NAPOLI EST CONFERENZA STAMPA SULLA BONIFICA DEL SIN E SUL PORTO

NAPOLI EST NON E’ PIU’ SOLA 

“La zona orientale di Napoli, per anni, e’ sparita completamente dall’agenda della politica. Una fetta di città è stata dimenticata dalle amministrazioni che si sono alternate al governo cittadino e regionale ma Napoli Est è un’area da bonificare e riportare alla vita quanto prima, cosa che il MoVimento 5 Stelle sta facendo a tutti i livelli istituzionali”. Così’ l’eurodeputato e portavoce Piernicola Pedicini, i senatori Franco Ortolani  e Vincenzo Presutto e il consigliere comunale Matteo Brambilla, tutti del movimento 5 stelle, sul tema discusso oggi nella sala Nugnes del comune di Napoli. “Per la prima volta in vent’anni, il governo centrale ha avviato degli interventi per individuare i responsabili e per invertire la rotta di una gestione annosa e fallimentare”, si legge nella nota congiunta. “L’avversario e’ molto forte e purtroppo lo abbiamo in casa” e’ la dichiarazione con cui l’europarlamentare Piernicola Pedicini ha sintetizzato la causa di anni di interventi falliti per la bonifica di Napoli Est. “Il Movimento 5 Stelle si e’ attivato per fare luce su quanto e’ avvenuto e per ricreare le condizioni affinche’ l’intera area venga bonificata – ha aggiunto Pedicini -. Un territorio che presenta diversi livelli di pericolosita’ per la salute umana. La contaminazione delle falde acquifere e la permanenza di odori acri nell’aria, cui si aggiungono il rischio dato dalla presenza di una rete di tubazioni per il trasporto di idrocarburi che passa nelle immediate vicinanze delle abitazioni”.

Degrado nel litorale di Napoli Est: scarico in mare e acqua torbida

Il Mare non bagna Napoli  Il mare dimenticato di Napoli Est

Il mare e la costa negato ai cittadini per i rifiuti abbandonati e gli scarichi abusivi   #tuffi #marepulito #vogliomare 

Il video dello stato di degrado del mare e della costa di Napoli Est sversamenti di liquidi tossici in più punti della costa degrado ai massimi livelli SOS ambiente 

A San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale della città, non solo il mare è negato ma a esserlo è anche la costa. La spiaggia e l’adiacente scogliera a ridosso degli ex edifici industriali, ormai dismessi da tempo, risultano in una situazione di assoluto degrado e abbandono.

Rifiuti sversati ovunque, incastrati tra scogli e coperti dalla sabbia scura. I cumuli di “monnezza” sono stati illecitamente scaricati anche nella parte della costa ormai ricoperta e resa irriconoscibile dalla presenza di fittissime sterpaglie. Materiali in plastica, vetro, lattine, scarti edili, pneumatici: c’è di tutto nello spazio che divide il mare dalle strutture che hanno ospitato la fiorente attività industriale della San Giovanni a Teduccio dei decenni passati. Non manca, purtroppo, l’amianto. Lastre in avanzato stato di decomposizione sono state individuate nei pressi dell’ex complesso industriale Corradini, interessato da un intervento di bonifica predisposto dal Comune di Napoli ma al momento al completo abbandono, con il progetto di recupero e riconversione degli spazi ancora in alto mare.

Le circostanze sono state registrate dai Consiglieri del Movimento Cinque Stelle della VI Municipalità, Tina Formisani e Pasquale Longobardi, che hanno effettuato un sopralluogo sul litorale per acquisire elementi e segnalare le diverse irregolarità, successivamente denunciate in un esposto indirizzato a tutti gli organi interessati. A destare ancora più preoccupazione è la presenza di diversi scarichi fognari che sfociano direttamente a mare.

«Così come previsto anche dalla Comunità Europea non dovrebbero esiste più scarichi di fogne a mare ma dovrebbero essere inviati, tramite pompe di sollevamento, al depuratore di via De Roberto che, da nostro sopralluogo, risulta funzionante al quaranta per cento» afferma Pasquale Longobardi, uno dei tre esponenti del Movimento 5 Stelle della Municipalità di Napoli Est. «Evidenziamo – specifica – il mare inquinato, la presenza di spazzatura, di materiale inerte: quindi la costa e il mare sono fortemente inquinate e non usufruibili dai cittadini che ci abitano». Il Consigliere pentastellato ha individuato uno degli scarichi a mare registrando la presenza di acqua torbida e la persistenza di cattivo odore.

A chiedere il recupero del mare di San Giovanni a Teduccio e della sua costa sono in tanti, a partire dai residenti e, più recentemente, dai “coraggiosi” nuotatori che hanno scelto di tuffarsi per riportare attenzione su una questione finora irrisolta. La rimozione dei rifiuti, la bonifica delle aree, l’eliminazione degli scarichi, il recupero delle strutture ora dismesse sono tutte operazioni promesse da tempo ma che al momento non trovano alcuna attuazione.

fonte Articolo del Mattino del 15 gennaio

http://www.ilmattino.it/napoli/citta/san_giovanni_scarico_mare_acqua_torbida_litorale_di_napoli_est_degrado_abbandono-4232906.html?fbclid=IwAR0FGqkXX7feiQNSiOHak1K6eZmsVorMgG85UNUoa85oNkCqI-9UkjoWg1M

BONIFICA AREE EX SAFCO ED EX BREGLIA INTERROGAZIONE M5S

Il gruppo consiliare del MoVimento 5 stelle ha presentato oggi 29 ottobre 2018 un’interrogazione a risposta scritta su interventi di bonifica aree ex SAFCO ed ex BREGLIA – interventi di riqualificazione – messa in sicurezza.

PREMESSO CHE:

– Nel territorio posto nella zona EST di Napoli, già sede di insediamenti industriali, sono presenti delle aree, individuate quali aree ex SAFCO  ed ex BREGLIA, che rappresentano da anni un grave problema di inquinamento ambientale poichè, oltre che come ex siti industriali, in dette aree vi sono stoccati rifiuti di ogni tipo, non selezionati inquinanti e non ;

oltre a costituire una fonte di inquinamento del suolo, dette aree sono sicuramente una fonte di inquinamento anche dell’aria perché i rifiuti abbandonati in questi luoghi, sono soggetti a combustione – probabilmente anche di origine dolosa – con produzione di fumi tossici;

tale grave situazione, già più volte segnalata agli organi amministrativi comunali, ha indotto la convocazione della Commissione Consiliare Ambiente – tenutasi poi in data 30 agosto 2018 – per  approfondire le azioni già poste in essere e quelle programmate per il risanamento e la riqualificazione di questi ex siti industriali;

– in particolare, dal 2012 in poi, sono stati poste in essere una serie di azioni amministrative e giudiziarie, per attivare poi gli interventi di bonifica, poiché trattasi di aree private;

– il Presidente della Commissione Ambiente, in quella occasione, assicurò che avrebbe sollecitato l’ARPAC e tutti gli enti coinvolti nella vicenda al fine di pervenire ad una rapida soluzione della  questione, aggiornando le attività della Commissione sul tema, da lì ad un mese;

A tutt’oggi, non solo non si è tenuta la seduta della Commissione Consiliare ma, non sono state fornite notizie né in merito ai solleciti inviati agli enti coinvolti, né sulla situazione amministrativa/giudiziaria né, infine, sugli eventuali interventi eseguiti e/o programmati;

Tenuto altresì conto che la tutela della salute e dell’ambiente rientrano specificatamente nelle competenze del Sindaco quali beni da tutelare e che la loro tutela rappresenta sicuramente un indice della capacità amministrativa di una Giunta comunale;

Tutto ciò premesso e ritenuto,   

SI INTERROGA

il Sindaco e codesta Amministrazione

– al fine di informare su quale sia lo stato attuale delle pratiche amministrative e di contenzioso sia in generale che con i proprietari delle aree in particolare;

– al fine di far conoscere quali sono gli interventi previsti e programmati nell’ipotesi in cui il Comune dovesse intervenire con lavori in danno delle proprietà per la bonifica e di risanamento ambientale delle aree summenzionate;

– al fine di far sapere le iniziative che si intendono porre in essere o che siano già state attivate nell’ipotesi in cui la situazione sia rimasta immutata dal 30 agosto 2018 ad oggi.

I Consiglieri del Gruppo Consiliari       “Movimento Cinquestelle”   

   Marta MATANO                                          Matteo BRAMBILLA

10_ Interrogazione a risposta scritta Bonifica aree SAFCO_Breglia