Bagnoli, nuova lettera aperta al Comune

Non esistono tempi certi per la bonifica né sono noti i modi con cui sarà completata, non esiste nessun piano sociale ed economico per il rilancio dell’area, non esiste nessun regolamentazione delle attività balneari e ludiche lungo i lidi di Bagnoli. Nonostante sia partita la politica degli annunci ideata dal governo con l’ammiccante slogan “Sblocca-Bagnoli” e l’imminente firma dell’accordo di programma da ben 70 milioni di euro per la ricostruzione di Città della Scienza che vede tutti d’accordo, dalla giunta de Magistris a quella Caldoro, il Movimento 5 Stelle Napoli pone dieci domande circostanziate al Comune, attualmente l’ente subentrato nella gestione delle aree di Bagnoli dopo il fallimento della società Bagnoli Futura SpA, su cui a breve il M5S depositerà un’interrogazione parlamentare al Senato.

Il Testo della Lettera Aperta qui in basso:

Alla c/a dell’Assessore alle Politiche urbane,
Urbanistica e Beni comuni
Carmine Piscopo

e p.c. al Sig. Sindaco del Comune di Napoli
Luigi de Magistris

 
OGGETTO: Linee programmatiche del Comune di Napoli sul tema Bagnoli – Lettera aperta

Nella discussione pubblica sui pericoli speculativi a cui sta andando incontro la trasformazione urbana ed ambientale di Bagnoli, iniziativa, che si è svolta giovedì 10 luglio alle 16:30 presso l’aula multimediale del Consiglio Comunale di Napoli, in via Verdi, alle domande fatte dai partecipanti al dibattito, si sono avute delle risposte, a nostro giudizio, vaghe e superficiali.
Ciò probabilmente è legato alla genericità delle domande stesse, o all’intrinseca aleatorietà di una risposta non sufficientemente documentata.

In realtà le nostre perplessità derivano anche dal ricordare ancora quanto dichiarato nel discorso del 16/06/2011 dal sindaco Luigi de Magistris al Consiglio Comunale.

“…stiamo già al lavoro per creare le condizioni perché a Bagnoli si possa immediatamente ripartire non come è stato fatto nel passato per costruire abitazioni private, ma per rilanciare l’innovazione tecnologia, la ricerca, il terziario, la piccola e media impresa, il turismo, per restituire il mare e la spiaggia ai bagnolesi, ai napoletani e a tutti i turisti che vogliono venire a Napoli!”

Allora forse Lei, in quanto Assessore incaricato sul tema in oggetto, avrà la cortesia istituzionale di rispondere alle seguenti domande, che ci pregiamo di porLe a nome della cittadinanza:

1) Premesso che conosciamo il contenuto dell’Ordinanza Sindacale relativa, e la condividiamo a pieno, ma nel concreto cosa sarà dell’area ex Cementir? I manufatti saranno abbattuti? L’area bonificata? Quali sono le reali prospettive e i tempi previsti affinché la proprietà Caltagirone rispetti la suddetta Ordinanza?

2) Quanto sopra, ovviamente vale anche per chiedere in che termini Città della Scienza rispetterà la stessa Ordinanza di cui sopra e fornirà la documentazione relativa alla bonifica dell’area a lei affidata e a suo tempo (e a suo dire) realizzata. Ma più in generale, il litorale, dichiarato patrimonio paesaggistico, quando verrà restituito ai cittadini, in che tempi ed in che modo? Quando la spiaggia da Coroglio a Bagnoli sarà aperta al pubblico, ivi compreso gli spazi occupati da Città della Scienza? O meglio nelle varie ipotesi di ricostruzione a valle dell’incendio, il Comune ha assunto un preciso atteggiamento per l’arretramento dei capannoni verso l’entroterra?

3) Le concessioni per i lidi si azzereranno? Come e perché l’Arenile e le altre discoteche funzionanti tra Coroglio e Bagnoli, continuano le loro attività senza che alcuna disposizione comunale regolamenti in alcun modo il relativo fenomeno della “movida”?

4) Sono vere le voci di affido di attività commerciali sul pontile nord? Sarà finalmente restituito a pieno ai cittadini con orari di apertura prolungati?

5) Quando si presume partirà la bonifica per l’area dell’attuale SIN e in che tempi e modi verrà realizzata?

6) Come mai il Parco dello Sport non è stato ancora aperto, quando già nella primavera del 2012 sia Bagnoli Futura (defunta) sia il Sindaco De Magistris avevano dichiarato che sarebbe stato aperto entro l’anno? L’affidamento della gestione alla “Soccer Club” è ancora valido o bisognerà ripetere la gara?

7) Cosa si prevede per il futuro di Nisida? Porto turistico o parco naturale protetto? Ci sono ipotesi di delocalizzazione del Carcere minorile?

8) Se Bagnoli, nel tanto atteso Piano di emergenza vulcanica dei Campi Flegrei, farà parte della zona rossa, così come anticipato dall’INGV, come si pensa si possa mai costruire o ricostruire volumetrie di edilizia residenziale in tale zona?

9) Nello specifico, quale idea di sviluppo si prevede per tutta l’area? Si prevede un rilancio di attività legate all’artigianato e al turismo? Esiste un Piano socio-economico relativo?

10) Le aree confinanti, non più SIN, saranno comunque garantite dal Comune, in particolar modo per quanto riguarda la Sanità pubblica? Si prevedono almeno nuove misurazioni di indicatori dei livelli di inquinamento per le aree al di là dell’ex muro perimetrale dell’Italsider?

In attesa di un Suo riscontro, Le porgiamo distinti saluti.
MoVimento 5 Stelle Napoli
Napoli, 4 agosto 2014

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