Come l’Amministrazione immobilizza i lavori di Commissione sulla Movida

Come l’Amministrazione immobilizza i lavori di Commissione sulla Movida

Per la seconda volta l’attività della Commissione giovani viene bloccata su lavori di mia iniziativa. Già a settembre accadde per i lavori sull’accoglienza degli studenti Erasmus. Ora per la Movida. Avevo proposto e ottenuto che la Commissione si interessasse al problema della Movida in città.

Con il Presidente Cecere (Dema) avevamo avviato un ciclo di audizioni dei comitati cittadini e avremmo continuato con quelle degli esercenti, per arrivare a una delibera di proposta consiliare a tutela degli abitanti tenuti in scacco dalla movida selvaggia e che riconoscesse e premiasse gli esercenti rispettosi.

Come a settembre fece l’Assessore Sardu, l’Assessore Clemente adesso ha iniziato a convocare a Palazzo San Giacomo gli interessati e ieri  si è recata dal Prefetto scavalcando, di fatto, la Commissione e delegittimando il faticoso lavoro che da 2 mesi si stava facendo.

L’Assessore, infatti, non è mai stata presente ai lavori di Commissione e nemmeno ha chiesto che i consiglieri comunali che stavano affrontando l’argomento fossero presenti agli incontri. Questa modalità dimostra arroganza e incapacità di misurarsi con un’opposizione che non usa i vecchi strumenti della politica ma si dimostra collaborativa e punta a lavorare davvero per la Città. Inoltre, vanificando il lavoro delle Commissioni, si dimostra incurante dell’utilizzo di denaro pubblico, se si pensa ai gettoni di presenza riconosciuti ai consiglieri per l’attività svolta in Commissione, soprattutto in un momento come questo nel quale la Città è a un passo dal dissesto.

Il Sindaco de Magistris che chiede collaborazione e convergenza sui temi, dovrebbe guardare cosa accade in casa sua, come si comportano gli assessori che non sanno collaborare e che entrano a gamba tesa scavalcando i lavori di Commissione e delegittimando le funzioni del Consiglio Comunale.

Collaborare e confrontarsi con le opposizioni significa fare un cambio di paradigma, pensare al bene dei cittadini prima che al proprio ruolo e alla propria visibilità. 

Francesca Menna 

Portavoce del Movimento 5 stelle al Consiglio Comunale 

http://www.ottopagine.it/na/cronaca/158455/movida-dal-primo-giugno-la-nuova-ordinanza-anti-caos.shtml

 

MOVIDA, iniziato l’ascolto di comitati e gestori in commissione Giovani

10 aprile 2018 – La commissione Giovani e sicurezza urbana ha iniziato un lavoro di ascolto di comitati e gestori sul tema della movida

Nella riunione presieduta da Claudio Cecere si è tenuto il primo incontro con la Seconda Municipalità dedicato alla questione della corretta gestione della vita notturna in città che toccherà tutti i territori e vedrà la partecipazione di comitati di cittadini e gestori dei locali.

Il tema della “movida”, ha detto in apertura il presidente Cecere, riguarda tutti ed è per questo che la commissione ha aderito alla proposta della consigliera Francesca Menna (Movimento 5 Stelle) di incontrare i comitati dei cittadini e i gestori dei locali per arrivare a trovare una sintesi nelle posizioni contrapposte che possa costituire la base di una nuova ordinanza con il contributo attivo del Consiglio comunale.

Il Consiglio, ha sottolineato la consigliera Menna (Movimento 5 stelle), deve uscire dal silenzio e fare da ponte tra i due fronti in opposizione, elaborando poi un documento con proposte concrete che possano incontrare la più ampia condivisione, pur nella consapevolezza delle diverse posizioni di partenza.

Sono intervenuti i rappresentanti dei comitati per la Quiete Pubblica e la Vivibilità Cittadina e Civico Bellini e il consigliere municipale Lorenzo Iorio (Movimento 5 Stelle Lorenzo Iorio.

Il Comitato per la Quiete pubblica, ha spiegato il suo presidente Gennaro Esposito, ha raccolto nel corso degli anni ampia documentazione delle violazioni quotidiane poste in essere nelle strade della “movida”, tutte regolarmente segnalate e denunciate, senza che si registrassero, se non sporadicamente, adeguati interventi di contrasto.

La Polizia Locale esegue nei vari quartiere interventi di controllo e repressione delle violazioni segnalate dai cittadini, mentre in altre Municipalità, come la Seconda, ciò non avviene, condannando i residenti alla privazione della quiete e del sonno, con gravi ripercussioni sulla salute soprattutto di bambini ed anziani.

Vanno tutelati i diritti costituzionalmente tutelati, come quello alla salute, alla riservatezza e alla sicurezza attraverso provvedimenti adeguati e facendo rispettare norme già esistenti, le norme in materia di inquinamento acustico e di sicurezza dei locali, limitando il rilascio di nuove autorizzazioni in strade dove già insistono altri locali.

Un problema che non può risolversi solo con la fissazione di un orario di chiusura per i locali, ma ricorrendo a provvedimenti strutturali che contengano regole chiare, precise e stringenti di cui va poi controllata l’applicazione e, in caso di violazione, sanzionati i trasgressori.

La gestione del fenomeno, ha aggiunto la presidente del Comitato civico Bellini, può essere risolta solo a monte con un’ordinanza dettagliata e il contingentamento delle licenze.

I controlli, poi, dovrebbero concentrarsi nelle strade dove l’affluenza di persone è maggiore e dove si concentrano i locali più volte segnalati per violazioni di vario genere, pochi rispetti  al numero complessivo e ben noti a residenti e Amministrazione.

Il vice presidente del Comitato per la Quiete pubblica si è soffermato sull’aspetto economico della vicenda, che ha osservato come la movida non porti alcun vantaggio all’economia locale, ma solo costi alla collettività e ai cittadini virtuosi che pagano le tasse senza riceverne ritorni in tema di qualità della vita e controlli.

Tardivo, secondo il consigliere municipale Lorenzo Iorio (Movimento 5 stelle), l’intervento della commissione, a fronte dell’imminente stagione estiva che, complice il bel tempo, vedrà un’affluenza crescente di frequentatori dei locali, ai quali andrebbero nient’altro che applicate le norme già esistenti e una nuova ordinanza più stringente da far rispettare.

Una posizione forte del Consiglio comunale, secondo la consigliera Menna, può invece fare la differenza nei confronti del Sindaco in vista dell’emanazione di una nuova ordinanza, mentre per il consigliere Moretto (Prima Napoli) quanto visto finora dimostra la mancanza di una volontà di intervenire da parte della maggioranza che non sente il problema denunciato dai cittadini.

Movida, intervento di Francesca Menna contro l’ordinanza del Sindaco

L’intervento della capogruppo del Movimento 5 stelle  Francesca Menna in Consiglio contro l’ordinanza del Sindaco che nei giorni di festa non regolarizza la chiusura degli esercizi commerciali.

Un’ordinanza che esclude una parte considerevole di abitanti della città che non tutela i lavoratori che incoraggia uno sguardo consumistico che confonde il superfluo con l’essenziale in un’ottica davvero liberista!

 

Posted by Francesca Menna on Saturday, March 31, 2018

Ordinanza n. 200 del 22.3.2018 Calendario delle sospensioni dell’Ordinanza Sindacale n. 1202 del 17/11/2017 (c.d. movida) per festività e ponti (31 marzo e 1-2 aprile- 24 e 25 aprile- 30 aprile e 1 maggio)

os_220318_0200.pdf sospensione MOVIDA

RASSEGNA STAMPA

29 MARZO Movida revocati i limiti di orario

30 marzo Attacco 5 stelle al Comune Basta Movida selvaggia