No al carcere nella zona rossa

Il MoVimento 5 Stelle Napoli conferma la sua ferma contrarietà al Carcere nella Caserma Battisti nel Rione Cavalleggeri Aosta a Bagnoli e accende il focus sulla “zona rossa“.

I portavoce della X Municipalità Stefano Capizzi e Salvatore Morra hanno votato in Consiglio di Municipalità il 22 ottobre 2019 il documento licenziato dalla VII Commissione, riuscendo inoltre a far approvare un emendamento, che rimarca il pericolo dettato dal rischio sismico e vulcanologico che caratterizza il territorio flegreo.

I portavoce consiglieri comunali Matteo Brambilla e Marta Matano sono, anch’essi fortemente contrari alla realizzazione di strutture carcerarie destinate alle detenute madri ed ai minori nelle caserme in disuso, nella “zona rossa dei Campi Flegrei“, senza vie di fuga adeguate.

Il Gruppo consiliare Movimento 5 stelle nella Conferenza di Capigruppo del 28 ottobre 2019 p.v. presenterà un ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale sulla realizzazione di un Carcere nella ex Caserma Battisti a Bagnoli.

L’ordine del giorno darà mandato al Presidente del Consiglio e al primo cittadino di chiedere la revoca del protocollo quadro firmato a giugno 2019 dai ministri della Difesa Elisabetta Trenta e della Giustizia Alfonso Bonafede e di chiedere un progetto alternativo.

https://napoli.fanpage.it/a-napoli-presto-un-nuovo-carcere-e-lex-caserma-battisti-a-bagnoli/

http://www.difesa.it/Content/Task_Force_immobili/Attivita/Pagine/Protocollo_Carceri_Battisti.aspx

3 commenti su “No al carcere nella zona rossa

  1. “Il Gruppo consiliare Movimento 5 stelle nella Conferenza di Capigruppo del 28 ottobre 2019 p.v. presenterà un ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale sulla realizzazione di un Carcere nella ex Caserma Battisti a Bagnoli”. Ottima iniziativa, se anche Il Ns consigliere dell’Ente Città Metropolitana, nonchè il gruppo regionale, facessero la stessa cosa, risulterebbe una posizione più ampia e significativa contro una decisione unilaterale, presa dall’alto e senza un minimo coinvolgimento del territorio. Un territorio che spera, finalmente, che si avvii uno sviluppo eco compatibile e coerente con le aspettative dei suoi abitanti

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