Incontro tra il M5S e l’Assessore ai trasporti della Regione Campania

_nodonafs_newIeri pomeriggio, all’isola C3 del Centro Direzionale, ci siamo incontrati, parlamentari, consiglieri e attivisti, con l’Assessore alla mobilità della Regione Campania e il suo staff tecnico (qui il link al filmato completo dell’incontro: “https://www.youtube.com/watch?v=xZq6VzipesI&feature=youtu.be“).

L’incontro, richiesto per dare una risposta ad una nostra lettera aperta sulla situazione della Linea 2 della metropolitana di Napoli (la vecchia “direttissima”, per capirci), si è poi allargato ad un confronto sul tema del TPL in tutta la Campania.

Inutile dire che le posizioni politiche del M5S e della Regione sono in completa antitesi, sia sul binomio pubblico – privato, sia sulla definizione di bacino unico d’utenza per tutta la Campania, sia per il numero dei lotti che andranno in gara il prossimo anno per appaltare il servizio e che porteranno ad una difficile opera di coordinamento gestionale, nonché a uno spreco di risorse.

Le risposte dell’Assessore Vetrella sono state per lo più elusive su temi che risalivano direttamente a responsabilità oggettive della Regione, mentre divenivano più dettagliate e più condivisibili quando la causa delle inefficienze poteva essere addebitata ad altre Istituzioni o direttamente alle società che gestiscono i servizi (e in questo caso il contenzioso, anche legale, tra Regione e gestori del servizio è ricorrente).

Ma vorrei lasciare per stavolta lo spirito di opposizione e le ovvie polemiche per rilevare ed esporre quanto comunque di buono si è potuto ricavare dall’incontro, in particolare sul tema specifico all’ordine del giorno e cioè sul miglioramento del servizio offerto da Trenitalia sul passante ferroviario di Napoli.

Questi i risultati certi che già possiamo accreditare (anche se per entrambi pare ci siano ancora dei ritardi dovuti all’attuazione di quanto sancito):

  • eliminazione delle precedenze ai treni regionali in partenza dalla stazione di Gianturco con conseguente diminuzione dei ritardi in partenza dei treni metropolitani;
  • spostamento alla nuova stazione di S. Giovanni del termine corsa orientale del servizio metropolitano, offrendo così il collegamento alla rete ferroviaria ad un popoloso quartiere cittadino;

 Inoltre c’è sostanzialmente accordo sui seguenti punti, che restano però di la da venire:

  • avvio studio di fattibilità per una nuova stazione a via Nuova Agnano, in prossimità del Politecnico, e nelle immediate vicinanze di tutta una serie di attrattive quali Palasport, Cinema multisala, Teatro tenda, ecc.;
  • miglioramento delle funzionalità dei nodi di interscambio di Tecchio, Amedeo, Montesanto nell’ambito del progetto “Smart Stations”, per integrare al meglio la Linea 2 nella Rete su ferro cittadina;
  • riconsiderazione del progetto di interramento della linea Cumana a Bagnoli, nell’ottica di una rivisitazione completa di tutte le linee su ferro dell’area flegrea, specie per offrire nuove possibilità all’individuazione di “vie di fuga” per il Piano di emergenza sul rischio vulcanico “Campi Flegrei” (l’idea sarebbe quella di vedere l’attuale Cumana come biforcazione verso Bacoli della Linea 2)

Coinciderebbe in sintesi la visione della Linea 2 intesa come vero e proprio servizio metropolitano, anziché come l’attuale stato di Passante ferroviario, con prospettive di aumento delle corse, diminuzione dei tempi di percorrenza, prolungamento degli orari di funzionamento e aumento della qualità del servizio. I punti nodali in questo caso sarebbero il grosso intervento di manutenzione straordinaria, necessario sulla tratta stessa, e il miglioramento del parco mezzi, attività pianificate dalla Regione, ma in tempi lunghi e senza ancora alcuna ipotesi di finanziamento.

Positiva anche la disponibilità dimostrata nel fornire tutta la documentazione necessaria all’approfondimento dei singoli temi; delibere, atti, convenzioni, ecc.

Da parte nostra è stata invece offerta piena collaborazione, espletata nella prossima attività parlamentare, sui seguenti argomenti:

  • revisione della convenzione nazionale con Trenitalia che impone costi contrattuali del servizio di trasporto pubblico, espressi in ore di funzionamento anziché in chilometri percorsi; si capisce che in questi termini, conviene al gestore che il servizio sia il più lento possibile (!)
  • presentazione di emendamento alla prossima finanziaria (magari a “firma multipla”) per la reintroduzione del risparmio fiscale sulle spese di abbonamento (annuale, mensile e settimanale), sempre nell’ottica della fidelizzazione dell’utenza.

Resta ancora una perplessità di fondo sulle logiche di determinazione dei servizi minimi garantiti, in particolare per i tagli delle tratte improduttive: è vero che servizi offerti a una platea minima di utenza (specie se parliamo di trasporto su ferro) hanno dei costi insostenibili, ma è anche vero che solo una offerta “decente” di servizio può attrarre una maggiore clientela e ciò metterebbe anche al sicuro la Regione dal pericolo di essere multata per non essere riuscita ad incrementare il numero dei cittadini trasportati dal servizio pubblico…

Insomma, un po’ “il gatto che si morde la coda”, così come nel caso di penali affibbiate a società pubbliche che non riescono a garantire una manutenzione efficace del parco mezzi, proprio per mancanza di fondi in arrivo dagli enti pubblici (!)

 

  • Condividiamo i punti sopraindicati e la necessità sia di tornare al vecchio contratto di tipo “chilometrico”, cosa da Assoutenti denunciata nel Congresso Nazionale di Torino del 2012, sia nella necessità di reintrodurre le deduzioni fiscali sugli abbonamenti, cosa a suo tempo ottenuta dall’ ACUSP ( ora Assoutenti Campania) e poi “soppressa” ingiustamente.

  • Rosario Nicoletti

    Mi pare di capire si sia trattato di un incontro interlocutorio, con illustrazione di progetti per il futuro (in parte già noti) e palleggiamento di responsabilità per i disservizi. Nei panni di Vetrella, avrei auspicato che l’incontro fosse andato esattamente in questo modo. Io penso che il M5S non avrebbe dovuto seguire questo nefasto personaggio sul suo terreno, bensì chiedergli conto di anni di degrado e peggioramento dei servizi offerti a livelli che personalmente, in 53 anni di utenza, non avevo mai osservato. E, nell’imminenza della scadenza del tempo a sua disposizione, annunciare azioni di responsabilità in danno agli attuali amministratori di ogni ordine e grado, prima che le loro colpe si confondano con quelle che inevitabilmente ricadranno sulle future gestioni.

    • Nando Pennone

      Giusta osservazione. Ma si può scegliere di avere un atteggiamento di opposizione netta, pur avanzando precise e particolareggiate istanze. Non credo che in qualche modo il nostro comportamento abbia avallato alcuna politica dell’Assessore, anzi… in compenso, forse grazie anche alle nostre sollecitazioni, fra qualche giorno il capolinea della Linea2 sarà ufficialmente spostato a Napoli S.Giovanni.