Riflessioni su inclusione e promesse

Intervento urgente sull’inclusione, le promesse del Sindaco ai lavoratori delle Terme di Agnano e sugli strani silenzi sui lavori del Porto di Napoli.

Dopo l’insediamento della nuova consigliera e gli interventi urgenti dei consiglieri la seduta si è sciolta per mancanza del numero legale.

Intervento urgente inclusione -lavoratori-Terme Agnano -Porto

Per quanto riguarda l’inclusione:

Ogni ruolo ha i suoi obblighi e l’immagine della città passa anche attraverso i toni e le parole dei propri rappresentanti istituzionali, e devo purtroppo evidenziare che a volte in quest’aula ci si distrae e si adoperano toni e parole non adeguati al ruolo e alla dignità del luogo in cui ci troviamo. La correttezza istituzionale  passa anche attraverso l’attenzione che poniamo alle parole di chi la pensa diversamente da noi perché tutti abbiamo da imparare gli uni dagli altri e la presunzione è lo scudo dietro il quale si nascondono i mediocri.

In quest’aula ho sovente sentito parlare di inclusione da alcuni di voi, ma qualcuno forse non ha ben compreso che il termine inclusivo non riguarda esclusivamente persone che vengono da altre parti del mondo, bensì si riferisce ad atteggiamenti di apertura, disponibilità e apprezzamento per chiunque provenga da un diverso tessuto culturale e sociale o da un’altra città.

Ebbene più volte in quest’aula si è assistito alla scientifica denigrazione di un consigliere solo perché proveniente da un’altra città, con un’altro accento e di altra fede calcistica. E invece di censurare questo comportamento molti si uniscono a risolini e applausi quando avvengono questi episodi di incommentabile razzismo territoriale, ed in una città che dice di fare dell’antirazzismo e dell’inclusione la sua bandiera questo è francamente inaccettabile.

Per quanto riguarda le promesse: 

A fine maggio feci un art.37 sulla condizione in cui versano le Terme di Agnano circa la notizia che i dipendenti delle terme erano in agitazione, perché affermavano di essere stati costretti a firmare un accordo in cui rinunciavano al 50% degli stipendi arretrati con la promessa dell’assorbimento in un’altra partecipata del comune.

Abbiamo saputo che in questi giorni alcuni lavoratori delle terme sono stati convocati e pare che sia stato loro comunicato che i sindaci del collegio sindacale delle Terme di Agnano non approveranno il bilancio se non si effettueranno tagli concreti.

E pare anche che gli unici tagli possibili e immaginati dal liquidatore e dal comune siano i tagli al personale, nonostante le Terme di Agnano possiedano un patrimonio dal valore superiore ai debiti e che vendendo qualcosa si potrebbero salvare i posti di lavoro. Pare anche che che i lavoratori siano riusciti a convincere i sindacati ad attivarsi un pò di più nel difendere i loro diritti e che si sia trovata la soluzione di trasferire altre 5 risorse umane ad altra partecipata, e nello specifico ad Asia; con l’inaccettabile scelta di accettare il dimezzamento dello stipendio pena il licenziamento.

Intanto pare che se questi 5 lavoratori andranno in ASIA mancherà il personale che potrà occuparsi della manutenzione delle terme e che bisognerà assumere addetti per svolgere tali mansioni con contratto di collaborazione esterna, senza invece pensare di utilizzare i lavoratori in esubero negli altri reparti per tali attività. Ora è tutto spostato al 17 settembre e se i 5 lavoratori non accetteranno di passare in Asia allora si procederà al licenziamento di alcuni lavoratori delle Terme. E tutto questo nonostante le promesse ed i proclami del 28 luglio 2016 data in cui i giornali pubblicarono la notizia della stipula del contratto di fitto del complesso termale alla presenza del Sindaco de Magistris e dell’allora assessore al lavoro e alle attività produttive Enrico Panini, con tanto di dichiarazioni su quanto questa amministrazione fosse stata brava a mettere in sicurezza le terme ed i posti di lavoro dei dipendenti. Complimenti davvero!!!

Per quanto riguarda gli strani silenzi.

Questa amministrazione a parole dice di essere attenta a quello che succede nella città di napoli ma quando si parla di porto tende ad essere alquanto distratta. Nonostante in quest’aula abbiamo spesso denunciato le nostre perplessità e abbiamo fatto come M5s innumerevoli interrogazioni riguardo la gestione del nostro scalo portuale.

E’ di ieri la notizia che sull’appalto per la nuova darsena di levante a Napoli l’ANAC ha trovato criticità e violazioni, a seguito delle nostre interrogazioni al senato e al parlamento le violazioni riguarderebbero anomalie che non rispondono ai criteri dettati dalla legge; svariate norme del codice degli appalti, rispetto al quale spicca la mancanza persino di un qualsiasi tentativo di risolvere le numerose anomalie registrate nell’andamento dell’appalto”.

Infine l’ANAC ha sollecitato l’intervento dell’autorità portuale stessa, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, della Corte dei conti e della Procura della repubblica.

Alla luce di quanto appena detto ci chiediamo come mai questa amministrazione resti stranamente in silenzio e non prenda una posizione netta al riguardo ne’ si interessi mai veramente a quanto accade nel Porto di Napoli.

Signor Sindaco, visto che lei ama fare giornalieri proclami a mezzo stampa e tramite la sua web tv, ops scusi il lapsus freudiano, in realtà dovrei dire tramite la web tv del Comune di Napoli. Dicevo visto che lei ama fare proclami su tutto lo scibile umano, mi chiedevo quando ci sarà una sua esternazione chiara e precisa sul porto?

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