I vantaggi indotti del reddito di cittadinanza

reddito di cittadinanzaCredo sia superfluo parlare di cosa significhi il “reddito di cittadinanza” per chi si trova senza alcuna attività lavorativa. La garanzia del diritto alla sopravvivenza mentre, con il supporto delle Agenzie per l’impiego ci si riqualifica e ci si predispone magari anche ad una riconversione della propria attività lavorativa.

Ma questo non è l’unico vantaggio di una forma di sostegno sociale che oramai è presente in quasi tutta Europa, il vantaggio di una riforma che permette la flessibilità del lavoro senza incorrere nel fenomeno del precariato. Riflettendoci un attimo, vengono alla mente una serie di effetti indotti che vorrei elencare:

  • La corresponsione del reddito di cittadinanza rende liberi dal dover cercare un “lavoro a tutti i costi” e questo produce un crollo del mercato del lavoro nero
  • La diminuzione del lavoro nero induce le imprese ad assumere legalmente e quindi alla diminuzione dell’evasione fiscale e contributiva (di conseguenza aumentano anche gli introiti legati a tassazione del lavoro e a contributi)
  • La diminuzione del lavoro nero riduce la concorrenza sleale tra le imprese che non evadono e quelle che evadono, contribuendo così a definire un mercato più libero
  • Il miglioramento del funzionamento delle Agenzie per l’impiego rende inutili le Agenzie private ed il lavoro interinale, ridimensionando queste forme di sfruttamento autorizzato del lavoro
  • La necessità di formazione reale riqualifica mediamente l’intera cittadinanza in attesa di lavoro, in funzione delle reali necessità del mercato
  • La sostituzione di strumenti quali la cassa integrazione in deroga, o similari, con il reddito di cittadinanza, riporta ad una parità di trattamento tra i lavoratori della grande, media e piccola impresa (ma anche tra le stesse imprese) e perfino tra il popolo delle partite IVA
  • Anche nel caso del reddito di cittadinanza c’è immissione di denaro sul mercato e questo dovrebbe dare un ulteriore impulso alla crescita dell’economia interna

Insomma, non vi sembra che ne valga proprio la pena di attuare immediatamente una riforma del genere?

 

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