Crollo in Galleria, qualche precisazione alle parole del Corriere del Mezzogiorno

In merito all’articolo intitolato “Il silenzio dell’opposizione” a firma di Paolo Macry pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno di ieri, occorre aggiungere qualche elemento di chiarezza.

L’opinionista del Corriere rimarca quanto accaduto il 5 luglio scorso nella Galleria Umberto, quando il povero 14enne Salvatore Giordano venne colpito dal crollo di un cornicione, provocandone la morte dopo alcuni giorni di agonia. Nel pezzo, Macry mescola in un unico calderone tutti i partiti dell’opposizione napoletana, da Forza Italia al  Pd passando per i grillini, eccetto (bontà sua) il leader del centrodestra napoletano Gianni Lettieri, rei di essere rimasti in silenzio di fronte a questa tragedia:

“E invece nessuno ha parlato, in queste giornate di febbre alta, se si eccettua Gianni Lettieri, leader isolato di un’opposizione virtuale. Basta scorrere i giornali dell’ultima settimana. Non vi si troverà una sola iniziativa politica. Per Forza Italia, per il Pd, per i grillini, lo sbriciolamento del manufatto urbano non sembra argomento degno di qualche concreta riflessione. A discutere il problema e ad avanzare proposte sono stati gli imprenditori, i commercianti, i sindacati, l’Acen, l’Unione Industriali, le molte associazioni civiche. Ma nulla di costruttivo è venuto dai De Siano, Carfagna, Russo. Nulla dai Tartaglione, Nicodemo, Piciemo. Nulla dall’homo novus De Maio. Nulla dal candidato in pectore Migliore.[…]”

Senza alcuna polemica e con la semplice intenzione di ristabilire un po’ di verità, riporto qui la trascrizione dell’intervento di fine seduta di Roberto Fico del 9 luglio alla Camera dei Deputati (qui il video al min. 6:24:15):

Signor Presidente, oggi a Napoli è deceduto un ragazzo di 14 anni colpito, qualche giorno fa, dai calcinacci di un palazzo mentre camminava per strada, un palazzo proprio al centro di Napoli, tra via Toledo e la Galleria Umberto, un luogo centralissimo. Sembra che prima di essere colpito egli abbia spostato e spinto i ragazzi che erano vicino a lui per scansarli dai calcinacci.
Ora la magistratura farà il suo corso e magari ci saranno dei colpevoli, però volevo dire semplicemente che mi sembra così ingiusto che sia morto questo ragazzo, in questo modo, nel centro di una città come Napoli. Credo che non ci sia una legge che possa dare senso a tutto questo o riuscire a proteggere solamente queste persone che vivono normalmente nelle città.
Credo che questa morte sia colpa un po’ di tutti quanti, di un sistema intero che si è lasciato andare. Rispecchia un po’ quello che siamo oggi: abbandonati, abbandonati tutti, a partire proprio dalla nostra anima. Così come i palazzi sono distrutti e cadono a pezzi in molti comuni, io credo che abbiamo perso il senso di comunità, di dignità, il senso della bellezza, il senso di scambiarci sicurezza, reddito, lavoro condivisione. Abbiamo perso tutto questo, abbiamo perso un sentimento, abbiamo perso l’anima. Penso che anche questo Parlamento e tantissimi comuni hanno perso quell’anima che spinge alla nobilitazione di vita diversa.
Credo che questo io abbia e abbiamo letto tutti in questa morte, che non mi sembra assolutamente giusta. Quindi, mi volevo e ci volevamo stringere tutti vicino alla famiglia di questo ragazzo. Siamo proprio affranti. Non è giusto che sia successa una cosa del genere. Non voglio neanche dire che non succederà più, ma voglio dire che dobbiamo cambiare. Qui non si tratta più di vincere, perdere, combattere, ma si tratta di cambiare. Dobbiamo essere tutti insieme il cambiamento in questa Italia, se no non andiamo avanti (Applausi).

Infine, riporto qui la discussione aperta sul Meetup in merito, dove chiunque può apportare liberamente il proprio contributo iscrivendosi (l’iscrizione al Meetup non è l’iscrizione al M5S).

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