SINTESI DEL III INCONTRO SULLA SANITA’ nella CITTA’ DI NAPOLI TENUTOSI IL 13 OTTOBRE 2015

Intervenuti: Cittadini, Organizzazioni sindacali, Operatori del 118, Direttore distretto 27, Direttrice AORN Santobono Pausillipon, Portavoce Regionale e Municipale M5S

Oggetto: Trasferimento ospedale Annunzita, criticità e riorganizzazione del 118, criticità e recupero dei servizi di salute mentale.

Il dottor De Falco ha evidenziato la necessità di un tavolo regionale volto a riorganizzare con finalità di potenziamento ed ausilio, il servizio di 118.
Dal suo punto di vista si palesa un evidente lacuna nella comunicazione degli operatori della centrale operativa del 118 dovuta al fatto che i medici che rispondono al centralino chiamate non sono titolati a farlo e soprattutto non sono gli stessi che poi sono in strada a prestare soccorso.
Secondo il dott. De Falco la riorganizzazione del 118 passa attraverso l’efficienza della centrale operativa che si doti di personale unico costituito dagli stessi medici e infermieri che poi opereranno in strada.
Parimenti il 118 dovrebbe essere affidato ad unico responsabile mentre al momento soggiace alle decisioni spesso collusive e affatto armoniche di “tre teste” :Croce Rossa, Asl Napoli 1 e Ospedale Cardarelli.
La rete dell’emergenza dovrebbe poi implementare il numero delle ambulanze e la qualità ed efficienza delle strumentazioni di bordo, nello specifico è assolutamente necessario dotare tutti i veicoli di strumentazione cardiologica.
Altro elemento ineludibile del ragionamento di De Falco è l’introduzione della figura del medico unico dell’emergenza .
Di EMERGENZA PSICHIATRICA è tornato a parlare il dottor Francesco Blasi il quale ha evidenziato la pacifica assurdità dell’elevato numero di TSO dei sofferenti psichici e la manifesta inadeguatezza delle pratiche adottate nell’intervento sul paziente psichiatrico da parte di forza pubblica attraverso “regole di ingaggio” prive di conoscenza del problema. L’invito da sempre accorato del dottore Blasi è dunque quello di ripristinare il servizio di salute mentale con efficienza h24, con la dignitosa e competente gestione territoriale notturna affidata al servizio di salute mentale.
Altra elementare richiesta di buon senso è quella di realizzare luoghi accessibili ai sofferenti psichici (ha ricordato che in regione non esistono nosocomi per l’emergenza psichiatrica infantile) con un centro crisi che abbia non decine ma almeno due posti letto per i pazienti in condizioni più serie.
Secondo il dottor Blasi, il recupero e la riorganizzazione su queste basi, della collaborazione anche col servizio di 118 diverrebbe il deterrente contro l’elevato e inaccettabile numero di TSO che nel 99% dei casi sono, secondo le proprie competenze e conoscenze, evitabili.
Su questi preliminari temi il cittadino portavoce in regione Campania per il Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione ha ribadito la necessità di continuare a fornire stimoli di competenza e saperi da parte di tutti gli interlocutori poiché solo in questo modo il Movimento che è all’opposizione può spingere la regione ad operare sulla strada immaginata.
La Direttrice dell’Aorn Santobono Pausilipon dottoressa Minicucci ha espressamente richiesto al portavoce di interessarsi di richiedere in Consiglio Regionale o in Commissione Sanità una mappatura dei codici bianchi e verdi inappropriati dunque all’emergenza in senso stretto e permettere per tale via la continuità assistenziale h 24 dei medici e dei pediatri di base. Sarebbe questo un significativo step verso la riorganizzazione e il decisivo miglioramento della Sanità locale.
La dottoressa Minicucci ha poi chiarito che la migliore organizzazione della rete sanitaria napoletana passa attraverso il principio preliminare della tutela dei cittadini e soprattutto di anziani e bambini che dunque dal suo punto di visto e per la sua personale esperienza alcune plausibili soluzioni ai problemi passano attraverso:
il superamento degli sprechi di risorse, la semplificazione e normalizzazione degli accessi ai servizi sanitari per i cittadini e ai luoghi ospitanti, il superamento dei duplicati di funzioni
“viene prima l’interesse dei cittadini, poi quello degli operatori; e invece? Quante attività pomeridiane si fanno? Rarissime, costringendo limitatissimi accessi agli utenti”.
Sulla base di queste premesse la dottoressa Minicucci ha affrontato la questione Annunziata precisando che l’edificio del 1200 situato nel cuore di Napoli si presta in maniera indefettibile ad accogliere servizi distrettuali di quella zona (oggi erogati in un ex garage) e servizi ospedalieri di primo livello (ambulatori specialistici e day hospital), con il filtro territoriale che già c’è ed fatto dai medici di continuità assistenziale cui aggiungere i pediatri di base.
Diventa ancor più chiaro il ragionamento della Direttrice dell’AORN quando a chiare lettere dice: l’obiettivo è creare a livello territoriale una struttura con accessibilità diretta, con risorse umane adeguate e mezzi finalmente non carenti. Meglio avere alcuni (pochi o tanti) medici e infermieri insieme che tenerli individualmente disseminati sul territorio. Sapere di incontrare in presidi sani, solidi ed efficienti medici e infermieri forse permetterà ai pazienti di accettare di spostarsi un po’ più lontano da casa sul territorio.
Il direttore del Distretto 27 Raffaele Iandolo ha evidenziato l’introduzione dell’ambulatorio infermieristico territoriale come importante risorsa in ausilio al lavoro dei medici ovviamente solo per effettuare interventi afferenti ai loro compiti e mansioni.
C’è stata anche un confronto con i rappresentanti del sevizio 118 da cui è emersa l’indifferibilità di una interrelazione più sana ed organizzata tra 118 e medici di base.
Sono certamente tutti questi gli spunti da cui riprenderemo il prossimo incontro di confronto, condivisione, coesione, progettazione sulla nuova possibile sana Sanità.

Link : Per vedere il video dell’incontro

Resoconto di Lello Merola

Organizzazione tecnica di Giuseppe Militerno