Napoli: Commissioni consiliari, è subito scontro con il M5S

Commissioni in Comune, è già scontro con il Movimento Cinque Stelle. «Le riunioni non devono essere giornaliere, non devono essere convocate contemporaneamente e diciamo no ad accordi sottobanco e inciuci per l’elezione dei presidenti».

Matteo Brambilla lascia pochi margini di trattativa: «Abbiamo incontrato il presidente del consiglio Sandro Fucito – spiega l’esponente dei Cinquestelle – e abbiamo ribadito la nostra ferma volontà di cambiare un meccanismo che non ci piace, che non è accettabile. Commissioni permanenti non vuoi dire giornaliere. Non è possibile che le aziende private e pubbliche continuino a versare stipendi per i loro dipendenti che per otto ore al giorno sono impegnati nelle varie commissioni convocate. Diciamo basta alla consuetudine di consiglieri che fanno la spola da una stanza all’altra: tutti hanno diritto di poter partecipare alle riunioni e per questo non possono essere convocate contemporaneamente lo stesso giorno».

In alto mare anche l’accordo per la presidenza della commissione Trasparenza, come abitudine, assegnata all’opposizione che però non ha trovato un nome sul quale convergere. Sempre i Cinque stelle chiedono che la decisione sia presa in un incontro pubblico : «Le cose vanno fatte con trasparenza invece qui si fanno accordi seguendo il manuale Cencelli – conclude Brambilla – chiederemo lo streaming per tutte le commissione. Non è vero che ci stiamo impuntando per far parte di tutte le commissioni: ogni consigliere ha il diritto di portare il proprio contributo anche rinunciando al gettone di presenza».

Se con il M5S è scontro, problemi si registrano anche nella maggioranza che dovrebbe ufficializzare le composizioni questa mattina. Nell’ultima conferenza dei capigruppo sono state istituite 11 commissioni, una per assessorato. La lista “de Magistris sindaco” deve scegliere fra Elpidio Capasse e Gabriele Mundo per il Bilancio dove m ballo c’è anche la new entry Manuela Mirra, vicina a Mundo e già protagonista di una convergenza in aula con Davide Lebro e Vincenzo Solombrino per consentire la costituzione del gruppo moderato “La Città”. Ci sono poi i Verdi che premono per avere il loro Marco Gaudini alla guida dell’Ambiente, Carmine Sgambati punta sul Patrimonio, Eleonora Di Majo è in corsa per l’Urbanistica. Una presidenza dovrebbe andare a anche a Francesco Vernetti. Alla fine dopo una riunione fiume la composizione dovrebbe essere questa: 3 a Dema, 5 a de Magistris sindaco e una a testa alle altre forze di maggioranza. Intanto, Luigi de Magistris, nel ruolo di sindaco metropolitano, ha firmato il decreto di indizione dei comizi elettorali per l’elezione del Consiglio metropolitano e il decreto di costituzione dell’ufficio elettorale. Le elezioni si svolgeranno il 9 ottobre. Le operazioni di voto avranno luogo dalle ore 8 alle ore 20 presso l’ufficio elettorale costituito a Palazzo Matteotti. Le liste elettorali saranno costituite da 24 consiglieri e dal presidente del Consiglio, per legge, individuato nella figura del sindaco di Napoli. Sono eleggibili alla carica di componente del consiglio metropolitano i primi cittadini e i consiglieri dei Comuni compresi nel territorio della città metropolitana in carica alla data corrispondente al termine finale fissato per la presentazione delle liste. Sempre restando alla Città metropolitana, con una comunicazione inviata alla Fondazione del teatro il 20 luglio, il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo ha dato il via libera per l’ingresso della Città metropolitana nel Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro San Carlo. L’istanza di ingresso era stata presentata immediatamente da Luigi de Magistris all’indomani della suo primo insediamento a piazza Matteotti. Ora tocca al Cda della Fondazione esprimere il parere favorevole che sancirà la presenza della Città metropolitana tra i soci . L’operazione, «che si inserisce – si legge in unna nota – in un difficile momento di crisi sistemica dei teatri, intende valorizzare la tipicità del territorio m
etropolitano napoletano, risaltandone la vocazione come polo culturale e turistico che vede quale eccellenza il teatro San Carlo, il più antico teatro d’opera ancora attivo, essendo stato fondato nel 1737». Entrando a far parte della Fondazione, la Città metropolitana di Napoli garantirà al teatro un contributo a valere sul 2016 di quasi due milioni.

tratto da “La Repubblica” del 27 Luglio 2016

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About Giuseppe Rondelli

Cittadino attivo del M5S di Napoli