LA RETE M5S NELLE ISTITUZIONI INTERROGAZIONE AL SENATO SUI CANTIERI ETERNI NAPOLI

Cantieri eterni e spazi di cultura negati

Questo è l’esempio di rete nelle istituzioni del Movimento 5 stelle! Partendo dalla Sesta e Nona Municipalità, passando per il Consiglio comunale, fino ad arrivare in Senato.

La senatrice del Movimento 5 stelle Silvana Giannuzzi, partendo da intervento in Consiglio di Marta Matano, ha presentato un’interrogazione al Ministro dei Beni culturali sui cantieri eterni del Supercinema a S. Giovanni, il Cinema Maestoso a Barra e il Teatro del Polifunzionale a Soccavo per denunciare la vergognosa inadempienza dell’amministrazione de Magistris.

L’iniziativa ha lo scopo di porre l’attenzione del MiBAC sulla cultura negata nelle periferie di Napoli, visto lo stato di abbandono in cui versa l’offerta socio-culturale delle periferie, derivante da un’azione amministrativa dell’amministrazione De Magistris, inadeguata nei fatti nonostante le dichiarazioni del Sindaco.

QUI l’Interrogazione   Atto n. 4-01338  Pubblicato il 26 febbraio 2019, nella seduta n. 94

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1105413&fbclid=IwAR1lcsfVLx1tDsx2-YMy0YI8c2jPKQDfowjH2WMtZ0XsstgeksPoP3qMBq8

Rassegna stampa

Corriere del Mezzogiorno    07 marzo 19 dopo intervento di Marta interrogazione della Giannuzzi

Il Mattino    http://www.ilmattino.it/napoli/politica/supercinema_cinema_maestoso_centro_polifunzionale_napoli_degrado-4339433.html

La cronaca di Napoli   http://www.lacronacadinapoli.it/2019/03/napoli-da-m5s-interrogazione-a-mibac-su-strutture-area-est/?fbclid=IwAR3zVMxoBMQxzDfzH_dNrXfBsEx878ON8rgtPP1-Kyw8-yIAQCGg3IlPg-g

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/il_centro_polifunzionale_di_soccavo_cade_pezzi_palestre_ed_aree_interne_degrado-4239455.html

qui l’intervento in Consiglio Comunale di Marta Matano

CANTIERI ETERNI SUPERCINEMA S. GIOVANNI, CINEMA MAESTOSO BARRA E TEATRO POLIFUNZIONALE SOCCAVO

QUI l’Interrogazione   Atto n. 4-01338  Pubblicato il 26 febbraio 2019, nella seduta n. 94

GIANNUZZI , PRESUTTO , CASTELLONE , GAUDIANO , GALLICCHIO , PELLEGRINI Marco , PIRRO , ACCOTO , RICCIARDI , ANGRISANI , DI MICCO , NOCERINO , CAMPAGNA , PUGLIA , VACCARO , LICHERI , LOREFICE , COLTORTIAl Ministro per i beni e le attività culturali. –

Premesso che secondo quanto risulta agli interroganti:

il 12 febbraio 2019, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Napoli, la consigliera Matano prendeva la parola per denunciare la grave situazione di stallo nella riqualificazione delle strutture dell’ex supercinema di San Giovanni a Teduccio, del cinema Maestoso di Barra e del teatro presso il polifunzionale di Soccavo;

rilevato che:

nelle zone interessate da questa riqualificazione è particolarmente sentita l’esigenza di luoghi di scambio culturale e di socializzazione, finalizzata alla costruzione di un’aggregazione sociale positiva, e queste strutture fatiscenti, appartenenti al patrimonio comunale, dovevano essere recuperate per arricchire l’offerta culturale sul territorio cittadino delle periferie;

il recupero della struttura dell’ex supercinema di San Giovanni a Teduccio si inserisce già nel lontano 1996 nei piani di riqualificazione urbana all’interno del progetto “teatri di Napoli”. Il progetto fu finanziato con 1,3 milioni di euro, più altri 639.000 euro aggiunti nel 2008. Malgrado le risorse già stanziate i lavori di recupero sono fermi, col risultato di far andare in malora anche quelli parzialmente già eseguiti;

per il recupero del cinema Maestoso di Barra la vicenda parte nel 2001 e prosegue nel 2002 con lo stanziamento di circa 4 milioni di euro, di cui circa 1,3 milioni immediatamente spesi per opere strutturali non differibili. Poi tutto si ferma fino al 2015, quando, dopo un aggiornamento del computo metrico e dei prezzi, si stima in ulteriori 4 milioni di euro l’importo per completare i lavori. Si procede allora ad uno stralcio per circa 1,2 milioni di euro per il completamento delle opere murarie e degli impianti con bando di gara e aggiudicazione provvisoria. Tuttavia i lavori non sono mai iniziati;

la vicenda del Teatro Polifunzionale di Soccavo parte nel 2011 con un progetto ambizioso che prevedeva un teatro all’avanguardia di circa 400 posti. A fronte di uno stanziamento iniziale di 1,2 milioni di euro risulta completata solo la torre est del Polifunzionale, mentre la struttura centrale versa ancora in condizioni di stato grezzo, con all’interno discariche abusive di rifiuti e scarsa sicurezza in quanto la struttura è completamente accessibile a chiunque. Ad oggi, il costo stimato per il completamento del recupero del teatro, è di circa altri 2 milioni di euro,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione denunciata;

quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere affinché tali strutture, tese a valorizzare, promuovere e offrire servizi stabili di promozione culturale e di aggregazione sociale particolarmente importanti ai fini della tenuta sociale su territori di periferia fortemente disagiati, possano finalmente vedere la luce.

PATTO PER NAPOLI, BRAMBILLA (M5S) VIGILEREMO SU COME VERRANNO SPESI I 308 MILIONI

MATTEO BRAMBILLA PORTAVOCE DEL MOVIMENTO 5 STELLE, VIGILEREMO SU COME VERRANNO SPESI I 308 MILIONI DI EURO PREVISTI DAL PATTO PER NAPOLI…spesi solo il 20% in 2 anni

ASSENTI GLI ASSESSORI ENRICO PANINI  VICE SINDACO CON DELEGA  AL BILANCIO  E  MARIO CALABRESE CON DELEGA ALLE INFRASTRUTTURE – PRESENTE L’ASSESSORE CARMINE PISCOPO CON DELEGA ALL’URBANISTICA

CONSIGLIO COMUNALE  – 7 MARZO 2019 

La commissione di monitoraggio per l’attuazione del Patto per Napoli ha fatto il punto sugli interventi previsti

La riunione, sollecitata dai consiglieri Bismuto e Brambilla, ha iniziato l’approfondimento delle opere previste nell’ambito del programma di investimenti firmato nel 2016 e finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020.

Hanno concordato tutti i consiglieri intervenuti – Bismuto, Brambilla, Moretto e Venanzoni –che è opportuno che i dirigenti coinvolti forniscano una relazione dettagliata, divisa per interventi, per facilitare l’approfondimento da parte della commissione, che convocherà successive e distinte riunioni per i diversi settori interessati dai finanziamenti, anche per monitorare periodicamente lo stato di avanzamento dei lavori.

Prima di entrare nel merito, il consigliere Brambilla è intervenuto sull’ordine dei lavori per criticare l’assenza degli altri due assessori convocati, il titolare della delega al Bilancio e vice Sindaco Panini e della delega alle Infrastrutture Calabrese, ritenendo parziale la discussione, e per sottolineare il carattere fondamentale della comunicazione ai cittadini dello stato di avanzamento dei lavori previsti dal Patto.

Sui molti degli aspetti sollevati, sono intervenuti i consiglieri: Brambilla (Movimento 5 Stelle) con quesiti relativi agli interventi per gli archivi, le scuole, il parco della Marinella, Restart Scampia, la città verticale, gli edifici pubblici e il parco archeologico, con richiesta di conoscere più nel dettaglio gli interventi e lo stato di attuazione, esprimendo timori per il ritardo accumulato rispetto alle previsioni e per la possibile perdita di parte dei finanziamenti.

In chiusura il presidente Nonno ha annunciato nuove convocazioni divise per ambiti di intervento e con la partecipazione dei singoli dirigenti competenti.

CRONACHE DI NAPOLI – IL FLOP PATTO PER NAPOLI IN DUE ANNI SPESO SOLO IL 20 PER CENTO – 60MILIONI SPESI 30 PROGETTI NESSUN CRONOPROGRAMMA    08 marzo 19 Patto per Napoli in due anni speso solo il 20 per cento

REPORT UFFICIO STAMPA

http://www.comune.napoli.it/flex/FixedPages/IT/ComunicatiStampaTotali.php/L/IT/frmSearchHaveData/OK/frmSearchText/-/frmSearchMonth/-1/frmSearchYear/-1/frmTipologia_2/on/frmIDComunicatoStampa/19739

DESERTA la Commissione Patto per Napoli

CORTE DEI CONTI depositati due esposti dal Movimento 5 stelle

STAMATTINA 25 febbraio 2019 i portavoce in Consiglio comunale Marta Matano e Matteo Brambilla hanno depositato altri due esposti presso la Procura della Corte dei Conti Sezione Regionale per la Campania.  

Questi due esposti riguardano la vicenda TARI e una serie di disfunzioni che hanno provocato mancati introiti per le casse comunali.

Per quanto concerne la vicenda TARI, oltre ad evidenziare il ritardo e la confusione con cui è stata attuata la procedura, che difficilmente produrrà gli incassi sperati, ma anche le spese, per circa due milioni di euro, per implementare i software a disposizione e poter individuare quindi i cittadini che non hanno versato ovvero che hanno versato in parte o in maniera difforme.

I ritardi con cui è stata affrontata la vicenda è frutto della approssimazione con la quale questa Amministrazione – da 7 anni a questa parte – affronta i problemi della organizzazione amministrativa e la gestione della Città nel suo complesso. Come riportato anche dalla stampa odierna, una serie di ricorsi si riverseranno sul Comune, rendendo vana la possibilità di incassare effettivamente le somme previste, causando quindi un danno erariale per il Comune determinato dal mancato incasso e dalle spese per un sistema che comunque non consente di monitorare la problematica dei soggetti tenuti al pagamento delle tasse locali.

Il secondo riguarda invece una serie di operazioni poco trasparenti che determinano, ad avviso dei portavoce una serie di danni erariali.

Il primo riguarda la gestione dei debiti derivanti dalla ricostruzione post-terremoto. Mentre per il famoso CR 8, è stato chiesto, in ritardo e senza addivenire per tempo ad una transazione con il creditore, l’intervento dello Stato, con il Consorzio CN 10 si è proceduto direttamente alla liquidazione del debito. La materia ed il contenzioso è identico per cui se il Comune chiedeva anche in questo caso l’intervento statale si poteva addivenire ad un risparmio di circa 7,5 milioni di euro. Altra questione riguarda la mancata sottoscrizione della convenzione per lo Stadio San Paolo. Il solo fatto della mancata sottoscrizione ha determinato un mancato incasso complessivo di circa 9 milioni di euro. Anche per la gestione di immobili comunali sono stati rilevate una serie di anomalie, solo in parte precisate dagli uffici che riguardano la conduzione di alcuni uffici senza che vengano pienamente utilizzati dal Comune. Su tale aspetto appare emblematica la vicenda dell’ “ex Asilo Filangieri” per il quale, di recente, la Corte dei Conti ha già condannato ex assessori e dirigenti comunali. Infine la vicenda di “Palazzo Cavalcanti” concesso a alcune società a costi molto contenuti senza porre in essere in “servizio a domanda individuale” e senza nemmeno far discutere la proposta di iniziativa consiliare a firma sempre dei portavoce in Consiglio.

I Portavoce Consiglieri comunali Movimento 5 stelle

Marta Matano  Matteo Brambilla