ecologiche permanenti, ben vengano la realizzazione di impianti per il trattamento dell’umido e di impianti per il trattamento a freddo della frazione indifferenziata, ma un ciclo virtuoso dei rifiuti prevede, prima ancora di parlare di Riciclo, altre due componenti: Riduzione e Riuso. E queste due voci sembra siano rimaste chiuse in qualche cassetto di qualche scrivania di palazzo S. Giacomo.

Eppure,  appena insediato, in piena emergenza rifiuti, il nostro Sindaco emanò una serie di provvedimenti, che andavano proprio nella direzione della diminuzione alla fonte dei rifiuti urbani … ma le Ordinanze, ormai scadute, non sono state più ripresentate.

E allora vogliamo ricordare noi, ai governanti della nostra città, una serie di iniziative fattibili e a costo zero per la pubblica amministrazione (o quasi). Passo ad elencarle:

–          Riduzione degli imballaggi, riduzione del “vuoto a perdere”, defogliazione frutta e verdura alla vendita , divieto distribuzione volantini commerciali, ecc. … Questi punti facevano parte delle Delibere di Giunta a cui accennavo in precedenza. Sarebbe il caso di ripresentarle.

–          Promozione ed incentivi per gli esercizi che adottano il “vuoto a rendere”

–          Promozione ed incentivi per gli esercizi che vendono prodotti sfusi (detersivi, bevande, pasta, legumi, ecc.)

–          Obbligo per la media e grande distribuzione di dotarsi di macchinette “mangia-vuoti” (contenitori in plastica e/o vetro), a fronte di  eventuali meccanismi di fidelizzazione della clientela (carte sconti a punti).

–          Promozione ed incentivi per raccolta prodotti “last-minute” (prodotti prossimi alla scadenza); una convenzione in merito già è stata attuata, ma non si vede alcun risultato.

–          Promozione ed incentivi per attività commerciali di recupero metalli.

–          Monitoraggio del ritiro di vecchi elettrodomestici a fronte della vendita di nuovi.

–          Apertura mercatini dell’usato permanenti.

–          Promozione ed incentivi laboratori di riparazione.

–          Riduzione una tantum tassa sui rifiuti a fronte acquisto di compostiere domestiche.

–          Raccolta oli esausti in postazioni fisse.

E’ ovviamente un elenco limitato, niente affatto esaustivo, di cui possiamo discutere nel merito, ma è indubbia la necessità di puntare a una tale riduzione. Puntiamo a diminuire i costi al cittadino per una raccolta rifiuti che guardi contemporaneamente alla diminuzione del consumo delle materie e al riutilizzo parziale di esse.

Certo, queste misure non ci faranno migliorare le percentuali di riciclo dei rifiuti e non guadagneremo posizioni nella classifica dei “comuni virtuosi”, ma forse riusciremmo ad avere una città più pulita a fronte di risorse disponibili sempre più esigue.

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