Incendio Campo Rom a Scampia, intervento del portavoce Brambilla (M5s)

“Nessuno è straniero in questo paese”

Il consiglio Comunale del 4 settembre 2017  ha affrontato il tema dell’incendio campo rom di Scampia.

Questo l’intervento in aula di Matteo Brambilla capogruppo del MoVimento 5 stelle

Informativa dell’amministrazione sulla situazione dei campi Rom

La replica del Sindaco al dibattito sul rogo di Scampia

Ennesimo Distrastro Annunciato

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Dopo lo sgombero, circa 5 anni fa, del mercato del ferro di Poggioreale, ad un  passo dal Tribunale e dalla Procura di Napoli, in via Grimaldi, solo incuria e abbandono per l’area. Rifiuti di ogni tipo fra i quali materiali pericolosi (residui ferrosi e amianto) lasciati dagli sgomberati e accumulatisi nel tempo a ridosso di un palazzo abitato da più di cento famiglie. Questa situazione è nota anche anche all’amministrazione visto che successivamente allo sgombero, come ricordano i residenti, l’Arpac chiuse l’accesso all’area. Alla chiusura sarebbe dovuta seguire la rimozione dei rifiuti da parte del proprietario, e se privato (come risulterebbe essere almeno attualmente) su ingiunzione dell’autorità.

 

Niente di tutto ciò è stato fatto e la situazione di inquinamento ambientale è degenerata con il prevedibile scoppio di un INCENDIO che, poco più di un mese fa, ha bruciato il tutto e costretto i residenti a chiudersi in casa la notte ed il giorno successivo.

 

L’intervento della Polizia ha fatto sì che fosse denunciato il proprietario del suolo (come è stato detto ai residenti), ma la situazione è rimasta invariata se non peggiorata visto che quei rifiuti bruciati sono ancora più pericolosi per la gente che vive lì a pochi metri.

 

Tutta la zona è in uno stato di tale ABBANDONO che un altro incendio, proprio ieri, si è sviluppato in un’aerea 20130420_103252contigua infestatata di rifiuti e sterpaglie e le fiamme avrebbero potuto propagarsi in tutta l’area tra via Grimaldi e via Gianturco in cui, a dispetto di vera e propria giungla urbana.

 

COS’ALTRO DOBBIAMO ASPETTARE PER VEDERE FINALMENTE TUTELATA LA NOSTRA SALUTE?

 

COS’ALTRO DOBBIAMO ASPETTARE PER VEDERE FINALMENTE CURATI DALL’AMMININISTRAZIONE GLI SPAZI IN CUI VIVIAMO?

Marilisa Belli, Ivan La Cava

 

S’incendia un Mobilifico a Mugnano

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Un incendio di vaste proporzioni è divampato all’interno di un mobilificio di Mugnano, in via Pietro Nenni, sulla Circonvallazione esterna ieri sera. Le fiamme, molto alte e accompagnate da un colonna densa di fumo, hanno quasi completamente distrutto l’insediamento.
Le fiamme hanno semidistrutto un capannone nel quale erano custoditi circa 2 mila materassi e mobili da giardino. I danni sono ingenti. I vigili del fuoco del Comando provinciale, intervenuti con quattro squadre, hanno spento le fiamme. Le cause dell’ incendio non sono ancora state accertate.

Piena solidarietà ai lavoratori del mobilificio, in un momento di congiuntura economica come questo scoprire che esiste un mobilificio ancora aperto è notevole, forse l’ultimo baluardo di capitalismo ormai allo sbando. A poco poco…  stanno chiudendo tutte le punte dell’eccellenza della Campania, ormai spostare la produzione verso est e diventato vitale per sopravvivere per alcuni imprenditori presi anche dalla morsa di un fisco mirato e parassitario, ma poi resta ancora più difficile far sopravvivere gli operai disoccupati:
Occorre pensare ad un strategia “sociale” che metta in evidenza l’esigenze di una classe quella “Operaia” che sta pagando in termini salatissimi il disagio creato ad arte dal sistema bancario

Bartolomeo Pepe