Bilancio approvato per un voto

A mente fredda riesco a commentare quanto successo questa notte in Consiglio Comunale. Ognuno di quelli che avevano deciso ha fatto la sua parte per salvare il sindaco. Chi è uscito dall’aula quasi subito, come se non gli interessasse il consiglio comunale che poteva (io dico finalmente) mettere fine all’agonia e stillicidio di questa amministrazione dopo quasi 11 anni di mal governo. Chi è uscito dall’aula al momento del voto (scelta politica, legittima, ma che lo pone tra la maggioranza). Chi ha apertamente votato si al bilancio.

E poi ci sono stati mille capannelli, mille riunioni, mille ipotesi, mille scenari, il tutto mostrato ad una città attonita e disgustata. Ci sono stati poi quelli che “vorrei ma non posso” che hanno dato lo stesso il loro contributo, grazie al quale la strategia dello sfinimento, unica arma rimasta al sindaco spuntato avrebbe avuto un esito per lui positivo. Ed ecco che esce la frase il fine ultimo giustifica i mezzi. E allora frasi come “nessuno ha ordinato a Simeone di stare qui” “questa è la “politica” mi rimbombano ancora nella testa. Forse perchè quella parte sana della politica ostinatamente pensa che non sia possibile e sia indegno anteporre il cosa al come.

E vedere chi di questo credo aveva fatto anni fa una scelta, applaudire sguaiatamente in aula alla morte della Politica con la P maiuscola, mi ha davvero rattristato, ed ho provato pena per lei. Senza la uscita di scena del consigliere Simeone, qualcun altro degli “scampati” avrebbe dovuto metterci la faccia, mentre così se la sono cavata “pubblicamente“. Per quanto mi riguarda invece sono tutti responsabili di quello che è successo ieri.

Se ne ricordino i cittadini quando dovranno riporre le loro speranze, le loro idee, il loro futuro nelle mani dei consiglieri che dovranno rappresentare la città nel prossimo consiglio comunale.

Da parte mia ho sempre messo nella politica quello che sono nella vita, una persona perbene, onesta, senza secondi fini, che vive del proprio lavoro, che non cede mai sui principi e sull’etica; queste cose non bastano e forse ahimè non servono, per fare la politica che abbiamo visto stanotte.

Per “quella” politica devi essere pronto a saltare sopra la sofferenza di una persona, per arrivare al tuo scopo.

Ringrazio ed abbraccio pubblicamente Marta Matano per la lezione di vita che mi ha dato ieri; stava male, la vedevo e non sapevo cosa fare più per confortarla, ma ha deciso di esserci fino al voto finale, per sancire il primato dell’etica e della Politica sul resto. Ringrazio il consigliere Simeone, che ha provato a chiedere di “essere uomini” a chi invece in quel momento non aspettava altro che godere della sua fragilità.

Tante volte ci siamo confrontati anche con forti dissensi io e lui, ma mai io mi sarei permesso, e sono certo anche lui, di fare quello che hanno fatto ieri. La città dovrà patire ancora mesi di stillicidio continuo, di mal governo, di racconti fantasiosi di una realtà che non esiste.

Non ho fatto intervento sul bilancio, perchè obiettivo era arrivare al voto; metterò un video nel quale racconterò i dati che inchiodano alla REALTA’ la FANTASIA di questa Amministrazione.

Noi il nostro lo abbiamo fatto fino in fondo, ma non è bastato.

Continueremo, per i mesi che restano, ad essere vigili e a portare all’esterno le “cose di palazzo” che i cittadini hanno il diritto di sapere.

Rassegna Stampa Fanpage https://www.fanpage.it/napoli/napoli-il-comune-approva-il-bilancio-de-magistris-salvato-dal-commissario-per-un-voto/

Quarta parte del Consiglio comunale. Verso le 2 di notte il Cosigliere Simeone ha chiesto di votare il Bilancio e di metterci la faccia. Lo ha chiesto perchè si era stancato. Dopo ha chiamato il 118 ed ha abbandonato l’aula del Consiglio Comunale. Su richiesta del Consigliere Pace il Consiglio è stato sospeso per un’ora circa.

Quinta e ultima parte del Consiglio Comunale compreso la votazione con 37 presenti in aula e 19 favorevoli e 18 contrari. https://youtu.be/DoE-LjJ9BmU

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