Brambilla (M5) , con quale criterio sono ripartiti i fondi tra le dieci municipalità?

Matteo Brambilla Movimento 5 stella sui criteri di riparto nelle Municipalità delle entrate derivanti dagli oneri concessori

Consiglio comunale 24 settembre 2018

ma chi decide come spendere i soldi nelle municipalità? con quale criterio sono ripartiti i fondi tra le dieci municipalità?

La delibera 399/2018 concernente l’istituzione di nuovi capitoli di spesa – Municipalità 2 è stata illustrata dall’assessora Clemente. Il consigliere Brambilla ha rilevato la mancata chiarezza sulle maggiori entrate derivanti dagli oneri concessori e criticato la divisione delle somme tra le Municipalità senza tenere conto delle effettive esigenze di spesa e senza sentire prima le Municipalità. La delibera è stata approvata a maggioranza con l’astensione dei 5 Stelle.

Ratifica Delibera di G.C. n.399 del 03.08.2018 avente ad oggetto:Proposta di variazione in compensazione al Bilancio 2018 – 2020 annualità 2018 (competenza e cassa) di parte Spesa – Municipalità 2 – con i poteri del Consiglio ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 267/2000. Istituzione e dotazione di nuovi capitoli di parte Spesa del Bilancio di Previsione 2018/2020. Assessore: Clemente

Approvata a maggioranza

DGC 399 3.08.2018 VarBil 2018

ParerColRevDGC 399 3.08.2018

Brambilla(M5): Municipalità quale criterio per la distribuzione dei fondi ?

Municipalità : Matteo Brambilla portavoce del Movimento 5 stelle

e vediamo come l’amministrazione applica il “manuale cencelli” per distribuire i fondi per le municipalità da abusi edilizi e permessi per costruire: nessun criterio oggettivo che tenga conto di cosa ha in gestione la singola municipalità!!! ad esempio la ottava che ha la maggior parte del verde cittadino insieme alla sesta hanno gli stessi soldi di altre municipalità dove il verde è risibile… ma come si fa a programmare e a dare servizi in questo modo? quando si dice che sono gli organi di municipalità ad aver segnalato all’assessore le variazioni significa che i consigli di municipalità, che costano un botto a tutti noi, non sono stati coinvolti…
tutt appost parte III

 

Ratifica Delibera di G.C. n.300 del 21.06.2018 Variazione del bilancio di previsione 2018/2020 – annualità 2018 per la rimodulazione delle spese finanziate da entrate da titoli abilitativi edilizi e da sanzioni ex D.P.R. 380/2001 – Approvazione da parte della Giunta Comunale con i poteri del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 175 comma 4 del D.Lgs. 267/2000. Assessore: Panini  Approvata a maggioranza

DGC 300 21.06.2018 VariazBil spese da entrate sanzioni

ParCollRevis DGC300 21.06.2018

 

IL DRAMMA DELLA REFEZIONE A NAPOLI

La Refezione scolastica a Napoli non è partita ancora e siamo già ad un mese e più dall’inizio della Scuola.

I motivi che ci sono stati riportati in Commissione dall’Assessore sono da attribuirsi al fatto che il bando di gara si è aperto il 5 giugno a seguito dell’approvazione del bilancio.

Tutto questo, ovviamente, porta un rallentamento dell’erogazione del servizio poiché bisogna rispettare i tempi “tecnici”, inoltre il bando non è unico ma diviso tra le 10 municipalità e questo comporta un’ulteriore rallentamento.

Noi del Movimento 5 stelle abbiamo fatto osservare che era necessario apportare una modifica al regolamento per rendere la procedura ottimale e ci stiamo già adoperando per proporre delle modifiche riferendoci anche a quanto avviene in altri Comuni Italiani (Torino) :

1) Bisognerebbe fare un unico bando;

2) Bisognerebbe fare un bando almeno biennale che preveda la clausola che l’erogazione del servizio dell’anno successivo, in questo modo, anche se il bilancio dovesse essere approvato in ritardo come è avvenuto quest’anno, non ci sarebbero i rallentamenti dovuti alla ricostruzione di un nuovo bando.

Il problema che ci preoccupa, adesso, invece è questo: essendo un servizio non considerato essenziale verrà comunque erogato adesso che la Corte dei Conti ha stabilito il blocco di tutti i servizi non considerati essenziali? Se avessimo fatto la gara e i contratti prima del 16 ottobre non avremmo avuto problemi con la Corte dei Conti. 

Chiederemo una commissione ad hoc e porteremo le nostre proposte a cui stiamo già lavorando.

A livello nazionale, è importante fare in modo che il servizio di refezione venga contemplato tra i servizi essenziali all’interno il diritto allo Studio poiché condizione indispensabile alla possibilità di istituire il tempo prolungato che è un Diritto dell’alunno e della Famiglia.

Lucia Francesca Menna

Gruppo Movimento 5 stelle

Commissione consiliare SCUOLA e ISTRUZIONE