Menna M5S, Refezione in commissione trasparenza

REFEZIONE COMMISSIONE TRASPARENZA

 La Consigliera Menna nell’ultima commissione trasparenza ha presentato le seguenti richieste:

  1. A) EPISODI TOSSINFEZIONE ALIMENTARE

Dovrebbero Venire a riferire sugli episodi di Tossinfezione alimentare accaduti nelle VII ed VIII Municipalità, presentare i documenti  comunali e le relative documentazioni dell’ASL:

Presentare la “scheda di monitoraggio” utilizzata per le attività di vigilanza e controllo specificate (art.17 -“Controlli e Vigilanza” del vigente Capitolato Speciale d’Appalto Refezione Scolastica del Comune di Napoli)

Quale “procedura sanzionatoria utilizzata”? (art.20) “Sanzioni per Capitolato Speciale d’Appalto;

Una copia della “procedura della gestione del pronto intervento” nel caso di ritrovamento di corpi estranei organici e/o inorganici nelle derrate e/o nei pasti oggetto della fornitura.

  1. B) SITO DEL COMUNE AGGIORNAMENTO:

Aggiornamento dell’Area tematica “Commissioni Refezione Scolastica” del sito del Comune di Napoli.

  • pubblicazione delle attività di competenza delle Commissioni Refezione scolastiche municipali – C.R.M., per ciascuna delle dieci municipalità, da riportare nell’apposita sezione del sito, denominata “Lavori Commissioni Scolastiche Municipali”, ad evidenza delle funzioni svolte, del loro funzionamento e delle risultanze delle verifiche eseguite, come previsto dal Regolamento Commissioni Refezione;
  • pubblicazione del “Decreto di istituzione e nomina componenti della commissione” della Settima Municipalità, attualmente non inserito;
  •  pubblicazione delle attività di competenza delle Commissioni Refezione d’Istituto- C.R.I., per istituto di ciascuna delle dieci municipalità, da riportare nella sezione da denominare “Lavori delle Commissioni refezione Scolastica d’Istituto”, ad evidenza delle funzioni svolte, del loro funzionamento e delle risultanze delle verifiche eseguite su apposita modulistica, come previsto dal Regolamento Commissioni Refezione.
  • Pubblicazione Schede tecniche degli alimenti, la loro Tipologia, Prediligendo alimenti freschi e a Km0-
  1. C) COMMISSIONI REFEZIONE
  • Quando si Riunisce la Commissione Scuola per decidere le Modalità di scelta nella Commissione Centrale Mensa della percentuale dei Genitori prevista dalla Mozione approvata all’Unanimità in Consiglio?
  • Consentire alla Commissione Refezione di accedere all’Offerta Tecnica della Ditta vincitrice
  1. D) MAGGIORE CHIAREZZA DELLE INFORMAZIONI SUGLI ALIMENTI

Tracciabilità delle Materie Prime: Allevamenti zootecnici (mozzarella per esempio) e Aziende agricole  da cui provengono gli alimenti della ditta vincitrice

Modalità di cottura-

Date di scadenza sulle singole Confezioni ( Pane per Esempio)

Sul Bollino di ogni singola vaschetta devono essere definite il peso e la grammatura

Quantità Differenziate per età

  1. E) Verificare se e quante Scuole hanno lo spazio per la Refezione- La Figura del refezionista è presente in tutte le Scuole? IL Personale scolastico è formato in merito?

 

 

Trasparenza M5s pubblicati i cedolini da gennaio 2017  ad oggi

M5s Operazione trasparenza : pubblicati i cedolini da gennaio 2017  ad oggi dei nostri portavoce al Consiglio Comunale Matteo Brambilla e Francesca Menna

Per la trasparenza abbiamo pubblicato i cedolini ricevuti dal Comune di Napoli da gennaio ad oggi, relativi alle presenze nei Consigli Comunali e nelle Commissioni consiliari dai nostri portavoce al Consiglio Comunale

Francesca Menna Menna da gennaio a luglio 2017

Matteo Brambilla  Brambilla da Gennaio a luglio 2017

Commissione Trasparenza sul Progetto Monumentando Francesca Menna Movimento 5 stelle

Francesca Menna portavoce al Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle durante la riunione della commissione trasparenza del 6 dicembre

CONSIGLIO COMUNALE – 6 dicembre 2016  In commissione Trasparenza aggiornamento sul progetto Monumentando

La commissione Trasparenza, presieduta da Federico Arienzo, ha oggi esaminato il progetto di restauro di monumenti cittadini Monumentando ascoltando l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo e la responsabile del procedimento architetta Monica Michelino.

Nel corso della riunione, sia il presidente Arienzo che i consiglieri intervenuti hanno posto una serie di domande sul progetto e sull’andamento dello stesso alla luce della campagna di stampa degli ultimi mesi e dei rilievi dell’Autorità Anticorruzione. L’intento della riunione, ha precisato il presidente Arienzo, è conoscitivo e non certo inquisitorio, volto a chiarire alcune perplessità allo scopo di proporre, se necessario, miglioramenti delle iniziative e delle procedure.
I consiglieri intervenuti, pur valutando positivamente la collaborazione tra pubblico e privato per la conservazione del patrimonio artistico e monumentale, hanno chiesto chiarimenti su alcuni punti: la natura del rapporto tra la ditta aggiudicataria della sponsorizzazione e il Comune, che l’Autorità Anticorruzione ha assimilato più a una concessione che a una sponsorizzazione, nonché la mancata iniziale quantificazione del valore delle entrate pubblicitarie (Arienzo); la mancanza della dichiarazione da parte della società Uno Outdoor, aggiudicataria della gara, della compartecipazione al 30% di una “fiduciaria”, dichiarazione necessaria ai fini dei controlli antimafia, la sproporzione tra gli introiti pubblicitari e l’importo dei lavori di restauro (Lanzotti di Forza Italia), la presenza nel bando o meno di penali per ritardi nella consegna dei monumenti, lo sfasamento tra la gara e la firma del contratto, la dimensione e la percentuale di spazio occupati dai pannelli pubblicitari (Menna di Mov. 5 Stelle); la scarsità dei tempi accordati alle ditte per presentare le offerte al momento della gara, che ha determinato l’assegnazione ad un solo soggetto, e la procedura scelta con la delega anche della progettazione allo sponsor (Palmieri di Napoli Popolare), la previsione di un collaudo di fine lavori, pur nella considerazione generale che analoghi interrogativi dovrebbero essere posti anche riguardo alle pubblicità sui ponteggi dei cantieri per edifici privati in ristrutturazione (Coppeto di Sinistra Napoli in Comune a Sinistra), la valutazione dell’opportunità di una singola gara anziché di più gare per i singoli lotti, nonché la preoccupazione che un intervento così concepito possa devastare un mercato, quello dell’impiantistica pubblicitaria, già provato dalla crisi (Troncone di De Magistris Sindaco), l’opportunità di utilizzare i rilievi dell’anticorruzione per chiarire tutti gli aspetti e la necessità di esaminare l’intera materia della pubblicità considerando che esistono situazioni di monopolio in alcune funzioni, come quella dei cartelli per le indicazioni di attività (Andreozzi di Dema).
La relazione dell’assessore Piscopo e l’intervento conclusivo dell’architetta Michelini hanno dato risposta alle questioni sollevate, specificando che è in corso da parte degli uffici la predisposizione delle controdeduzioni da inviare all’Autorità di Cantone entro 30 giorni. Premessa necessaria, ha detto l’assessore Piscopo, è che sempre più spesso i Comuni fanno ricorso a contratti di sponsorizzazione per rispondere al dovere di salvaguardia dei propri monumenti, soprattutto in epoca di forti tagli alle risorse per la cultura. Monumentando è un contratto di sponsorizzazione in linea sia con la normativa nazionale che con il regolamento approvato dal Consiglio comunale nel giugno del 2012. Si tratta in senso proprio di una sponsorizzazione tecnica, distinta dalla normale sponsorizzazione, in quanto l’aggiudicataria deve progettare il restauro e non solo appaltare i lavori per la sua esecuzione. La gara è stata aggiudicata in via definitiva nel gennaio del 2014 e la stipula del contratto è avvenuta nell’agosto dello stesso anno. 27 sono i monumenti che grazie alla sponsorizzazione saranno restituiti alla città dalla società che si è aggiudicata la gara e che si è impegnata a tenere la manutenzione dei monumenti restaurati per i 12 anni successivi.  Ad oggi, 6 monumenti sono stati restaurati, per 4 sono aperti i cantieri. Sulla questione dei tempi, in particolare sulla permanenza delle pubblicità, va precisato che il contratto prevede che lo sponsor possa rifarsi delle spese utilizzando il 50% delle superfici disponibili per la pubblicità (la restante parte deve raffigurare il monumento al momento coperto per lavori). In caso di ritardo sui tempi di consegna, lo sponsor deve rimuovere le pubblicità ed utilizzare per il cantiere teli bianchi; caso a parte è quello del cantiere per il restauro del ponte di Chiaia dove la vera e propria operazione di restauro è cominciata solo quando sono stati risolti, dal Comune, alcuni problemi di infiltrazione d’acqua che creavano pericolo. Sull’esposizione della pubblicità nel corso dei lavori e anche nella fase di progettazione, l’assessore ha precisato che in una prima fase gli uffici, d’accordo con la Soprintendenza responsabile, hanno interpretato la norma in senso espansivo rifacendosi ad un articolo della legge del Codice dei Beni culturali; solo in un secondo momento, la Soprintendenza, nella quale c’era stato un avvicendamento, ha invece escluso la possibilità di esporre la pubblicità nella fase di progettazione. Tutta la procedura vede il pieno coinvolgimento della Soprintendenza che, anche nella fase finale appone il proprio visto al certificato di regolare esecuzione dei lavori, redatto dal direttore dei lavori. Date le procedure adottate, ha specificato l’architetta Michelini, più volte è stata reiterata la procedura di richiesta di certificazione antimafia per la società aggiudicataria, senza che fossero rilevate dalla Prefettura irregolarità. Sugli introiti per il Comune, infine, l’architetta Michelini ha comunicato che, secondo l’ultimo report, il Comune finora ha incassato per imposta sulla pubblicità 136mila euro che, in termini di vantaggio complessivo per il Comune, si aggiungono ai circa 379mila euro di lavori realizzati e già consegnati.