Mutui: ipoteca sul futuro dei nostri figli

Durante il dibattito sulla delibera relativa alla rinegoziazione dei prestiti concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, ho criticato la scelta dei derivati definendola “folle” perché ha fatto ricadere i flussi negativi sulle amministrazioni future.

RINEGOZIAZIONE MUTUI DELIBERA N. 226 DEL 24 MAGGIO 2019

L’operazione proposta oggi è stata concepita con un buon fine, ma leggendo il prospetto si vede che prolunga il periodo  per la restituzione del debito, allungando la scadenza fino al 2043, e aumenta  il tasso medio  in rapporto agli anni, mentre il valore netto diminuisce.

Con questa operazione, quindi, si cerca di migliorare la situazione adesso, lasciando a chi viene dopo grossi debiti da pagare, gravando sulla gestione futura dell’Ente, per questo non è possibile votare favorevolmente questa delibera.

Nella discussione sul finanziamento del debito fuori bilancio insorto con la società Fintecna,approvata a maggioranza, ho sottolineato di aver rilevato nel dettato deliberativo un errore materiale, poi corretto, ma resta il fatto che l’importo di 2 milioni 900 mila euro parrebbe non corretto.  

Si fa riferimento, con l’atto, all’esecuzione di una sentenza, ma guardando la delibera successiva sui debiti fuori bilancio si vede che questa cifra è comprensiva della somma di cinque debiti fuori bilancio oltre questo verso Fintecna.

Inoltre, ho ricordato che l’abolizione del pedaggio della Tangenziale, che pur si sostiene, non c’entra nulla con l’oggetto della delibera, che è l’esecuzione di una sentenza che vede perdente il Comune verso Fintecna.

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