La storia cancellata

Intervento urgente articolo 37 Consiglio Comunale 22 giugno 2020

La drammatica situazione imbarazzante dello storico Parco Virgiliano completamente distrutto dopo l‘abbattimento dei pini;

sulle vie Manzoni, Posillipo, il viale verso l’ingresso del Virgiliano e via Tito Lucrezio Caro, lo spettacolo è degno di un film apocalittico… via Posillipo un tempo era un luogo di rara bellezza, impreziosito da un parco arboreo di notevole pregio, ora sembra Bagdad;

sugli archivi storici della città che risultano in massima parte chiusi, inagibili e abbandonati, praticamente è diventato impossibile consultarli.

A cominciare dall’archivio di Pontenuovo dove sono contenuti documenti riguardanti la storia del Municipio risalenti al 1800 ed altri al periodo borbonico da anni da ristrutturare, perché c’è un bando di gara per una progettazione e riqualificazione di Pontenuovo, ma pare sempre che nel bando di gara non sia stata definita la destinazione finale dell’edificio.

Altri archivi storici sono quelli dello stato civile e dell’anagrafe a Piazza Dante, gli archivi dell’Annunziata, luogo dove invece sono ancora conservati gli archivi dei bambini abbandonati e adottati.

Risulta inagibile anche l’archivio delle licenze edilizie, molto importante per la vita dei cittadini per ottenere documentazioni utili quando si intende ristrutturare il proprio immobile;

Sulle biblioteche, anch’esse abbandonate e ridotte in pessime condizioni. Le biblioteche potrebbero diventare poli culturali, luoghi di diffusione della cultura, luoghi di incontro e confronto, occasioni per i giovani artisti (che siano essi scrittori, poeti, musicisti, pittori, etc) per farsi conoscere e apprezzare dai loro concittadini, potremmo creare un circolo virtuoso di offerta culturale per attirare in città un turismo specializzato ed esigente, curioso e ansioso di scoprire nuovi talenti…

sul circuito museale cittadino ….. i musei di competenza comunale sono anch’essi abbandonati a se stessi, con esposizioni obsolete e poco attraenti (penso ad esempio al Museo civico del Maschio Angioino), al di fuori dei circuiti internazionali, non collegati adeguatamente tra loro. si potrebbe creare invece una rete di musei, ottimizzare la gestione del patrimonio artistico, inventarsi un collegamento con le biblioteche e gli archivi, rendere tutto più fruibile ed attraente..

insomma bisognerebbe semplicemente gestire in modo adeguato e con un poco di creatività le enormi risorse in nostro possesso, con una programmazione intelligente e mirata…allora sì che il turismo ripartirebbe, un turismo sano e sostenibile, rispettoso della nostra cultura e della nostra città.

grazie Marta Matano

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