Sacro e Profano: ovvero che fretta c’era?

Seduta consiliare del 14/12/2020, causa infortunio non sono stata presente, ma questo è il testo dell’intervento per art.37 che avrei voluto leggere oggi in aula. Grazie sig. Presidente, sig. Sindaco signore consiglieri e consigliere,

Sacro e Profano: ovvero che fretta c’era?

Sacro

Da quando quel maledetto giorno abbiamo appreso attoniti della morte del nostro Maradona si sono scatenate in noi una ridda di emozioni, e persino questa Giunta Comunale ha avuto un sussulto di vitalità uscendo dal letargo in cui è penosamente scivolata negli ultimi anni di consiliatura. Abbiamo assistito attoniti a questa corsa, a chi faceva prima, a proporre di intitolare una strada, una piazza, una fermata della Metropolitana, della Cumana, uno Stadio, tutto pur di raggiungere per primi il traguardo della visibilità sulla stampa cittadina e nazionale e per non scontentare il popolo! Dimentichi dei problemi gravissimi in cui è sprofondata la nostra città, dei morti per COVID19 e nonostante in una commissione si fosse stabilito di proporre una delibera di iniziativa consiliare, questa Giunta si è riunita apposta, con tanto di foto ricordo, per deliberare il cambio del nome, dello Stadio San Paolo, in Stadio Diego Armando Maradona. Premetto che sono un’accanita tifosa del Napoli, che Diego l’ho visto giocare da spettatrice in curva b e che nel 1987 ero in giro a festeggiare il primo scudetto e nell’90 a festeggiare il secondo…ma noi non siamo cittadini comuni, noi abbiamo la responsabilità di amministrare una città e di dare risposte ai cittadini che si aspettano da noi atti importanti e dirimenti. Solo un cinismo sfrenato poteva concepire un cambio di nome così veloce. Ripeto, non è per mettere in discussione l’attribuzione dello Stadio a Maradona; cosa sacrosanta e che per quanto mi riguarda gli spetta di diritto. Ma la fretta di compiacere un’esigenza che viene dalla pancia dei cittadini è un’operazione che rivela la debolezza culturale di questa classe dirigente prigioniera in un eterno presente senza passato né futuro.

Maradona non meritava per l’ennesima volta questo sfruttamento spregiudicato del suo talento e del suo nome… e sicuramente non si sarebbe offeso se lo Stadio glielo avessimo intitolato fra qualche giorno, dopo aver prima risolto qualche problemino un po’ più grave! Forse lui stesso ci avrebbe chiesto di risolvere prima i problemi dei più deboli, dei più dimenticati, delle persone che sono in difficoltà…ma tant’è… il pallone è sempre stato un’arma di distrazione di massa…

…Giovenale diceva: ” [il popolo] due sole cose ansiosamente desidera: pane e giochi circensi “. E si sa, i romani erano dei veri maestri nelle tecniche di distrazione di massa: organizzavano grandiosi spettacoli pubblici da dare in pasto alla gente, che così volentieri si disinteressava della politica per lasciarla gestire ad altri. E purtroppo dopo circa duemila anni niente di nuovo sotto il sole, anzi, la situazione sembra essere ulteriormente peggiorata con il COVID19 che infuria, l’economia che è al collasso, le persone che perdono il lavoro…. Ma il problema della Giunta non è di approvare finalmente il Bilancio, bensì di arrivare per primi ed in fretta all’intitolazione dello Stadio per ingraziarsi il popolo in vista delle prossime elezioni amministrative!

Profano

Ma ora vorrei parlarvi di altro

Vi ho già parlato in passato della biblioteca comunale “Renato Caccioppoli”, l’unica biblioteca del quartiere Fuorigrotta, che è attualmente organizzata in modo che il servizio di prestito viene effettuato presso gli storici locali di via Zanfagna, 3, il cui utilizzo grava sul bilancio comunale, trattandosi di un fitto passivo, mentre – a causa delle insanabili inadeguatezze strutturali del plesso principale – la lettura è svolta presso un diverso immobile, sito sempre in via Zanfagna a poca distanza dal primo, ceduto al comune in comodato d’uso dall’Istituto Scolastico “Zanfagna”.

È noto che l’amministrazione comunale è alla ricerca di un’alternativa, come evidenziano sopralluoghi svolti, ad esempio, presso i locali comunali di via Benedetto Cariteo. Peraltro, a dispetto di tale indirizzo, entrambi i plessi di via Zanfagna sono stati oggetto, di recente, di interventi manutentivi.

Al momento non si è ancora trovata una soluzione definitiva per la biblioteca. Ebbene dovete sapere che nel patrimonio comunale immobiliare del Comune di Napoli è presente un locale che sarebbe adatto allo scopo. In via Pietro Jacopo de Gennaro, numeri civici da 90 a 98, e che in data 16/10/2020, nell’ambito del piano straordinario di alienazione del patrimonio comunale immobiliare disponibile, il Comune di Napoli ha posto in vendita proprio questo complesso di locali comunali siti, nel quartiere Fuorigrotta, in via Pietro Jacopo de Gennaro, un’unità immobiliare composta da tre distinti subalterni catastali, disposta su due livelli, piano terra e primo piano, per una superficie complessiva di circa 820 mq.

All’immobile si accede da 3 accessi diversi. Come si legge nel bando avviso d’asta, i locali in esame sono “prospicienti lo Stadio San Paolo, posti in zona densamente abitata […], ben urbanizzata e con ampi parcheggi, ottimamente servita da linee Bus, Metro linea 2 e Cumana, situati nelle immediate vicinanze dell’uscita Fuorigrotta della tangenziale est- ovest di Napoli, del C.N.R., della Mostra d’Oltremare, del polo universitario di monte s. Angelo e della facoltà di ingegneria della Federico II di Napoli.” Quindi si trova in una posizione decisamente favorevole e centrale nel quartiere di Fuorigrotta.

Il prezzo base d’asta dell’intero compendio immobiliare è stato fissato in euro 2.284.035,30. L’avviso prevede il termine delle ore 17.00 del 11 dicembre 2020, per il deposito delle offerte, mentre lo svolgimento dell’asta è previsto per il giorno 15 dicembre 2020 alle ore 11:00

Il predetto immobile era già stato – vanamente – oggetto di vendita per più volte nel corso di questa consiliatura amministrativa. L’ultima, in data 10/07/2020, con asta andata deserta in data 30/09/2020. La base d’asta in tale occasione era di euro 2.537.817,00, circa 250.000 euro in più di quella attuale.

Questi locali comunali possiedono caratteristiche di quadratura e di ubicazione del tutto favorevoli, sia per ospitare attività pubbliche che prevedano l’afflusso di persone, sia per essere raggiunti dagli utenti a piedi, con il trasporto privato, con il trasporto pubblico. E quindi sarebbero perfetti per trasferirvi la biblioteca.

Inoltre i numerosi tentativi di vendita dell’immobile sperimentati si sono rivelati fallimentari e inconcludenti, con la conseguenza di un cospicuo progressivo abbassamento della base d’asta, che potrebbe condurre ad un acquisto da parte di privati ad un prezzo pesantemente svalutato rispetto al valore di mercato, anche al netto delle non trascurabili esigenze manutentive e di ristrutturazione che l’immobile richiede. Con conseguente danno sia erariale che di capacità di erogare servizi alla città.

Ci chiediamo pertanto quali sono stati i criteri di interesse pubblico adottati nella scelta di dismettere i locali di via Pietro Jacopo de Gennaro e quale sia la situazione attuale in merito alla futura ubicazione della biblioteca comunale di Fuorigrotta, anche alla luce dei recenti sopralluoghi delle commissioni municipali.

E vi chiediamo anche, una volta che avrete preso atto della illogicità, dal punto di vista giuridico-amministrativo- finanziario, della vendita dei locali e avrete preso atto della necessità di revocare la decisione di mettere all’asta i suddetti locali, di attivarvi per revocarne la vendita.

Vi invitiamo a procedere alla ricollocazione della biblioteca “Renato Caccioppoli” nei locali di via Pietro Jacopo de Gennaro al fine di dismettere il fitto passivo di via Zanfagna, prevedendo la sistemazione nei locali su indicati, delle attività comunali proposte e comunque di tutte quelle che necessitano di una sede, specie se occupano locali che rappresentano oneri non indispensabili per il bilancio comunale.

Siamo certi che per abbattere tali fitti passivi e recuperare la completa funzionalità della biblioteca, anche se questa non è una cosa spendibile nelle interviste televisive o sui giornali, userete la stessa celerità usata per deliberare l’intitolazione dello stadio. Grazie

Interrogazione a risposta scritta immobili via de Gennaro a Fuorigrotta

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