Segnalazione presenza di parassiti (Anisakis) annidati nella carne del pesce azzurro mediterraneo venduto nelle pescherie del Vomero

ASL Napoli1 distretto 27

Veterinaria

All’attenzione del dott. Marco Albanese

FAX 081/2546861

Oggetto: Segnalazione presenza di parassiti (Anisakis) annidati nella carne del pesce azzurro mediterraneo venduto nelle pescherie del Vomero.

Il sottoscritto Mariano Peluso Consigliere della Municipalità V di Napoli segnala la presenza di parassiti nella carne di alici acquistate in un esercizio commerciale del Vomero.

Le larve presenti nel pesce possono costituire un serio pericolo se ingerite crude o poco cotte (marinate).

Si chiede di effettuare con la cortese tempestività richiesta dalle grave situazione denunciata un controllo presso le pescherie e i ristoranti che prevedono nel loro menù pesce crudo (sushi).

Inoltre si ritiene opportuno di obbligare gli esercizi autorizzati a esporre un cartello con indicate le dovute precauzioni di consumo previa buona cottura.

In attesa di un gentile riscontro si porgogono cordiali saluti.

La Normativa in vigore della legge 283, art.5

 

SINTESI DEL III INCONTRO SULLA SANITA’ nella CITTA’ DI NAPOLI TENUTOSI IL 13 OTTOBRE 2015

Intervenuti: Cittadini, Organizzazioni sindacali, Operatori del 118, Direttore distretto 27, Direttrice AORN Santobono Pausillipon, Portavoce Regionale e Municipale M5S

Oggetto: Trasferimento ospedale Annunzita, criticità e riorganizzazione del 118, criticità e recupero dei servizi di salute mentale.

Il dottor De Falco ha evidenziato la necessità di un tavolo regionale volto a riorganizzare con finalità di potenziamento ed ausilio, il servizio di 118.
Dal suo punto di vista si palesa un evidente lacuna nella comunicazione degli operatori della centrale operativa del 118 dovuta al fatto che i medici che rispondono al centralino chiamate non sono titolati a farlo e soprattutto non sono gli stessi che poi sono in strada a prestare soccorso.
Secondo il dott. De Falco la riorganizzazione del 118 passa attraverso l’efficienza della centrale operativa che si doti di personale unico costituito dagli stessi medici e infermieri che poi opereranno in strada.
Parimenti il 118 dovrebbe essere affidato ad unico responsabile mentre al momento soggiace alle decisioni spesso collusive e affatto armoniche di “tre teste” :Croce Rossa, Asl Napoli 1 e Ospedale Cardarelli.
La rete dell’emergenza dovrebbe poi implementare il numero delle ambulanze e la qualità ed efficienza delle strumentazioni di bordo, nello specifico è assolutamente necessario dotare tutti i veicoli di strumentazione cardiologica.
Altro elemento ineludibile del ragionamento di De Falco è l’introduzione della figura del medico unico dell’emergenza .
Di EMERGENZA PSICHIATRICA è tornato a parlare il dottor Francesco Blasi il quale ha evidenziato la pacifica assurdità dell’elevato numero di TSO dei sofferenti psichici e la manifesta inadeguatezza delle pratiche adottate nell’intervento sul paziente psichiatrico da parte di forza pubblica attraverso “regole di ingaggio” prive di conoscenza del problema. L’invito da sempre accorato del dottore Blasi è dunque quello di ripristinare il servizio di salute mentale con efficienza h24, con la dignitosa e competente gestione territoriale notturna affidata al servizio di salute mentale.
Altra elementare richiesta di buon senso è quella di realizzare luoghi accessibili ai sofferenti psichici (ha ricordato che in regione non esistono nosocomi per l’emergenza psichiatrica infantile) con un centro crisi che abbia non decine ma almeno due posti letto per i pazienti in condizioni più serie.
Secondo il dottor Blasi, il recupero e la riorganizzazione su queste basi, della collaborazione anche col servizio di 118 diverrebbe il deterrente contro l’elevato e inaccettabile numero di TSO che nel 99% dei casi sono, secondo le proprie competenze e conoscenze, evitabili.
Su questi preliminari temi il cittadino portavoce in regione Campania per il Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione ha ribadito la necessità di continuare a fornire stimoli di competenza e saperi da parte di tutti gli interlocutori poiché solo in questo modo il Movimento che è all’opposizione può spingere la regione ad operare sulla strada immaginata.
La Direttrice dell’Aorn Santobono Pausilipon dottoressa Minicucci ha espressamente richiesto al portavoce di interessarsi di richiedere in Consiglio Regionale o in Commissione Sanità una mappatura dei codici bianchi e verdi inappropriati dunque all’emergenza in senso stretto e permettere per tale via la continuità assistenziale h 24 dei medici e dei pediatri di base. Sarebbe questo un significativo step verso la riorganizzazione e il decisivo miglioramento della Sanità locale.
La dottoressa Minicucci ha poi chiarito che la migliore organizzazione della rete sanitaria napoletana passa attraverso il principio preliminare della tutela dei cittadini e soprattutto di anziani e bambini che dunque dal suo punto di visto e per la sua personale esperienza alcune plausibili soluzioni ai problemi passano attraverso:
il superamento degli sprechi di risorse, la semplificazione e normalizzazione degli accessi ai servizi sanitari per i cittadini e ai luoghi ospitanti, il superamento dei duplicati di funzioni
“viene prima l’interesse dei cittadini, poi quello degli operatori; e invece? Quante attività pomeridiane si fanno? Rarissime, costringendo limitatissimi accessi agli utenti”.
Sulla base di queste premesse la dottoressa Minicucci ha affrontato la questione Annunziata precisando che l’edificio del 1200 situato nel cuore di Napoli si presta in maniera indefettibile ad accogliere servizi distrettuali di quella zona (oggi erogati in un ex garage) e servizi ospedalieri di primo livello (ambulatori specialistici e day hospital), con il filtro territoriale che già c’è ed fatto dai medici di continuità assistenziale cui aggiungere i pediatri di base.
Diventa ancor più chiaro il ragionamento della Direttrice dell’AORN quando a chiare lettere dice: l’obiettivo è creare a livello territoriale una struttura con accessibilità diretta, con risorse umane adeguate e mezzi finalmente non carenti. Meglio avere alcuni (pochi o tanti) medici e infermieri insieme che tenerli individualmente disseminati sul territorio. Sapere di incontrare in presidi sani, solidi ed efficienti medici e infermieri forse permetterà ai pazienti di accettare di spostarsi un po’ più lontano da casa sul territorio.
Il direttore del Distretto 27 Raffaele Iandolo ha evidenziato l’introduzione dell’ambulatorio infermieristico territoriale come importante risorsa in ausilio al lavoro dei medici ovviamente solo per effettuare interventi afferenti ai loro compiti e mansioni.
C’è stata anche un confronto con i rappresentanti del sevizio 118 da cui è emersa l’indifferibilità di una interrelazione più sana ed organizzata tra 118 e medici di base.
Sono certamente tutti questi gli spunti da cui riprenderemo il prossimo incontro di confronto, condivisione, coesione, progettazione sulla nuova possibile sana Sanità.

Link : Per vedere il video dell’incontro

Resoconto di Lello Merola

Organizzazione tecnica di Giuseppe Militerno

Risposta alla lettera di chiarimento del Presidente della V Municipalità

Il 23 giugno 2015 è stato convocato un Consiglio Municipale per il quale feci un esposto presso il Comando dei Vigili Urbani del Vomero perchè il Presidente Mario Coppeto aveva aperto la seduta 45 minuti dopo l’orario massimo consentito. Nel link di seguito ho spiegato nei dettagli tutta la vicenda http://movimento.napoli.it/5-stelle/esposto-presso-la-polizia-urbana-per-annullare-la-seduta-consiliare/2840 . I giornali ne diedero riscontro http://files.meetup.com/206790/image.jpg

Dopo numerose mie richieste di chiarimento presso la segreteria del Presidente e dalla dott.Rossana Lizzi, presente alla seduta come dirigente verbalizzante, per avere conferma dell’annullamento ricevo una mail il 7 agosto 2015 che mostro nella foto sottostante.

Questa è stata la mia risposta che ho anche inoltrato al Segretario Generale del Comune di Napoli:

“Con riferimento a quanto rappresentato dal Presidente della Municipalità 5  Mario Coppeto nella sua risposta del 7/8/2015 alle mie  richieste di chiarimento di cui all’esposto presso il Comando della Unità Operativo Vomero della Polizia Urbana, si evince che in data 23 giugno sia stata aperta una seduta di Consiglio Municipale riconosciuta valida dallo stesso Presidente, ai sensi dell’art.35, per la presenza di 18 consiglieri. Tuttavia l’illeggittimità da me denunciata, ai sensi dell’art.37 del Regolamento delle Municipalità del Comune di Napoli, non riguarda la presenza del numero legale raggiunto ma piuttosto il superamento di oltre 45 minuti dell’ora successive all’orario di convocazione. L’articolo 37 stabilisce infatti che : “Se il numero legale necessario per la validità della seduta di prima convocazione non è raggiunto entro un’ora da quella fissata nell’avviso, la seduta è dichiarata deserta e rinviata in seconda convocazione, da tenersi nei successivi quindici giorni.”

Di conseguenza :

  • preso atto dell’orario di convocazione fissato alle ore 16.00 del 23 giugno 2015;
  • constatato che l’appello nominale da parte del Presidente, al fine di dare inizio alla seduta di Consiglio, è stato effettuato alle ore 17,40;

    ritengo che la dichiarazione di apertura del Consiglio, avvenuta 45 munuti dopo il limite massimo consentito dall’articolo 37, sia stata illeggittima in quanto, se l’appello nominale fosse stato regolarmente effettuato alle ore 17.00, la seduta sarebbe andata deserta per mancanza del numero legale.

Si evidenzia inoltre che questa reiterata violazione del regolamento abbia più volte impedito la legittima partecipazione alla seduta di quei consiglieri che, superato il limite di tempo massimo consentito dall’art.37, lasciano l’aula considerando ormai impossibile l’apertura del Consiglio.

Cordiali saluti”

 

Mail di chiarimento

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