Sicurezza Stadio San Paolo, interrogazione Movimento 5 stelle

Sicurezza Stadio San Paolo, Francesca Menna e Matteo Brambilla del Gruppo Movimento 5 stelle hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco e agli Assessori competenti.

Durante la partita di domenica scorsa 18 marzo si è appreso da notizie di stampa e da diversi cittadini di episodi della caduta di calcinacci nel settore ospiti prima della partita Spal –Napoli del 18 febbraio 2018, e della caduta un’anta di un pesante cancello di metallo separatore tra la Curva A e il settore ospiti, fortunatamente si è evitata la tragedia perché il settore non era occupato da tifosi durante la partita Napoli – Genoa del 18 marzo u.s.

Considerato che nel 2016 e nel 2017 sono state approvate due delibere di giunta comunale  riguardanti i ” lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale impiantistico dello stadio san Paolo” per l’importo complessivo di € 25.000.000,00 finanziati da mutuo presso l’Istituto per il Credito sportivo  e l’affidamento alla Napoli Servizi S.p.A. dell’attuazione delle procedure di progettazione esecutiva , nonché dell’esecuzione dei lavori.

SI CHIEDE

  • quali urgenti iniziative di competenza intenda assumere l’Amministrazione in relazione alla verifica delle condizioni di sicurezza all’interno nello Stadio San Paolo, considerata l’alta affluenza di pubblico
  • quali sono i provvedimenti posti in essere, ed ogni atto o documento idoneo alla comprensione dello stato di attuazione dell’intervento indicato in oggetto
  • quali sono i fondi previsti per la manutenzione ordinaria e straordinaria nel redigendo Bilancio 2018 per lo Stadio San Paolo.
  • se nelle delibere menzionate riguardanti lo Stadio San Paolo, rientrano interventi relativi alle strutture, in riferimento agli episodi verificatisi il 18 febbraio 2018 e il 18 marzo 2018.

Il Presidente del Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle  Lucia Francesca Menna

Il Portavoce del Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Matteo Brambilla

Interrogazione sicurezza Stadio S.Paolo prot 279569 del 21 marzo 2018

Articolo del Roma di Lunedi 19 marzo

http://www.ilroma.net/news/sport/esclusiva-cade-unanta-di-un-cancello-separatore-allo-stadio-san-paolo-prima-di-napoli

Un’altra scuola rischia la chiusura a Napoli, è il Caracciolo nella Sanità – Interrogazione M5S

M5S – “L’Istituto professionale Caracciolo-Salvator Rosa del rione Sanità di Napoli, inizialmente accorpato all’Istituto Isabella d’Este, sembra andare inesorabilmente incontro alla chiusura, nel silenzio generale, per la progressiva riduzione delle iscrizioni.

L’accorpamento è avvenuto proprio nel momento di maggior crescita delle iscrizioni in Continua a leggere →

INTERROGAZIONE M5s : Gaiola Amianto sulla spiaggia di Trentaremi interdetta per pericolo frane

Gaiola Amianto sulla spiaggia di Trentaremi interdetta per pericolo frane

Il Gruppo del Movimento 5 stelle ha presentato un’interrogazione a risposta scritta sulla PRESENZA DI AMIANTO DAL 1959 SULLA SPIAGGIA DI TRENTAREMI   INTERDETTA PER PERICOLO DI FRANE E CADUTA MASSI AREA MARINA PROTETTA GAIOLA  –  balneabilità dei litorali – informazione ai cittadini e relativi controlli sui divieti.

Nell’Area marina protetta della Gaiola – spiaggia di Trentaremi, interdetta per problemi di pericolo di frane, meta di molti bagnanti ma raggiungibile via mare con canoe/barche/kaiak. , molti cittadini hanno segnalato sulla spiaggia la presenza di molti manufatti che sembrano di cemento di qualche decennio fa ma in realtà si tratta di rifiuti di amianto;

Tali manufatti sono esposti agli agenti atmosferici, friabili, sgretolati, e diffusi nell’aria attraverso i venti, possono aver contaminato le coste contigue, tra Marechiaro e Bagnoli. Si tratta degli scarti di lavorazione industriale della Cementir di Bagnoli, già denunciati da “Il Mattino” nel 1959.

La presenza di tali sostanze comporta un elevato rischio per la salute umana, tutelata dalla Costituzione all’art. 32 nonché dalla vigente normativa sia nazionale che europea.

491373 interrogazione presenza amianto alla gaiola

 

Ente gestore: soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei. Controllo: Carabinieri nucleo tutela beni archeologici, capitaneria di porto Napoli