Terme di Agnano : degrado e sprechi

Terme di Agnano, al peggio non c’è mai fine, ancora degrado e sprechi e soprusi nei confronti dei dipendenti, ho sottolineato le gravissime responsabilità di chi è pagato dai cittadini per conservare e non sperperare i beni pubblici.

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Signor Sindaco, signori consiglieri e consigliere,

Come portavoce dei cittadini di napoli ho il dovere di chiedere l’attenzione di questo consiglio comunale per denunciare l’ennesimo gravissimo furto compiuto ai danni della collettività da amministratori colpevolmente inetti che riescono però molto bene nella autocelebrazione mediatica, Pino Daniele più di quarant’anni fa cantava“….. E chist invece e rà na mano s’allisciano se vattono se magnan’ a città”…PURTROPPO Le sue parole ancora oggi sono più che mai attuali.

Se un turista cerca su google il sito web delle Terme di Agnano trova questa descrizione: “la Conca di Agnano rappresenta il più vasto bacino termale d’Italia. Le Terme di Agnano, con le sue 72 sorgenti di varia natura e caratteristiche, ne sono la massima espressione da millenni. Già nel primo secolo a.c. Gli ellenici ne capirono l’alto valore curativo, sia fisico che spirituale, successivamente nel secondo secolo dopo cristo i romani cominciarono a costruire strutture per lo sfruttamento di queste acque portentose”.

A questo aggiungo, come ho già evidenziato in un mio precedente intervento dello scorso maggio, le Terme di Agnano sono l’unico posto al mondo dove ci sono le grotte termali, o saune naturali, a calore secco situate alla base di un vulcano spento.

Ebbene nei giorni scorsi un servizio di Striscia la notizia ha mostrato il vergognoso degrado in cui versa questo luogo straordinario e addirittura si apprende dai giornali che i Nas dopo aver ispezionato l’intero complesso, accompagnati anche da una squadra della asl, hanno individuato gravi carenze strutturali e igieniche e hanno posto sotto sequestro la stazione termale di proprietà del comune di napoli.

Come portavoce dei napoletani denuncio le gravissime responsabilità di chi è pagato dai napoletani per custodire il patrimonio materiale e immateriale della città e invece dilapida denaro pubblico e ruba ai nostri figli la possibilità di usufruire di quello che madre natura e i nostri antenati hanno tramandato fino a noi.

Una breve cronistoria degli sprechi:

  • 2005 si approva un progetto esecutivo per la valorizzazione dell’area relativa alle terme di agnano, con fondi regionali per circa € 4 mln (3.940.711,84).
  • 2006 si approva il progetto definitivo per il restauro ed il recupero funzionale della palazzina dei fanghi per € 4,5 mln ed il progetto definitivo per il restauro ed il recupero funzionale dell’area ex-fangaia per € 2.766.195,53
  • 2014 si predispone un bando di gara per l’affidamento della gestione delle terme con l’assegnazione provvisoria ad una società termale calabrese che si scopre ha presentato documenti non veritieri.
  • 2015 un altro bando di gara assegna, sempre in via provvisoria, la gestione delle terme ad un consorzio di imprese, ma non si arriva alla firma del contratto per il ritiro di una delle imprese.
  • Gennaio 2016 si assegna il complesso delle terme ad un altro consorzio di imprese locali.
  • 28 luglio 2016 alla presenza del sindaco de magistris e dell’ assessore pro tempore al lavoro e alle attività produttive enrico panini, con tam tam mediatico sull’efficienza dell’amministrazione.
  • Fine 2016 la situazione appare gia’ molto compromessa ed i debiti delle Terme di Agnano ammontano a circa 9,5 mln di euro.

Ancora una volta stiamo a parlare di una perdita inestimabile per la città, di posti di lavoro a rischio, di un fallimento dovuto ad una politica miope ed incapace di custodire e valorizzare i propri tesori.

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