DEMOCRAZIA PARTECIPATA e CITTA’ METROPOLITANA

metropoli La LEGGE 7 aprile 2014, n. 56, prevede l’istituzione della Città Metropolitana di Napoli;  il territorio della Città Metropolitana di Napoli coinciderà con quello della Provincia      medesima. Tale Legge ha anche previsto che il relativo “consiglio metropolitano” sia  nominato dagli stessi consiglieri comunali già eletti nella provincia. Eletti che nominano  eletti, contravvenendo ai principi della “Carta europea dell’autonomia locale”,  sottoscritta dall’Italia nel 1985.

Soltanto un’elezione a suffragio universale e diretto potrà invece assicurare, attraverso  l’esercizio del diritto di voto, la piena partecipazione democratica dei cittadini alla scelta  degli organi di vertice politico di un ente locale che, per le funzioni che sarà chiamato a  svolgere, rivestirà importanza cruciale per gli equilibri politici, economici e sociali del  territorio metropolitano.

Il Movimento 5 Stelle si è sempre opposto, e continuerà a farlo, agli organi istituzionali intermedi tra comuni e regioni, ma con un voto in rete tra gli iscritti si è deciso comunque di prendere parte a questa fase costituente. Fase costituente in cui il M5S si prefigge di raggiungere i seguenti scopi:

  1. Aprire l’istituzione ai cittadini per poter conoscere tempestivamente le discussioni in atto, avere accesso agli atti e metterli a disposizione dei cittadini e delle forze civiche non collegate ai partiti.
  2. Garantire la democrazia ai cittadini e ai Comuni già nella fase di elaborazione dello statuto, attivandosi affinché il consiglio e il sindaco metropolitani vengano eletti direttamente dai cittadini e garantendo una rappresentanza di tutte le aree territoriali e di tutte le forze politiche.

Ciò si potrà ottenere solo introducendo nel nuovo Statuto metropolitano, meccanismi di democrazia diretta e partecipativa, sia per i cittadini che per i Comuni interessati, evitando così che la città metropolitana diventi di per sé il modo per imporre dall’alto le decisioni ai territori interessati.

In particolare, per la Città metropolitana di Napoli, non avendo possibilità di incidere direttamente nella formulazione dello Statuto, si è scelto di lanciare una petizione popolare, in cui i cittadini tutti chiedano direttamente ai consiglieri metropolitani, di inserire, all’interno dell’istituendo Statuto, proprio quei principi di base, sopra enunciati, di democrazia partecipata.

Il giorno 5 settembre è partita perciò, in tutto il territorio metropolitano, una raccolta di firme aperta a tutti i cittadini che intendano contribuire e dare un aiuto concreto in quest’operazione.

Prossimo appuntamento, venerdì 10 ottobre, a Piazza Matteotti a Napoli, per la consegna della Petizione.

 

Un commento su “DEMOCRAZIA PARTECIPATA e CITTA’ METROPOLITANA

  1. Eccellente atto politico, esso porterá ad una maturazione di programma regionale e dove per le comunali avrá la certezza di una amministativitá ridotta a favore di in sindaco metropolitano ed una giunta di favore ed ancora peggio consiglieridella corte cicisbea PD/PDL.

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