Consiglio Comunale: questo sconosciuto

COMUNICATO STAMPA del 02 marzo 2020

In tutte le norme concernenti la gestione degli Enti Locali, l’organismo fondamentale, espressione della volontà popolare, è sempre stato il Consiglio Comunale. Solo nel periodo fascista, gli organismi democratici furono sostituiti dal Podestà.

Ma da un po’ di tempo, anche in pieno sistema democratico e repubblicano, dobbiamo constatare che il Consiglio Comunale di Napoli non esiste più. Ultima convocazione quella del 21 gennaio u.s., sull’emergenza rifiuti in Città che però è decaduto a causa dell’assenza del Sindaco. Difatti il Presidente del Consiglio, con nota 159731 del 20 febbraio, ricordava che sono stati chiesti ben 20 Consigli su altrettanti temi, proposti sia dalla maggioranza che dall’opposizione, ma non sono stati mai discussi. Con nota 162954 del 21 febbraio, su segnalazione della Segreteria Generale, il Presidente del Consiglio rammentava che alcune delibere, riguardanti lavori di somma urgenza presso l’I.C. Vittorini da Feltre e presso 82° Circolo Salvo d’Acquisto, erano prossime a decadere poiché non approvate entro 30 giorni dalla adozione in Giunta (ad oggi la prima è già decaduta, la seconda tra un paio di giorni). Ma in tutto questo la Conferenza dei Capigruppo Consiliari viene convocata solo per discutere l’“Informativa dell’amministrazione sull’emergenza coronavirus” e non per discutere la calendarizzazione di tutti gli altri temi.

Il problema è che tutti i gruppi consiliari, costituitisi illegittimamente nel tempo, sono stati sciolti con decreto del Presidente del Consiglio ed oggi il Sindaco non ha più la maggioranza. E allora, niente Consiglio. Niente sedute monotematiche, niente lavori di somma urgenza nelle scuole. Se poi ci mettiamo anche il miliardo di euro in più che la Corte Costituzionale ha accertato che debba essere ricondotto in bilancio, i conti non tornano più.

Ed anche il Consiglio sembra non servire più, come è accaduto 100 anni fa.

I portavoce comunali M 5 S Matteo Brambilla Marta Matano

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