L’emendamento “salva-sindaco”

Con la pronuncia della Corte costituzionale, che ha rigettato il ricorso del Comune di Napoli, fondato su argomenti definiti, dalla Suprema Corte, “infondati” ed “eccentrici”, in relazione alle questioni sollevate, è stata smascherata la disastrosa gestione finanziaria del Comune di Napoli da parte della Giunta De Magistris.

Ciò che appare politicamente più grave è il fatto che, in maniera irragionevole e assurda, invece di prendere atto del fallimento di questa Amministrazione, di rimuoverla e di procedere, quanto prima, ad un risanamento serio e sostenibile della situazione finanziaria della Città, si vuol fare approvare una norma che non salva il Comune di Napoli, bensì ha il solo ed unico scopo di offrire un salvacondotto politico ad un amministratore che non è stato capace di gestire la Città.

E’ del tutto evidente, infatti, che solo l’aiuto di norme, approvate specificatamente, hanno consentito, alla Giunta in carica da oltre 9 anni, di evitare il disastro del dissesto ma, in realtà, esso è stato soltanto differito nel tempo.

Anche chi ricopre cariche di governo importanti sembra, rispetto a tale problema, come ignara vittima di insania, poiché si impegna a proporre questo ulteriore salvacondotto ma non pone per nulla in sicurezza il Comune di Napoli. Difatti i debiti resteranno tutti lì, sulle spalle dei cittadini, con la tassazione ai massimi livelli possibili, per i prossimo 40 anni, ed il bilancio comunale non avrà margini di manovra per reali iniziative a beneficio della Città.

La sconsideratezza e la assurdità di tale iniziativa è rappresentata dal fatto che, evitando la dichiarazione di dissesto, questa amministrazione potrà presentarsi alle prossime elezioni, sbandierando risultati che non esistono mentre la Città e gli Uffici sono allo sbando.

Non è nemmeno sostenibile che ci si stia adoperando per il bene di diversi comuni in difficoltà (Quali? Quanti?). La Corte Costituzionale ha chiaramente precisato, nella sentenza n. 4 del 2020, in che modo le amministrazioni devono procedere nell’ipotesi da essa esaminata.

O forse, per qualcuno, anche la Corte Costituzionale è “ingiusta” o non conosce delle leggi e dell’amministrazione.

Da cittadini e consiglieri comunali riteniamo che lo Stato debba intervenire, in questa come in tutte le situazioni analoghe, ma per porre fine al supplizio della Città, disponendo quanto necessario per rimuovere questa Giunta e procedere, finalmente, al risanamento amministrativo e finanziario di Napoli.

Non, invece, per affossarla definitivamente, offrendo anche vie di fuga a chi ha provocato il disastro.

I cittadini napoletani non meritano di essere lasciati in ostaggio di una Giunta che ha dimostrato di non essere in grado di garantire il benessere degli abitanti di questa Città.

I portavoce comunali “MoVimento 5 Stelle ” Marta MATANO Matteo BRAMBILLA

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