Napoli Servizi, bagarre in Consiglio: opposizioni all’attacco, seduta sospesa.

Brambilla Napoli Servizi, bagarre in Consiglio: opposizioni all’attacco, seduta sospesa.

Brambilla (M5s ) presenta la pregiudiziale sulla discussione patrimonio senza discutere in aula della delibera che affida il servizio gestione e manutenzione del patrimonio alla napoli servizi. Senza che il consiglio ne possa discutere…

 

Opposizioni sulle barricate in Consiglio comunale contro il mancato passaggio in aula della delibera sul nuovo Contratto di servizio stilato tra il Comune e la Napoli Servizi per la gestione del patrimonio. E proprio oggi l’aula dovrebbe affrontare una discussione monotematica sul patrimonio. «Da parte dell’amministrazione – ha detto il consigliere David Lebro de La Città – c’è il reiterato disprezzo per l’aula che si manifesta anche oggi con la decisione di parlare di patrimonio senza che il Consiglio abbia discusso del nuovo Contratto di servizio». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il M5S che con il consigliere Matteo Brambilla ha affermato che «la Giunta scientemente scavalca il Consiglio. Noi vogliamo dati, numeri e sapere che cosa ha fatto in questi anni la Napoli Servizi a cui con il Contratto di servizio si affidano ulteriori incarichi».
Dopo il lungo botta e risposta, il Consiglio comunale è stato sospeso ed è stata convocata una riunione della conferenza dei capigruppo. La richiesta di sospensione è stata avanzata dal consigliere Domenico Palmieri per conto delle opposizioni. Alla fine il Consiglio comunale di Napoli salta per mancanza del numero legale. A decretare lo scioglimento della seduta è stato l’esito della votazione alla pregiudiziale presentata dalle opposizioni e illustrata dal consigliere del M5S, Matteo Brambilla, che ha visto pezzi di maggioranza uscire dall’aula con le forze di opposizione. Comportamento che ha visto così presenti in aula soltanto 13 consiglieri, insufficienti per proseguire il dibattito.

Con la pregiudiziale le opposizioni chiedevano che l’atto relativo al nuovo Contratto di servizio tra Comune e Napoli Servizi fosse portato in aula come «atto di proposta al Consiglio» e non come atto di Giunta. Pregiudiziale che in aula ha trovato il fermo no dell’amministrazione. «L’atto – ha affermato l’assessore al Bilancio, Enrico Panini – è legittimo. Rifare l’atto e riproporlo, metterebbe a rischio la società partecipata e i 1.700 lavoratori»

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