Lavori sospesi per il parcheggio di piazza Leonardo

Si è svolta questa mattina la manifestazione di protesta da parte di abitanti e commercianti di Piazza Leonardo, ma anche di altri cittadini provenienti da varie zone di Vomero e Arenella, per chiedere l’immediato ripristino dello stato dei luoghi. I commercianti hanno tenuto abbassate le saracinesche dei negozi, dalle ore 10 alle ore 13. Il corteo ha percorso via Suarez in direzione Piazza Immacolata con ritorno a Piazza Leonardo. Snodo cruciale tra il Vomero e il centro della città, la piazza versa in uno stato di degrado e insicurezza tali da creare allarme, rabbia e impotenza. Alla base di tutto questo, ci sono i lavori per i parcheggi pertinenziali (di fatto box privati su suolo pubblico) iniziati a Piazza Leonardo durante il periodo estivo. Una recente sentenza del TAR ha però sospeso i lavori in seguito al ricorso effettuato dagli abitanti della zona, riunitisi in un Comitato, a causa della presenza di 6 serbatoi di benzina proprio sotto la piazza. Alla sentenza del Tribunale Amministrativo è seguita una nota del dirigente e architetto comunale Pulli. L’architetto ha invitato la ditta Celebrano, appaltatrice dei lavori, a chiudere il cantiere e a ripristinare lo stato dei luoghi in attesa della sentenza definitiva (prevista per il febbraio 2014). Ma finora poco o nulla è stato fatto, e a pagare il prezzo più caro sono come sempre i cittadini. Oltre all’apprensione per la presenza dei serbatoi, si è aggiunta infatti anche quella per pioggia e per infiltrazioni, che minano la sicurezza dei palazzi adiacenti lo scavo principale. Alla vigilia della sentenza del Tar, la cooperativa ha aperto altre due aree (mini-cantieri) che hanno compromesso ulteriormente vivibilità e viabilità della zona, allarmando abitanti e commercianti, i quali, già in difficoltà per la crisi economica, ora si vedono pure vessati dai lavori. In concomitanza con la manifestazione è giunto sul posto il geometra Lezzi, per la Protezione Civile del Comune di Napoli. A seguito della verifica, il geometra ha definito “indecente” lo stato attuale della piazza ed ha comunicato che in tempi stretti inoltrerà una nota all’architetto Pulli (Comune di Napoli) e all’ufficio tecnico della Protezione Civile. Per i due mini-cantieri aperti recentemente (uno posto all’ingresso di Via Suarez e uno di Girolamo Santacroce ), il geometra chiederà il ripristino a norma di sicurezza dei depositi del materiale (sampietrini). Per il cantiere più grande della piazza (angolo tra via Girolamo Santa Croce e Viale Michelangelo), intimerà la chiusura dell’opera a causa dell’infiltrazione di acqua piovana, con conseguente rischio per le fondamenta dei palazzi adiacenti. E’ infatti questo a generare maggiore allarme, poiché – ad horas – il cantiere rappresenta a tutti gli effetti un buco aperto a pochi metri dalle abitazioni. Al fianco degli abitanti della zona, presenti gli attivisti del Movimento 5 Stelle Valeria Santone, Elio D’Angelo, Dario Catania, Alessandro Fedele e Mariano Peluso, Consigliere della V Municipalità.

20131203-195118.jpg

20131203-200132.jpg

20131203-200151.jpg

20131203-200207.jpg

20131203-200516.jpg