Illusione e disillusione

C’ero cascato. Mi ero illuso che le assemblee, le manifestazioni, i volantinaggi dei vari Movimenti e Associazioni della zona Flegrea, seppur scoordinati, seppur divisi tra loro, avessero creato un “chiasso” mediatico tale da indurre le Istituzioni locali a correre ai ripari.

Pochi giorni fa, infatti, due notizie, una dopo l’altra, positive come da tempo non ne vedevo.

Prima l’annuncio del Piano d’emergenza per la città di Napoli, poi l’avvio dell’iter per la realizzazione del grande Parco Urbano a Bagnoli … finalmente! Proprio quello che da mesi stavamo richiedendo!

Poi la disillusione: leggo a fondo la pagina web del sito della “ Bagnolifutura” (http://www.bagnolifutura.it/news_scheda.php?id=591) e mi rendo conto che si tratta solo di un Protocollo d’intesa; in pratica “… Un’apposita cabina di regia con compiti di indirizzo, impulso e coordinamento strategico lavorerà all’attuazione del protocollo. La Regione si è impegnata a garantire la disponibilità delle risorse finanziarie indispensabili per l’avvio della fase attuativa …”. Ma non era logico che fosse così? C’era bisogno di precisarlo? C’era bisogno di creare una nuova “cabina di regia”? E tutto ciò per “… risorse stanziate con fondi POR/FSE pari a 76 milioni di euro, a copertura dei 5 progetti, cui si aggiungeranno in una seconda fase 123 milioni di risorse private …”. Risorse private … già, ma come e quando?

Sembra poi di capire che tra questi 5 progetti ci siano anche i lavori per la realizzazione di strade interne all’area, strade che, da un’intervista rilasciata dall’A.D. Omero Ambrogi a Telecapri news (http://www.youtube.com/watch?v=iSXzGo7pG0A&feature=youtu.be) dovrebbero essere il presupposto per la consegna alla città delle opere già pronte da tempo (?).

E poi il Piano d’emergenza della città di Napoli. Nulla di nuovo sotto il sole: ennesima campagna d’immagine del nostro Sindaco. Un progetto ancora tutto in fase preliminare, spacciato per Piano già fatto.

Il tutto con una delibera di Giunta presentata in conferenza stampa (http://www.youtube.com/watch?v=B2s89xYzFM4) con una serie di slide, una bella brochure e … il tutto rinviato a settembre; compreso la responsabile alla Protezione Civile, ideatrice del progetto, già con le valige pronte (e non per le ferie estive) …

Lo schema di massima delle procedure da attuare può andar bene, la campagna informativa che parta dalle scuole anche, il Presidio Operativo e l’Unità di crisi pure, ma i dettagli, dove sono? La zonizzazione illustrata riguarda solo il rischio idrogeologico, ma per quello sismico e vulcanico? Per i Campi Flegrei, ci rifacciamo ancora alla suddivisione ideata dalla Protezione civile dopo il bradisismo degli anni ’80? E, cosa più importante, la prevenzione? Le vie di fuga? Le destinazioni provvisorie? I mezzi di comunicazione? Nulla! Solo, come si suol dire, “aria fritta”, mentre in un angolo del 1’ lotto del promesso grande Parco Urbano, si stagliano le trivelle del “Deep Drilling Project” …

Basta! Non ne possiamo più. La dico come i Jalisse a Sanremo (1997): “Fiumi di parole”! Per la sola Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta, invece, c’è l’urgenza di procedere ad almeno 400 verifiche statiche degli edifici. Basterebbe uno stanziamento di circa 200.000 euro per capire almeno quali e quanti cantieri bisogna aprire per evitare che, come al solito, si debba continuare in un’endemica emergenza. PREVENZIONE è la parola chiave.