Come si fa a non volergli bene?

Come si fa a non volergli bene?

El Pepe presidente, guerrigliero e fioraio;
campione esemplare di rivoluzionaria normalità.

Pepe
[El Pepe con il mate nella mano sinistra e la sua cagnetta scodinzolante]

 

di Ciro Brescia

Non è difficile incontrarlo per le strade di Montevideo alla guida del suo vecchio maggiolone blu metallizzato. Faccia paciosa da nonnetto in pensione, si è presentato al summit del Mercosur, in Brasile – per proclamare, insieme alla presidente anfitriona Dilma Rouseff, l’argentina Cristina Fernandez de Kirchner e il venezuelano Hugo Chávez l’ingresso a pieno titolo, della Repubblica Bolivariana del Venezuela nel mercato comune del Sud – con le stesse scarpe infangate che stava utilizzando nell’orto di casa sua.

Evo Morales, Fernando Lugo e Pepe Mujica nella chiusura del FSA in Paraguay 2010
[Evo Morales (Bolivia), Fernando Lugo (Paraguay) e Pepe Mujica nella chiusura del Foro Sociale Andino in Paraguay 2010]

Il presidente dell’Uruguay José Mujica è considerato il Presidente di Stato più povero del mondo, lui assicura che non è povero ma che vive in maniera austera e rinunciando al lusso, mette in discussione il consumismo della società attuale e attacca l’ipocrisia in tema di droghe e aborto.

con il cantante portoricano 'El residente' dei Calle 13
[El Pepe con il cantante portoricano ‘El residente’ dei Calle 13]

«Io non sono un presidente povero», afferma ‘el Pepe’ Mujica, un uomo avvezzo a parlare con calma e tranquillità e poco amico del protocollo.

[Con la presidente dell’Argentina Cristina Fernandez de Kirchner]

 

Ha fatto dei ‘principi della decrescita’ uno stile di vita coerente e conseguente: «I poveri non sono coloro che hanno poco. I poveri sono coloro che hanno bisogno di molto». Afferma che a lui «basta poco per vivere, vivo in maniera austera, rinunciando al superfluo».

Con Hugo, Dilma e Cristina a "la Cumbre" del Mercosur
[Con Hugo, Dilma e Cristina a “la Cumbre” del Mercosur]

 

Mujica, 77 anni, è stato uno dei leaders del Movimento di Liberazione Nazionale –Tupamaros (MLN), la guerriglia sconfitta nel 1972; sostiene di aver aderito a questa filosofia quando venne arrestato. Ha patito 14 anni di detenzione nei quali ha passato la maggior parte in condizioni subumane in qualità di uno dei tanti “ostaggi” della dittatura (1973-1985).

 

le scarpe del presidente
[le scarpe del presidente]

 

«La notte in cui mi dettero un materasso per dormire mi sono sentito contentissimo. Sono riuscito, così, a sopravvivere. Mi resi allora conto che mi ero, fino a quel momento, creato una quantità di problemi per tante stupidaggini. Essere liberi significa impegnare la maggiore quantità di tempo possibile per le cose che ci piace fare. Per fare ciò abbiamo bisogno di tempo. Se entro nella logica di consumare molto devo passare il tempo della mia vita lavorando per potermi permettere tutto ciò che sto consumando».

 

 

Dopo essere diventato presidente nel marzo del 2010, ‘el Pepe’ continua a vivere nella sua casa di campagna nella zona rurale di Montevideo, insieme a sua moglie, la ex tupamara e senatrice Lucía Topolansky, coltivando fiori e ortaggi.

 

[nella foto con l’ex presidente del Brasile, Lula da Silva]

 

Il suo patrimonio – la casa, due automobili e tre trattori – è pari a 200.100 dollari, secondo la sua dichiarazione giurata di quest’anno, dona quasi il 90% del suo salario (12.400 USD mensili) per gli aiuti sociali e associazioni, tra queste la Fondazione ‘Raul Sendic’. Tiene per sé stesso circa 1.000 USD mensili.

 

 

«Non ho bisogno di più, mi deve bastare, c’è gente che vive decisamente con meno nel mio paese. Quando non sarò più in questo mondo se potrò lasciare una scuola, sarà questa la mia eredità per quelli che verranno dopo di me. È un’attitudine politica che voglio trasmettere alla gente: ‘non alienate le vostre esistenze’». Difende il principio che «l’essere umano deve lavorare per vivere, ma non vive per lavorare».

 

 

«È tanto semplice che sembra rivoluzionario. Ma non ha nulla di rivoluzionario, i veri folli sono questa manica di vecchi che credono di aver bisogno di una vita complicata, piena di cose inutili e che hanno bisogno di un esercito di gente a loro servizio. Un trambusto che non serve a nulla, è pagare il prezzo del feudalesimo».

Fonte: ultimanoticias.com.ve