Gaiola interrogazione sulla chiusura dei servizi igienici e delle docce

Oggi 3 luglio abbiamo presentato un’interrogazione a risposta  scritta sulla chiusura dei servizi igienici e sulle docce chiusi sulla spiaggia della Gaiola al Sig. Sindaco Luigi de Magistris, all’Assessore al diritto alla città  Carmine Piscopo e alla delegata al mare Daniela Villani . Abbiamo invitato l’Amministrazione comunale a ripristinare ad horas l’uso dei servizi igienici e delle docce. 

Il portavoce Gruppo consiliare M5s Matteo Brambilla 

Interrogazione servizi igienici spiagga Gaiola

Spiaggia Bene Comune Lido delle Monache a Posillipo interrogazione accessibilità

Riscontro interrogazione “Accessibilità della spiaggia Lido delle Monache”

Risposta Interrogazione Accessibilità della spiaggia Lido delle Monache

Oggi 27 giugno 2018 il servizio sulle spiagge a Napoli a Buongiorno Regione 

Oggi , 8 giugno, abbiamo inviato al  Sindaco Luigi de Magistris, all’Assessore al diritto alla città, ai beni comuni e all’urbanistica Carmine Piscopo e alla delegata al mare Daniela Villani un’interrogazione sulla accessibilità del bene comune Spiaggia Lido delle Monache a Posillipo.

Abbiamo chiesto tutte le notizie e le informazioni in ordine a quali urgenti attività e iniziative intenda assumere l’Amministrazione, ad oggi, per rendere fruibile al pubblico il bene comune Lido delle Monache a Posillipo, visti gli ultimi pronunciamenti del Consiglio di Stato in Sardegna, Campania e Lazio che stabiliscono che : godere delle spiagge è ritenuto un bene costituzionalmente garantito.

Matteo Brambilla Portavoce Gruppo M5s

qui il testo dell’interrogazione  INterrogazione Accessibilità spiaggia Lido delle Monache

Petizione per salvare la spiaggia delle Monache a Posillipo 

http://www.vesuviolive.it/vesuvio-e-dintorni/notizie-di-napoli/252096-napoli-mare-solo-per-i-ricchi-la-petizione-per-salvare-la-spiaggia-delle-monache/

Sentenze sull’accesso al mare  Sardegna, Lazio e Campania

07 giugno addio divieti accessi al mare

Elettrodotto TERNA, Commissione congiunta Ambiente Infrastrutture e Urbanistica

Questo è il report dell’ufficio stampa del comune relativo alla commissione congiunta ambiente infrastrutture politiche urbane di oggi sul progetto dell’elettrodotto Terna:

Sono intervenuti gli assessori all’Ambiente Raffaele Del Giudice, alle Politiche urbane Carmine Piscopo e alle Infrastrutture Mario Calabrese, il dirigente del Servizio Pianificazione urbanistica Andrea Ceudech e il responsabile di Terna per i rapporti con il territorio Pietro Vicentini.

Lo scenario della città dal punto di vista della rete esistente, ha spiegato il rappresentante di Terna, è caratterizzato dalla scarsa affidabilità e dalla necessità di rinnovamento e sviluppo per rispondere alle nuove esigenze di mercato, oltre che ad evitare il tasso di dispersione dell’energia non fornita a causa di guasti della rete. Il progetto del 2008, messo in autorizzazione nel 2012 e autorizzato solo qualche mese fa, è stato al centro di una Conferenza di Servizi durata cinque anni in cui il Comune ha indicato una serie di variazioni in parte recepite, con l’unica novità che è quella dell’inserimento del punto di immissione diretto a Fuorigrotta. Tra le indicazioni del Comune,è stata recepita in parte quella di deviazione del tracciato per evitare la zona del parco tra via Provinciale S. Gennaro e via Terracina, accolta quella di riprogettare il passaggio del cavo in prossimità dello stadio San Paolo per non intralciare un eventuale ampliamento, mentre per il Lungomare è stata prevista la soluzione della schermatura dell’elettrodotto per ridurre al massimo il rischio di inquinamento elettromagnetico, a causa della difficoltà di immaginare varianti al progetto. In risposta alle preoccupazioni sollevate rispetto alle possibili ripercussioni dell’intervento sulla salute dei cittadini e sulla necessità della centrale alla Loggetta, Piacentini ha assicurato il rispetto delle indicazioni contenute nella normativa vigente e la scelta della localizzazione con esigenze di ottimizzazione dell’intervento, che vedrà tutti gli impianti collocati in un unico edificio. Il progetto prevede poi l’inertizzazione dei vecchi cavi, l’eliminazione di oltre dieci chilometri di cavi aerei per un totale di durata dei lavori, tra stazioni e tratte, di 30 mesi a partire dall’apertura del cantiere.

Negli interventi successivi, diverse sono state, come già avvenuto nelle riunioni precedenti, le posizioni critiche espresse:
l’ammodernamento della rete non è un obbligo, e le perdite indicate sono concentrate nel 2009, quando ancora non si parlava di necessità dell’intervento. Trattandosi di un progetto che avrà un impatto sul territorio in termini di cantieri e forse sulla salute dei cittadini, dovrebbe essere l’Amministrazione a deciderlo in base al progetto che ha per la città per i prossimi dieci anni. Vanno forniti i dati sull’inquinamento elettromagnetico, anche dell’impianto attuale (Brambilla, Movimento 5 Stelle);

Le commissioni coordineranno un tavolo tecnico con la società Terna allargato alla partecipazione dell’Amministrazione, degli uffici e dei cittadini con l’obiettivo di approfondire gli aspetti che ancora richiedono chiarimenti.

Non è stato menzionato l’aspetto più importante: a mia domanda precisa Terna ha risposto che il potenziamento di 80 MW è stato loro richiesto da ENEL.
Io a quel punto ho interrotto il responsabile Terna dicendo che la cosa era davvero grave: un produttore e distributore di energia elettrica, sul mercato libero, indica allo stato un aumento di potenza e un’ammodernamento della rete con nuova stazione elettrica, perché tra l’altro, come dichiarato poco prima da Terna, i black out ai quali si riferivano sono quelli tra stazioni, ai quali deve far fronte Enel, per non dover incorrere in interruzioni di servizio e di corrente che dovrebbe rifondere ai cittadini suoi clienti. INCREDIBILE: DOBBIAMO SEGUIRE LE INDICAZIONI DI ENEL CHE CHIEDE PER DIMINUIRE I COSTI DI GESTIONE DELLA RETE, CON LAVORI A CARICO DELLA COLLETTIVITA’ E CON SCAVALCO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E DEL PRG VIGENTE.
Poi si è corretto dicendo “l’aumento di potenza ce lo ha chiesto la città, non l’Enel” ma è tutto registrato…
Per la cronaca sono stato il solo ad indignarmi per questa affermazione di Terna.
Ma ormai è una prassi che sia l’eccezione….

Matteo Brambilla – Portavoce del MoVimento 5 stelle