Brambilla sfiducia al Sindaco ecco perchè

Matteo Brambilla sulla mozione di sfiducia al Sindaco De Magistris

Brambilla sfiducia al Sindaco: E l’ultimo chiuda la porta

Cosa è una sfiducia ad un Sindaco ? Possiamo racchiuderla in 2 frasi

1) L’impossibilità  di assicurare il normale funzionamento degli organi e dei servizi;

2) il venir meno del rapporto fiduciario con l’amministrazione.

Questa amministrazione ha portato alla paralisi della macchina organizzativa comunale.

  • L’assoluta assenza di ogni traccia di programmazione, di pianificazione , di organizzazione della macchina comunale ha portato finanche alla chiusura di numerosi uffici distaccati (anagrafe e stato civile) per servizi essenziali;
  • Dirigenti a concorso con assunzioni  “a curriculum” senza criteri oggettivi e premianti le competenze, le esperienze;
  • Nomine “politiche”  staffisti e dirigenti e dirigenti a contratto determinato;
  • Nessun rispetto per la categoria A, nonostante avessimo fatto diverse proposte a riguardo, segnalando il sottoutilizzo di professionalità elevate. Risposta: “Li accompagniamo alla pensione!”;

Ogni singolo dipendente comunale deve essere valorizzato e fatto lavorare nelle migliori condizioni possibili, nella posizione idonea a dare il meglio di sé; abbiamo assistito al progressivo e lento “appiattimento” e disimpegnoda parte di molti che non hanno visto riconoscere le proprie competenze

  • Progressioni fatte non per merito, ma con logiche di “quieto vivere lavorativo”…
  • Errate organizzazioni nel tempo che hanno portato a svuotare uffici fondamentali (uno su tutti il Servizio tributi) a beneficio di altri, senza una logica di “servizio” ma “a servizio di …”

E cosa dire dei Servizi?

Mi sono distratto in questi anni, e non ho capito di essere nella capitale europea dei trasporti, seconda solo al Giappone. Ieri mentre ero schiacciato nella metro, arrivata dopo 25 minuti di attesa, in effetti mi sono sentito appartenere ad una città giapponese sovraffollata.

  • Non c’è un piano traffico cittadino, non c’è una agenzia della mobilità con un Mobility Manager cittadino, non c’è mai stato un vero e serio piano industriale di rilancio del trasporto Pubblico, sono stati buttati decine e decine di milioni di euro senza andare ad incidere su due aspetti fondamentali: gli insopportabili stipendi e prebende al management e ai dirigenti di alto livello, mai toccati a fronte di risultati disastrosi, e gli investimenti su personale e mezzi (fondamentali) mentre si è pensato solo ad investire sulle infrastrutture (dotazioni e materiale rotabile): il binario senza il trenino e il guidatore!
  • RIFIUTI? Non si è visto nessun cambio di rotta.  Nessun lavoro sul compostaggio, sulla riduzione dei rifiuti ( a cominciare dalle sedi istituzionali), sulla premialità, sulla tariffa a produzione, sugli ecopunti.

Non si è pensato in 8 anni e mezzo a sganciarsi dalla morsa dei consorzi, ecco si, sarebbe stata la “Napoli ribelle” che amiamo!!

180 milioni di euro buttati in 15 anni,di perdite della società ASIA!!

Poi tutto di un tratto si va in utile, ma solo perchè si fa pagare tutto ai cittadini: inefficienze/investimenti con la tariffa tra le più care di Italia ed il servizio tra i peggiori! Nessuna assunzione, mai, in 8 atti e mezzo!!

Eppure abbiamo cercato in ogni modo a portare soluzioni, prima come associazioni e comitati, poi come consiglieri in Aula, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Almeno siamo riusciti a bloccare, con un emendamento, la vostra volontà di togliere lo sgravio sulla tariffa variabile a che fa compostaggio domestico.

  • ABC ? 60 milioni di crediti per servizi resi e non pagati, cinque bilanci non pagati, situazione pesante, ma va tutto bene! E dove è finita la partecipazione dei cittadini nella società? Defenestrata con la cacciata del Presidente Montalto, che ha avuto il torto di “difendere” l’azienda e di metterla in sicurezza economica, per renderla inattaccabile dai lupi famelici (non quelli da foto in Piazza Municipio).
  • Il Welfare? Un “orpello”. L’assistenza ai disabili? I trasporti gratis per gli indigenti e i più deboli? In coda, grazie.
  • Cultura e Turismo? Si è investito molto negli “eventi”, quelli che danno visibilità mediatica, ma la cultura è altro (teatro, cinema, musica, tradizione, poesia, arte in tutte le sue espressioni), il turismo è culturale, gastronomico (non solo le sagre di paese) religioso, fieristico, congressuale.

La nota “dolente”: il Bilancio.

  • Numerosissimi debiti fuori bilancio, con tardivi riconoscimenti = interessi altissimi, responsabilità certe (lettera E del T.U.), ma nessuno ha mai pagato.
  • Bilanci sempre fuori tempo massimo, spesso diversamente veri (esposto su rendiconto 2018)
  • Errori gravi e reiterati, come la gestione fallimentare del patrimonio immobiliare (p.s. Inventario Patrimonio?) e la strutturale incapacità di riscossione.
  • 4,8 miliardi di debiti nel bilancio consolidato (erano 3,4 solo 2 anni fa) con la costante erosione del patrimonio e del capitale … i debiti crescono senza freno, ed andranno sulle future generazioni. Piano di riequilibrio completamento fallito!
  • 1,1 miliardo in più di extra-deficit (sentenza Corte Costituzionale): avrete qualche tempo per “andarvene prima del disastro” ma avrete addosso, per sempre, tutta quanta la responsabilità di 2 miliardi generati in questi 8 anni!!
  • Innumerevoli danni erariali causati da cattiva gestione ed errata amministrazione (altro che debito storico, se facciamo la somma!!): solo negli ultimi tre anni si va dai 500mila euro di “N’Albero”, ai milioni per COSAP e passi carrabili, ai milioni regalati per la convenzione per lo Stadio San Paolo, ai milioni per fitti passivi.

2 – IL RAPPORTO FIDUCIARIO CON L’AMMINISTRAZIONE

Questo Consiglio Comunale, con un atteggiamento di arroganza istituzionale senza pari nel passato amministrativo di questa Città, è stato delegato al ruolo di ratificatore di decisioni calate dall’alto, a volte neanche i consiglieri di maggioranza hanno partecipato alla attività politica di stesura degli atti nei loro indirizzi.

Avete sottratto alla discussione dell’Aula i contratti di servizio di ASIA/Napoli Servizi, salvo poi utilizzare una odiosa “arma di ricatto”, ovvero i lavoratori, per creare una divisione tra “buoni” cioè Voi, e “cattivi” cioè l’opposizione che non voleva incredibilmente ratificare vostre, e solo vostre decisioni questo atteggiamento è stato, e continua ad essere, come nel caso del bilancio consolidato prossimo, inaccettabile.

Sindaco, ha sempre, a parole, chiesto un atteggiamento di collaborazione alle opposizioni: bene, e quando mai abbiamo potuto dire la nostra? Da 4 mesi non ci si riuniva, per colpa esclusiva di “giochi di incastri politici” della maggioranza. Ed intanto la Città sprofondava sempre più, senza avere nessuna risposta da parte dell’organo rappresentativo di tutti i cittadini, ovvero il Consiglio Comunale.

E le Commissioni? Ne vogliamo parlare? Si riuniscono quasi solo grazie alle opposizioni, con assessori spesso assenti, a discutere di cosa? 500 delibere in 1 anno (erano 3.000/4.000 con le precedenti amministrazioni) con pochissime delibere di proposta al Consiglio. Se proponi una delibera di iniziativa consiliare, dopo un anno e mezzo non viene discussa n aula, se fai mozione, e passa, nulla accade, nulla si muove, tutto tace.

Il tempo dei proclami, dei post del Lunedì, volge al termine.

Potrà, Signor Sindaco, stare a galla, ma senza un programma “politico”, senza una guida della macchina comunale.

Non abbiamo sentito, nel suo ultimo, ennesimo rimpasto, parlare di “programma”, di “cose da fare”, di “idea di Città”, ma di “deleghe”, “ridistribuzioni”, di “giovani e donne”, come se bastasse cambiare abito, ma la sostanza, ahinoi non cambia. Potrà mettere altri nuovi assessori, ovviamente sempre “giovani” o “donne”, potrà accontentare tutti  gruppi che compongono la sua maggioranza con giri di valzer nelle partecipate o altro, ma il dato politico è chiaro: la sua esperienza di rivoluzione arancione è finita. Resta solo una cosa da dire: … “e l’ultimo chiuda la porta”.

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