M5s Napoli EST, sopralluogo all’impianto di sollevamento di San Giovanni a Teduccio e al depuratore commissariato

Il 13 marzo 2017 una delegazione di portavoce del m5stelle campania, il deputato Luigi Gallo, i consiglieri Tina Formisani, Pasquale Longobardi, Simone Natullo, e la senatrice Paola Nugnes, ha fatto un sopralluogo all’impianto di sollevamento di San Giovanni a Teduccio e al depuratore di Napoli est, recentemente commissariato perché sottoposto a procedimento di infrazione UE.

L’impianto di sollevamento è quello che resta di un depuratore comunale dismesso nel 2010. L’area appare abbandonata, la dismissione mai avvenuta, l’area è stta messa in sicurezza ma le strutture preesistenti degradano alla luce del sole…il sito non è stato bonificato e i progetti di riconversione restano quelli accademici della facoltà di Architettura…ipotesi forse irrealizzabili. ..eppure dietro la rete verso sud possiamo vedere chiaramente una spiaggetta con barche, Porto Fiorito, che mi dicono d’estate sia affollatissima di bagnanti…”li in fondo si intravede Pietrarsa e da li a qui la passeggiata a mare…. “Eppure proprio qui sfocia a mare il troppo pieno periodico e stagionale dell’impianto; “a mare?”, “Certo a mare…ma è in regola se siamo in percentuali consentite di diluizione”.

In via dei Boccaperti a nord dell’ex depuratore ai confini con Porto Fiorito persiste un copioso scarico diretti in mare di acque “nere”, e così avviene a sud dell’impianto,ci dicono, quindi le acque non sono balneabili e direi addirittura pericolose per i bagnanti. (Quindi le acque pluviali che convogliano nei regi lagni della direttrice S.Giovanni –Comuni Vesuviani, sono inquinate da sversamenti del tutto abusivi di “acque nere” dai comuni limitrofi. Questa è un’azione fuorilegge in quanto la rete fognaria deve avere un distinto iter di scarico separato dalle acque pluviali.)

All’impianto di Napoli est, quando arriviamo, i giardinieri sono all’opera e si sente infatti un buon odore di erba tagliata…cosa che all’impianto di Cuma non è possibile apprezzare. ..qui mi dicono sono attivi i sistemi di regolamentazione odorifera e le vasche sono coperte.
L’impianto deve essere adeguato poiché non prevede il sistema di depurazione biologico ma solo quello fisico chimico che ora la normativa impone…

Ma il revamping è già finanziato, il commissario è già al lavoro…(anche se sembra che la Corbelli sia stata già sostituita con altro commissario).
Sta per partire la gare per il progetto di adeguamento, ci dicono. ..ma una cosa è certa: in Italia “sta sempre per partire qualcosa” ma difficilmente si vedono dei risultati… cosi come ci dicono che le famose gare per l’adeguamento e la gestione dei 5 impianti Napoli area flegrea e Caserta sono state finalmente aggiudicate e che “per fine mese” i lavori a Cuma “dovrebbero anche partire” …

Intanto l’impianto di Napoli est funziona al 40% della sua potenzialità. …perché? Perchè gran parte della città di Napoli non è collettata all’impianto e tantissimi comuni limitrofi del Nolano non lo sono…sembra che il comune di Napoli stia provvedendo a lavori di collettamento per una certa parte …ma le acque nere che finiscono direttamente a mare sono ancora tantissime. ..come si può vedere dalla foto.

Sembra verranno costruiti “opportuni” impianti di biodigestione dei fanghi, all’interno degli impianti di depurazione; dico opportuni prrche lo smaltimento dei fanghi e una spesa importante e ridurne i volumi vuol dire ridurre costi di smaltimento, ma lo saranno, opportuni, se e solo se, saranno realizzati sulla misura della produzione dei fanghi, se l’energia prodotta non verrà immessa in rete e se servirà solo per l’autoconsumo, altrimenti, essendo impianti incentivati il rischio di gestione fraudolenta non sarà ipotesi tanto bislacca…