Whirlpool, quale futuro

Whirlpool, quale futuro Marta Matano in Consiglio comunale 31.10.2019

Marta Matano sulla Whirlpool in Consiglio del 31 ottobre 2019

Sig. Presidente del consiglio, sig. Sindaco, signore consigliere, signori consiglieri,

Come napoletana e come portavoce del Movimento 5 stelle esprimo soddisfazione per il ritiro della procedura di cessione da parte della Whirpool.

Questa è sempre stata la condizione posta dal governo per poter sedersi al tavolo con i vertici di Whirpool e lavorare al rilancio del sito di Napoli.

Ci tengo a sottolineare che questo primo risultato è frutto delle giuste proteste dei lavoratori e dei sindacati, proteste alle quali il governo ha dato voce, prima con il ministro Di Maio, poi con il Ministro Patuanelli, ed anche attraverso i nostri portavoce della regione e del comune.

Naturalmente, come dicevo, questo è solo un primo risultato che attesta comunque l’efficacia dell’azione di governo portata avanti dal Movimento 5 stelle.

Fino a qualche tempo fa non esisteva una legge che desse modo al governo di avere strumenti per impedire alle aziende straniere presenti in Italia, destinatarie di incentivi statali, di chiudere gli stabilimenti produttivi improvvisamente e senza alcuna conseguenza economica per loro.

Ma con la legge n 96 del 8 agosto 2018, relativa al cosiddetto decreto dignità”, promossa fortemente dal movimento 5 stelle, è scattata la norma anti-delocalizzazione per le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che hanno utilizzato agevolazioni e incentivi pubblici.

E che ora, finalmente, non possono più delocalizzare per almeno cinque anni. E se lo fanno, non solo perdono l’agevolazione, dovendo restituire quanto incassato, ma pagano anche una sanzione che può andare da due a quattro volte l’importo dell’aiuto.

C’è anche una analoga norma a difesa dell’occupazione: le imprese che utilizzano agevolazioni, non possono ridurre l’organico per cinque anni dalla conclusione dell’iniziativa incentivata.

Tutelare l’occupazione per noi cittadini napoletani e meridionali rappresenta un obiettivo di primaria importanza, soprattutto per sostenere i nostri giovani alla ricerca di un lavoro e per coloro che il lavoro lo hanno perso.

Oggi tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale di Napoli devono giustamente gioire per il ritiro della procedura di cessione, ma occorre sottolineare che questo primo traguardo non è stato raggiunto attraverso i proclami e le interviste, ma grazie ad un delicato lavoro di negoziazione all’interno delle opportune sedi istituzionali.

Il Movimento 5 stelle continuerà a tener ben presenti gli interessi dei lavoratori durante tutte le prossime fasi di questa trattativa così complessa e delicata, al fine di giungere ad una soluzione a lungo termine che metta al sicuro il futuro lavorativo di 400 dipendenti della Whirpool e delle loro famiglie.

Noi tutti non ci possiamo permettere pericolose fughe in avanti da parte di soggetti che non hanno alcun potere negoziale o competenza legislativa in merito e che non hanno titolo alcuno per inserirsi in una trattativa difficilissima rischiando di far saltare il tavolo di governo.

Questi soggetti devono dimostrare senso di responsabilità mettendo da parte la voglia di apparire a tutti i costi, e devono pensare all’esclusivo interesse dei lavoratori e non a cavalcare facili protagonismi sulla pelle dei lavoratori.

Pertanto bisogna continuare a lavorare in sinergia con tutte le istituzioni, evitando la mera propaganda, per ottenere la salvaguardia dei lavoratori della Whirpool e dell’indotto facendo in modo che l’azienda rispetti gli accordi presi.

Un commento su “Whirlpool, quale futuro

  1. Mi rallegro per il vostro nuovo linguaggio, che in altri tempi si chiamava “politichese”, che tende ad appuntati la medaglia della marcia indietro della Whirlpool. Non vi passa per la testa che l’azienda ha fatto questa scelta perché gli operai hanno manifestato la necessità di costituirsi in cooperativa e continuare a produrre grazie alla cessione di uno dei marchi detenuto dalla Whirlpool? Non pensate che sia necessario ricorrere alla legge Marcora per risolvere tutte le crisi che mettono a repentaglio i posti di lavoro soprattutto al sud Italia? Nazzionalizzare non è un volgare verbo. Complimenti a Matteo che ad Agosto mi aveva assicurato un interessamento in un settore comunale strategico ed importante ma ancora adesso non si è fatto vivo.

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